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Materia: Geologia, cave e miglioramenti fondiari
Decreto DEL DIRETTORE DELL' AREA TUTELA E SICUREZZA DEL TERRITORIO n. 55 del 10 novembre 2025
Ditta F.lli Negro S.r.l. Progetto di ampliamento della cava di calcare per costruzioni e calcare lucidabile, denominata "CORATI" in Comune di Chiampo (VI) e Nogarole Vicentino (VI). Provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) ai sensi dell'art. 27-bis del D.lgs. n. 152/2006 e della L.R. n. 4/2016. L.R. 13/2018, D.lgs. 117/2008.
Trattasi di provvedimento con il quale la ditta F.lli Negro S.r.l. è autorizzata a coltivare la cava di calcare per costruzioni e calcare lucidabile, denominata “CORATI” in Comune di Chiampo (VI) e Nogarole Vicentino (VI), secondo un progetto che prevede l’ampliamento e la ricomposizione complessiva del sito estrattivo.
Il Direttore
PREMESSO che:
VISTA l’istanza dalla ditta F.lli Negro S.r.l. (C.F. 00516840246) presentata per il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) ai sensi dell’art. 27-bis del D.lgs. n. 152/2006 e della L.R. n. 4/2016, acquisita, unitamente alla documentazione progettuale, ai prott. n. 665607, 665613, 665619, 665624 e 665629 in data 14/12/2023 e n. 672298 in data 19/12/2023, per l’ampliamento della cava di calcare per costruzioni e calcare lucidabile, denominata “CORATI” in Comune di Chiampo e Nogarole Vicentino (VI);
VISTO il D.lgs. n.152/2006 e ss.mm.ii. “Norme in materia ambientale” ed in particolare la Parte Seconda del citato decreto rubricata “Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione dell’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione integrata ambientale (IPPC)”;
VISTO in particolare l’art. 27-bis del D.lgs. 152/06 e ss.mm.ii. rubricato “Provvedimento autorizzatorio unico regionale”;
VISTA la L.R. n. 4 del 18/02/2016 “Disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale e di competenze in materia di autorizzazione integrata ambientale”;
VISTA la D.G.R. n. 568/2018 “Legge regionale 18 febbraio 2016, n. 4 "Disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale e di competenze in materia di autorizzazione integrata ambientale". Revisione della disciplina attuativa delle procedure di cui agli articoli 8, 9, 10 e 11 (ai sensi dell'art. 4, comma 3, lettera b)) e degli indirizzi e modalità di funzionamento delle conferenze di servizi di cui agli articoli 10 e 11 (ai sensi dell'art. 4, comma 3, lettera g)) a seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 104 del 16 giugno 2017. Delibera n. 117/CR del 06/12/2017”;
PRESO ATTO che, in allegato all’istanza per il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale, il proponente ha provveduto a inviare lo studio di impatto ambientale, la sintesi non tecnica, la documentazione e gli elaborati progettuali finalizzati al rilascio dei seguenti titoli abilitativi:
PRESO ATTO delle documentazioni integrative presentate dal proponente e acquisite ai prott. nn. 616972, 616984, 616993, 616996 e 617003 del 05/12/2024
PRESO ATTO della documentazione integrativa volontaria presentata dal Proponente, acquisita al protocollo regionale n. 457485 in data 15/09/2025 e n. 460270 in data 16/09/2025;
PRESO ATTO che la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza con parere acquisito al protocollo regionale n. 487317 in data 23/09/2025 ha trasmesso il proprio parere favorevole con prescrizioni e che al riguardo il Proponente ha trasmesso una proposta progettuale acquisita al protocollo regionale n. 554080 in data 13/10/2025 finalizzata a contemperare tali prescrizioni;
VISTA la nota in data 21/10/2025, acquisita al protocollo regionale n. 583644 in data 22/10/2025, con la quale la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza prende atto dell’aggiornamento del progetto di ricomposizione ambientale come da prescrizioni riportate nel parere del 23/09/2025;
