Home » Dettaglio Avviso
REGIONE DEL VENETO
Avviso n. 63 del 1 giugno 2026. Proposte di candidatura per la nomina a Direttore dell'Ente strumentale della Regione del Veneto "Veneto Lavoro" (art. 15 della Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3).
IL PRESIDENTE
VISTA la Legge regionale 16 dicembre 1998, n. 31 recante “Norme in materia di politiche attive del lavoro, formazione e servizi all’impiego in attuazione del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469” che ha istituito l’Ente regionale Veneto Lavoro, con sede a Venezia, quale ente strumentale della Regione, con personalità giuridica di diritto pubblico, dotato di autonomia organizzativa, amministrativa, contabile, patrimoniale;
VISTA la Legge regionale 13 marzo 2009 n. 3 recante “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro” nella quale, al Capo IV, sono individuate le funzioni e disciplinati gli organi dell’Ente regionale Veneto Lavoro;
VISTO in particolare l’art. 15, comma 1 della L.R. n. 3/2009, nel quale si stabilisce che il Direttore dell’Ente Veneto Lavoro “è nominato, ai sensi della legge regionale 22 luglio 1997, n. 27 e successive modifiche e integrazioni, dalla Giunta regionale e viene scelto, previo specifico avviso da pubblicarsi nel bollettino ufficiale della Regione del Veneto, tra i soggetti in possesso di elevata professionalità, documentata competenza nelle problematiche del lavoro ed esperienza almeno quinquennale nella direzione di organizzazioni complesse pubbliche o private.”;
VISTO il successivo comma 2 dell’art. 15 della L.R. n. 3/2009 ai sensi del quale “l’incarico di direttore è regolato con contratto di diritto privato a tempo determinato, per un periodo non superiore a cinque anni, rinnovabile. Gli elementi del contratto ed il trattamento economico sono stabiliti dalla Giunta regionale.”;
VISTO altresì l’art. 15, comma 3 della L.R. n. 3/2009 ai sensi del quale “l’incarico di Direttore non è compatibile con cariche elettive, né con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o professionale. Per i dirigenti regionali il conferimento dell’incarico di direttore è subordinato al collocamento in aspettativa senza assegni per tutto il periodo dell’incarico.”;
DATO ATTO che con Deliberazione della Giunta regionale n. 1105 del 9 agosto 2021, ai sensi dell’art. 15, commi 1 e 2 della L.R. n. 3/2009, è stato nominato l’attuale Direttore dell’Ente Veneto Lavoro con decorrenza 1° settembre 2021 per la durata di cinque anni ed è stato approvato il relativo schema di contratto;
RILEVATO che con Deliberazione della Giunta regionale n. 601 del 20 maggio 2022 è stato approvato l’adeguamento del trattamento economico del Direttore di Veneto Lavoro;
CONSIDERATO che con successiva Deliberazione della Giunta regionale n. 443 del 22 aprile 2025, ai sensi dell’art. 11 del Decreto-Legge 10 agosto 2023, n. 105, convertito con modificazioni dalla Legge 9 ottobre 2023, n. 137, è stata autorizzata la permanenza in servizio, considerato l’intervenuto raggiungimento dei limiti anagrafici per il pensionamento di vecchiaia, dell’attuale Direttore nominato con DGR n. 1105/2021, fino alla scadenza del contratto prevista per il 31 agosto 2026;
VISTA la Legge regionale 22 luglio 1997, n. 27 che disciplina le nomine di competenza regionale;
VISTO in particolare l’art. 5, comma 3 della L.R. n. 27/1997 che stabilisce che il Presidente della Regione dia adeguata informazione delle nomine e designazioni da effettuarsi anche attraverso avviso da pubblicarsi nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto;
RITENUTO di dover quindi provvedere alla pubblicazione dell’avviso per la proposizione delle candidature da parte dei soggetti interessati,
RENDE NOTO
1. che la Giunta regionale deve provvedere alla nomina del Direttore dell’Ente strumentale Veneto Lavoro ai sensi dell’art. 15, comma 1 della Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3;
2. che possono presentare proposta di candidatura al Presidente della Giunta regionale entro il sessantesimo giorno antecedente il termine entro cui deve essere effettuata la nomina, e cioè entro il 2 luglio 2026, i soggetti indicati nell’art. 6, commi 6 e 7 della Legge regionale 22 luglio 1997, n. 27;
3. che le proposte di candidatura vanno indirizzate al Presidente della Giunta regionale e possono essere inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata della Regione Veneto: protocollo.generale@pec.regione.veneto.it con le seguenti modalità:
a) trasmesse in allegato da casella e-mail non certificata, qualora risultino sottoscritte mediante firma digitale o firma elettronica qualificata, il cui certificato sia rilasciato da un certificatore accreditato;
b) trasmesse in allegato da casella e-mail non certificata, qualora l’autore del documento sia identificato dal sistema informatico con l’uso della carta d'identità elettronica o con la carta nazionale dei servizi;
c) trasmesse in allegato da casella e-mail non certificata, a seguito di processo di scansione dell’istanza/documento sottoscritto in forma autografa, unitamente ad una copia del documento d’identità del sottoscrittore;
d) trasmesse dall’autore mediante la propria casella di posta elettronica certificata, cosiddetta PEC-ID, per la quale le credenziali di accesso siano state rilasciate previa identificazione del titolare, e ciò sia attestato dal gestore del sistema nel messaggio o in un suo allegato.
