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Bur n. 113 del 22 agosto 2023


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE AMBIENTE E TRANSIZIONE ECOLOGICA n. 138 del 12 luglio 2023

LEGNAGO SERVIZI S.p.A. - Sistema integrato di trattamento e smaltimento RSU in località Torretta di Legnago (VR). Autorizzazione Integrata Ambientale n. 302 del 23.03.2020 (Punti 5.3 e 5.4 dell'Allegato VIII alla Parte II del D. lgs. n. 152 del 2006 s.m.i.). Modifica sostanziale dell'Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi dell'art. 29-ter del D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i..

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si autorizza il progetto di modifica della copertura della discarica prevedendo la sostituzione dello strato filtro-drenante di 50 cm di sabbia previsto nel Progetto di rimodulazione, autorizzato con il Decreto del Direttore dell'Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 20 del 31 marzo 2020, con la posa di un Geocomposito Drenante (GCD) in adeguamento al D.lgs. 120/2021 e il conferimento di rifiuti nello spazio liberato per un volume pari a 47.500 m3. Inoltre, a seguito delle risultanze ottenute dal monitoraggio sui PFAS eseguito sulle acque di scarico dell'impianto di trattamento chimico-fisico, lavaggio ruote, piazzali, acque di pozzo e fanghi sedimentati (ex scheda PMC n. 121) viene richiesta la realizzazione di un sistema di trattamento con carboni attivi a valle dell'impianto chimico-fisico e a monte dello scarico.

Il Direttore

PREMESSO che con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 302 del 23.03.2020 è stata rilasciata l’Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA) per le attività previste ai punti 5.3 e 5.4 dell’allegato VIII alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006 e s. m. i. per l’esercizio del Sistema integrato di trattamento e smaltimento RSU di Torretta di Legnago (VR);

RILEVATO che tale decreto costituisce l’Allegato B del provvedimento autorizzatorio unico regionale rilasciato con Decreto del Direttore dell’Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 20 del 30.03.2020;

RICHIAMATO il decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 675 del 23.07.2020 con cui si sono autorizzate delle modifiche “non sostanziali” relativamente alla gestione del drenaggio delle acque superficiali della discarica, alle operazioni ammesse per il rifiuto urbano ingombrante EER 200307 e alle verifiche di ammissibilità dei rifiuti in discarica disciplinate al punto 26 del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 302 del 23.03.2020;

VISTO il decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 50 del 24.03.2023 con cui si autorizza il progetto di modifica dell’impianto di trattamento, selezione e biostabilizzazione ubicato nel Sistema integrato di trattamento e smaltimento RSU di Torretta di Legnago, viene approvata la versione Rev.06 – gennaio 2023 del Piano di Monitoraggio e Controllo e vengono recepite le prescrizioni inerenti il collaudo dell’impianto di trattamento del percolato nello schema ampliato;

RILEVATO che contestualmente con tale provvedimento si autorizza la Ditta a gestire presso l’impianto i rifiuti, con le relative operazioni ammesse, riportate nell’Allegato A e si stabilisce che il “Sistema Integrato di Trattamento e Smaltimento RSU in località Torretta a Legnago (VR)” è planimetricamente individuato nell’Allegato B;

VISTO che la società Legnago Servizi S.p.a. ha richiesto la modifica sostanziale dell’A.I.A. ai sensi dell’art. 29-ter del Dlgs n. 152/2006, rilasciata con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 302 del 23.03.2020 e s.m.i., con istanza del 23.02.2023, acquisita dagli uffici della Unità Organizzativa Ciclo dei Rifiuti ed Economia Circolare con prot. n. 107187 del 24.02.2023;

DATO ATTO che la modifica sostanziale proposta prevede la sostituzione dello strato filtro-drenante di 50 cm del capping previsto nel Progetto di rimodulazione, autorizzato con il Decreto del Direttore dell’Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 20 del 31.03.2020, con la posa di un Geocomposito Drenante (GCD), realizzato mediante accoppiamento a caldo di un’anima drenante cuspidata in HDPE fra due geotessili non tessuti, posato sulla sottostante geomembrana, in adeguamento al D.Lgs. 121/2020. Tale modifica del capping rende disponibile al conferimento di rifiuti uno strato corrispondente a un volume pari a 47.500 m3 (per uno spessore di 0,5 m);

