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Materia: Ambiente e beni ambientali
Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE VALUTAZIONI AMBIENTALI, SUPPORTO GIURIDICO E CONTENZIOSO n. 16 del 04 marzo 2022
Micromarmo Granulati S.r.l. (con sede legale in Via Domenico del Lago, 2 37023 Lugo di Grezzana (VR), C.F. e P.IVA 00797660230). Progetto di ampliamento della cava di calcare per granulati denominata "Rie Lunghe" Cava in sotterraneo. Comune di localizzazione: Grezzana (VR). Procedura di V.I.A. e autorizzazione ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e dell'art. 24 della L.R. n. 10/1999 (DD.G.R. n. 308 del 10/02/2009 e n. 327 del 17/02/2009) ora L.R. n. 4/2016 (D.G.R. n. 568/2018). Codice progetto: 20/2021. Adozione del provvedimento favorevole di compatibilità ambientale.
Con il presente atto, ai sensi della L.R. n. 4/2016 e della D.G.R. n. 568/2018, si adotta il provvedimento favorevole di VIA per il progetto di ampliamento della cava di calcare per granulati denominata “Rie Lunghe” – Cava in sotterraneo, si ta in Comune di Grezzana (VR).
Estremi dei principali documenti dell’istruttoria:
Il Direttore
PREMESSO che:
in data 25/01/2010 è stata presentata, per l’intervento in oggetto, dalla ditta Micromarmo Granulati S.r.l. (con sede legale in Via Domenico del Lago, 2 – 37023 Lugo di Grezzana (VR), C.F. e P.IVA 00797660230), domanda di procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale, autorizzazione alla realizzazione del progetto ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e dell’art. 24 della L.R. n. 10/1999 (DD.G.R. n. 308 del 10/02/2009 e n. 327 del 17/02/2009), e contestuale procedura per il rilascio autorizzazione paesaggistica, ai sensi dell’art. 146 del D.Lgs. n. 42/2004, acquisita al protocollo regionale 42175
Contestualmente all’istanza, il Proponente ha provveduto a depositare presso l’Unità Complessa V.I.A. (ora Unità Organizzativa V.I.A.) della Regione Veneto, il progetto definitivo, il relativo studio di impatto ambientale, comprensivo di sintesi non tecnica. Tutta la documentazione pervenuta è stata pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021.
Ha, inoltre, versato il contributo istruttorio nella misura dell'importo minimo di € 5.000,00.
Il proponente ha provveduto a pubblicare, in data 05/05/2010, sul quotidiano “Il Gazzettino”, l’avviso a mezzo stampa di cui al comma 3 dell’art. 24 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., del deposito della documentazione progettuale, dello SIA, con il relativo riassunto non tecnico, presso la Regione, la Provincia di Verona, il Comune di Grezzana (VR), l’ARPAV – Direzione Generale.
In data 25/05/2010, presso la Sala municipale del Comune di Grezzana (VR), il proponente ha inoltre provveduto alla presentazione al pubblico dei contenuti del progetto e dello S.I.A., ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 10/1999 e ss.mm.ii., secondo le modalità concordate con il Comune direttamente interessato dalla realizzazione dell’intervento (come da attestazione del Comune di Grezzana (VR) acquisita al protocollo regionale 350491 in data 24/06/2010).
Verificata la completezza della documentazione presentata, con nota n. 145617 in data 16/03/2010 gli Uffici regionali dell’Unità Complessa V.I.A. (ora Unità Organizzativa V.I.A.), hanno comunicato l’esito favorevole della verifica preliminare.
In data 18/02/2010 con nota protocollo 93649, l’Unità Complessa V.I.A. (ora Unità Organizzativa V.I.A.) della Regione Veneto, richiedeva alla Direzione Geologia e Attività Estrattive (ora U.O. Servizio geologico e attività estrattive) al fine della procedibilità dell’istanza, la verifica della conformità dell’intervento alla L.R. n. 44/1982.
Durante l’iter istruttorio sono pervenute agli Uffici del Settore V.I.A. osservazioni e pareri, di cui all’art. 24 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., tesi a fornire elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell’intervento, dai seguenti soggetti (tutta la documentazione pervenuta è stata pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021:
Mittente
Data acquisizione al protocollo regionale
Numero protocollo regionale
Comune di Grezzana (VR)
08/09/2010
472407
Provincia Verona
15/10/2010
541317
L’argomento in questione è stato presentato durante la seduta della Commissione regionale V.I.A. (ora Comitato Tecnico regionale V.I.A.) del 08/09/2010. Durante la medesima seduta è stato nominato il gruppo istruttorio incaricato dell’analisi tecnica del progetto.
Con nota in data 03/11/2010, protocollo regionale 573564 è stato comunicato alla Ditta proponente che ai sensi e per gli effetti della L.R. 22/07/1997, n. 27, in data 22/09/2010 era decaduta la Commissione regionale V.I.A.
Nella medesima nota veniva informata la Società che l’istruttoria in corso di valutazione veniva sospesa e sarebbe ripresa successivamente alla nomina della nuova Commissione.
Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2011, presso la zona meridionale di cava, inattiva sotto l’aspetto estrattivo da alcuni anni, si è verificato un importante collasso della struttura di cava, con cedimento dei pilastri portanti e una propagazione della frana conseguente sia in direzione planimetrica sia altimetrica: in tre siti circoscritti la propagazione verticale ha raggiunto la sommità topografica, formando in gergo i cosiddetti sinkholes o fornelli. Il fenomeno è partito con un primo collasso, che ha formato due sinkholes di circa 20 m di diametro (con uno sviluppo verticale di circa 45 metri); nei mesi successivi, il fenomeno si è allargato nell’ambito sotterraneo, interessando una vasta area e, nel mese di agosto 2012, anche formando un altro piccolo sinkhole, posto più a Nord dei precedenti.
A tale proposito si precisa quanto segue.
La cava di calcare per granulati denominata “RIE LUNGHE” è stata autorizzata ad ampliarsi da ultimo con provvedimento n. 3085 del 29.10.2002, pur essendo stata originariamente autorizzata a partire dal 1978 anche se l’attività di estrazione era in essere già in epoca precedente. Il sistema di coltivazione adottato era quello per “camere e pilastri” che consisteva nella creazione di vuoti sotterranei (le camere appunto) di altezza pari alla potenza del banco utile da coltivare (circa 6/8 metri) il cui tetto era sorretto da cilindri di materiale in posto opportunamente dimensionati (i pilastri). A partire dal mese di Settembre 2011 e fino al successivo mese di Ottobre 2013 si sono registrati degli eventi di dissesto che hanno interessato parte del versante orografico sinistro del Torrente Alpone dove si colloca, nel sottosuolo, la cava “RIE LUNGHE”. I dissesti, ad oggi stabilizzatisi, sono iniziati con la formazione in superficie di alcuni sinkholes, manifestazione esterna di un crollo della volta delle gallerie in sotterraneo, in corrispondenza proprio della cava di cui viene chiesto l’ampliamento. Tale situazione ha richiamato i terreni posti a monte dando origine ad un movimento franoso verso valle che ha interessato parte della Strada Provinciale per Fiamene e lambito la strada comunale per Sengie. Tali accadimenti hanno riguardano anche aspetti relativi alla Polizia Mineraria e pertanto, la Provincia di Verona, nell’ambito delle proprie competenza in tale materia ha emesso una serie di provvedimenti volti da un lato a consentire la prosecuzione in sicurezza dei lavori di estrazione su una porzione limitata della cava, dall’atro a monitorare e ripristinare per quanto possibile le condizioni di sicurezza nelle altre zone di cava già oggetto di coltivazione, con particolare riferimento a quelle più prossime agli eventi di franamento sotterraneo nonché a limitare l’espansione dei fenomeni a seguito del cosiddetto “effetto domino”. In particolare sono iniziate, anche con il contributo della Regione del Veneto, campagne di rilevamento di superficie con cadenza settimanale, di prospezioni di vario genere (geolettrico, geosismico etc.) volte a mettere in evidenza la presenza di discontinuità nel sottosuolo ed eventuali ripercussioni in superficie. In particolare, accertata l’allora progressiva evoluzione dei fenomeni di crollo in sotterraneo, La Provincia di Verona aveva emanato una determinazione con la quale prevedeva la realizzazione di un “argine” di sbarramento in sotterraneo, costituito da idoneo materiale di derivazione dalla lavorazione delle pietre ornamentali e finalizzato ad arrestare l”effetto domino” innescatosi nel Settembre 2011. Tale argine è stato quasi completato. I provvedimenti provinciali hanno avuto, sin dall’inizio, carattere di urgenza e temporaneità in attesa della stesura ed eventuale autorizzazione di un nuovo piano di coltivazione che contenesse previsioni estrattive atte a garantire la stabilità del sottosuolo per i lavori di escavazione del giacimento residuale e proposte ricompositive ed interventi sulle aree di cava già escavate volte a garantire in forma definitiva la sicurezza della cava negli anni a venire.
Nel maggio del 2013 la Sezione Geologia e Georisorse ha invitato la ditta Micromarmo Granulati s.r.l. a presentare, alla luce degli accadimenti che hanno coinvolto a diverso titolo le attività di coltivazione in sotterraneo di calcare per granulati site nei Comuni di Grezzana (VR) documentazione tecnica illustrativa atta a rappresentare un nuovo piano di coltivazione di cava in considerazione sia dei contenuti delle diverse Determine che la Provincia di Verona aveva emanato ai sensi del D.P.R. n. 128/59 (Polizia mineraria) e contenente le valutazioni e le soluzioni, mediante specifico e puntuale piano di messa in sicurezza, delle eventuali criticità che fossero emerse nelle aree in cui la coltivazione era eseguita con la precedente metodologia per camere e pilastri.
