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Materia: Foreste ed economia montana
Decreto DEL DIRIGENTE DELLA DIREZIONE FORESTE ED ECONOMIA MONTANA n. 787 del 05 ottobre 2007
L.R. 22.07.1994, n. 31, art. 4. L. 16.06.1927, n. 1766, art. 29. Approvazione della conciliazione stragiudiziale tra il Comune di Zoldo Alto (BL) ed il Comune di Forno di Zoldo (BL) per la definizione della controversia riguardante la titolarità dei terreni di origine collettiva censiti rispettivamente al Fg. 10 mappali 30 - 31 e 32 del catasto del Comune di Zoldo Alto e al Fg. 1 del mappale 11 (porzione) del catasto del Comune di Forno di Zoldo.
Il Dirigente
Vista la Legge 16.06.1927, n. 1766 sul riordinamento degli usi civici e il relativo regolamento approvato con R.D. 26.02.1928, n. 332.
Visto l'art. 66 del Dpr 24.07.1977, n. 616.
Vista la Legge regionale 22.07.1994, n. 31 "Norme in materia di usi civici", la quale ha disciplinato in particolare l'accertamento della consistenza delle terre di uso civico.
Vista la deliberazione del Consiglio Comunale di Zoldo Alto (BL) n. 28 del 20.06.2005 con la quale è stato approvato il progetto di accertamento delle terre di uso civico appartenenti alle collettività del Comune di Zoldo Alto redatto, ai sensi della L.R. 22.07.1994 n. 31, dal perito incaricato Geom. Elio Olivotto.
Preso atto che con deliberazione del Consiglio Comunale di Zoldo Alto n. 13 dell’11.04.2006 sono state esaminate e controdedotte le osservazioni pervenute al progetto di accertamento delle terre di uso civico di Zoldo Alto.
Vista la deliberazione del Consiglio Comunale di Forno di Zoldo (BL) n. 18 del 23.05.2006 con la quale è stato approvato il progetto di accertamento delle terre di uso civico appartenenti alle collettività del Comune di Forno di Zoldo redatto, ai sensi della L.R. 22.07.1994 n. 31, dal perito incaricato dr. Paolo Ziliotto.
Atteso che tali progetti sono in corso di istruttoria da parte della Regione Veneto, ai sensi dell’art. 4 della L.R. 22.07.1994 n. 31, ai fini dell’adozione del provvedimento finale di chiusura delle operazioni di accertamento delle terre di uso civico del Comune di Zoldo Alto e del Comune di Forno di Zoldo.
Preso atto che dai citati progetti di accertamento, a seguito della ricostruzione dei passaggi storici inerenti il demanio civico del Comune di Zoldo Alto e del Comune di Forno di Zoldo, è risultata l’esistenza di una controversia tra i due suddetti Comuni avente per oggetto la proprietà dei terreni di origine collettiva, siti in Comune di Zoldo Alto, località Darè Tamai - Costa de Col Torondo, distinti al catasto del Comune medesimo al Fg. 10 mappali nn. 30 (di ha 0.56.00) - 31 (di ha 0.23.60) - 32 (di ha 1.75.50), per una superficie di complessivi ha 2.55.10=.
Vista la deliberazione del Consiglio Comunale di Zoldo Alto n. 20 del 12.04.2006 con la quale sono state apportate delle integrazioni e chiarimenti alla succitata precedente deliberazione di Consiglio Comunale n. 28 del 20.06.2005, stabilendo, tra l’altro, di avviare, nell’ambito del procedimento di accertamento delle terre di uso civico, una procedura conciliativa, ai sensi dell’art. 29 della L. 16.06.1927, n. 1766, per risolvere la controversia sopra richiamata.
Preso atto che la controversia è sorta a seguito di contestati procedimenti di confinazione tra i Comuni di Zoldo Alto e di Forno di Zoldo all’epoca della formazione del Nuovo Catasto Terreni, riguardante sia i terreni collettivi attualmente censiti al catasto del Comune di Zoldo Alto al Fg. 10 mappali nn. 30 (di ha 0.56.00) - 31 (di ha 0.23.60) - 32 (di ha 1.75.50) sia un terreno collettivo censito al catasto del Comune di Forno di Zoldo al Fg. 1 mappale 11 per una porzione pari a ha 2.97.24=.
