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Bur n. 78 del 19 giugno 2026


REGIONE DEL VENETO

Direzione Agroalimentare. Richiesta attuazione misure di gestione dell'offerta vendemmia 2026 per la produzione dei vini DOCG "Amarone della Valpolicella", DOCG "Recioto della Valpolicella", DOC "Valpolicella ripasso" e DOC "Valpolicella". Legge 238/2016, articolo 39, commi 2 e 4.

Si informa che il Legale rappresentante del Consorzio di Tutela dei Vini Valpolicella, ha presentato in data 15 giugno 2026 con nota prot. n. 108bis/2026 (nota prot. regionale n. 348200 del 16 giugno 2026) la seguente richiesta ai sensi dell’articolo 39, commi 2 e 4, della Legge 238/2016 allo scopo di conseguire l'equilibrio di mercato delle Denominazioni in oggetto:

CHIEDE

a codesta Regione Veneto che stabilisca con proprio Decreto, per la vendemmia 2026, che:

  • la resa totale massima di uva ammessa per la produzione dei vini “Valpolicella”, “Valpolicella Ripasso”, “Amarone della Valpolicella” e “Recioto della Valpolicella” non debba superare le 10 tonnellate per ettaro, anziché 12 tonnellate per ettaro come previsto dai Disciplinari.
     
  • il supero massimo consentito del 20% previsto dalla normativa, per quanto riguarda le superfici rivendicate per la produzione dei vini “Valpolicella”, “Valpolicella Ripasso”, “Amarone della Valpolicella” e “Recioto della Valpolicella” sia applicato alla resa richiesta al punto precedente (10 tonnellate per ettaro), anziché sulla resa massima di 12 tonnellate per ettaro prevista dai Disciplinari
  • il supero produttivo indicato al punto precedente, pari a 2 tonnellate per ettaro, sia obbligatoriamente destinato a vino da tavola.
     
  • il quantitativo massimo di uva certificabile da mettere a riposo per la produzione dei vini DOCG “Amarone della Valpolicella” e “Recioto della Valpolicella” sia pari al massimo a 3,5 tonnellate per ettaro;
     
  • il quantitativo massimo di uva certificabile da mettere a riposo per la produzione dei vini DOCG “Amarone della Valpolicella” e “Recioto della Valpolicella” sia pari al massimo a 4 tonnellate per ettaro per le sole uve certificate SQNPI Valpolicella o Equalitas;
     
  • il quantitativo massimo di uva certificabile da mettere a riposo per la produzione dei vini DOCG “Amarone della Valpolicella” e “Recioto della Valpolicella” sia pari al massimo a 4,3 tonnellate per ettaro per le sole uve certificate Biologiche.
     
  • sia attivata la misura dello stoccaggio per il prodotto (mosto e vino) proveniente dalle superfici atte a produrre le DOC Valpolicella nelle seguenti condizioni:
    • la misura dello stoccaggio riguarderà il prodotto derivante dalle uve eccedenti le 8 tonnellate per ettaro fino alla produzione massima stabilita di 10 tonnellate per ettaro;
       
    • sarà consentito destinare a stoccaggio volumi di vino, riferiti a precedenti vendemmie, già presenti negli stabilimenti enologici in sostituzione di uguali volumi di vino destinati a stoccaggio della vendemmia 2026.
       
    • Fermo restando la possibilità per ogni detentore di riclassificare ad altra DO IG il prodotto stoccato in qualsiasi momento, Il Consorzio esaminerà e darà contezza dei volumi stoccati in periodi prestabiliti, fissati nel mese di maggio 2027, settembre 2027 e dicembre 2027, valutandone l’eventuale svincolo in parte o in toto, qualora la contingenza corrente di mercato ne garantisse l’assorbimento.”

Chiunque abbia interesse può prendere visione della documentazione prodotta dal succitato Consorzio di tutela, rivolgendosi a:

Regione del Veneto
Direzione agroalimentare
Unità organizzativa competitività imprese agricole – Ufficio produzioni vitivinicole 

- al seguente indirizzo di posta elettronica certificata:
  agroalimentare@pec.regione.veneto.it (e per conoscenza all’indirizzo e-mail della scrivente Direzione: agroalimentare@regione.veneto.it)

In relazione alla procedura riguardante la richiesta in oggetto, le eventuali istanze e controdeduzioni dovranno pervenire alla scrivente Direzione, con le modalità di cui sopra, non oltre 7 giorni dalla pubblicazione del presente avviso sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto.

Al fine di evitare richieste di dati integrativi e di consentire alla scrivente di procedere autonomamente alla consultazione delle banche dati, i soggetti operatori della filiera (viticoltori –vinificatori – imbottigliatori) che intendono presentare istanze e controdeduzioni sono tenuti a riportare nella comunicazione i riferimenti del CUAA e dell’eventuale partita IVA.

Il Direttore dott. Alberto Zannol



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