Nell’ottobre del 2013 la ditta Micromarmo Granulati s.r.l. ha presentato istanza di variante al piano di coltivazione della cava di calcare per granulati denominata “RIE LUNGHE” allegando la relativa documentazione tecnica riguardante l’estrazione con la metodologia a setti e gallerie. La scelta discende dalle considerazioni e valutazioni esperite dal Prof. Nicola Casagli dell’Università di Firenze, nominato sia quale Ausiliario di Polizia Giudiziaria dalla Procura della Repubblica di Verona sia quale consulente della Provincia di Verona. Tale documentazione è stata trasmessa nell’aprile del 2014 alla Provincia di Verona per l’espressione di un parere in merito al nuovo piano di coltivazione della cava presentato dalla ditta, che affrontava sia aspetti connessi alle modalità estrattive e ricompositive sia questioni di Polizia mineraria, anche in recepimento delle prescrizioni impartite dalla Provincia di Verona medesima.
La Provincia di Verona, per l’espressione del parere aveva deciso di avvalersi della C.T.P.A.C. la quale nella seduta del Luglio 2014 ha espresso, con la presenza del prof. Casagli il parere favorevole con prescrizioni che sono state successivamente recepite ed implementate nel provvedimento n. 920 del 20.07.2015: Con tale provvedimento è stato quindi sancito il passaggio, per la parte rimanente del giacimento in sotterraneo ancora da coltivare, dal sistema di coltivazione per camere e pilastri a quello per setti e gallerie, il completamento dell’argine di contenimento in sotterraneo, la prosecuzione dei rilevamenti topografici, la creazione di sistema di monitoraggio sia degli eventuali movimenti interni degli elementi costitutivi la cava in sotterraneo (pilastri fratturati, calotte, eventuali discontinuità) che delle volate di abbattimento del materiale. Inoltre è stata prevista l’analisi e la valutazione delle condizioni di stabilità di ciascuno dei pilastri relativi all’escavazione già eseguita indicando per ciascuno le eventuali criticità e le opere da realizzarsi per ripristinare le condizioni di sicurezza. Attualmente il metodo di coltivazione autorizzato e le prescrizioni contenute nel provvedimento n. 950/2015 sono ancora vigenti.
Va altresì evidenziato che a seguito del franamento della Strada Provinciale per Fiamene, la ditta ha realizzato un by pass stradale temporaneo così da consentire il regolare flusso del traffico ed è stato approvato un progetto preventivo di fattibilità relativo alla viabilità definitiva da parte del Settore competente in materia della Provincia di Verona nonché dal prof. Casagli ed è in attesa di approvazione definitiva.
A seguito dell’evento gravitativo verificatosi nell’ambito della cava, la ditta proponente ha chiesto di sospendere il procedimento di VIA, fino a quando non si avranno indicazioni tecniche definitive sulla compatibilità del progetto di ampliamento richiesto alla situazione territoriale esistente (formalizzato da Micromarmo Granulati S.r.l. con nota acquisita al protocollo regionale 210105 in data 08/05/2012, pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
Con nota in data 25/05/2012 – protocollo regionale 242629, gli Uffici regionali della Unità Complessa V.I.A. (ora Unità Organizzativa V.I.A.) hanno comunicato la presa d’atto della richiesta pervenuta dalla Ditta proponente, disponendo la sospensione del procedimento dal giorno 08/05/2012 (documentazione pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
Sulla base delle considerazioni dei tecnici, confermate poi dalle verifiche, analisi e monitoraggi eseguiti successivamente, è stato studiato sia un idoneo piano di messa in sicurezza, atto a rafforzare la struttura attuale di cava, sia un nuovo piano di coltivazione, così da offrire la massima sicurezza dell’attività estrattiva nei confronti del territorio e dei lavoratori impiegati in cava. Le nuove progettazioni, presentate alla Provincia di Verona, alla Regione del Veneto ed al Comune di Grezzana, hanno determinato la riattivazione dell’attività estrattiva nel settore Nord della cava Rie Lunghe, amministrativamente avvenuta con la Determinazione del Dirigente del Settore Ambiente della Provincia di Verona n. 1966 del 09/05/2012.
Per le succitate motivazioni, Micromarmo Granulati S.r.l. (con nota acquisita in data 09/10/2013 al protocollo regionale 430497) ha presentato, presso gli Uffici regionali della Unità Complessa V.I.A. (ora Unità Organizzativa V.I.A.), una variante volontaria in adeguamento e riduzione al progetto originario datato 25/01/2010, chiedendo contestualmente la ri-attivazione del procedimento, sospeso dal giorno 08/05/2012 (documentazione pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
Nella medesima data, la Società ha depositato copia della documentazione aggiornata presso la Provincia di Verona, il Comune di Grezzana (VR), l’ARPAV – Direzione Generale, il Servizio Forestale regionale – Unità Periferica di Verona (ora Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico – U.O. Foreste e Selvicoltura), la Direzione regionale per i Beni Culturali e paesaggistici del Veneto, la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio delle Province di Verona, Rovigo e Vicenza, la Soprintendenza Archeologica del Veneto.
