Unità Organizzativa Pianificazione e Gestione faunistico-venatoria. Avviso per manifestazione di interesse. Indagine di mercato finalizzata all'acquisizione di manifestazioni di interesse da parte degli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) e dei Comprensori Alpini (CA) delle province di Verona e Vicenza per la concessione in comodato d'uso di un Centro di Raccolta Selvaggina (CRS) modulare, adeguato anche alla lavorazione delle carcasse di cinghiale per autoconsumo o cessione diretta nei limiti consentiti dalla normativa vigente.IL DIRETTORE
DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA PIANIFICAZIONE E GESTIONE
FAUNISTICO VENATORIA
RENDE NOTO
che intende procedere ad una indagine di mercato finalizzata all'individuazione dei soggetti con cui avviare il procedimento di concessione in comodato d'uso di un Centro di Raccolta Selvaggina (CRS), nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza, proporzionalità, adeguatezza e buon andamento dell'azione amministrativa, nonché in coerenza con il progetto sperimentale approvato con DGR n. 1273 del 14 ottobre 2025.
Il presente Avviso ha natura esplorativa e non vincolante, è preordinato esclusivamente alla raccolta di candidature utili alla successiva valutazione comparativa e non determina l'insorgenza di posizioni giuridiche soggettive, diritti di prelazione, aspettative qualificate o obblighi di affidamento in capo all'Amministrazione regionale.
A tal fine, gli ATC e CA interessati delle province di Verona e Vicenza in possesso dei requisiti minimi di ammissibilità di cui al paragrafo 9, possono presentare apposita istanza compilando lo schema allegato al presente avviso “Allegato A”, quale sua parte integrante e sostanziale.
DATI ESSENZIALI DELLA PROCEDURA
- Finalità e obiettivi
La Regione del Veneto, per il tramite dell’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario (AVISP), intende procedere, mediante una specifica manifestazione di interesse, alla concessione in comodato d’uso di un CRS, ossia una struttura ove è possibile stoccare le carcasse dei cinghiali abbattuti, oltre che eseguire una prima lavorazione delle stesse, per un lasso di tempo di 7 anni, eventualmente prorogabile.
L'iniziativa ha come obiettivo prioritario la valorizzazione della filiera delle carni di cinghiale e, contestualmente, l’incentivazione del controllo della specie al fine di un suo contenimento a livello regionale, rafforzando, in via sperimentale, la capacità operativa del sistema regionale di gestione e contenimento del cinghiale, migliorando la tracciabilità e le condizioni igienico-sanitarie della filiera delle carcasse abbattute e riducendo, pertanto, le attività di controllo della specie e a ridurre il rischio connesso alla diffusione della Peste Suina Africana (PSA).
La disponibilità di un CRS consente infatti lo stoccaggio temporaneo in condizioni igieniche e refrigerate delle carcasse, l'effettuazione dei campionamenti sanitari, la corretta gestione documentale e, previa autorizzazione sanitaria espressa dall’autorità competente, l'esecuzione di lavorazioni consentite finalizzate all'autoconsumo o alla cessione diretta nei limiti di legge.
Il CRS potrà essere utilizzato, ferma restando la priorità di destinazione alle carcasse di cinghiale conferite nell’ambito delle attività di controllo della specie, anche per i capi di ungulati prelevati in regime di caccia di selezione, purché ciò avvenga nel rispetto della disciplina sanitaria applicabile e dell’assetto organizzativo del CRS.
- Struttura regionale di riferimento
Regione del Veneto – Unità Organizzativa Pianificazione e Gestione faunistico-venatoria, Palazzo Ex Gazzettino, Via Torino 110, 30172 Mestre VE - PEC: direzioneforeste@pec.regione.veneto.it
- Ambito territoriale
Sono ammessi a presentare manifestazione di interesse esclusivamente gli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) e i Comprensori Alpini (CA) insistenti, in tutto o in parte, nei territori delle province di Verona e Vicenza.
Tale delimitazione territoriale è motivata dal fatto che, nell’attuale fase sperimentale, le aree ricadenti nelle province di Verona e Vicenza presentano una maggiore rilevanza sotto il profilo del rischio sanitario e gestionale, in ragione sia della pressione esercitata dalla specie cinghiale, sia della presenza di distretti suinicoli strategici individuati dalla pianificazione regionale di cui alla DGR n. 800 del 12 luglio 2024 e nel Piano Regionale di Interventi Urgenti (PRIU) adeguato con DGR n. 251 del 13 marzo 2024.
