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Bur n. 64 del 22 maggio 2026


REGIONE DEL VENETO

Unità Organizzativa Genio Civile Padova. Avviso Pubblico prot. n. 279620 del 19.05.2026 per l'affidamento delle concessioni per effettuare lo sfalcio dei prodotti erbosi e taglio degli arbusti su area demaniale.

IL DIRETTORE

DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE DI PADOVA

VISTO il R.D. 25 luglio 1904, n. 523;

VISTA la L.R. 09 agosto 1988, n. 41;

VISTA la Legge 15 marzo 1997, n. 59;

VISTO il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112;

VISTA la Legge Regionale 13 aprile 2001, n. 11;

VISTO il D.Lgs. n. 228 del 18 maggio 2001, in particolare l’articolo 6;

VISTA la DGR n. 2509 dell’08 agosto 2003;

VISTA la DGR n. 783 dell’11 marzo 2005;

VISTO il DDR n. 308 del 02.09.2019 con il quale sono stati individuati gli atti e i provvedimenti amministrativi di competenza delle Unità Organizzative Genio Civile della Direzione Difesa del Suolo – L.R. n. 54/2012, art. 18;

RENDE NOTO

che è intenzione dell’Amministrazione Regionale assegnare in concessione, per anni 6 (sei), le aree del demanio idrico per lo sfalcio di prodotti erbosi e taglio arbusti relative ai seguenti lotti, come da Allegato C:

CIRCONDARIO IDRAULICO DI ESTE:

  • lotto n. 6 del FIUME ADIGE/PD di Ha 22.55.24:

scarpate e banchine arginali del fiume Adige, argine sinistro dal confine con il comune di Barbona (PD) al confine con il comune di Boara Pisani (PD), nel Comune di Vescovana (PD), per una superficie complessiva di Ha 22.55.24.

Si avverte che il concessionario uscente ha già manifestato la volontà di avvalersi del diritto di prelazione.

  • lotto n. 5 del FIUME GORZONE di Ha 22.56.03:

scarpate e sommità arginali del fiume Gorzone, argine destro e sinistro, dalla Botte Tre Canne al Ponte Bersaglieri, nei Comuni di Santa Caterina d’Este, Sant’Urbano, Vescovana, Villa Estense, Granze in provincia di Padova, per una superficie complessiva di Ha 22.56.03.

Si avverte che il concessionario uscente ha già manifestato la volontà di avvalersi del diritto di prelazione.

  • lotto n. 10 del FIUME GORZONE di Ha 24.66.33:

scarpate e banchine arginali degli argini destro e sinistro del Fiume Gorzone, dal Sostegno di Buoro alla confluenza nel fiume Brenta nei comuni di Cavarzere e Chioggia in provincia di Venezia per una superficie complessiva di Ha 24.66.33.

CIRCONDARIO IDRAULICO DI PADOVA:

  • lotto n. 17 DX del FIUME BACCHIGLIONE di Ha 10.38.21:

sommità e scarpate arginali, lato fiume e lato campagna, in destra del fiume Bacchiglione dal confine vicentino alla strada di accesso al ponte di Creola nei Comuni di Cervarese Santa Croce (PD), Veggiano (PD) e Saccolongo (PD), per una superficie di Ha 10.38.21

  • lotto n. 18 DX del FIUME BACCHIGLIONE di Ha 08.09.79:

sommità e scarpate arginali, lato fiume e lato campagna, in destra del fiume Bacchiglione dalla strada di accesso al ponte di Creola di Saccolongo alla strada di accesso al ponte di Selvazzano Dentro nei Comuni di Saccolongo (PD) e Selvazzano Dentro (PD), per una superficie di Ha 08.09.79

  • lotto n. 19 DX del FIUME BACCHIGLIONE di Ha 06.31.43:

sommità e scarpate arginali, lato fiume e lato campagna, in destra del fiume Bacchiglione dalla strada di accesso al ponte di Selvazzano alla strada di accesso al ponte di Tencarola, in Comune di Selvazzano Dentro (PD), per una superficie di Ha 06.31.43

  • lotto n. 21 SX del FIUME BACCHIGLIONE di Ha 07.96.06:

sommità e scarpate arginali, lato fiume e lato campagna, in sinistra del fiume Bacchiglione dal confine vicentino alla strada di accesso al fiume Tesina Padovano in località Trambacche di Veggiano in Comune di Veggiano (PD), per una superficie di Ha 07.96.06

  • lotto n. 22 SX del FIUME BACCHIGLIONE di Ha 10.18.89:

sommità e scarpate arginali, lato fiume e lato campagna, in sinistra del fiume Bacchiglione dalla strada di accesso al ponte sul fiume Tesina alla strada di accesso al ponte di Selvazzano Dentro nei Comuni di Veggiano (PD) e Saccolongo (PD) e Selvazzano Dentro (PD), per una superficie di Ha 10.18.89