La Ditta proponente ha depositato documentazione integrativa volontaria, acquisita al protocollo regionale 452323 in data 21/10/2013 (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
Con nota in data 25/10/2013 – protocollo 461140, gli Uffici regionali della Unità Complessa V.I.A. (ora Unità Organizzativa V.I.A.) hanno comunicato la presa d’atto della richiesta della Ditta proponete, disponendo la riattivazione del procedimento a decorrere dal giorno 09/10/2013 (documentazione pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
La Direzione regionale per i Beni Culturali e paesaggistici del Veneto, con nota n. 0018640 – class. 34.19.07/8 del 30/10/2013 (acquisita al protocollo regionale 489034 in data 12/11/2013), ha espresso il proprio parere favorevole (con prescrizioni) alla realizzazione del progetto in riduzione (pubblicato nel sito internet dell’Unità Organizzativa V.I.A.: http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via - Progetto n. 20/2021-ex n.7/2010).
La società Micromarmo Granulati S.r.l., con nota acquisita al protocollo regionale n. 510905 in data 25/11/2013 (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021), ha comunicato che gli eventi franosi avvenuti nella parte più meridionale della cava Rie Lunghe in data 22/23 ottobre 2013, non hanno in alcun modo influito sull’ambito del progetto in oggetto specificato: le recenti frane, infatti, oltre ad interessare un area già interdetta e ritenuta pericolosa, proprio per il potenziale interessamento nell’evoluzione dell’evento gravitativo originario, si sono sviluppate in zone diametralmente opposte rispetto all’area di interesse del progetto di cui trattasi. Le verifiche geomeccaniche attuate presso l’area attiva della cava (zona Nord), ovvero quella prospiciente l’area dell’ampliamento richiesto, hanno confermato le condizioni strutturali di cava precedenti l’evento di ottobre e le letture degli strumenti di monitoraggio non hanno evidenziato movimenti.
Al fine dell’espletamento della procedura valutativa, il gruppo istruttorio ha svolto in data 19/11/2013 un sopralluogo tecnico presso l’area interessata dall’intervento, preceduto da un incontro tecnico istruttorio, al quale sono stati invitati le Amministrazioni e gli Enti interessati, a vario titolo, sull’argomento.
Sulla scorta di quanto emerso durante l’incontro tecnico svoltosi in data 19/11/2013, il Proponente ha richiesto (con nota acquisita al protocollo regionale 532603 in data 05/12/2013) una sospensione temporanea al fine di apportare alcune precisazioni ed integrazioni al progetto relativo alla viabilità di superficie (documentazione pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
Con nota in data 24/12/2013 – protocollo 566422, gli Uffici regionali della Unità Complessa V.I.A. (ora Unità Organizzativa V.I.A.) hanno comunicato la presa d’atto della richiesta della Ditta proponete, disponendo la ulteriore sospensione del procedimento a decorrere dal giorno 05/12/2013 (documentazione pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
La Ditta proponente contestualmente al deposito della documentazione integrativa volontaria (con nota acquisita al protocollo regionale 202009 in data 09/05/2014) ha richiesto la riattivazione del procedimento (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
Con nota in data 21/05/2014 – protocollo 220698, gli Uffici regionali della Unità Complessa V.I.A. (ora Unità Organizzativa V.I.A.) hanno comunicato la presa d’atto della richiesta della Ditta proponete, disponendo la riattivazione del procedimento a decorrere dal giorno 09/05/2014 (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
Al fine dell’espletamento della procedura valutativa, il gruppo istruttorio ha svolto in data 04/06/2014 un secondo sopralluogo tecnico presso l’area interessata dall’intervento, preceduto da un incontro tecnico istruttorio, al quale sono stati invitati le Amministrazioni e gli Enti interessati, a vario titolo, sull’argomento.
Il Proponete, con nota acquisita agli atti in data 10/06/2014 al protocollo regionale 249512 (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021), ha evidenziato come in occasione dell'incontro tecnico avvenuto in data 04/06/2014, è stato appurato che, per una migliore comprensione e valutazione del progetto in esame, sarebbe stato utile integrare la documentazione progettuale con una ulteriore campagna geognostica, tesa ad indagare l'ammasso roccioso presente nell'area di ampliamento. In ragione di ciò, informa dell’intenzione di procedere con l'esecuzione di tale geognostica, stimando che la stessa possa essere predisposta in circa 20 (venti) giorni lavorativi.
La Ditta proponente ha depositato documentazione integrativa volontaria, acquisita al protocollo regionale 375764 in data 09/09/2014 (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
La Direzione Difesa del Suolo con nota n. 409325 in data 01/10/2014 ha inoltrato agli Uffici del Settore V.I.A. (ora Unità Organizzativa V.I.A.) la documentazione integrativa volontaria trasmessa dalla Ditta proponente (acquisita al protocollo regionale 378195 in data 10/09/2014) (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
In relazione alla succitata nota e al fine dell’espletamento della procedura valutativa, il gruppo istruttorio ha svolto una riunione tecnica in data 10/11/2014, presso il Municipio del Comune di Grezzana (VR), oltre al Proponete anche le Amministrazioni e gli Enti interessati, a vario titolo sull’argomento.