In particolare, la DGR n. 800 del 12 luglio 2024 individua, tra i distretti suinicoli regionali di maggiore rilevanza, il Distretto 1 Verona Sud, il Distretto 2 Verona Nord e il Distretto 4 Padova-Vicenza-Treviso-Venezia, prevedendo altresì un buffer di 15 km da considerarsi area non vocata alla presenza del cinghiale e, pertanto, destinataria prioritaria delle azioni di contenimento e rimozione della specie.
La concentrazione della presente iniziativa sui territori di Verona e Vicenza risulta, pertanto, coerente con il PRIU regionale, con l’assetto dei distretti suinicoli e con l’esigenza di presidiare in via prioritaria le aree più esposte sotto il profilo dell’ingresso e della diffusione della PSA nel territorio regionale.
- Riferimenti normativi
- Legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”;
- Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 “Norme per la protezione della fauna e per il prelievo venatorio”;
- DGR n. 712 del 14.06.2022 avente ad oggetto “Approvazione del Piano Regionale di Interventi Urgenti (PRIU) per la gestione, il controllo e l'eradicazione della Peste Suina Africana (PSA) nei suini d'allevamento e nei cinghiali a vita libera”;
- DGR n. 251 del 13.03.2024 avente ad oggetto “Approvazione dell'adeguamento del Piano Regionale di Interventi Urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione della Peste Suina Africana con i contenuti del Piano straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali (Sus scrofa). L. n. 157/1992; DGR n. 712/2022”;
- DGR n. 800 del 12.07.2024 avente ad oggetto “Approvazione della "Individuazione dei distretti suinicoli di maggiore rilevanza sul territorio del Veneto". Piano Straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali (Sus scrofa) e Azioni Strategiche per l'Elaborazione dei Piani di Eradicazione nelle Zone di Restrizione da Peste Suina Africana (PSA). Anni 2023-2028”;
- DDR n. 412 del 17.12.2024 avente ad oggetto “Approvazione del Disciplinare tecnico-operativo per il controllo del cinghiale nel territorio della regione Veneto.”;
- Ordinanza n. 1/2026 del Commissario Straordinario alla Peste Suina Africana avente ad oggetto “Piano di azione nazionale per la cattura, l’abbattimento e il destino delle carcasse di cinghiale nelle zone indenni da PSA”.
- Tipologia e descrizione del servizio
La presente manifestazione di interesse ha ad oggetto la concessione in comodato d’uso di un CRS.
Ai sensi dell’Ordinanza n. 1/2026, che all’art. 5 richiama la necessità di attivare adeguati centri di raccolta/sosta di cui al regolamento (CE) n. 853/2004 per l’eviscerazione, il prelievo degli organi destinati alle indagini sanitarie e la conservazione delle carcasse a temperature idonee, il CRS oggetto del presente Avviso è finalizzato a garantire il corretto stoccaggio, la tracciabilità e la gestione igienico-sanitaria delle carcasse di cinghiale abbattute nell’ambito delle attività di controllo e prelievo.
Si tratta di una struttura modulare, dotata di uno spazio adibito a prima lavorazione delle carcasse di cinghiale, ossia eviscerazione, scuoiamento e suddivisione in mezzene/quarti/terzi di mezzena, da destinare alla cessione diretta o all’autoconsumo, e di una cella frigorifera ove stoccare le carcasse medesime, in condizioni igieniche e refrigerate. È previsto altresì un locale che può essere adibito a ufficio utilizzabile dal veterinario chiamato a ispezionare le carcasse stoccate presso il Centro.
Il CRS potrà essere utilizzato, ferma restando la priorità di destinazione alle carcasse di cinghiale conferite nell’ambito delle attività di controllo della specie, anche per i capi di ungulati prelevati in regime di caccia di selezione, purché ciò avvenga nel rispetto della disciplina sanitaria applicabile e dell’assetto organizzativo del CRS.
