Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Decreto

Bur n. 76 del 08 agosto 2017


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELL' AREA TUTELA E SVILUPPO DEL TERRITORIO n. 39 del 16 maggio 2017

AMIA VERONA S.p.A. (codice fiscale 02737960233), con sede legale in via B. Avesani n. 31 - Verona. Autorizzazione integrata ambientale per la prosecuzione dell'attività di selezione meccanica del rifiuto urbano per la produzione di CSS nell'intallazione di via Matozze 95/A, in località Cà del Bue nel Comune di Verona. Autorizzazione Integrata Ambientale: Punto 5.3 dell'All. VIII alla Parte II del D. Lgs. n. 152/06 s.m.i.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento è autorizzata la prosecuzione dell’attività nella sezione di selezione meccanica del rifiuto urbano per la produzione di CSS inserita nell’installazione di Cà del Bue, fino al completamento dei lavori approvati con la delibera di Giunta regionale n. 1143 del 12.07.2016

Il Direttore

PREMESSO che con determina del Dirigente della Provincia di Verona n. 4129 del 27 ottobre 2016 è stata rilasciata alla ditta AMIA Verona S.p.A. (codice fiscale 02737960233) un’autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) per l’impianto di trattamento di rifiuti solidi urbani sito in via Matozze 95/A, località Cà del Bue, limitatamente alla sezione di selezione e produzione del CSS.

DATO ATTO che con delibera di Giunta regionale (D.G.R.) n. 1143 del 12 luglio 2016 è stato rilasciato, in conformità al parere della Commissione Regionale V.I.A. n. 572 del 23 dicembre 2015, un giudizio favorevole di compatibilità ambientale, approvata la realizzazione del progetto di revamping e valorizzazione delle sezioni di trattamento meccanico biologico del complesso impiantistico di Cà del Bue e rilasciata una autorizzazione integrata ambientale per il medesimo impianto.

CONSTATATO che il provvedimento n. 4129/2016 rilasciato dalla Provincia di Verona autorizza l’esercizio dell’attività svolta dalla ditta fino all’inizio dei lavori approvati con la D.G.R. n. 1143/2016, demandando alla Regione l’emanazione di “un esplicito provvedimento” che regolamenti la successiva fase operativa.

RICHIAMATA la nota prot. n. 938 del 11 aprile 2017 con cui AGSM VERONA Spa, considerato l’imminente inizio dei lavori, ha chiesto l’emanazione di un provvedimento regionale che consenta la prosecuzione dell’attività nella sezione di selezione e produzione di CSS fino ad oggi svolta in forza dell’autorizzazione provinciale rilasciata.

VISTA la relazione inviata da AMIA VERONA Spa, con prot. n. 17879 del 01 dicembre 2016, nella quale è indicato il cronoprogramma dei lavori da eseguire, nonché, le modalità di realizzazione degli interventi di revamping approvati con la D.G.R. n. 1143/2016.

VISTA la determina del dirigente della Provincia di Verona n. 5181 del 24 settembre 2007 che ha rilasciato alla ditta AGSM VERONA Spa l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto di Cà del Bue, limitatamente alla sezione di selezione e produzione del CDR.

VISTA la determina del dirigente della Provincia di Verona n. 4205 del 25 settembre 2012 che proroga la validità del provvedimento citato al precedente punto.

VISTA la determina del dirigente della Provincia di Verona n. 207 del 20 gennaio 2014 che voltura a favore di AMIA Verona Spa il provvedimento n. 4205/2012.

PRESO ATTO dei titoli autorizzativi di carattere ambientale rilasciati alla ditta e di seguito elencati:

  • Provincia di Verona, determinazione n. 5181 del 24 settembre 2007;
  • Provincia di Verona, determinazione n. 4205 del 25 settembre 2012;
  • Provincia di Verona, determinazione n. 207 del 20 gennaio 2014;
  • Provincia di Verona, determinazione n. 2512 del 07 luglio 2015;
  • Provincia di Verona, determinazione n. 1674 del 02 aprile 2016;
  • Provincia di Verona, determinazione n. 4129 del 27 ottobre 2016;
  • Acque Veronesi, autorizzazione allo scarico in rete fognaria n. 163/14 del 13 novembre 2014;
  • Acque Veronesi, revisione dell’autorizzazione n. 163/14 del 13 novembre 2014, pratica n. 112/16 del 21 aprile 2016.

