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Materia: Acque
Decreto DEL DIRETTORE DELLA UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 613 del 28 dicembre 2022
R.D. 11.12.1933, n. 1775: autorizzazione alla ricerca di acque sotterranee per uso preparazione e confezionamento dei prodotti dell'industria alimentare, sul foglio 21 mappale 713 nel Comune di Villafranca di Verona (VR), in via Pasubio. Richiedente: Industria Casearia Silvio Belladelli S.p.A. Pratica D/5581.
Con il presente atto si consente la ricerca di acque pubbliche sotterranee mediante realizzazione di n.1 pozzo. Estremi dei principali documenti dell'istruttoria: Istanza di ricerca e concessione del 11/09/2017 (prot.n. 378131) e 27/04/2022 prot.n. 188770; Avviso di deposito della domanda prot.n. 224242 del 17/05/2022 pubblicato sul Bur n. 65 del 27/05/2022; Valutazione ex Ante predisposta dal Genio Civile di Verona il 17/05/2022 prot.n. 224361; Dichiarazione Acque Veronesi s.c. a r.l.; Ordinanza n. 479 del 25/10/2022 di ammissione ad istruttoria dell'istanza.
Il Direttore
VISTA la domanda 11/09/2017 prot.n. 378131 e 27/04/2022 prot.n. 188770 (aggiornamento) della Industria Casearia Silvio Belladelli Spa - omissis -, tendente ad ottenere il rinnovo, la variante e la ricerca/concessione di derivazione di acque pubbliche dalla falda sotterranea tramite n. 3 pozzi (due esistenti su fg. 21 mapp. 601 e uno in progetto su fg. 21 mapp. 713), in Comune di Villafranca di Verona (VR) in via Pasubio, per il prelievo di un volume annuo massimo di complessivi mc 800.068,32 pari ad una portata media di mod. 0,2537 (l/s 25,37) e una massima di mod. 0,36 (l/s 36) ad uso per uso “preparazione e confezionamento dei prodotti dell’industria alimentare” in Comune di Villafranca di Verona in via Pasubio;
VISTO l’avviso di deposito della domanda pubblicato sul BURVET n. 65 del 27/05/2022 a seguito del quale non sono pervenute domande concorrenti;
VISTA la dichiarazione di Acque Veronesi s.c. a r.l. prot.n. 16022 del 12/07/2022 con la quale comunica che il richiedente è allacciato alla rete idrica tramite un contatore con portata pari a 11 l/s e che non è in grado di fornire ulteriori quantitativi d’acqua;
CONSIDERATO che il fabbisogno aziendale richiesto quantificato in mc/a 800.068,32 secondo quanto dichiarato può essere soddisfatto:
VISTA la comunicazione 29/07/2022 prot.n. 335550 ai sensi dell’art. 10 bis della legge 241/1990 dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza come formulata il 11/09/2017 e 27/04/2022 (aggiornamento) in quanto l’art. 40 comma 4 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Tutela delle Acque stabilisce che “per gli usi potabile, igienico sanitario e antincendio, l’istanza può essere assentita soltanto in aree non servite da acquedotto civile o laddove è dimostrato che l’approvvigionamento da acquedotto non è sostenibile”,
VISTO che nel termine di 10 giorni dal ricevimento della comunicazione sopra citata dei motivi ostativi non sono pervenute osservazioni, eventualmente corredate da documenti; che pertanto l’istruttoria è proseguita per il rilascio dell’eventuale decreto di ricerca per un prelievo massimo annuo di mc 120.782,88, per differenza tra il fabbisogno totale di mc/a 800.068,32 e la risorsa idrica già fornita dall’acquedotto (mc/a 346.896,00) e dai pozzi esistenti (mc/a 332.389,44), con portata media di l/s 3,83 e portata massima di l/s 20;
VISTO l’esito della pubblicazione dell’Ordinanza di ammissione ad istruttoria n. 479 del 25/10/2022 del Direttore della U.O. Genio Civile di Verona, pubblicata ai sensi dell’art. 7 del R.D. n. 1775/1933 all’Albo Pretorio comunale di Villafranca di Verona (VR) per l’acquisizione di eventuali osservazioni/opposizioni all’istanza presentata per la derivazione di acque pubbliche. Che a seguito di tale pubblicazione non risulta pervenuta alcuna osservazione/opposizione, nemmeno dagli Enti/Uffici tecnici coinvolti nel procedimento;
CONSIDERATO che:
VALUTATO l’esito della Valutazione ex ante predisposta dal Genio Civile di Verona del 17/05/2022 prot.n. 224361 che rileva una classe di impatto “LIEVE” unitamente ad un rischio ambientale “BASSO” con conseguente AMMISSIBILITA’ dell’istanza in oggetto;
VISTI il R.D. n. 1775/1933 e ss.mm.ii. Testo Unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici, il D.Lgs. n. 152/2006, il D.Lgs. n. 112/98, la L.R. n. 11/2001, il D.P.R. n. 238/1999, la DGRV n. 2928 del 19.09.2004, la D.C.R.V. n. 107 del 05.11.2009 (adozione del Piano di Tutela delle Acque del Veneto) e loro ss.mm.ii.;
decreta
1. Di autorizzare la Industria Casearia Silvio Belladelli S.p.A., così come in premessa individuata, ad effettuare la terebrazione di un pozzo per la ricerca di acque sotterranee, nel terreno sito nel Comune di Villafranca di Verona (VR), in via Pasubio, distinto nel catasto terreni del medesimo Comune al foglio 21 mappale 713, per una portata media pari a 3,83 l/s (mod. 0,0383) e una massima pari a 20 l/s (mod. 0,20) e un volume massimo derivabile di mc/anno 120.782,88 ad uso preparazione e confezionamento dei prodotti dell’industria alimentare. Tali acque potranno essere prelevate solo a seguito di acquisizione di regolare concessione ex R.D. 1775/1933.
2. La presente autorizzazione ha validità di mesi 12 (dodici) dal suo rilascio alle seguenti condizioni, pena la revoca:
3. La presente autorizzazione è rilasciata esclusivamente ai sensi dell’art. 95 R.D. 1775/1933 e non comprende pareri ed autorizzazioni di altri Enti. Autorizza esclusivamente la ricerca d'acqua ma non il suo utilizzo, che rimane pertanto subordinato al rilascio del provvedimento finale di concessione di derivazione d’acqua.
4. La presente autorizzazione sospende il procedimento di concessione di derivazione d’acqua fino alla presentazione da parte del richiedente ai sensi dell’art. 103 T.U. 1775/1933 delle risultanze della ricerca, da effettuarsi entro 30 (trenta) giorni dal termine dei lavori.
5. Gli interventi che saranno realizzati in fase di ricerca sono da considerarsi a totale ed esclusivo rischio della ditta richiedente, la quale, in caso di mancato rilascio della suddetta concessione, non potrà pretendere alcun risarcimento da parte dell'Amministrazione Regionale del Veneto.
6. Di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Regionale delle Acque o al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.
7. Che il presente decreto è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 23 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 in formato integrale nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.
Domenico Vinciguerra
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