  • lotto n. 23 SX del FIUME BACCHIGLIONE di Ha 13.71.82:

sommità e scarpate arginali, lato fiume e lato campagna in sinistra del fiume Bacchiglione dalla strada di accesso al ponte di Selvazzano Dentro al ponte del Bassanello in Padova, compresa la confluenza con il Canale Brentella fino al ponte di Brentelle di Sotto nei Comuni di Selvazzano Dentro (PD) e Padova per una superficie di Ha 13.71.82

  • lotto n. 24 DX del CERESONE NUOVO E TESINA PADOVANO di Ha 10.54.14:

sommità e scarpate arginali, lato fiume e lato campagna, in destra del fiume Ceresone Nuovo e Tesina Padovano dalla S.R. 11 alla confluenza in Bacchiglione in Località Trambacche a Saccolongo, nei Comuni di Mestrino (PD) e Veggiano (PD), per una superficie di Ha 10.54.14

  • lotto n. 25 del CERESONE NUOVO E VECCHIO E TESINA PADOVANO di Ha 07.13.29:

sommità e scarpate arginali, lato fiume e lato campagna del fiume Ceresone Nuovo in sinistra e Vecchio in destra e sinistra e Tesina Padovano in sinistra dalla S.S. 11 alla confluenza in Bacchiglione in località Trambacche a Saccolongo, nei Comuni di Mestrino (PD) e Veggiano (PD), per una superficie di Ha 07.13.29.

  • lotto n. 54 SX del CANALE RONCAJETTE di Ha 12.92.84:

sommità e scarpate arginali, lato fiume e lato campagna, in sinistra del canale Roncajette dalla strada comunale dell’Orsaro al ponte della Riviera all’incontro con la strada comunale Fornace, nei Comuni di Polverara (PD), Ponte San Nicolò (PD) e Casalserugo (PD), per una superficie di Ha 12.92.84

Gli interessati sono tenuti a prendere visione dei terreni demaniali che l’Amministrazione intende affidare in concessione.

Il canone a base d’asta per l’anno 2026 è pari a € 34,11 (euro trentaquattro/11), all’ettaro annuo e sarà aggiornato annualmente con il coefficiente di aggiornamento ISTAT.

Le condizioni generali per la disciplina dell'attività di sfalcio di prodotti erbosi e legnosi e l’obbligo di osservare le prescrizioni sono indicate dall’Amministrazione Regionale nello schema di disciplinare Allegato A al presente Avviso, suscettibile di variazioni, in relazione alle caratteristiche del lotto, all’atto della sottoscrizione del disciplinare di concessione definitivo.

Si invita a porre particolare attenzione all’ARTICOLO 2 del disciplinare di seguito riportato integralmente:

“Termine per l’inizio e la fine delle attività

È fatto obbligo al Concessionario di comunicare in forma scritta prima di ogni campagna agraria la data d’inizio delle operazioni di taglio, di raccolta e di allontanamento dalle pertinenze idrauliche dei prodotti spontaneamente cresciuti lungo dette aree all’Autorità Idraulica affinché la stessa possa esercitare la sorveglianza durante la loro esecuzione ai sensi del successivo art. 5.

È fatto obbligo di indicare, per quanto possibile, l’area in concessione tramite apposizione di apposita segnaletica recante la dicitura “Demanio pubblico dello Stato – ramo idrico – concessione Decreto n. xxx del xx.xx.xxxx - divieto di accesso”.

Il Concessionario è obbligato a sfalciare completamente l’intera superficie in concessione incluse le zone improduttive effettuando, indipendentemente dalla convenienza agraria od economica, lo sfalcio completo  mediante trattore con decespugliatore idraulico applicato a braccio o similare, compreso l'eventuale taglio di vegetazione arbustiva spontanea rada di modesta entità (diametro max cm 5) almeno due volte l’anno: di norma il primo entro il 15 giugno e il secondo entro il 31 ottobre con un intervallo di almeno 45 gg. ai fini di un perfetto mantenimento del cotico erboso o per necessità connesse a servizi di piena.

Le superfici da sfalciare sono le seguenti: _________________

L’Amministrazione concedente potrà, per motivate esigenze, richiedere lo sfalcio dei prodotti erbosi anche in altri periodi con preavviso di 5 gg. ed il Concessionario dovrà ottemperare senza eccezioni né diritto ad alcun compenso.”