CONSIDERATE le eventuali ripercussioni che potrebbe avere sulla salute umana e sull’ambiente l’interruzione del pubblico servizio di gestione dei rifiuti urbani, svolto dall’impianto in parola.

VISTO il decreto legislativo n. 152/2006 s.m.i.

VISTO l’art. 23 del d.lgs. 14.03.2013, n. 33.

RILEVATO che sulla base della documentazione depositata agli atti non sono emersi elementi ostativi all’accoglimento dell’istanza.

decreta

  1. di rilasciare alla società AMIA Verona S.p.A. con sede legale a Verona (VR) in via Bartolomeo Avesani, 31 (C.F. 02737960233), per l’installazione sita in via Matozze 95/A, in località Cà del Bue nel Comune di Verona, una Autorizzazione Integrata Ambientale che legittima la prosecuzione dell’attività nella sezione di selezione meccanica di rifiuto urbano per la produzione di CSS.
  2. In conformità all’art. 25 della L. R. n. 3/2000 e alla D.G.R. n. 2794/2010, la presente autorizzazione è valida fino all’inizio dell’esercizio provvisorio, coincidente con la presentazione, presso gli Uffici regionali competenti, da parte della ditta, della dichiarazione del direttore dei lavori attestante l’ultimazione delle opere realizzate in conformità al progetto approvato con delibera di Giunta regionale (D.G.R.) n. 1143 del 12 luglio 2016 (cosiddetto revamping);
  3. L’entrata in esercizio provvisorio non può comunque intervenire oltre 36 mesi dalla data di inizio lavori, ai sensi e per gli effetti dell’art. 24, comma 4, della L.R. n. 3/2000, pena la decadenza del provvedimento regionale di approvazione richiamato al precedente punto 2;
  4. La presente autorizzazione integrata ambientale è subordinata al rispetto delle prescrizioni indicate nei titoli autorizzativi riportati in premessa, dei quali si confermano i contenuti, nonché, delle prescrizioni inserite nella D.G.R. del 12 luglio 2016, n. 1143.
  5. La ditta è tenuta ad aggiornare, entro il termine di 45 giorni dalla notifica del presente provvedimento, il P.M.C. in conformità alla presente autorizzazione e alle eventuali indicazioni concordate con ARPAV-DAP di Verona prima della presentazione del documento stesso.
  6. Di stabilire che, entro il medesimo termine di 45 giorni dalla data di notifica del presente atto, la Ditta è tenuta a presentare alla Provincia di Verona un adeguamento delle garanzie finanziarie in essere, in conformità a quanto disposto dalla D.G.R. n. 2721/2014. Rimane fatto salvo che l’efficacia della presente autorizzazione integrata ambientale è subordinata al mantenimento nel tempo di idonee garanzie finanziarie.
  7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del d. lgs. 14.03.2013, n. 33;
  8. di incaricare la Direzione Ambiente, della trasmissione del presente provvedimento alla società AMIA Verona S.p.A. con sede legale a Verona (VR) in via Bartolomeo Avesani n. 31; alla società AGSM Verona S.p.A. con sede legale a Verona (VR) in Lungadige Galtarossa n. 8; alla Provincia di Verona; al Comune di Verona; all’A.R.P.A.V. - Dipartimento provinciale di Verona; all’ A.R.P.A.V. - Osservatorio regionale sui rifiuti di Treviso;
  9. di pubblicare il presente atto integralmente nel Bollettino ufficiale della Regione;
  10. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza, ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro 120 giorni.

Alessandro Benassi

Torna indietro