Con nota acquisita al protocollo regionale 31366 in data 23/01/2015, Micromarmo Granulati S.r.l. a seguito di quanto emerso durante l’incontro tecnico svoltosi presso il Municipio di Grezzana (VR) in data 10/11/2014, ha richiesto la sospensione del procedimento (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
Con nota in data 02/04/2015 – protocollo 141737 (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021), gli Uffici regionali della Unità Complessa V.I.A. (ora Unità Organizzativa V.I.A.) hanno comunicato che la Commissione regionale V.I.A. (ora Comitato Tecnico regionale V.I.A.), preso atto della richiesta pervenuta dalla Ditta proponente, nella seduta del giorno 11/03/2015, ha stabilito la sospensione della procedura di V.I.A. per un periodo temporale di 6 (sei) mesi, a decorrere dal giorno 23/01/2015.
Con nota in data 22/09/2016 - protocollo 357601 è stata comunicata alla Ditta proponente, la sospensione dell’istruttoria in corso di valutazione a seguito della decadenza della Commissione regionale V.I.A. e la sua prosecuzione una volta istituito il nuovo Comitato Tecnico regionale V.I.A.
Successivamente, con nota acquisita al protocollo regionale 517768 in data 19/12/2018, Micromarmo Granulati S.r.l., ha richiesto un incontro istruttorio con le Amministrazioni e gli Enti interessati, a vario titolo nel procedimento, al fine di “(…) definire le condizioni ed eventualmente le procedure di riattivazione del procedimento (…)”.
La Società proponente, con nota acquisita agli atti in data 16/03/2020 – protocollo 121839 (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021), considerato che:
“(…) - la criticità che ha portato alla richiesta di sospensione di cui sopra è, di fatto, superata, in quanto le opere di messa in sicurezza mediante ripiena dei vuoti estrattivi sono attualmente in avanzato stato di completamento, come evidenziato con apposita campitura nell'elaborato n. V6 Rev. 01, allegato alla presente. Con nota della Provincia di Verona — Settore Ambiente — U.O. Cave e Vigilanza Attività Estrattive del 5/02/2016 prot. n. 9562, veniva collaudata la realizzazione dell'argine di contenimento del corpo di frana, di cui al provvedimento provinciale n. 3745/12 del 30/08/2012, poi ripreso alla lettera d) del punto n. 3 della DGRV n. 920 del 20/07/2015 (nuova autorizzazione cava Rie Lunghe). Ad oggi, poi, sono stati apportati presso l'ambito di cava ulteriori 44.500 mc di 'Terre e rocce da scavo", completando, così, circa il 68% delle opere emergenziali.
Si informa, inoltre, che presso l'ambito di cava estratto con il metodo a "Camere e Pilastri" distolto dall'estrazione attiva ed interessato dalle opere di messa in sicurezza con ripiena dei vuoti estrattivi, è in fase istruttoria il procedimento VIA con codice progetto 80/2019 "Progetto di realizzazione di un deposito sotterraneo di rifiuti finalizzato alla messa in sicurezza provenienti dalla lavorazione del marmo nel comune di Grezzana (VR)" presentato dalla Ditta Consorzio Marmisti della Valpantena.
ritenendo superate le criticità palesate in fase istruttoria, ha presentato istanza di riattivazione del procedimento sospeso a decorrere dal giorno 23/01/2015,
Al fine di dare corso alla richiesta pervenuta dal Proponente, in data 23/11/2020 (in modalità telematica), si è svolto un incontro tecnico alla presenza del Proponente e degli Uffici regionali direttamente interessati nel procedimento (assenti, seppur invitati i rappresentati di ARPAV e Provincia di Verona).
Nella seduta del Comitato Tecnico regionale svoltasi il giorno 10/12/2020, gli Uffici regionali hanno provveduto a informare i componenti della istanza di ri-attivazione del procedimento pervenuta dalla Ditta nonché, a comunicare le risultanze dell’incontro tecnico svoltosi in data 23/11/2020.
Pertanto, a seguito di quanto emerso e dichiarato dal Proponente in sede di incontro tecnico svoltosi in data 23/11/2020, e della presa d’atto da parte del Comitato Tecnico regionale V.I.A. della richiesta di riavvio del procedimento pervenuta da Micromarmo Granulati S.r.l., con nota in data 15/12/2020 – protocollo regionale 531347 è stata disposta la ri-attivazione del procedimento a decorrere dal giorno 15/12/2020 (nota pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
Nella medesima nota veniva indicato che, considerata la prolungata sospensione del procedimento in questione, il Proponente doveva provvedere a:
La Ditta proponente ha depositato documentazione integrativa volontaria, acquisita al protocollo regionale 55801, 550840 e 550848 in data 28/12/2020 (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
Successivamente, con nota 35999 in data 26/01/2021, gli Uffici dell’Unità Organizzativa V.I.A. hanno comunicato, a tutti gli Enti ed Amministrazioni interessate a vario titolo dall’intervento, che la Società proponente aveva provveduto ad ottemperare a quanto indicato nella nota in data 15/12/2020, depositando la documentazione di progetto, aggiornata/integrata alla normativa vigente in materia di attività estrattive, di Valutazione di Impatto Ambientale, di Valutazione di Incidenza Ambientale, ecc., pubblicata sul sito web dell’Unita Organizzativa VIA, all’indirizzo: http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021.