In riferimento a tale procedimento:

  1. il responsabile del procedimento è il Direttore dell’U.O. Genio Civile di Padova, ing. Sarah Costantini;
  2. per informazioni è possibile contattare l’U.O. Genio Civile di Padova: 049 8778010 (ufficio concessioni di Este) 049 8778640 (ufficio concessioni di Padova) Segreteria Tel. 049 8778604-01

INVITA

chiunque fosse interessato ad ottenere le citate concessioni a presentare la manifestazione di interesse, redatta in carta semplice (fac simile Allegato B) e la relativa documentazione, al seguente indirizzo: all’Unità Organizzativa Genio Civile Padova, Corso Milano 20, 35139 Padova – indirizzo pec: geniocivilepd@pec.regione.veneto.it, entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 22 giugno 2026.

Non saranno prese in considerazione le manifestazioni pervenute oltre tale termine.

Sono esclusi i soggetti:

  1. che negli ultimi sei anni siano stati destinatari di un provvedimento della Regione Veneto di decadenza da concessioni per occupazione ad uso sfalcio di prodotti erbosi e/o ad uso agricolo di terreno demaniale delle quali erano titolari;
  2. che, negli ultimi tre anni, abbiano rinunciato ad una o più concessioni prima della loro naturale scadenza, qualora la rinuncia non sia stata determinata da cause di forza maggiore, puntualmente comprovate, indipendenti dalla volontà e/o dal fatto del Concessionario e tali da non consentire, in alcun modo, il prosieguo del rapporto concessorio;
  3. che non siano in regola con il pagamento dei canoni con riferimento alle concessioni di cui sono o sono stati titolari;
  4. che abbiano riportato, negli ultimi cinque anni, condanne che comportino il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
  5. che non siano in regola con le norme del contratto Collettivo Nazionale di lavoro, dei relativi accordi integrativi e con gli obblighi assicurativi antinfortunistici, assistenziali e previdenziali;
  6. che risultino in rapporto di controllo determinati ai sensi dell’art. 2539, comma 1 c.c., con altri soggetti concorrenti alla medesima manifestazione di interesse o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, che comportino che le manifestazioni siano imputabili ad un unico centro decisionale;
  7. per i quali sussistano le cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all’art. 67 del D.lgs. 159/2011 e s.m.i., anche nei confronti dei familiari conviventi e dei soggetti che ricoprono cariche sociali (autodichiarazioni rese ai sensi degli artt. 88, comma 4-bis e 89 del medesimo decreto legislativo).

Potranno presentare la manifestazione di interesse le seguenti categorie:

  1. “giovane imprenditore agricolo” o “impresa giovanile agricola”, così come definiti dall’art. 2 della L. n. 36/2024. Sono definiti “impresa giovanile agricola” o “giovane imprenditore agricolo” le imprese, in qualsiasi forma costituite, che esercitano esclusivamente attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del c.c. e quando ricorra una delle seguenti condizioni:
    1. il titolare sia un imprenditore agricolo di età superiore a 18 e inferiore a 41 anni compiuti alla data fissata quale termine di scadenza per la presentazione della manifestazione di interesse;
    2. nel caso di società di persone e società cooperative, comprese le cooperative di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, almeno la metà dei soci sia costituita da imprenditori agricoli di età superiore a 18 e inferiore a 41 anni compiuti alla data fissata quale termine di scadenza per la presentazione della manifestazione di interesse;
    3. nel caso di società di capitali, almeno la metà del capitale sociale sia sottoscritta da imprenditori agricoli di età superiore a 18 e inferiore a 41 anni compiuti alla data fissata quale termine di scadenza per la presentazione della manifestazione di interesse e gli organi di amministrazione siano composti, per almeno la metà, dai medesimi soggetti.

Nei casi di Società (di persone o di capitale) la responsabilità dell’amministratore giovane agricoltore non potrà risultare limitata da ulteriori previsioni statutarie che riconducano in capo ad altri soci specifiche responsabilità in ordine ad ambiti gestionali/operativi dell’impresa.

Inoltre, il giovane imprenditore agricolo dovrà possedere adeguati requisiti di formazione, attestati dal possesso di un titolo di studio attinente il settore agrario, forestale o veterinario, quali lauree, diplomi universitari, oppure diploma di istituto tecnico o professionale (comprese le qualifiche di istruzione professionale triennale nel settore agricolo), oppure attestazioni di frequenza di un corso di formazione riconosciuto dalla Regione Veneto e/o altre Regioni, finalizzato al conseguimento della professionalità dei giovani agricoltori che si insediano per la prima volta e/o IAP.

  1. imprenditori agricoli e/o coltivatori diretti (ex art. 2135 c.c. e L. n. 203/1982) non rientranti nella qualifica di giovane imprenditore agricolo ed impresa giovanile agricola sopra definite.