PRESO ATTO del parere n. 268 in data 22/10/2025, Allegato A al presente provvedimento, con il quale il Comitato Tecnico regionale VIA, nella seduta del 22/10/2025, ha espresso, all’unanimità dei presenti, parere favorevole ai fini del rilascio del giudizio positivo di compatibilità ambientale sul progetto di ampliamento della cava in oggetto, con validità temporale pari alla durata stabilita dall'autorizzazione mineraria, dando atto delle risultanze della Istruttoria Tecnica n. 180/2024 in data 17/05/2024, condotta dalla Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso - Unità Organizzativa VAS, VINCA, NUVV e subordinatamente al rispetto delle condizioni ambientali indicate nel medesimo parere;
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 11, c. 2 della L.R. n. 13/2018 il Comitato Tecnico regionale V.I.A. si è espresso, in luogo della C.T.R.A.E. per quanto attiene la normativa in materia di cave, ai fini:
subordinatamente al rispetto delle prescrizioni minerarie (da verificarsi nell’ambito delle attività di vigilanza ai sensi della L.R. n. 13/2018 e di polizia mineraria ai sensi del D.P.R. n. 128/1959) indicate nel medesimo parere;
VISTO il verbale della seduta della Conferenza di Servizi, svoltasi in modalità telematica in data 22/10/2025 ai sensi della D.G.R. n. 568/2018, che si è determinata favorevolmente all’unanimità dei presenti e aventi diritto di voto, in merito al rilascio del provvedimento di compatibilità ambientale del progetto in argomento, facendo proprio il parere favorevole n. 268 del 22/10/2025 del Comitato Tecnico regionale V.I.A., Allegato A al presente provvedimento;
TENUTO CONTO che il provvedimento di VIA, conclusivo dell’endoprocedimento di cui alla D.G.R. n. 568/2018, ai sensi di quanto previsto dal comma 7 dell’art. 27-bis del D.Lgs. n. 152/2006 va compreso nel Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale di conclusione del procedimento attivato dal Proponente in data 30/01/2024, con protocolli regionale nn. 665607, 665613, 665619, 665624 e 665629 del 14/12/2023 e protocollo regionale n. 672298 del 19/12/2023;
VISTO il decreto n. 90 del 04/11/2025, conclusivo dell’endoprocedimento di cui alla D.G.R. n. 568/2018, con il quale il Direttore della Direzione regionale Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso ha adottato il provvedimento favorevole di VIA prendendo atto della determinazione favorevole della Conferenza di Servizi di cui all’art. 14 ter della L. n. 241/1990, convocata ai sensi della D.G.R. n. 568/2018 e dell’art. 27-bis del D.lgs. n. 152/2006 in merito al rilascio del provvedimento di compatibilità ambientale, espressa nella seduta del 22/10/2025 all’unanimità facendo proprio il parere del Comitato Tecnico regionale VIA n. 268 del 22/10/2025 subordinatamente al rispetto di alcune condizioni ambientali dettagliate nel medesimo parere;
PRESO ATTO che il parere favorevole di VIA di cui al citato DDR n. 90 del 04/11/2025, ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 del D.lgs. n. 152/2006, ha efficacia temporale pari a 20 (venti) anni a far data dall’efficacia del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale e, che decorsa l'efficacia temporale senza che il progetto sia stato realizzato, il procedimento di V.I.A. deve essere reiterato fatta salva la concessione, su istanza motivata del proponente, di specifica proroga da parte dell’Autorità competente;
VISTO il verbale della Conferenza di Servizi in data 22/10/2025 (Allegato B) svolta in modalità sincrona ai sensi dell’articolo 14-ter della L. n. 241/1990 e secondo quanto previsto dall’articolo 27-bis del D.Lgs 152/2006 e con la procedura stabilita dalla D.G.R. n. 568/2018, che in relazione al rilascio dell’autorizzazione all’attività di cava ai sensi della L.R. n. 13/2018, all’approvazione del piano di gestione dei rifiuti di estrazione ai sensi del D.Lgs. 117/2008 e all’autorizzazione paesaggistica ai sensi del D.lgs. 42/2004, idrogeologica ai sensi del RD 3267/1923 e forestale ai sensi della L.R. 52/1978 all’unanimità ha espresso parere favorevole con le prescrizioni minerarie contenute nel parere n. 268 del 22/10/2025 del Comitato Tecnico regionale VIA;