Considerata la prolungata sospensione del procedimento, veniva inoltre richiesto agli Enti e Amministrazioni in indirizzo, di trasmettere agli Uffici regionali il proprio parere di competenza, sul progetto in questione, al fine del prosieguo dell’iter istruttorio.
Nella medesima nota veniva inoltre ricordato al Proponente di trasmettere agli Uffici regionali per la V.I.A.:
In data 09/03/2021, mediante conferenza telematica, il Micromarmo Granulati S.r.l., ha provveduto alla presentazione al pubblico dei contenuti del progetto e dello S.I.A., ai sensi dell’art. 14 della L.R. n. 4 del 18/02/2016, come da comunicazione acquisita al protocollo reginale 91168 in data 26/02/2021 (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
Il progetto di variante volontaria in adeguamento e riduzione al progetto originario (datato 25/01/2010) è stato presentato durante la seduta del Comitato Tecnico regionale V.I.A. del 28/04/2021. Durante la medesima seduta è stato nominato il nuovo gruppo istruttorio incaricato dell’analisi tecnica del progetto.
Conseguentemente alla presentazione da parte della Ditta, della variante in riduzione al progetto originario, sono pervenute agli Uffici dell’Unità Organizzativa V.I.A. alcune osservazioni e pareri tesi a fornire elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell’intervento, dai seguenti soggetti (tutta la documentazione pervenuta è stata pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021:
25/08/2014
356660
27/05/2021
243495
Avv.ti Daniele Giacomazzi e Stefano Zanini per conto di alcuni cittadini/abitanti nel Comune di Grezzana (VR)
10/06/2021
265024
La Ditta proponente con nota acquisita al protocollo regionale 410809, in data 20/09/2021, ha depositato alle controdeduzioni alle osservazioni pervenute in sede di istruttoria (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto ex n. 7/2010 ora n. 20/2021).
In relazione alla comunicazione in data 26/01/2021 - protocollo 35999, gli Uffici dell’Unità Organizzativa V.I.A., hanno richiesto con successiva nota in data 21/12/2021 – protocollo regionale 593726, alla Direzione Difesa del suolo e della costa - U.O. Servizio geologico e attività estrattive, la verifica della conformità della documentazione progettuale aggiornata depositata da Micromarmo Granulati S.r.l., alla normativa regionale vigente in materia di attività.
A riscontro della suddetta richiesta, la Direzione Difesa del suolo e della costa - U.O. Servizio geologico e attività estrattive, con nota in data 02/02/2022 – protocollo 47179, ha precisato quanto segue:
“(…) A riguardo, visionata la documentazione a corredo dell'istanza, si comunica che per il proseguimento del procedimento relativo all'istanza in argomento non è necessario richiedere alcuna integrazione e che gli elaborati progettuali risultano conformi alle previsioni documentali contenute nel P.R.A.C. approvato con D.C.R. n. 32/2018.
Si precisa altresì, in ogni caso, che l'istanza è stata presentata in data 25.01.2010 e conseguentemente, ai sensi dell'art. 30 della L.R.- 13/2018, essendo il procedimento amministrativo in oggetto già in corso alla data di entrata in vigore della vigente legge sulle attività estrattive, continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti alla data in cui il procedimento ha avuto inizio ossia quelle relative alla L.R. 44/82. (…)”;
VISTA la normativa vigente in materia, sia statale che regionale, ed in particolare:
VISTO il D.D.R. n. 105 del 24/06/2014 ed il D.D.R. n. 651 del 19/11/2020;
ESAMINATA la documentazione presentata e le integrazioni acquisite agli atti;
ESAMINATO il Piano di gestione dei rifiuti di estrazione;
VALUTATE le caratteristiche del progetto e la sua localizzazione nel più ampio contesto antropico ed ambientale;
ESAMINATO lo Studio di Impatto Ambientale;
CONSIDERATO che, a seguito dell’analisi dei diversi strumenti di pianificazione territoriale non sono emerse particolari interferenze o elementi contrastanti la realizzazione dell’intervento;
PRESO ATTO che, per quanto attiene le informazioni relative al processo di partecipazione del pubblico, risultano pervenute osservazioni concernente la valutazione di impatto ambientale e/o la valutazione di incidenza;
PRESO ATTO e verificato che con riferimento ai siti della Rete Natura 2000, tutta l’opera è esterna ai siti della Rete Natura 2000;
CONSIDERATO che il Proponente ha presentato la dichiarazione di non necessità della procedura di valutazione di incidenza, in quanto riconducibile all’ipotesi di non necessità di valutazione di incidenza prevista dall’Allegato A, par. 2.2, della Delibera di Giunta Regionale del Veneto D.G.R. n. 1400/2017, al punto 23) “piani, progetti e interventi per i quali non risultano possibili effetti significativi negativi sui siti della Rete Natura 2000”, a cui ha allegato la Relazione tecnica di supporto;
PRESO ATTO delle conclusioni dell’istruttoria sulla valutazione di incidenza ambientale n°69/21 a firma del Dott. Mauro Miolo, consulente esterno del Comitato Tecnico regionale VIA, per cui “ la dichiarazione di non necessità della valutazione d’incidenza ha trovato riscontro nell’esame della relazione tecnica e della documentazione di progetto L’istruttoria eseguita prende atto della Dichiarazione di non necessità di Valutazione d’incidenza formulata”.
