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Materia: Geologia, cave e miglioramenti fondiari
Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE DIFESA DEL SUOLO E DELLA COSTA, SOS LAVORI E SERVIZI TECNICI n. 62 del 20 febbraio 2026
Ditta Prest Franco. Cava di calcare da taglio denominata "ROSEI SORA LOSEGO" in Comune di Ponte nelle Alpi (BL)., autorizzata con D.G.R. n. 328 del 06.03.2012. Rinnovo dell'autorizzazione paesaggistica. L.R. 13/18 D.Lgs. 42/2004 D.P.R. 31/2017.
Trattasi di rilascio del rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica per la cava “Rosei sora Losego” in Comune di Ponte nelle Alpi (BL).
Il Direttore
(omissis)
decreta
1. di stabilire che le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di rilasciare alla Prest Franco con sede in Ponte nelle Alpi (BL), Loc. Losego, 25, e per i motivi in premessa indicati, il rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica riguardante la cava di calcare da taglio denominata “ROSEI SORA LOSEGO” in Comune di Ponte nelle Alpi (BL), autorizzata con D.G.R. n. 328 del 06.03.2012, dando atto che l’intervento, con le prescrizioni richiamate al successivo punto 4, mantiene la compatibilità con il vincolo paesaggistico D.lgs. 42/2004 esistente su parte dell'area di cava;
3. di disporre che l’autorizzazione di cui al punto precedente, rilasciata ai sensi del D.P.R. n. 31/2017 e dell’art. 146 del D.lgs. 22.01.2004, n. 42, in sintonia con le statuizioni di cui all’art. 1 della L.R. 13/18, ha una validità fino al 31.12.2026, data di scadenza dell’autorizzazione mineraria. Detta autorizzazione costituisce atto autonomo e presupposto rispetto all’autorizzazione mineraria rilasciata con D.G.R. n. 328 del 06.03.2012;
4. di confermare le prescrizioni in ordine agli aspetti paesaggistici stabilite al punto 8 della D.G.R. n. 328 del 06.03.2012, ai fini della persistenza della compatibilità dell’intervento con il vincolo paesaggistico esistente sull’area di cava, come di seguito riportate:
f) procedere nella fase estrattiva, compatibilmente con le esigenze operative e le condizioni di sicurezza, con progressione degli scavi da ovest verso est in modo da completare la ricomposizione ambientale della scarpata ovest prima della conclusione della coltivazione;
g) procedere con i lavori di ricomposizione ambientale sulle parti della cava non più interessate dai lavori estrattivi contestualmente con i lavori di estrazione di progetto, in condizioni di sicurezza e assicurando la corretta operatività del cantiere;
h) provvedere, entro un anno dal rilascio del presente provvedimento, al riporto di uno strato di terreno vegetale sulla superficie del previsto gradone lungo il piede degli attuali fronti sud e ovest, in modo da mettere a dimora specie arboree a rapido accrescimento per il mascheramento temporaneo dei fronti stessi durante la coltivazione, fino alla ricostruzione morfologica definitiva della scarpata,
i) provvedere al rimodellamento finale delle scarpate riportando prima il materiale di grossa pezzatura e successivamente quello minuto e conseguire un’inclinazione finale delle scarpate medesime non superiori a 35° rispetto all’orizzontale;
k) ridurre, per quanto possibile, le pareti rocciose residuali della ricomposizione morfologica e provvedere al loro mascheramento con piante rampicanti di edera;
n) provvedere all’inerbimento dell’intera superficie di neoformazione, compresa quella sottoposta all’impianto del bosco, utilizzando il sistema dell’idrosemina potenziata per le superfici acclivi, qualora necessario;
o) provvedere alla ricostituzione del bosco secondo le tipologie previste in progetto, sotto il controllo del Servizio forestale regionale di Belluno soprattutto in funzione del numero e della scelta delle essenze arboree da piantare;
5. di trasmettere il presente provvedimento alla Soprintendenza per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Venezia e delle Province di BL – PD - TV, ai sensi del 11° comma dell’art. 146 del D.Lgs. 42/2004;
6. di disporre l'invio del presente decreto al Comune di Ponte nelle Alpi, alla Provincia di Belluno e all’U.O. Servizi Forestali – ufficio di Belluno, nonché la pubblicazione dello stesso per estratto nel B.U.R. del Veneto;
7. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) del Veneto o, in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla data di comunicazione del medesimo.
Vincenzo Artico
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