RILEVATO che, ai sensi dell’art. 27-bis, comma 7 del D.Lgs. 152/2006, la determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi costituisce provvedimento autorizzatorio unico regionale comprendente il provvedimento di VIA;
VISTO il D.lgs. 06.09.2011 n. 159 (codice delle leggi antimafia);
PRESO ATTO che, in applicazione del D.lgs. 06.09.2011 n. 159 (codice delle leggi antimafia) è stato riscontrato che la ditta Negro F.lli S.r.l. è iscritta nell’elenco (cd. “WHITE LIST”) della Prefettura di Vicenza di “estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti”, di “noli a freddo di macchinari”, di “noli a caldo”, di “autotrasporto per conto terzi” e di “servizi ambientali”, non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, come individuato dell’art. 1, commi dal 52 al 57, della legge n. 190/2012 e D.P.C.M. 18 aprile 2013;
CONSIDERATO che la ditta Negro F.lli S.r.l. possiede capacità tecnico finanziaria ad eseguire l’attività di cava in oggetto e che è stata accertata l’assenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto e l’assenza di tentativi di infiltrazione mafiosa di cui agli artt. 67 e 84, comma 3, del D.lgs. 159/2011;
VISTA la D.G.R. n. 79 del 29/01/2019 recante “disposizioni attuative dell’art. 19 della L.R. 16 marzo 2018 n. 13 “Norme per la disciplina dell’attività di cava”;
CONSIDERATO che, in applicazione della citata D.G.R. n. 79/2018, è confermata la ripartizione del contributo previsto all’art. 19 della L.R. 13/2018, come comunicato con nota della Direzione Difesa del Suolo n. 5598452 in data 30/12/2019, fra il comune di Chiampo e Nogarole Vicentino in ragione rispettivamente del 80,0 % e 20% del materiale estratto nel territorio del comune di Chiampo e in regione rispettivamente del 30% e 70% del materiale estratto nel territorio del comune di Nogarole Vicentino;
VISTO il D.P.R. 08/09/1997 n. 357 “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche”;
VISTO il D.M. 17 ottobre 2007 “Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (ZSC) e a Zone di protezione speciale (ZPS)”.
VISTA la L.R. 16.03.2018 n. 13 – “Norme per la disciplina dell’attività di cava”;
VISTO il Piano Regionale dell’Attività di Cava approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 20 del 20.03.2018 e aggiornato con D.G.R. n. 279 del 24/03/2025;
VISTO il D.P.R. 09.04.1959, n. 128 –“Norme di polizia delle miniere e delle cave”;
VISTI il D.lgs. 30.05.2008, n. 117, la D.G.R. 761 del 15.03.2010 e la D.G.R. n. 1987 del 28.12.2014 in relazione alla gestione dei rifiuti di estrazione;
VISTO l’art. 2 comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;
CONSIDERATO che, ai sensi di quanto stabilito dalla D.G.R. n. 568/2018, il provvedimento autorizzatorio unico regionale di cui all’art. 27-bis del D.Lgs. n. 152/06, è adottato dal Direttore di Area a cui afferisce la struttura regionale competente per l’autorizzazione dell’intervento (o da un suo delegato);
RITENUTO per tutto quanto argomentato, di rilasciare alla Ditta il provvedimento autorizzatorio unico regionale ai sensi del comma 7 dell’art. 27–bis del D.Lgs.152/2006 e ss.mm.ii. per l’approvazione del “Progetto di ampliamento della cava di calcare per costruzioni e calcare lucidabile denominata “CORATI”;
decreta
Elaborato
Protocollo acquisizione
1
REV.02 Studio Impatto Ambientale 01
266154 del 29/5/2024
2
Riassunto non tecnico
665607, 665613, 665619, 665624 e 665629 del 14/12/2023
3
REV.02 Relazione tecnica
4
Relazione geologica-geotecnica e idrogeologica
5
