Home » Sommario Deliberazioni del Consiglio Regionale » Dettaglio Decreto
Materia: Energia e industria
Decreto DEL DIRETTORE DELL' AREA MARKETING TERRITORIALE, CULTURA, TURISMO, AGRICOLTURA E SPORT n. 9 del 11 febbraio 2025
Autorizzazione unica alla costruzione e all'esercizio di un impianto termoelettrico alimentato a biogas di origine agricola, comprese opere e infrastrutture al medesimo connesse, rilasciata alla "Società agricola AM Alleva srl" Comune di Santa Caterina D'Este (PD). Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387.
Con il presente provvedimento si rilascia il titolo abilitativo (autorizzazione unica) alla costruzione e all’esercizio di un impianto termoelettrico alimentato a biogas di origine agricola alla “Società agricola AM Alleva srl” (CUAA/P.IVA 03743400230), con sede legale e operativa (sede impianto) in via Degorà al di là, 1 - Comune di Santa Caterina d’Este (PD).
Il Direttore
VISTO:
VISTO, altresì, il novellato comma 2.1 dell’articolo 42 della Legge regionale 13 aprile 2001, n. 11, con il quale è stabilito che l’autorizzazione unica è rilasciata dal direttore di Area competente, fatta salva la ripartizione delle competenze autorizzatorie definita dalla normativa nazionale e regionale;
VISTE, inoltre, le seguenti Deliberazioni della Giunta regionale:
PRESO ATTO che in base alle DGR citate la competenza relativa alla fase istruttoria del procedimento per il rilascio delle autorizzazioni agli impianti di produzione di energia alimentati da biomasse o biogas, o di produzione di biometano, la cui istanza è presentata da imprenditori agricoli in base all’articolo 44 della L.R. n. 11/2004 è stata assegnata alla Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria;
ACQUISITA in data 25 marzo 2024 istanza di rilascio dell’autorizzazione unica (n. 149794/2024) da parte della “Società agricola AM Alleva srl” (CUAA/P.IVA 03743400230), con sede legale e operativa (sede impianto) in via Degorà al di là, 1 - Comune di Santa Caterina d’Este (PD), ai sensi dell’art. 12 del D. Lgs. n. 387/2003, per la costruzione ed esercizio di un impianto di produzione di energia alimentato a biogas proveniente dalla cofermentazione anaerobica di sottoprodotti di origine biologica provenienti da attività di allevamento (effluente zootecnico bovino, pari a complessive 11.270 tonnellate all’anno tal quali, ossia l’85 % del totale in peso della biomassa conferita), nonché prodotti di origine biologica (coltivazioni agricole dedicate pari a 1.400 t/a t. q., ossia il 10 %), compresi quelli residuali non costituenti rifiuto (paglia pari a 700 t/a t.q., ossia il 5 %);
DATO ATTO che, conclusa l’attività istruttoria, il progetto di nuova realizzazione prevede la costruzione e l’esercizio di opere, impianti e manufatti sinteticamente riassunti in allegato al presente (Allegato A);
DATO ATTO, altresì, che la Società agricola istante ha trasmesso, la validazione del progetto definitivo dell’impianto di rete elettrica pubblica (elettrodotto) da parte del concessionario, “e-distribuzione SpA” identificato dal Codice Rintracciabilità n. 347409979;
PRESO ATTO che il soggetto istante ha esercitato la facoltà prevista dal D. Lgs. n. 28/2011 di optare, in alternativa al procedimento comunale (PAS), per il procedimento unico di competenza regionale;
CONSIDERATO che è stato necessario, ai fini dell’indizione della Conferenza di servizi, chiedere al Soggetto istante di completare il progetto con quanto risultato carente in sede di fase istruttoria dagli Uffici regionali (vedi protocollo regionale n. 239127 del 17 maggio 2024);
DATO ATTO che:
ACQUISITI agli atti del fascicolo istruttorio n. 149794/2024 le seguenti intese, concerti, nulla osta o atti di assenso comunque denominati:
CONSIDERATO che;
RILEVATO, pertanto, che il progetto presentato dalla “Società agricola AM Alleva srl” (CUAA/P.IVA 03743400230) risulta alla fine composto dai seguenti elaborati:
ACCERTATA la disponibilità dei luoghi sui quali insisterà l’impianto termoelettrico -e relativa rete di teleriscaldamento e elettrodotto- in capo alla “Società agricola AM Alleva srl” (Comune di Santa Caterina d’Este (PD), sezione Carceri, foglio n. 2, mappali n. 166 e n. 149), tramite:
CONSIDERATO che ai sensi degli indirizzi operativi sull’applicazione del Decreto interministeriale 20 ottobre 2022 - “Linee guida nazionali per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi riguardanti la costruzione e l’esercizio delle infrastrutture appartenenti alla rete di distribuzione”, di cui alla DGR n. 815 del 4 luglio 2023, la costruzione e l’esercizio della restante parte dell’impianto di rete elettrica pubblica (impianto di rete di Media Tensione a 20.000 V) è soggetto all’istituto autorizzatorio denominato (DIL - Denuncia di Inizio Lavori) di competenza comunale, fermo restando l’obbligo di acquisizione del consenso dei proprietari delle ulteriori aree interessate (Comune di Santa Caterina d’Este, sezione Carceri, strada comunale via Degorà al di là, parallelismo su strada comunale via Degorà al di là e via Cancello, foglio 5, mappale 190) e i nulla osta degli Enti eventualmente competenti;
DATO ATTO che l’Ufficio istruttorio regionale, con nota protocollo n. 584152 del 15 novembre 2024 ha sollecitato l’Amministrazione comunale a fornire ai medesimi tutti gli elementi utili al fine di far confluire l’istituto DIL nell’ambito dell’autorizzazione unica di cui all’articolo 12 del D. Lgs. n. 387/2003;
ACQUISITO il parere favorevole del Comune di Santa Caterina d’Este (PD) in data 19 dicembre 2024;
VISTO il documento prescrittivo per la costruzione e l’esercizio dell’impianto termoelettrico alimentato a biogas, sottoposto alle Amministrazioni ed Enti pubblici interessati (Allegato B);
DATO ATTO che nel corso dell’istruttoria, la Società agricola interessata, per il tramite dello studio Tecnico Lazzarotto, conformemente a quanto previsto dalla DGR n. 453/2010, ha trasmesso la perizia di stima, asseverata dall’ing. Andrea Lazzarotto, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Venezia al n. 2963 e giurata presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Chioggia in data 18 settembre 2024, inerente l’ammontare dei costi di demolizione delle opere, infrastrutture e impianti di progetto, nonché ripristino ex-ante delle aree interessate dall’impianto di produzione di energia, che è risultata pari a euro 164.759,33, da elevare, in fase di stipula di idonea garanzia fideiussoria, per spese tecniche (10%) e oneri fiscali (22%), fino alla concorrenza di euro 221.107,42;
VISTE le Deliberazioni della Giunta regionale:
VISTA, altresì, la Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale:
Attesa la regolarità dell’istruttoria anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
decreta
Andrea Comacchio
(seguono allegati)
Torna indietro