Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Decreto

Bur n. 86 del 02 agosto 2019


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE COMMISSIONI VALUTAZIONI n. 55 del 10 giugno 2019

ME.MA.P. S.r.l. (con sede legale in Via Moscatello, 97 46040Monzambano (MN) C.F. e P.IVA 02032220200). Progetto per l'ampliamento della cava di ghiaia la località Pezzette, in Comune di Sommacampagna (VR), denominata "Pezzette2". Comune di localizzazione: Sommacampagna (VR). Procedura di verifica di assoggettabilità (D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., L.R. n. 4/2016 e ss.mm.ii.). Esclusione dalla procedura di V.I.A.

Note per la trasparenza

il presente provvedimento dispone esclude dalla procedura di V.I.A. del progetto presentato dalla Società ME.MA.P. S.r.l. che prevede l'ampliamento della cava di ghiaia la località Pezzette, denominata "Pezzette2", sita in Comune di Sommacampagna (VR), Estremi dei principali documenti dell'istruttoria: istanza presentata da ME.MA.P. S.r.l. acquisita agli atti con protocollo regionale 528621 in data 31/12/2018; parere espresso dal Comitato Tecnico regionale V.I.A. in data 08/05/2019, di esclude del progetto dalla procedura di V.I.A.; verbale della seduta del Comitato Tecnico regionale V.I.A. del 08/05/2019, approvato nella seduta del Comitato Tecnico del giorno 28/05/2019.

Il Direttore

VISTA la Dir. 13/12/2011 n. 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, così come modificata dalla Dir. 16/42014 n. 2014/52/UE;

VISTO il D.Lgs. n.152/2006 “Norme in materia ambientale” e in particolare la Parte Seconda del citato decreto rubricata “Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione dell’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione integrata ambientale (IPPC)”;

VISTO in particolare il D.Lgs. n. 104/2017 “Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114”, che ha, da ultimo, riformato la Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/2006;

TENUTO CONTO che, ai sensi di quanto stabilito dall’art. 23 del D.Lgs. n. 104/2017, ai procedimenti di verifica di assoggettabilità a Valutazione Impatto Ambientale (V.IA.) presentati successivamente alla data del 16/05/2017, si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 104/2017;

VISTO l’art. 19 del D.Lgs. 152/2006 (come da ultimo riformato dal D.Lgs. n. 104/2017);

VISTO il decreto ministeriale 30/03/2015, n. 52, recante: “Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle regioni e province autonome, previsto dall'articolo 15 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116”;

VISTA la L.R. n. 4 del 18/02/2016 “Disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale e di competenze in materia di autorizzazione integrata ambientale” che ha riformato la disciplina regionale in materia di V.IA., abrogando la previgente L.R. n. 10 del 26/03/1999: ”Disciplina dei contenuti e delle procedure di valutazione d’impatto ambientale”;

VISTA la D.G.R. n. 568/2018 con la quale la Giunta regionale ha provveduto, tra l’altro, a stabilire la disciplina attuativa della procedura di verifica di assoggettabilità di cui all’articolo 8 della citata L.R. n. 4/2016;

TENUTO CONTO che l’intervento in oggetto risulta riconducibile alla tipologia progettuale di cui al punto 8 lettera i) dell’Allegato IV alla Parte IIa del D.Lgs. n. 152/2006 (così come modificato da ultimo dal D.Lgs. n. 104/2017), per il quale è prevista la procedura di verifica di assoggettabilità di cui all’art. 19 del citato D.Lgs. n. 152/2006;

PRESO ATTO della comunicazione di archiviazione (in data 14/01/2019 – protocollo regionale 14318) della precedente istanza di procedura di autorizzazione unica regionale (art. 27-bis del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., L.R. n. 4/2016 e ss.mm.ii, L.R. n. 13/2018, L.R. n. 15/2018, D.G.R. n. 568/2018) presentata agli Uffici regionali della Direzione Valutazioni Commissioni - Unità Organizzativa V.IA. dalla società ME.MA.P. S.r.l., con sede legale in Via Moscatello, 97 – 46040 Monzambano (MN), C.F. e P.IVA 02032220200, concernente il medesimo intervento in oggetto;