Relazione Paesaggistica
6
Previsione di impatto acustico ai sensi dell’art. 8 della legge quadro 447/95
7
REV.01 Relazione sugli esplosivi
616972, 616984, 616993, 616996 e 617003 del 05/12/2024
8
REV.01 Piano gestione rifiuti di estrazione
9
Dichiarazione di Non Necessità di VINCA
10-parte 1
Verifica preventiva dell’interesse archeologico
10–parte 2
TAV01
Inquadramento geografico e catastale
TAV02
Inquadramento urbanistico e vincolistico
TAV03
Planimetria dello stato attuale
TAV04
Sezioni dello stato attuale – Sezioni n. 1-2-3-4
TAV05
Planimetria progetto scavo ampliamento
TAV06
Sezioni progetto scavo ampliamento - Sezioni n. 1-2-3-4
TAV07
REV.03 Planimetria progetto ripristino ambientale
554080 del 13/10/2025
TAV08
REV.03 Sezioni progetto ripristino ambientale – Sezioni n. 1-2-3-4
TAV09
Carta Geologica TAV09_Carta Geologica
TAV10
Sezioni geologiche interpretative
TAV11
Carta geomorfologica
TAV12
Carta idrogeologica
TAV13
Planimetria pertinenza di cava art.17 L.R.13/2018
266154 del 29/05/2024
TAV14
REV.01 Planimetria progetto rimboschimento compensativo
TAV15
Fasi di avanzamento ricomposizione
NUMERO CONDIZIONE AMBIENTALE
CONTENUTO
DESCRIZIONE
Macrofase
Ante operam – in corso d’opera - post operam
Oggetto della condizione
Venga dato riscontro dell’attuazione delle prescrizioni riportate nella relazione istruttoria VINCA n. 180/2024 in data 17/05/2024 (pubblicata sul sito web dell’Unità Organizzativa V.I.A. della Regione del Veneto, all’indirizzo: http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via-area-progetti - progetto n. 70/2023).
A tal fine il Proponente dovrà provvedere all’invio di apposita relazione agli uffici della Regione Veneto – Direzione valutazioni ambientali, supporto giuridico e contenzioso.
Termine per l’avvio della Verifica di Ottemperanza
Entro 60 (sessanta) giorni dal rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione dell’ampliamento della cava di calcare per costruzioni e calcare lucidabile denominata “CORATI”, localizzata nei territori dei Comuni di Chiampo, e Nogarole Vicentino (VI), il Proponente dovrà inviare agli uffici della Regione Veneto - Direzione valutazioni ambientali, supporto giuridico e contenzioso, per la relativa valutazione, un'apposita relazione nella quale dovranno essere definite le modalità e dovrà essere cadenzata l’attuazione delle prescrizioni in questione.
Soggetto verificatore
Regione Veneto – Direzione valutazioni ambientali, supporto giuridico e contenzioso – U.O. VAS, VINCA e NUVV
Corso d'opera – Fase di esercizio
Vibrazioni
Visto l’utilizzo di esplosivo in cava, il proponente provveda ad effettuare un monitoraggio relativo al tema delle vibrazioni, presso i ricettori più prossimi alle eventuali volate, considerando la sorgente come al punto d) del paragrafo 6.3 della UNI9614:2017. Tale monitoraggio dovrà essere condotto con cadenza triennale a partire dall’inizio della coltivazione dei lavori come da progetto.
Il monitoraggio dovrà essere effettuato ai sensi della norma UNI 9614:2017, contestualmente all’uso di esplosivi, e con misure contemporanee sia presso i ricettori più prossimi alle volate sia ad ingresso della cava, al fine di mettere in correlazione la fonte delle vibrazioni, il valore rilevato ai ricettori e quello rilevato all’ingresso della cava. Per ciascuna volata venga specificato anche il tipo e la carica usata.
Le valutazioni dovranno essere infine volte a valutare quale sia la soglia di vibrazioni misurate con il sistema di monitoraggio all’interno della cava, al di sopra della quale i ricettori risultano disturbati ai sensi della 9614:2017.
Il Proponente dovrà inviare a Regione Veneto, al Comune di Nogarole Vicentino, al Comune di Chiampo (VI) e ARPAV, la prima relazione di verifica delle vibrazioni; le successive dovranno essere tenute a disposizione degli enti di controllo e dell’autorità competente.