CONSIDERATO che, l’opera si estende esclusivamente in sotterraneo e che sulla fascia a cielo aperto, con l’attuazione del progetto proposto, non si prevede alcuna variazione significativa dello stato di fatto e/o influenze negative di area vasta, si stima che l’ampliamento non avrà interazioni o sensibili influenze verso i comuni limitrofi;
CONSIDERATO che, per quanto riguarda l’idrologia superficiale, l’estrazione sull’area chiesta in ampliamento, non andrà a determinare alcuna variazione rispetto lo stato esistente. La presenza della cava, non incidendo direttamente su compluvi naturali esistenti, non andrà ad alterare significativamente l’andamento delle acque superficiali dell’area vasta;
VALUTATO che l’analisi degli impatti dell’intervento proposto sulle componenti analizzate ha evidenziato sostanzialmente una ricaduta trascurabile sulle diverse componenti ambientali tenuto conto delle mitigazioni e delle procedure operative e gestionali proposte che si intendono vincolanti ai fini della realizzazione dell’opera proposta, salvo diverse indicazioni di seguito specificate;
CONSIDERATO che, l’intervento di ampliamento si inserisce in un contesto di cava in atto, il che consente di utilizzare accessi e piazzali di cava esistenti, senza che ciò comporti nuove modificazioni del paesaggio;
CONSIDERATO che, in merito alla componente idrogeologica, non sono stati evidenziati potenziali interazioni tra la componente ed il progetto proposto;
RITENUTO che, durante le fasi di avanzamento in sotterraneo si dovrà effettuare il controllo geomeccanico in continuo al fine di valutare le reali condizioni dell'ammasso roccioso e adeguare il sistema di consolidamento progettato e di schema di coltivazione progettato alle specifiche situazioni rilevate;
CONSIDERATO che, gli interventi di ricomposizione ambientale delle aree esterne, consistono nel mascheramento degli accessi e negli interventi di rinverdimento, oltre che nella rimozione completa del frantoio primario;
CONSIDERATO che, in relazione alla realizzazione della strada provinciale dovrà essere acquisita, prima dell’inizio dei lavori, l’autorizzazione di cui all’art. 94 del DPR n. 380/2001 con particolare riferimento agli aspetti sismici di versante su cui insisterà la nuova opera (sulla base della nuova classificazione sismica, il Comune di Grezzana (VR) è classificato in zona sismica 2 e non 3 come indicato negli elaborati progettuali);
PRESO ATTO di quanto indicato dalla Direzione Difesa del suolo e della costa - U.O. Servizio geologico e attività estrattive, con nota in data 02/02/2022 – protocollo 47179;
PRESO ATTO della proposta formulata da Micromarmo Granulati S.r.l. (la quale tiene conto dei tempi previsti in cronoprogramma per la coltivazione della cava e la ricomposizione ambientale), che prevede una tempistica necessaria all’estrazione del giacimento richiesto stimata in 12/15 anni che, uniti al tempo necessario al completamento del giacimento già autorizzato (anch’esso stimato in 12/15 anni), viene valutato in 25 anni il periodo di ulteriore attività della cava;
CONSIDERATO che in sede di rilascio dell’autorizzazione tra gli obblighi in capo al Proponente sarà necessario ricomprendere quanto segue:
RITENUTO altresì che venga previsto dall’atto autorizzativo che, al fine di limitare le emissioni in atmosfera durante le attività di coltivazione della cava come da progetto, è preferibile l'utilizzo di automezzi per le lavorazioni ed il trasporto dei materiali estratti, con standard qualitativo minimo di omologazione Euro 4 e STAGE IIIB e che qualora si rendesse necessaria la sostituzione dei mezzi sia da privilegiare l’acquisto di mezzi con i fattori di emissione più bassi e comunque con standard qualitativo minimo di omologazione Euro 5 e STAGE IV;
VALUTATO che per l’analisi delle caratteristiche geotecniche dell’area estrattiva è stato predisposto un studio finalizzato alla caratterizzazione geomeccanica dell’ammasso roccioso e delle condizioni di stabilità dello stesso, comprendente il dimensionamento dei pilastri nell’area in ampliamento;
VALUTATO che alle condizioni operative dichiarate, la Valutazione Previsionale di Impatto Acustico presentata dalla Ditta è da ritenersi corretta ed esaustiva per quanto concerne il futuro impatto acustico determinato dalle lavorazioni nell’ambiente circostante, ma datata 2013;
RITENUTO comunque che, ad impianto a regime, la Ditta debba effettuare una campagna di misure al fine di dare conferma alle conclusioni della suddetta valutazione;
PRESO ATTO del parere favorevole all’ampliamento della cava in questione espresso dalla Direzione regionale per i Beni Culturali e paesaggistici del Veneto, con nota n. 0018640 – class. 34.19.07/8 del 30/10/2013 (acquisita al protocollo regionale 489034 in data 12/11/2013), con la seguente prescrizione impartita dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza:
PRESO ATTO del parere favorevole all’ampliamento della cava in questione espresso dalla Provincia di Verona (n. 0028776 in data 27/05/2021, acquisto al protocollo regionale 243495 data 27/05/2021) con le seguenti osservazioni ad integrazione a quelle precedentemente espresse, di carattere autorizzativo e gestionale dell’attività di coltivazione della cava in questione (n. 0082598 in data 21/08/2014, acquisto al protocollo regionale 356660 in data 25/08/2014):
PRESO ATTO dell’analisi condotta da Veneto Sviluppo S.p.A. (acquista in data 21/12/2021), sulla sostenibilità economico-finanziaria dell’intervento proposto, la quale ritiene che “(…) sulla base delle informazioni disponibili l’iniziativa presentata appare economicamente e finanziariamente sostenibile. (…)”;
VISTO il parere n. 175 in data 09/02/2022, Allegato A al presente provvedimento, con il quale il Comitato Tecnico regionale VIA, nella seduta del 09/02/2022, ha espresso all’unanimità dei presenti parere favorevole ai fini del rilascio:
RICHIAMATO quanto previsto dal comma 1, dell’art. 30 “Disciplina dei procedimenti amministrativi in corso” della L.R. n. 13/2018 “Norme per la disciplina dell'attività di cava”, in merito al rilascio dell’autorizzazione dell’intervento proposto da Micromarmo Granulati S.r.l.:
“1. Ai procedimenti amministrativi in materia di coltivazione di cava, in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti alla data in cui i procedimenti hanno avuto inizio.