VISTA l’istanza relativa all’intervento in oggetto specificato, presentata ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., dell’art. 8 della L.R. n. 4/2016 e ss.mm.ii. e della D.G.R. n. 568/2018, presentata da ME.MA.P. S.r.l., con sede legale in Via Moscatello, 97 – 46040 Monzambano (MN), C.F. e P.IVA 02032220200, acquisita dagli Uffici della Direzione Valutazioni Commissioni - Unità Organizzativa V.IA. con protocollo 528621 in data 31/12/2018;

CONSIDERATO che, con nota in data 29/01/2019 – protocollo 38254, gli Uffici regionali dell'Unità Organizzativa V.I.A. hanno comunicato alla Società proponente l’incompletezza della documentazione presentata ai fini della procedibilità dell’istanza;

CONSIDERATO che, la società ME.MA.P. S.r.l. ha provveduto a depositare quanto richiesto in data 04/02/2019 al protocollo regionale 45676;

VISTA la nota protocollo 51062 in data 06/02/2018, con la quale gli Uffici della Direzione Commissioni Valutazioni – U.O. VIA hanno provveduto, ai sensi del comma 3 dell’art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., alla comunicazione alle Amministrazioni ed agli enti territoriali interessati di avvenuta pubblicazione della documentazione depositata dal proponente sul sito web dell’Unità Organizzativa V.I.A. della Regione Veneto, e dato, altresì, contestuale notizia di avvio del procedimento;

PRESO ATTO durante l’iter istruttorio sono pervenute agli Uffici dell’U.O. V.I.A. osservazioni e pareri, di cui all’art. 19 comma 4 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.;

TENUTO CONTO che ai sensi dell’art.10, comma 3, del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. la procedura di V.IA. comprende le procedure di valutazione d'incidenza di cui all'articolo 5 del Decreto n. 357 del 1997;

VISTA la D.G.R. n. 1400/2017 avente per oggetto: “Nuove disposizioni relative all'attuazione della direttiva comunitaria 92/43/Cee e D.P.R. 357/1997 e ss.mm.ii. Approvazione della nuova "Guida metodologica per la valutazione di incidenza. Procedure e modalità operative.", nonché di altri sussidi operativi e revoca della D.G.R. n. 2299 del 9.12.2014.”;

CONSIDERATO che, con nota in data 12/02/2019 – protocollo 59137, gli Uffici regionali dell'Unità Organizzativa V.I.A. hanno trasmesso all'Unità Organizzativa Commissioni VAS VINCA NUVV, copia della Dichiarazione di non necessità di valutazione di incidenza, presentata dalla Ditta proponente ai sensi del punto 2.2 dell’allegato A alla D.G.R. n. 1400/2017, al fine di acquisire un parere in merito;

CONSIDERATO che l’U.O. Commissioni VAS VINCA NUVV con nota n. 98273, acquista dagli Uffici dell’U.O. V.I.A in data 12/03/2019, ha trasmesso la propria Relazione Istruttoria Tecnica n. 61/2019 in data 06/03/2019, con la quale ha preso atto della dichiarazione di non necessità di procedura di valutazione di incidenza presentata dal proponente, ai sensi della D.G.R. n. 1400/2017, dichiarando che è stata verificata l’effettiva non necessità della valutazione di incidenza e, sulla base del principio di precauzione e ai fini esclusivi della tutela degli habitat e delle specie di cui alle Direttive comunitarie 92/43Cee e 2009/147/Cee, ha impartito delle prescrizioni (pubblicata sul sito web della Regione del Veneto: www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto n. 92/2018).

CONSIDERATO che il progetto è stato sottoposto all’esame del Comitato Tecnico regionale V.I.A. nella seduta del 18/02/2019, durante la quale è stato nominato un Gruppo Istruttorio, incaricato dell’approfondimento del progetto;

PRESO ATTO che, durante l’iter istruttorio sono pervenite agli Uffici dell’U.O. V.I.A. osservazioni e pareri, di cui all’art. 19 comma 4 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., tesi a fornire elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell’intervento, formulati dai soggetti elencati (pubblicati sul sito web della Regione del Veneto: www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/via, progetto n. 92/2018):

Mittente

Data acquisizione al protocollo regionale

Numero protocollo regionale

Comune Sommacampagna (VR)

19/03/2019

110833


ESAMINATA tutta la documentazione agli atti ed evidenziato in particolare quanto di seguito riportato:

il progetto prevede l'ampliamento della cava di inerti denominata “Pezzette 2”, sita in località Pezzette nel Comune di Sommacampagna, in provincia di Verona. L’ampliamento interesserà terreni agricoli a seminativo irriguo, posti a nord e ovest rispetto all’attuale cava.