Il CRS è dotato della strumentazione e delle apparecchiature necessarie allo svolgimento delle attività e lavorazioni previste, mentre restano in capo al soggetto concessionario l’attivazione delle utenze di acqua, energia elettrica e gas, nonché gli ulteriori adempimenti necessari alla messa in esercizio della struttura e al suo mantenimento operativo.
Le dimensioni esterne del modulo sarò pari a Mt. 6,00 x 2,45 x h 3,25.
- Tipo di procedura e criterio di aggiudicazione
La concessione in comodato d’uso sarà effettuata sulla base della valutazione comparativa delle domande presentate, con riguardo ai requisiti minimi di ammissibilità e ai criteri di valutazione di seguito indicati.
- Soggetti destinatari
Il presente Avviso è rivolto gli ATC e i CA in coerenza con quanto previsto dall’art. 9 dell’Allegato A alla DGR n. 1273/2025, ed in particolare, in questa prima fase sperimentale, limitatamente a quelli insistenti, in tutto o in parte, nei territori delle province di Verona e Vicenza dove maggiore è il rischio di entrata a livello regionale della PSA.
La limitazione territoriale discende dalla necessità di concentrare prioritariamente l’intervento nelle aree in cui risultano maggiormente evidenti, secondo gli atti regionali di programmazione, sia l’interesse alla riduzione della pressione del cinghiale, sia la rilevanza della tutela della filiera suinicola regionale.
- Oneri a carico del comodatario
Il soggetto richiedente prende atto sin d'ora che restano integralmente a proprio carico tutti gli oneri necessari alla posa in esercizio, all'attivazione, alla gestione ordinaria e straordinaria e alla custodia del modulo.
In particolare, sono a carico dell'ATC o del CA assegnatario:
- la predisposizione del sito e la realizzazione di idonea pavimentazione o platea, nonché ogni opera accessoria necessaria alla messa a dimora del modulo in condizioni di sicurezza e funzionalità;
- l'attivazione e il mantenimento delle utenze di acqua, energia elettrica, gas o ulteriori servizi tecnici necessari al corretto esercizio del CRS;
- gli oneri esclusi dal preventivo di fornitura, tra cui opere murarie, tubazioni e accessori per la raccolta delle acque reflue, collegamenti alle linee elettriche, idriche e fognarie, relazione geologica, istanza sismica e ogni ulteriore prestazione non espressamente inclusa nell'offerta tecnico - economica per un importo stimato in circa 25.000 – 30.000 € (iva inclusa);
- gli adempimenti edilizi, urbanistici, paesaggistici, ambientali, igienico-sanitari, di prevenzione incendi, sicurezza sui luoghi di lavoro e ogni altro titolo, nulla osta o autorizzazione eventualmente necessari secondo la disciplina vigente;
- la stipula e il mantenimento, per tutta la durata del comodato, di adeguata polizza assicurativa a copertura dei danni al modulo, alle attrezzature, ai beni contenuti, nonché della responsabilità civile verso terzi per danni derivanti dall'installazione e dall'utilizzo della struttura;
- il presidio operativo, la custodia, la manutenzione ordinaria, la pulizia, la sanificazione, la gestione dei rifiuti e dei sottoprodotti di origine animale (SOA), nonché il rispetto delle prescrizioni impartite dalla competente AULSS.
La presentazione della candidatura comporta espressa accettazione del principio secondo cui la Regione del Veneto resta sollevata da responsabilità derivanti dall'uso, dalla gestione e dalla custodia del CRS.
- Requisiti minimi di ammissibilità
Fatti salvi i requisiti di ordine generale, in particolare l’assenza di cause di esclusione stabilite di cui agli artt. 94 e ss del D. Lgs. n. 36/2023, la candidatura è ammissibile a condizione che il soggetto istante dichiari e dimostri, nelle forme previste dal DPR n. 445/2000, il possesso dei seguenti requisiti minimi:
- essere ATC o CA ricadente nelle province di Verona o Vicenza;
- godere di un diritto reale o disponibilità giuridica di un'area idonea, per un periodo coerente con la durata del comodato, sulla quale collocare il modulo CRS;
- assenza di cause ostative o di situazioni incompatibili con la sottoscrizione di rapporti concessori con la pubblica amministrazione;
- disponibilità o concreta attivabilità, nel sito individuato, degli allacci per acqua ed energia elettrica e, ove necessario in relazione alla specifica configurazione tecnica, degli ulteriori servizi richiesti;
- impegno a ottenere la registrazione e/o l'autorizzazione sanitaria del CRS presso l'AULSS territorialmente competente prima dell'attivazione della struttura;
- individuazione di un responsabile della gestione del CRS e di almeno un operatore autorizzato con adeguata formazione, fermo restando ogni ulteriore requisito sanitario richiesto dalla normativa di settore;
Dovrà inoltre essere comunicato il numero medio annuo (periodo 2023-2026) di cinghiali abbattuti nel territorio di competenza dell’ATC/CA che presenta la propria manifestazione di interesse.