DATO ATTO altresì che la Società, per la geomembrana ad integrazione dello strato minerale di tenuta, ha ritenuto di migliorare la dotazione prevista nel Progetto di rimodulazione (geomembrana impermeabilizzante in LDPE armato, costituita da una rete in HDPE interclusa fra due film in LDPE) con la sostituzione di tale componente con una più performante geomembrana in HDPE, di spessore 1 mm e giunti saldati;

RILEVATO che contestualmente la Ditta ha prestato l’istanza di verifica di assoggettabilità relativa all’intervento in oggetto, presentata in data 21.02.2023, acquisita dagli uffici della Unità Organizzativa VIA con prot. n. 99727 del 21.02.2023 e perfezionata in data 24.02.2023 con prot. n. 106907;

VISTA la nota prot. n 142715 del 14.03.2023 con la quale gli uffici dell’U.O. Ciclo dei Rifiuti ed Economia Circolare hanno provveduto alla comunicazione di avvio del procedimento finalizzato all’aggiornamento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale e, la contestuale sospensione del succitato procedimento in attesa delle risultanze della procedura di Verifica di Assoggettabilità per l’istanza ai sensi dell’art. 19 del D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i.;

CONSIDERATO che con l’avvio del succitato procedimento si è stabilito di esaminare quanto proposto nel parere di ARPAV, inviato con nota prot. n. 15980 del 17.02.2023 e acquisito al prot. regionale n. 104707 del 23.02.2023, in riscontro al rapporto finale dell’indagine PFAS predisposta dalla Società LEGNAGO SERVIZI S.P.A. sulle acque di scarico dell’impianto di trattamento chimico-fisico, lavaggio ruote, piazzali, acque di pozzo e fanghi sedimentati (ex scheda PMC n. 121), trasmesso con prot. n. 23U/58 del 25/01/2023 e acquisito al prot. regionale n.45676 del 25.01.2023;

DATO ATTO che nella seduta del Comitato Tecnico Regionale VIA del 12.05.2023 sono state approvate le "Linee guida per l'adeguamento dello strato di copertura superficiale delle discariche secondo le modalità costruttive modificate dal D.Lgs. n. 121/2020, con recupero di volumetria disponibile al conferimento di rifiuti";

RILEVATO che il Sistema Integrato di Trattamento e Smaltimento Rifiuti di Torretta di Legnago gestito dalla società Legnago Servizi S.p.a. è stato inserito tra gli Impianti di Piano, individuati all'Allegato 1 dell'Aggiornamento del P.R.G.R., approvato con DGR n.988/2022;

CONSIDERATO che il Comitato Tecnico regionale V.I.A. nella seduta del giorno 17.05.2023:

CONSIDERATO che l'intervento è coerente con l'Aggiornamento del P.R.G.R., con particolare riferimento all' art. 9, comma 8), lettera b della Norma di Piano;

CONSIDERATO altresì che in fase di autorizzazione dell'intervento si dovrà vincolare l'aumento di volume disponibile al conferimento di rifiuti, conseguente all'adeguamento dello strato di copertura superficiale secondo le modalità costruttive modificate dal D.Lgs. n. 121/2020, ai flussi di rifiuti previsti nel provvedimento di pianificazione regionale, predisposto ai sensi del comma 2 dell'articolo 9 della Norma di Piano;

RICHIAMATE le valutazioni formulate dal gruppo istruttorio esposte nella relazione istruttoria;

ha espresso all'unanimità dei presenti parere favorevole all'esclusione dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, di cui al Titolo III della Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/2006, dell'intervento di rimodulazione realizzativa e gestionale del progetto approvato con DGRV 994 del 21 aprile 2009 per adeguamento al Decreto legislativo 121/2020 del sistema integrato di trattamento e smaltimento RSU di Torretta di Legnago (VR), subordinatamente al rispetto della condizione ambientale di seguito riportata:

Macrofase

In fase di esercizio

Oggetto della condizione

In caso di segnalazioni trasmesse direttamente alla Provincia di Verona, o inoltrate al Comune di Legnago, all’AULSS o all’ARPAV, che provvederanno all’inoltro alla Provincia, la stessa potrà disporre l’effettuazione di una valutazione dell’eventuale impatto odorigeno, secondo norma UNI EN 13725:2022 e tenendo conto delle indicazioni contenute nel documento di orientamento operativo per la valutazione dell'impatto odorigeno (scaricabile al sito: https://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/strumenti). I risultati di tale valutazione dovranno essere inviati alla Regione Veneto, alla Provincia di Verona, al Comune di Legnago e ad ARPAV, entro 15 giorni dalla loro conclusione.

Qualora dalle succitate valutazioni dovessero emergere criticità, la ditta dovrà individuare e proporre alla Provincia di Verona, entro 60 giorni dall’accertamento, le soluzioni per il superamento delle stesse.

Termine per l’avvio della verifica di ottemperanza

I termini entro cui adottare le soluzioni per il superamento delle criticità (i cui valori di accettabilità sono indicati nel documento di orientamento operativo per la valutazione dell'impatto odorigeno), dovranno essere concordati con la Provincia di Verona.

Soggetto verificatore

Regione Veneto anche avvalendosi di ARPAV, con oneri a carico del proponente ai sensi degli artt. 7 e 15 della Legge n. 132/2016.

 

DATO ATTO che con decreto del Direttore della Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso n. 28 del 30.05.2023 si dà atto dell'esclusione dalla Procedura di VIA dell'intervento di rimodulazione realizzativa e gestionale del progetto approvato con DGRV 994 del 21.09.2009 per adeguamento al Decreto legislativo 121/2020 del sistema integrato di trattamento e smaltimento RSU di Torretta di Legnago (VR), presentato dalla società Legnago Servizi S.p.a., ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e della L.R. n. 4/2016 e ss.mm.ii.;

VISTA la comunicazione prot.n. 307596 del 07.06.2023 con cui si è riavviato il procedimento e contestualmente si è indetta, ai sensi dell’art. 14 e 14-ter della Legge 241/1990 e s.m.i. e di quanto previsto dall’art. 29-quater del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., la conferenza di servizi in forma simultanea e modalità sincrona per il giorno 27.06.2023;

PRESO ATTO delle risultanze della conferenza di servizi del 27.06.2023, il cui verbale è stato trasmesso ai partecipanti con nota del 10.07.2023 prot. n. 368819 e, in particolare che la Conferenza di Servizi si è espressa favorevolmente al rilascio dell’aggiornamento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’approvazione del progetto di adeguamento della copertura superficiale della discarica al decreto legislativo 121/2020 con contestuale ampliamento volumetrico di 47.500 m3;

DATO ATTO che nel succitato incontro si è stabilito di:

  • vincolare l’ampliamento volumetrico al conferimento di rifiuti previsti nel provvedimento di pianificazione regionale, predisposto ai sensi del comma 2 dell'articolo 9 della Norma di Piano e pertanto di rifiuti urbani, di rifiuti derivanti dal trattamento di rifiuti urbani della regione Veneto, nonché di rifiuti prodotti dai servizi pubblici della regione;
  • non acconsentire in questa fase l’eliminazione dell’inghiottitoio drenante perimetrale approvato nel Progetto di rimodulazione da realizzare nello strato vegetale della copertura superficiale della discarica; la Società dovrà presentare specifica istanza ai sensi del 29-nonies del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., allegando la necessaria documentazione tecnica in cui si dimostri la non necessità di tale presidio, anche in relazione all’esperienza sviluppata nel Lotto C e Lotti A-B, e descrivendo puntualmente le attività messe in atto per garantire la rapida ed efficace conclusione della fase di inerbimento della copertura finale, momento più critico per l’erosione delle sponde;
  • richiedere alla Società l’installazione di un sistema di trattamento dei composti PFAS a carboni attivi da posizionare a valle dell’impianto chimico-fisico e a monte dello scarico, come proposto da ARPAV nel parere prot. n. 15980 del 17.02.2023.