La cava è stata autorizzata D.G.R.V. n. 1495 del 17/06/2008, successivamente, con P,d,C, del comune di Sommacampagna n. 48/12 del 25/06/2012, è stata autorizzata la realizzazione di un impianto di lavorazione degli inerti ivi prodotti e provenienti dall'esterno, installato a fondo cava nella zona sud-est dell’area in oggetto.

La cava di materiali inerti appartiene al gruppo “A”, ossia di “materiali la cui estrazione comporta un elevato grado di utilizzazione del territorio”, sabbia e ghiaia.

Il materiale che sarà estratto risulta costituito da ghiaie sabbiose e sabbie ghiaiose, di origine alluvionale. Il materiale scavato sarà sottoposto a lavaggio e vagliatura in situ, per essere immesso sul mercato come materiale inerte da costruzione selezionato.

La coltivazione della cava sarà del tipo “a Fossa” ed avverrà per lotti successivi. Sono previsti due nuovi lotti di coltivazione per la porzione in ampliamento.

La coltivazione, considerato il materiale già autorizzato che rimane da estrarre, il materiale scavabile dell’ampliamento, la media di escavazione degli ultimi tre anni e i giorni lavorativi/anno, avverrà in un periodo di 6 anni, più un anno per la risistemazione ad uso agricolo.

Durante la coltivazione lo scavo avanzerà mantenendo i fronti con pendenze non superiori a 45° rispetto al piano orizzontale. In corrispondenza del perimetro esterno dell’area di ampliamento si procederà attraverso la profilatura delle pareti con pendenze pari a 25°, rispetto al piano orizzontale. Una volta ultimato lo sfruttamento del lotto 4, s’inizierà a coltivare il lotto 5, poi si inizierà il lotto 1. Arrivati a quota finale, si provvederà a sistemare il fondo cava per dare le giuste pendenze, si smonteranno gli impianti e infine si provvederà a ricomporre l’intera cava.

La pendenza delle scarpate della fossa, a ricomposizione ambientale ultimata, sarà pari a 25°, rispetto al piano orizzontale.

Gli estensori dello studio hanno stimato che nell’intorno dell’area di progetto (attuale cava autorizzata e relativa zona di ampliamento), la superficie freatica, in fase di piena, raggiunge quote comprese tra 52,80 (settore meridionale) e 54,40 m. s.l.m. (confine settentrionale). Ai fini della determinazione delle quote di fondo del progetto di cava, il livello di riferimento della superficie freatica è stato fissato a 54,50 m s.l.m., pertanto le quote di fondo scavo della cava, sia allo stato attuale sia nel settore di ampliamento sono comprese tra 58,04 e 60,70 m s.l.m., per rispettare il franco minimo di 2 m previsto dal PRAC.

Nella tabella successiva si riportano i principali dati geometrici della cava.

 

Cava già autorizzata

Cava in ampliamento

Dato Progettuale

Quantità

Quantità

Superficie Catastale di cava (area recintata) m2

69.150
(area recintata)

36.845
(area catastale)

Distanza di Rispetto dai confini catastali m

5,00

5,00

Superficie di Scavo m2

65.627

27.270

Perimetro di Scavo lordo m

1.097

1.057

Quota media di Fondo Scavo m s.l.m.

58,84

59,42

Profondità dello Scavo m

14,96

14,8

Volume Terreno Vegetale m3

19.688

13.635

Volume Materiali Estraibili m3

736.140

324.098

Volume Utile per la Commercializzazione m3

716.451

310.463


CONSIDERATO che il progetto è stato sottoposto all’esame del Comitato Tecnico regionale V.I.A., il quale, nella seduta del 08/05/2019, preso atto e condivise le valutazioni espresse dal Gruppo Istruttorio incaricato della valutazione del progetto in questione, di seguito riportate:

  • vista la normativa vigente in materia, sia statale sia regionale, ed in particolare il D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e il quadro normativo vigente per le attività estrattive;
  • esaminato lo Studio Preliminare e tenuto conto della documentazione progettuale agli atti;
  • preso atto della Relazione Istruttoria Tecnica n. 61/2019 del 06/03/2019, inviata dalla Sezione Coordinamento Commissioni VAS-VINCA-NUVV con propria nota protocollo regionale 98273 acquisita dagli Uffici dell’U.O. V.I.A. in data 12/03/2019;
  • valutata l'osservazione pervenuta del comune di Sommacampagna, attinente al processo di partecipazione del pubblico, concernente la valutazione di impatto ambientale e/o la valutazione di incidenza;
  • preso atto che la coltivazione avverrà a cielo aperto mediante scavo a fossa e che il fondo del piano di cava si attesta tra 60,7 – 58,00 m slm, mantenendo un franco superiore ai 2 m dal tetto freatico;
  • valutato che l'area di cava e l'ambito di ampliamento si collocano in un complesso estrattivo già in essere;
  • valutato che il traffico complessivo indotto dall'attività di cava ampliata rimane invariato;
  • considerato che la ricomposizione ambientale sarà avviata a conclusione della coltivazione di ciascun lotto mediante il ricoprimento dell'intero appezzamento con uno strato di terreno vegetale, la sagomatura delle scarpate di fossa di cava e loro inerbimento e che, al termine della ricomposizione, l'area sarà destinata ad uso agricolo;
  • atteso che l’intervento per caratteristiche, tipologia ed entità dello stesso rientri fra le opere dell’Allegato IV alla Parte II del D.Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii.;
  • tenuto conto dei criteri di cui all’allegato V alla Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.;
  • valutato che l’intervento non genera impatti significativi sull'ambiente con riferimento alla Parte II, Allegato V - Criteri per la verifica di Assoggettabilità - del D.Lgs. n.152/2006 e ss.mm.ii.;

ha ritenuto all’unanimità dei presenti di escludere il progetto in questione dalla procedura di V.I.A., di cui al Titolo III della Parte II del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii., con l’adeguamento del progetto, per il prosieguo dell’iter istruttorio alle seguenti condizioni ambientali/prescrizioni di seguito elencate:

CONDIZIONI AMBIENTALI / PRESCRIZIONI

  1. Tutti gli impegni assunti dal Proponente con la presentazione della domanda e della documentazione trasmessa, si intendono vincolanti ai fini della realizzazione dell’opera proposta, salvo diverse prescrizioni e raccomandazioni sotto specificate.
  2. Dovranno essere rispettate le seguenti prescrizioni e raccomandazioni impartite dall’Unità Organizzativa Commissioni VAS VINCA NUVV di cui alla Relazione Istruttoria Tecnica n. 61/2019 del 06/03/2019, compatibilmente ed in sintonia con i regimi di avanzamento produttivo dell’attività:
    • di mantenere invariata l’idoneità degli ambienti interessati rispetto alle specie segnalate (Bufo viridis, Lacerta bilineata, Podarcis muralis, Hierophis viridiflavus, Gavia Stellata, Gavia arctia, Ixobrychus minutus, Circus aeruginosus, Caprimulgus europaeus, Alcedo atthis, Lanius collurio, Lanius minor, Emberiza hortulana), ovvero di garantire, per tali specie, superfici di equivalente idoneità ricadenti anche parzialmente nell’ambito di influenza del presente progetto;
    • verificare e documentare, per il tramite del proponente, il rispetto delle suddette prescrizioni e di darne adeguata informazione all’Autorità regionale per la valutazione di incidenza.
  3. Il Proponente dovrà produrre un documento previsionale di impatto acustico - ai sensi della D.D.G. ARPAV n. 3 del 29/01/2008 (BUR n. 92 del 07/11/2008) da trasmettere a Comune e Autorità competente; nel caso si rilevassero criticità al riguardo - compresa l'eventualità che la pressione acustica sui ricettori sensibili più vicini risultasse caratterizzata da valori eccedenti i limiti di zona - dovranno essere previste idonee opere di mitigazione, secondo un progetto che dovrà essere valutato ed approvato nell'ambito dell'autorizzazione. Inoltre, entro sei mesi dall'entrata in esercizio dell'impianto, venga prodotta una verifica di impatto acustico ai sensi della D.D.G. ARPAV n. 3 del 29/01/2008 (disponibile nella sezione agenti fisici/rumore del sito web www.arpa.veneto.it), anche presso i ricettori potenzialmente più esposti, anche al fine di verificare la rispondenza delle misure effettuate durante il normale svolgimento dell'attività con quelle risultanti dal documento previsionale di impatto acustico. Il documento dovrà essere trasmesso al Comune e all’Autorità Competente. Nel caso si rilevassero dei superamenti il proponente dovrà predisporre e presentare al Comune e all’Autorità Competente un piano di interventi per il rientro nei limiti.
  4. Al fine di limitare le emissioni in atmosfera durante le attività di coltivazione della cava, dovrà essere previsto l’utilizzo di automezzi, per il trasporto dei materiali in uscita e in ingresso, con standard qualitativo minimo di omologazione Euro 4 e STAGE IIIB. Tali livelli qualitativi dovranno essere adeguati con l’evolversi degli standard d’omologazione europei, qualora si rendesse necessaria la sostituzione dei mezzi.
  5. Durante i lavori di coltivazione dovranno essere opportunamente umidificati i percorsi dei mezzi d’opera, i contesti circostanti e i punti potenzialmente generatori di polveri. I macchinari dovranno essere mantenuti in efficienza ed operare con modalità tali da contenere i livelli di polverosità entro i limiti consentiti.
  6. La manutenzione dei macchinari utilizzati per la coltivazione della cava dovrà essere effettuata regolarmente, a garanzia e tutela dei lavoratori e dell’ambiente, nonché tesa ad evitare inquinamenti da parte di olii, carburanti e altre sostanze inquinanti. Per l’assorbimento di eventuali sversamenti accidentali dovrà essere conservato in cava materiale assorbente idoneo e il suolo eventualmente contaminato dovrà essere adeguatamente raccolto e trattato o smaltito presso centri autorizzati. 
  7. I serbatoi di servizio in cava contenenti carburanti e/o sostanze pericolose dovranno essere omologati e rispettare le vigenti norme in materia di tutela dell’ambiente, e dotati di idonea vasca di contenimento.
  8. Per limitare il sollevamento delle polveri, una volta accertate le condizioni anemologiche dell'area, si cerchi di evitare grossi spostamenti di materiale durante le giornate più critiche.
  9. Per le aree ricomposte dovranno essere assunte modalità di coltivazioni agronomiche (BAT) tese a contenere e minimizzare le concimazioni chimiche e i trattamenti fitosanitari a quanto strettamente necessario; sono vietate le concimazioni organiche tramite liquami zootecnici.
  10. La Ditta deve condurre il riutilizzo agricolo dell'area di cava ricomposta esclusivamente secondo i protocolli dell'agricoltura biologica (prescrizione da L.R. n. 13/2018).

CONSIDERATO che, nella seduta del Comitato Tecnico regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale del 28/05/2019, è stato approvato il verbale della seduta del 08/05/2019;

decreta

  1. le premesse formano parte integrante del presente provvedimento;
  2. di prendere atto del parere espresso dal Comitato Tecnico regionale V.I.A. nella seduta del 08/05/2019 in merito all’intervento in oggetto, così come descritto nella documentazione allegata alla predetta istanza di verifica, e di escluderlo dalla procedura di V.I.A. di cui al Titolo III della Parte II del D. Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii. con le condizioni ambientali/prescrizioni di cui in premessa;
  3. avverso il presente provvedimento, è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa al Presidente della Repubblica, nei termini e nelle modalità previste dal Decreto Legislativo n. 104/2010.
  4. di trasmettere il presente provvedimento alla ditta ME.MA.P. S.r.l. ME.MA.P. S.r.l. (con sede legale in Via Moscatello, 97 – 46040Monzambano (MN) C.F. e P.IVA 02032220200 – PEC: memap@pec.it ) e di comunicare l’avvenuta adozione dello stesso alla Provincia di Verona, al Comune di Sommacampagna (VR), alla Direzione Difesa del Suolo – U.O. Geologia, alla Direzione Pianificazione Territoriale – U.O. Urbanistica, alla Direzione Commissioni Valutazioni – U.O. Commissioni VAS VINCA NUVV, alla Direzione Generale ARPAV, al Dipartimento Provinciale ARPAV di Verona, al Consorzio di Bonifica Veronese, a E-Distribuzione;
  5. di pubblicare integralmente il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Luigi Masia

Torna indietro