- Criteri di valutazione comparativa
Le candidature ammissibili saranno sottoposte a valutazione comparativa sulla base dei seguenti criteri:
- Localizzazione territoriale prioritaria: collocazione del sito in ambiti delle province di Verona e Vicenza maggiormente coerenti con le aree di intervento emergenti dalla cartografia del PRIU e dai distretti suinicoli individuati con DGR n. 800/2024, tenendo conto del buffer di 15 km dai distretti e del numero di segnalazioni/danni da cinghiale.
- Localizzazione strategica del sito: idoneità del luogo proposto a servire in modo efficiente l'area interessata dal controllo del cinghiale, con particolare riguardo all'accessibilità viaria, ai tempi di conferimento delle carcasse e alla posizione rispetto ai territori gestiti dall'ATC/CA richiedente.
- Disponibilità del sito in sicurezza: esistenza di un'area idonea sotto il profilo urbanistico, logistico e di sicurezza, protetta da accessi impropri, compatibile con il lavaggio del modulo, con la raccolta reflui e con la gestione dei sottoprodotti.
- Prontezza all'attivazione: presenza già disponibile, o agevolmente realizzabile in tempi brevi, degli allacci alle utenze e delle opere necessarie all'installazione.
- Consistenza dell'attività di controllo della specie: numero complessivo dei cinghiali abbattuti nel territorio dell'ATC/CA nel corso degli ultimi tre anni.
- Capacità organizzativa e gestionale: disponibilità di personale, procedure interne, modalità di tracciabilità, presidio operativo e capacità di rapportarsi con i servizi veterinari e con la filiera di destinazione delle carcasse.
- Impegno alla filiera sanitaria e documentale: disponibilità ad assicurare registri di carico/scarico, fascettatura, tracciabilità digitale o cartacea, corretta gestione dei campioni e rispetto delle prescrizioni sanitarie vigenti.
- Cofinanziamento o assunzione rafforzata degli oneri accessori: assunzione integrale e tempestiva degli oneri accessori e delle spese di gestione, quale indice di effettiva sostenibilità dell'iniziativa
m per un importo stimato in circa 25.000 – 30.000 € (iva inclusa).
- Riserva
Il presente Avviso, finalizzato ad una indagine di mercato, non costituisce proposta contrattuale e non vincola in alcun modo la Stazione Appaltante che sarà libera di seguire anche altre procedure. L’Amministrazione regionale si riserva di sospendere, revocare, modificare od annullare in qualsiasi momento, il procedimento avviato, senza che i soggetti istanti possano vantare alcuna pretesa.
- Modalità di presentazione delle manifestazioni di interesse
I soggetti, in possesso dei requisiti di partecipazione e che abbiano letto e accettato gli oneri a carico del comodatario di cui al Punto 8, interessati ad essere successivamente invitati alla procedura dovranno far pervenire la propria manifestazione di interesse secondo lo schema unito al presente avviso, Allegato A, sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante dell’operatore economico;
La manifestazione di interesse dovrà essere trasmessa a mezzo PEC esclusivamente, entro e non oltre il giorno venerdì 4 settembre 2026, all’indirizzo PEC: direzioneforeste@pec.regione.veneto.it.
Le manifestazioni di interesse pervenute oltre tale termine e/o inviate a diverso indirizzo e/o con diverse modalità non saranno prese in considerazione.
L’oggetto della PEC dovrà recare la seguente dicitura “Indagine di mercato finalizzata alla concessione in comodato di un Centro di Recupero Selvaggina (CRS)”.