1 bis. Nei procedimenti amministrativi di cui al comma 1, il provvedimento finale è adottato dal dirigente della struttura regionale competente, sentita, nei casi previsti, la CTRAE di cui all’articolo 13, qualora costituita.”;
il parere n. 175 in data 09/02/2022, Allegato A al presente provvedimento, riporta le prescrizioni minerarie, ai fini del successivo rilascio dell’autorizzazione all’escavazione di cui alla L.R. n. 44/1982 e ss.mm.ii. (da verificarsi nell’ambito delle attività di vigilanza ai sensi della L.R. n. 44/1982 e ss.mm.ii. e di polizia mineraria ai sensi del D.P.R. n. 128/1959);
CONSIDERATO il verbale della seduta di Comitato Tecnico regionale VIA del 09/02/2022;
CONSIDERATO che, le determinazioni del Comitato Tecnico regionale V.I.A. del giorno 09/02/2022, sono state approvate nella medesima seduta;
CONSIDERATO che, il provvedimento di VIA avrà una validità temporale pari alla durata dell'autorizzazione mineraria, come sarà precisato nel provvedimento autorizzativo. Decorsa l'efficacia temporale, senza che il progetto sia stato realizzato, il procedimento di V.I.A. deve essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente;
decreta
1. che le premesse formano parte integrante del presente provvedimento;
2. di prendere atto facendolo proprio del parere espresso dal Comitato Tecnico regionale V.I.A., 175 del 09/02/2022, Allegato A al presente provvedimento, di cui forma parte integrante e sostanziale;
3. di adottare il provvedimento favorevole di VIA, relativamente all’istanza denominata “Progetto di ampliamento della cava di calcare per granulati denominata “Rie Lunghe” – Cava in sotterraneo”, localizzata in Comune di Grezzana (VR), presentata da Micromarmo Granulati S.r.l. (con sede legale in Via Domenico del Lago, 2 – 37023 Lugo di Grezzana (VR), C.F. e P.IVA 00797660230), dando atto della non necessità della procedura per la valutazione di incidenza ambientale, subordinatamente subordinatamente al rispetto delle prescrizioni/condizioni ambientali di cui al parere del Comitato Tecnico regionale VIA n. 175 del 09/02/2022, Allegato A al presente provvedimento;
4. di trasmettere il presente provvedimento, ai sensi della D.G.R. n. 568/2018, alla Unità Organizzativa U.O. Servizio geologico e attività estrattive, della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, in qualità di Struttura regionale competente per la materia, ai fini della conclusione del procedimento finalizzato al rilascio del provvedimento autorizzatorio finale;
5. di dare atto che il presente provvedimento costituisce adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea;
6. di stabilire che, ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., il presente provvedimento ha efficacia temporale pari alla durata dell'autorizzazione mineraria, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’Autorità competente;
7. di trasmettere il presente provvedimento alla società Micromarmo Granulati S.r.l con sede legale in Via Domenico del Lago, 2 – 37023 Lugo di Grezzana (VR), C.F. e P.IVA 00797660230 - PEC: micromarmo@postacerta.net, nonché, di comunicare l’avvenuta adozione dello stesso alla Provincia di Verona, al Comune di Grezzana (VR), alla Direzione Generale dell’ARPAV, alla Direzione Difesa del suolo e della costa - U.O. Servizio geologico e attività estrattive, alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza, alla Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico – U.O. Genio Civile Verona, alla Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico – U.O. Servizi Forestali;
8. di dare atto che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa al Presidente della Repubblica, nei termini e nelle modalità previste dal Decreto Legislativo n. 104/2010;
9. di pubblicare integralmente il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.
Luigi Masia
(seguono allegati)
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