Home » Dettaglio Decreto
Materia: Ambiente e beni ambientali
Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE AMBIENTE E TRANSIZIONE ECOLOGICA n. 339 del 06 ottobre 2025
Approvazione del documento tecnico recante "DGR n. 1621 del 05/11/2019 - Allegato A2. "Allegato II alle Direttive Tecniche - Criterio idrogeologico: metodi per l'individuazione delle aree di salvaguardia delle sorgenti. Indicazioni operative", come predisposto dal Gruppo di lavoro istituto con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 185 del 25/09/2023.
Con il presente provvedimento si approva il documento tecnico in oggetto per fornire precisazioni di carattere non sostanziale agli Enti di Governo degli Ambiti Territoriali Ottimali (di seguito EGATO) al fine di rendere più agevole l'applicazione dei metodi individuati nell'Allegato A2, approvato con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1621 del 5 novembre 2019, per l'individuazione delle aree di salvaguardia delle opere di captazione degli acquedotti pubblici da sorgente.
Il Direttore
PREMESSO che:
CONSIDERATO che con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 107 del 5 novembre 2009 la Regione del Veneto ha approvato il Piano di Tutela delle Acque (PTA). Il Piano provvede, alla luce di quanto richiesto dalle direttive comunitarie e nazionali in materia, a dettare, per il territorio regionale, la disciplina per la tutela e gestione della risorsa idrica e a introdurre, laddove necessario, le misure per il miglioramento della qualità dei corpi idrici e per il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale e per specifica destinazione delle acque. In particolare l'art. 15 "Aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano" delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Tutela delle Acque (di seguito NtA) stabilisce che la Giunta Regionale emani specifiche direttive tecniche per la delimitazione delle aree di salvaguardia, sulla base del sopra citato Accordo della Conferenza Stato-Regioni.
VISTO che il comma 2 dell'art. 15 delle NtA del Piano di Tutela delle Acque stabilisce che gli EGATO provvedano ad elaborare una proposta di individuazione delle Zone di rispetto delle opere di presa degli acquedotti pubblici di propria competenza e la trasmettano alla Giunta Regionale, che dovrà approvarla.
CONSIDERATO che con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1621 del 5 novembre 2019 la Regione del Veneto ha approvato le direttive tecniche per la delimitazione delle aree di salvaguardia delle risorse idriche, in aree territoriali omogenee, per punti di attingimento di acque sotterranee destinate al consumo umano tramite acquedotto per la delimitazione definitiva delle aree di salvaguardia. Tali direttive rappresentano il riferimento per l’attuazione della misura generale denominata “Individuazione delle aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano e definizione della relativa disciplina” inserita nel Capitolo 6 paragrafo 14.3.1, del vigente Piano di gestione delle acque del distretto delle Alpi Orientali – aggiornamento 2021-2027 approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7/06/2023.
CONSIDERATO che le suddette Direttive tecniche, in linea con la normativa vigente, rappresentano il riferimento per le istruttorie regionali con le quali approvare le proposte di perimetrazione delle aree di salvaguardia delle opere di presa acquedottistica formulate dagli EGATO per i territori di competenza. Il percorso di individuazione ed approvazione delle aree di salvaguardia, viene definito nella citata DGR n. 1621/2019.
CONSIDERATO che le Direttive tecniche della citata DGR n. 1621/2019 e i relativi Allegati I e II indirizzano gli EGATO nell'individuazione delle aree di salvaguardia, suddivise in Zone di Tutela Assoluta (ZTA) e Zone di rispetto (a loro volta suddivise in Zona di Rispetto Ristretta - ZRR - e Zona di Rispetto Allargata - ZRA) per le opere di presa (pozzi e sorgenti) degli acquedotti pubblici di propria competenza, superando le delimitazioni delle suddette aree definite, in via temporanea, come aree circolari rispettivamente di 10 e 200 metri di raggio in accordo all’Art. 9 del D. Lgs n. 152/2006 e all’Art. 15 delle NtA del Piano di Tutela delle Acque.
CONSIDERATO che la Giunta regionale all’art. 3 della medesima DGR n. 1621/2019 incaricava il Direttore della Direzione Ambiente (oggi Direzione Ambiente e Transizione Ecologica) di apportare ai documenti di cui sopra “eventuali modifiche e precisazioni di carattere non sostanziale”.
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 185 del 25 settembre 2023 “Attuazione della DGRV n. 1621/2019. Istituzione del Gruppo di lavoro per l’esame e la valutazione della documentazione tecnica presentata dai Consigli di Bacino competenti per territorio nell’ambito delle proposte di perimetrazione delle aree di salvaguardia dei punti di attingimento di acque sotterranee ad uso idropotabile ed individuazione dei relativi componenti” con il quale è stato istituito un Gruppo di lavoro per l’esame e la valutazione della documentazione tecnica presentata dagli EGATO competenti per territorio nell’ambito delle proposte di perimetrazione delle aree di salvaguardia dei punti di attingimento di acque sotterranee ad uso idropotabile.
DATO ATTO che:
ACCERTATO che le suddette indicazioni operative sono riconducibili a precisazioni di carattere non sostanziale sui documenti allegati alla DGR n. 1621/2019;
RITENUTO pertanto, alla luce di quanto sopra, di poter approvare con il presente provvedimento, ai sensi dell’art. 3 della DGR n. 1621/2019 il documento tecnico riportato in Allegato A, predisposto dal Gruppo di lavoro istituito con precedente decreto n. 185/2023 e recante “DGR n. 1621 del 05/11/2019 - Allegato A2. “Allegato II alle Direttive Tecniche - Criterio idrogeologico: metodi per l'individuazione delle aree di salvaguardia delle sorgenti. Indicazioni operative”.
decreta
Paolo Giandon
(seguono allegati)
Torna indietro