VISTO il Decreto Legislativo n. 152/2006 s.m.i;

VISTA la Legge regionale 21 gennaio 2000, n. 3;

RILEVATO che sulla base della documentazione depositata agli atti non sono emersi elementi ostativi alla modifica dell’autorizzazione integrata ambientale, rilasciata con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 302 del 23.03.2020;

PRESO ATTO che la Deliberazione della Giunta Regionale n. 421 del 09 aprile 2019 “Competenze delle strutture regionali in merito ai procedimenti per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Modifica della D.G.R. n. 21 dell'11 gennaio 2018.” stabilisce che il Direttore della Direzione Ambiente provvede all'adozione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA);

decreta

  1. Di considerare le premesse parte integrante del presente provvedimento.
  2. Di autorizzare la modifica del pacchetto di copertura definitiva (top capping), prevedendo l’utilizzo del geocomposito drenante al posto dello strato drenante di materiale granulare con spessore di 0,5 m, secondo le previsioni del nuovo Allegato 1 del D.Lgs. n. 36/2003, come modificato dal D.Lgs. n. 121/2020, prendendo atto della proposta di modifica trasmessa con nota del 23.02.2023, acquisita dagli uffici della Unità Organizzativa Ciclo dei Rifiuti ed Economia Circolare con prot. n. 107187 del 24.02.2023.
  3. Di legittimare l’ampliamento dei volumi di discarica per 47.500 m3, utilizzabili per il conferimento in discarica di rifiuti urbani, di rifiuti derivanti dal trattamento di rifiuti urbani della regione Veneto, nonchè di rifiuti prodotti dai servizi pubblici della regione, previsti nel provvedimento di pianificazione regionale, predisposto ai sensi del comma 2 dell'articolo 9 della Norma di Piano dalla Regione del Veneto.
  4. Di stabilire che, entro 30 giorni dalla notifica del presente provvedimento, la Ditta dovrà presentare gli elaborati progettuali e un cronoprogramma di realizzazione del sistema di trattamento dei composti PFAS a carboni attivi da posizionare a valle dell’impianto chimico-fisico e a monte dello scarico nel corpo idrico superficiale, qualificato come “fosso di bonifica” denominato Fosso Val di Zona.
  5. Di stabilire che, ultimato l’intervento, la Ditta è tenuta a presentare una dichiarazione del direttore dei lavori attestante l’ultimazione delle opere in conformità agli elaborati presentati e a comunicare la data di avvio del sistema di trattamento dei composti PFAS con filtri a carboni attivi.
  6. Di stabilire che, entro 180 giorni dall’avvio dell’impianto, la Ditta è tenuta a presentare, un collaudo funzionale del sistema installato allegando le analisi monte e valle eseguite.
  7. Di stabilire che la ditta è tenuta a fare la manutenzione dell’impianto così come previsto dal costruttore e a provvedere alla sostituzione dei filtri sulla base dei controlli analitici eseguiti sullo scarico dell’impianto chimico-fisico.
  8. La Ditta è tenuta a presentare alla Provincia di Verona – entro e non oltre 90 giorni dalla data di efficacia del presente provvedimento – l’eventuale adeguamento delle garanzie finanziarie ai contenuti del presente atto ai sensi della DGR n. 2721 del 29.12.2014.
  9. Di fare salve tutte le altre prescrizioni presenti nel Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 302 del 23.03.2020, così come modificato dal Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 675 del 23.07.2020 e dal Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e transizione Ecologica n. 50 del 24.03.2023, non espressamente modificate dal presente provvedimento.
  10. Di comunicare il presente provvedimento alla Ditta Legnago Servizi S.p.A., al Comune di Legnago (VR), al Comune di Bergantino (RO), alla Provincia di Verona, alla Provincia di Rovigo, all’ARPAV-Dipartimento di Verona, all’ARPAV-– Dipartimento Regionale Rischi Tecnologici e Fisici, all’Azienda ULSS 9 Scaligera - Dipartimento della Prevenzione e all’Azienda ULSS 5 Polesana - Dipartimento della Prevenzione.
  11. Di pubblicare integralmente il presente provvedimento sul Bollettino ufficiale della Regione.
  12. Di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.

Paolo Giandon

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