ARPAV, con oneri a carico del proponente ai sensi degli artt. 7 e 15 della Legge n. 132/2016.
Emissioni acustiche
Sia effettuata una verifica di impatto acustico secondo i contenuti della DDG ARPAV n. 3 del 29/01/2008 - BURV n. 92 del 07/11/2008 (disponibile nella sezione agenti fisici/rumore del sito web www.arpa.veneto.it), anche presso i ricettori potenzialmente più esposti e in condizioni di massima gravosità dell’impianto al fine di dare conferma delle conclusioni della valutazione previsionale acustica presentata.
I risultati di tale verifica dovranno essere inviati ad ARPAV, alla Regione Veneto, alla Provincia di Vicenza, al Comune di Nogarole Vicentino e al Comune di Chiampo (VI).
Nel caso si rilevassero dei superamenti il proponente dovrà predisporre e presentare al Comune di Chiampo, al Comune di Nogarole Vicentino, alla Provincia di Vicenza e alla Regione Veneto un piano di interventi, da presentarsi entro 60 (sessanta) giorni dall’accertamento, per l'immediato rientro nei limiti.
Entro 6 (sei) mesi dall’inizio dei lavori oggetto della presente istanza, il Proponente dovrà presentare istanza di verifica di ottemperanza alla presente condizione allegando i risultati della verifica di impatto acustico. I termini entro cui adottare le soluzioni per il superamento delle criticità, nel caso di superamenti, dovranno essere concordati con la Regione Veneto.
Corso d’opera
Al fine di garantire i requisiti di qualità ambientale nell’ambito del Piano di gestione dei rifiuti di estrazione di cui all’art. 5 del D.Lgs. n. 117/2008, il Proponente dovrà effettuare gli accertamenti sul materiale da utilizzare per la ricomposizione morfologica della cava, necessari a dimostrare la compatibilità degli stessi con le disposizioni attuative dettate al riguardo con DD.G.R. n 761/2010 e n. 1987/2014 e in particolare:
Le verifiche sulle terre per il ripristino ambientale dovranno essere integrate con i parametri relativi ai PFAS (in particolare con la ricerca del PFBA) i cui valori, per essere utilizzati in cava, devono essere al di sotto del limite di quantificazione definito da ARPAV e in vigore al momento del conferimento.
Prescrizione n.1: ad ogni differente origine del materiale in entrata conservare la documentazione e trasmettere ad ARPAV i risultati analitici sul materiale di scavo;
prescrizione n. 2: ogni 12 (dodici) mesi oppure ogni qualvolta sia cambiato il ciclo di lavorazione;
prescrizione n. 3: ogni 10.000 mc di limo impiegati oppure nel caso di modifica del ciclo di lavorazione;
prescrizione n. 4: ogni 30 (trenta) giorni.
Regione Veneto – Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici – U.O. Servizio geologico e attività estrattive ed ARPAV.
Ante operam
Per quanto riguarda la tutela delle acque sotterranee, il Proponente dovrà presentare idonea relazione tecnica nella quale dovrà specificare le prassi e misure di mitigazione e prevenzione (sia tecniche che gestionali) già messe in atto e/o che si intendono adottare nell’eventualità di insorgenza di eventi/situazioni in grado di avere ripercussioni sulla falda; a tal fine dovrà tenere conto delle seguenti considerazioni:
Entro 60 (sessanta) giorni dal rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione dell’ampliamento della cava di calcare per costruzioni e calcare lucidabile denominata “CORATI”, localizzata nei territori dei Comuni di Chiampo, e Nogarole Vicentino (VI), il Proponente dovrà presentare istanza di verifica di ottemperanza alla presente condizione allegando un'apposita relazione tecnica nella quale dovranno essere definite le suddette prassi e misure di mitigazione e prevenzione (sia tecniche che gestionali) già messe in atto e/o che si intendono adottare nell’eventualità di insorgenza di eventi/situazioni in grado di avere ripercussioni sulla falda.
Luca Marchesi
(seguono allegati)
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