Direzione Agroalimentare. Richiesta attuazione misure di gestione dell'offerta vendemmia 2026 per la produzione dei vini DOCG "Amarone della Valpolicella", DOCG "Recioto della Valpolicella", DOC "Valpolicella ripasso" e DOC "Valpolicella". Legge 238/2016, articolo 39, commi 2 e 4.
Si informa che il Legale rappresentante del Consorzio di Tutela dei Vini Valpolicella, ha presentato in data 15 giugno 2026 con nota prot. n. 108bis/2026 (nota prot. regionale n. 348200 del 16 giugno 2026) la seguente richiesta ai sensi dell’articolo 39, commi 2 e 4, della Legge 238/2016 allo scopo di conseguire l'equilibrio di mercato delle Denominazioni in oggetto:
“CHIEDE
a codesta Regione Veneto che stabilisca con proprio Decreto, per la vendemmia 2026, che:
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la resa totale massima di uva ammessa per la produzione dei vini “Valpolicella”, “Valpolicella Ripasso”, “Amarone della Valpolicella” e “Recioto della Valpolicella” non debba superare le 10 tonnellate per ettaro, anziché 12 tonnellate per ettaro come previsto dai Disciplinari.
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il supero massimo consentito del 20% previsto dalla normativa, per quanto riguarda le superfici rivendicate per la produzione dei vini “Valpolicella”, “Valpolicella Ripasso”, “Amarone della Valpolicella” e “Recioto della Valpolicella” sia applicato alla resa richiesta al punto precedente (10 tonnellate per ettaro), anziché sulla resa massima di 12 tonnellate per ettaro prevista dai Disciplinari
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il supero produttivo indicato al punto precedente, pari a 2 tonnellate per ettaro, sia obbligatoriamente destinato a vino da tavola.
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il quantitativo massimo di uva certificabile da mettere a riposo per la produzione dei vini DOCG “Amarone della Valpolicella” e “Recioto della Valpolicella” sia pari al massimo a 3,5 tonnellate per ettaro;
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il quantitativo massimo di uva certificabile da mettere a riposo per la produzione dei vini DOCG “Amarone della Valpolicella” e “Recioto della Valpolicella” sia pari al massimo a 4 tonnellate per ettaro per le sole uve certificate SQNPI Valpolicella o Equalitas;
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il quantitativo massimo di uva certificabile da mettere a riposo per la produzione dei vini DOCG “Amarone della Valpolicella” e “Recioto della Valpolicella” sia pari al massimo a 4,3 tonnellate per ettaro per le sole uve certificate Biologiche.
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sia attivata la misura dello stoccaggio per il prodotto (mosto e vino) proveniente dalle superfici atte a produrre le DOC Valpolicella nelle seguenti condizioni:
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la misura dello stoccaggio riguarderà il prodotto derivante dalle uve eccedenti le 8 tonnellate per ettaro fino alla produzione massima stabilita di 10 tonnellate per ettaro;
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sarà consentito destinare a stoccaggio volumi di vino, riferiti a precedenti vendemmie, già presenti negli stabilimenti enologici in sostituzione di uguali volumi di vino destinati a stoccaggio della vendemmia 2026.
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Fermo restando la possibilità per ogni detentore di riclassificare ad altra DO IG il prodotto stoccato in qualsiasi momento, Il Consorzio esaminerà e darà contezza dei volumi stoccati in periodi prestabiliti, fissati nel mese di maggio 2027, settembre 2027 e dicembre 2027, valutandone l’eventuale svincolo in parte o in toto, qualora la contingenza corrente di mercato ne garantisse l’assorbimento.”
Chiunque abbia interesse può prendere visione della documentazione prodotta dal succitato Consorzio di tutela, rivolgendosi a:
Regione del Veneto
Direzione agroalimentare
Unità organizzativa competitività imprese agricole – Ufficio produzioni vitivinicole
- al seguente indirizzo di posta elettronica certificata:
agroalimentare@pec.regione.veneto.it (e per conoscenza all’indirizzo e-mail della scrivente Direzione: agroalimentare@regione.veneto.it)
In relazione alla procedura riguardante la richiesta in oggetto, le eventuali istanze e controdeduzioni dovranno pervenire alla scrivente Direzione, con le modalità di cui sopra, non oltre 7 giorni dalla pubblicazione del presente avviso sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto.
Al fine di evitare richieste di dati integrativi e di consentire alla scrivente di procedere autonomamente alla consultazione delle banche dati, i soggetti operatori della filiera (viticoltori –vinificatori – imbottigliatori) che intendono presentare istanze e controdeduzioni sono tenuti a riportare nella comunicazione i riferimenti del CUAA e dell’eventuale partita IVA.
Il Direttore dott. Alberto Zannol