I documenti allegati al messaggio, dovranno essere trasmessi in uno dei formati file ammessi (.pdf, .pdf/A, .odf, .txt, .jpg, .gif, .tiff, .xml.). L’Amministrazione non assume alcuna responsabilità in ordine alla mancata ricezione di messaggi non conformi a quanto sopra o alle caratteristiche pubbliche nel sito internet www.regione.veneto.it. In alternativa, è comunque possibile recapitare le proposte all’indirizzo del Presidente della Giunta regionale – Protocollo Generale, Palazzo Grandi Stazioni, Fondamenta S. Lucia, Cannaregio, 23 - 30121 Venezia:
4. che le proposte di candidatura devono essere redatte in carta libera in conformità a quanto previsto dall’art. 6, commi 3 e 4 della L.R. n. 27/1997;
5. che alla proposta di candidatura va allegata copia fotostatica non autenticata di un documento di identità in corso di validità, ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445;
6. che le proposte di candidatura devono contenere la dichiarazione di non versare nelle condizioni di ineleggibilità previste dall’art. 7 “Incandidabilità alle elezioni regionali” del D.Lgs. 31 dicembre 2012, n. 235 recante “Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell’articolo 1 comma 63, della legge 6 novembre 2012, n.190” o di ineleggibilità specifica all’incarico;
7. che alla proposta di candidatura va allegata la dichiarazione riportante la posizione del candidato al momento della presentazione della stessa nei confronti delle cause di inconferibilità ed incompatibilità previste dal D.Lgs. 8 aprile 2013, n. 39 e ss.mm.ii.. L’efficacia della nomina è condizionata, al momento dell’accettazione dell’incarico da parte dell’interessato, della dichiarazione di insussistenza di una delle cause di inconferibilità ed incompatibilità previste dal D.Lgs. 8 aprile 2013, n. 39 e ss.mm.ii.;
8. che, ai sensi dell’art. 10 della L.R. n. 27/1997, è esclusa la possibilità di ricoprire l’incarico per coloro che svolgono funzioni di tesoriere e/o segretario amministrativo, a qualsiasi livello (locale, provinciale, regionale o nazionale), in:
La nomina è inefficace se al momento dell’accettazione dell’incarico il candidato non ha fatto cessare tali incarichi o funzioni che determinano l’incompatibilità;
9. che l’art. 15, comma 3 della L.R. n. 3/2009 stabilisce che, con riferimento all’incarico di Direttore dell’Ente regionale Veneto Lavoro:
10. che, ai sensi di quanto previsto dall’art. 9 bis della L.R. n. 27/1997, le candidature ritenute idonee restano valide fino alla scadenza del mandato per il quale sono state istruite, ma comunque non oltre la fine della legislatura, solo per sostituzioni che dovessero rendersi necessarie;
11. che il responsabile del procedimento è il Direttore della Direzione Lavoro;
12. che, ai sensi dell’art. 13 del Regolamento 2016/679/UE - GDPR, i dati personali raccolti saranno trattati dai competenti Uffici regionali, anche tramite strumenti informatici e telematici, per le finalità previste dalla L.R. n. 27/1997, nonché dal Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n. 39, secondo i principi previsti dall’art. 5 del GDPR e nei limiti necessari al perseguimento delle finalità predette o connesse alle pubbliche funzioni esercitate, ivi incluse le finalità di archiviazione, di ricerca storica e di analisi per scopi statistici. Il conferimento dei dati è necessario per valutare i requisiti di partecipazione e il possesso dei titoli e la loro mancata indicazione può precludere tale valutazione. I dati forniti possono essere comunicati ad altre amministrazioni pubbliche a fini di verifica di quanto dichiarato ed essere diffusi nei limiti previsti dalla vigente normativa. I dati non saranno trasferiti presso un paese esterno allo Spazio Economico Europeo e non sono sottoposti ad alcun processo decisionale automatizzato. I dati raccolti saranno conservati in conformità alle norme sulla conservazione della documentazione amministrativa. Il Titolare del trattamento dei dati è la Giunta regionale, con sede a Palazzo Balbi – Dorsoduro, 3901 – 30123 Venezia. Il delegato al trattamento dei dati è il Direttore della Struttura responsabile del procedimento. Gli interessati hanno il diritto di chiedere l’accesso ai dati personali e la rettifica o, ricorrendone gli estremi, la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (art. 15 e ss. del Regolamento); l’apposita istanza è presentata contattando il succitato delegato al trattamento dei dati. Il Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer) presso la Giunta regionale del Veneto ha sede a Palazzo Sceriman, Cannaregio 168, 30121 Venezia (indirizzi e-mail e PEC indicati nel sito internet www.regione.veneto.it). Gli interessati, ricorrendone i presupposti, hanno, altresì, il diritto di proporre reclamo al Garante per la Protezione dei dati personali, con sede in Piazza Venezia, 11 - 00187 Roma, o di adire le opportune sedi giudiziarie;
13. che eventuali informazioni possono essere richieste alla Direzione Lavoro tel. 041 279.5313, e-mail lavoro@regione.veneto.it.
Il Presidente Alberto Stefani
Torna indietro