La presentazione dell’istanza di partecipazione non costituisce prova di possesso dei requisiti richiesti per l’affidamento della fornitura di cui all’oggetto, che invece dovrà essere dichiarato dall’interessato ed accertato dalla Stazione Appaltante in occasione della procedura di affidamento.
Si precisa che l’acquisizione della candidatura non comporta l’assunzione di alcun obbligo specifico da parte dell’Amministrazione, né l’attribuzione di alcun diritto al candidato, in ordine all’eventuale invito alla procedura.
- Trattamento dei dati personali: INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
I dati personali relativi ai soggetti partecipanti verranno trattati ai sensi del Regolamento generale sulla protezione dei dati 2016/679/UE (GDPR).
Facendo riferimento all’art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, si precisa che:
- titolare del trattamento è la Regione del Veneto – Giunta Regionale con sede a Palazzo Balbi – Dorsoduro, 3901, 30123 – Venezia;
- delegato al trattamento dei dati ai sensi della DGR n. 596 dell’08/05/2018 è il Direttore pro tempore della
Direzione Foreste, Programmazione e Gestione faunistico-venatoria (indirizzo e-mail caccia@regione.veneto.it, indirizzo PEC direzioneforeste@pec.regione.veneto.it);
- Responsabile della protezione dei dati - Data Protection Officer (RPD-DPO) ha sede a Palazzo Sceriman, Cannaregio, 168, 30121 - Venezia;
- la casella mail a cui possono essere rivolti per questioni relative al trattamento di dati è dpo@regione.veneto.it o all’indirizzo PEC dpo@pec.regione.veneto.it;
- il conferimento dei dati costituisce un obbligo legale necessario per la partecipazione alla gara e l’eventuale rifiuto a rispondere comporta l’esclusione dal procedimento in oggetto;
- le finalità e le modalità di trattamento (prevalentemente informatiche e telematiche) cui sono destinati i dati raccolti ineriscono al procedimento in oggetto;
- l'interessato al trattamento ha i diritti di cui all’art. 13, comma 2, lett. b), tra cui quello di chiedere al titolare del trattamento (sopra citato) l'accesso ai dati personali e la relativa rettifica, l’integrazione o, ricorrendone gli estremi, la cancellazione o la limitazione del trattamento, ovvero opporsi al loro trattamento;
- i dati saranno trattati esclusivamente dal personale e da collaboratori della Regione del Veneto implicati nel procedimento, o dai soggetti espressamente nominati come responsabili del trattamento. Inoltre, potranno essere comunicati ai concorrenti che partecipano alla gara, ogni altro soggetto che abbia interesse ai sensi del decreto legislativo n. 36/2023 e della legge n. 241/90, i soggetti destinatari delle comunicazioni previste dalla Legge in materia di contratti pubblici, gli organi dell’autorità giudiziaria. Al di fuori delle ipotesi già menzionate, i dati non saranno comunicati a terzi, né diffusi, eccetto i casi previsti dal diritto nazionale o dell’Unione europea;
- il periodo di conservazione dei dati è direttamente correlato alla durata della procedura d’appalto e all’espletamento di tutti gli obblighi di legge anche successivi alla procedura medesima;
- successivamente alla cessazione del procedimento, i dati saranno conservati in conformità alle norme sulla conservazione della documentazione amministrativa;
- contro il trattamento dei dati è possibile proporre reclamo al Garante della Privacy, avente sede in Piazza Venezia, 11, 00187, Roma, in conformità con le procedure stabilite dall’art. 57, paragrafo 1, lettera f) del Regolamento (UE) 2016/679.
- Pubblicazione
Il presente Avviso sarà pubblicato on line sul sito della Regione del Veneto http://www.regione.veneto.it nella sezione “Bandi, avvisi e concorsi”.
- Chiarimenti e contatti
Per ogni ulteriore informazione o chiarimento, è possibile contattare la Struttura regionale di riferimento all’indirizzo di cui al Punto 2 del presente avviso e ai seguenti recapiti, dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00: 041 2795420 – 041 279 4343.
Venezia, 14.08.2026
Il Direttore Dott. Stefano Omizzolo
(seguono allegati)
Allegato+A+-+istanza+manifestazione+di+interesse (1).pdf