Vista la bozza dell’atto di conciliazione stragiudiziale, con la quale le due succitate Amministrazioni comunali intendono addivenire ad una transazione per la definizione della controversia riguardante la titolarità dei terreni di origine collettiva censiti rispettivamente al Fg. 10 mappali 30 - 31 e 32 del catasto del Comune di Zoldo Alto e al Fg. 1 mappale 11 (porzione) del catasto del Comune di Forno di Zoldo (trasmessa con nota del Comune di Forno di Zoldo, prot. n. 3900 in data 21.05.2007, sottoscritta anche dal Comune di Zoldo Alto), al fine di acquisire il relativo parere preliminare dall’Amministrazione regionale.
Preso atto che il suddetto atto di conciliazione prevede rispettivamente che:
Rilevato, inoltre, che nelle premesse del succitato atto di conciliazione, trasmesso dai Comuni di Forno di Zoldo e Zoldo Alto, viene indicato che i terreni censiti al catasto del Comune di Zoldo Alto al Fg. 10 mappali nn. 30 (di ha 0.56.00) - 31 (di ha 0.23.60) - 32 (di ha 1.75.50) rientrano tra i terreni rivendicati quale antico patrimonio regoliero dal Comitato Promotore della Regola Grande di Coi in Comune di Zoldo Alto, con istanza di ricostituzione della Regola, prot. n. 1 del 12.01.2006, presentata alla Regione del Veneto ai sensi della L.R. 19.08.1996 n. 26.
Considerato che l’art. 29 della Legge 16.06.1927, n. 1766 prevede che in ogni fase del procedimento di accertamento dei diritti di uso civico potrà essere promosso un esperimento di conciliazione.
Vista la nota prot. n. 330660/48.0303 del 11.06.2007 della Direzione Regionale Foreste ed Economia Montana, con la quale viene dato il nulla osta a procedere all’esperimento della suddetta conciliazione tra i Comuni di Forno di Zoldo e Zoldo Alto, ai sensi dell’art. 29 della Legge 16.06.1927, n. 1766.
Vista le deliberazioni di Consiglio Comunale n. 17 del 29.06.2007 e n. 19 del 26.06.2007 con le quali rispettivamente il Comune di Zoldo Alto e il Comune di Forno di Zoldo hanno approvato lo schema di atto di conciliazione sopra indicato, autorizzandone la stipula.
Visto l’atto di conciliazione rep. n. 2300 rogato dal Segretario Comunale di Forno di Zoldo, dott. Giuseppe Barbera, e stipulato il 07.08.2007 tra il Comune di Forno di Zoldo e il Comune di Zoldo Alto (trasmesso con nota del Comune di Forno di Zoldo, prot. n. 6016 del 7.08.2007, sottoscritta anche dal Comune di Zoldo Alto), che allegato sotto la lettera “A” al presente provvedimento ne forma parte integrante e sostanziale.
Atteso che, nel frattempo, con decreto del Dirigente responsabile della Direzione Regionale Enti Locali, Persone Giuridiche e Controllo Atti n. 66 del 6.07.2007 è stata ricostituita la Regola Grande di Coi, con sede in Zoldo Alto (BL), dando atto contestualmente della consistenza del patrimonio antico della Regola, come da specifico elenco allegato al decreto medesimo.
Rilevato che tra i beni del patrimonio antico della Regola di Coi elencati nel succitato decreto n. 66 del 6.07.2007 sono compresi anche i terreni oggetto della conciliazione in argomento censiti al catasto del Comune di Zoldo Alto al Fg. 10 mappali nn. 30 (di ha 0.56.00) - 31 (di ha 0.23.60) - 32 (di ha 1.75.50), con indicate le contestate intestazioni catastali tra Comune di Zoldo Alto e Comune di Forno di Zoldo attualmente presenti in ditta presso l’Agenzia del Territorio - Ufficio provinciale di Belluno.
Considerato che per procedere alla risoluzione definitiva della controversia relativa alle suddette contestate intestazioni catastali è necessario rendere esecutivo l’atto di conciliazione rep. n. 2300 stipulato il 07.0.2005 tra il Comune di Forno di Zoldo e il Comune di Zoldo Alto.
Dato atto che il suddetto atto di conciliazione avrà efficacia solo dopo l’approvazione dell’Amministrazione regionale.
Vista la Deliberazione della Giunta regionale del Veneto n. 375 del 12.02.1997 "Applicazione Legge regionale 1/97. Modalità delle procedure amministrative e attribuzioni dei dirigenti";
Ritenuto di approvare, ai sensi dell’art. 29 della L. 1766/27, l’atto di conciliazione stragiudizale rep. n. 2300 rogato dal Segretario Comunale di Forno di Zoldo, dott. Giuseppe Barbera, e stipulato il 07.08.2007 tra il Comune di Forno di Zoldo e il Comune di Zoldo Alto.
Decreta
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