Qualora pervengano una o più manifestazioni di interesse concorrenti da parte dei soggetti individuati al punto 2), sarà esperita licitazione privata tra tutti i richiedenti, mediante offerta in aumento rispetto al canone annuo posto a base d’asta. La migliore offerta individuerà l’assegnatario provvisorio.

Non si procederà a licitazione privata nella modalità sopra descritta qualora manifestino interesse all’assegnazione della concessione soggetti in possesso dei requisiti indicati dal punto 1). In questa fattispecie, nel caso di presentazione di una sola manifestazione di interesse, l’assegnazione avverrà provvisoriamente a favore dell’unico richiedente in possesso dei requisiti di cui al punto 1); in caso di pluralità di richieste da parte dei predetti soggetti, fermo restando il canone base, si procederà mediante sorteggio tra gli stessi al fine di individuare l’assegnatario provvisorio.

L’Amministrazione, conclusa la procedura di individuazione dell’assegnatario provvisorio, comunicherà al concessionario uscente l’esito della stessa, ai sensi dell’art. 4 bis della L. n. 203/1982, affinché lo stesso possa esercitare il diritto di prelazione, entro 45 (quarantacinque) giorni dal ricevimento della comunicazione, alle condizioni uguali a quelle dell’assegnatario provvisorio.

Nel caso in cui il concessionario uscente eserciti il proprio diritto di prelazione nel termine indicato, l’Amministrazione rilascerà definitivamente la concessione allo stesso, ai sensi dell’art. 6, comma 4 bis del D.Lgs n. 228/2001; diversamente, l’assegnazione avverrà nei confronti dell’assegnatario provvisorio.

Qualora il concessionario uscente sia un giovane imprenditore agricolo, in possesso dei requisiti indicati al punto 1), la concessione sarà comunque rilasciata al canone a base d’asta.

Il presente avviso è pubblicato nel sito della Regione Veneto alla voce bandi-avvisi-concorsi
(http://bandi.regione.veneto.it/Public/Index) sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto, all’Albo pretorio dei Comuni interessati e presso le principali Associazioni di categoria degli Agricoltori. Le risultanze della presente gara saranno pubblicate sul sito “Amministrazione Trasparente” della Regione Veneto alla voce bandi-avvisi-concorsi
(http://bandi.regione.veneto.it/Public/Index).

PRIVACY. In base al Regolamento 2016/679/UE (General Data Protection Regulation – GDPR) “ogni persona ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che la riguardano”.

I trattamenti di dati personali sono improntati ai principi di correttezza, liceità e trasparenza, tutelando la riservatezza dell’interessato e i suoi diritti.

Il Titolare del trattamento è la Regione del Veneto / Giunta Regionale, con sede a Palazzo Balbi - Dorsoduro, 3901, 30123 – Venezia.

Il Delegato al trattamento dei dati, ai sensi della DGR n. 596 del 08.05.2018 pubblicata sul BUR n. 44 del 11.05.2018, è il Direttore dell’U.O. Genio Civile Padova – Corso Milano 20 – Padova.

Il Responsabile della Protezione dei dati / Data Protection Officer ha sede a Palazzo Sceriman, Cannaregio, 168, 30121 Venezia. La casella mail, a cui ci si può rivolgere per le questioni relative ai trattamenti di dati è: dpo@regione.veneto.it

La finalità del trattamento cui sono destinati i dati personali è l’assegnazione della Concessione in oggetto, in applicazione della DGR n. 2509 del 08.08.2003 in relazione al procedimento avviato e la base giuridica del trattamento (ai sensi dell’art. 6 del Regolamento 2016/679/UE) è l’esecuzione di un compito connesso all’esercizio di pubblici poteri.

I dati raccolti potranno essere trattati inoltre a fini di archiviazione (protocollo e conservazione documentale) nonché, in forma aggregata, a fini statistici.

I dati, trattati da persone autorizzate, potranno essere comunicati e diffusi attraverso corrispondenza e pubblicazione, ai sensi della L. 241/1990 e s.m.i. e del D.Lgs. 33/2013.

Il periodo di conservazione, ai sensi dell’articolo 5, par. 1, lett. e) del Regolamento 2016/679/UE, è determinato in base ai seguenti criteri, in conformità alle norme sulla conservazione della documentazione amministrativa.

Competono i diritti previsti dal Regolamento 2016/679/UE e, in particolare, è possibile chiedere al Delegato al trattamento l’accesso ai propri dati personali, la rettifica, l’integrazione o, ricorrendone gli estremi, la cancellazione o la limitazione del trattamento, ovvero opporsi al loro trattamento.

Sussiste il diritto a proporre reclamo, ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento 2016/679/UE, al Garante per la protezione dei dati personali con sede in Piazza di Monte Citorio n. 121, 00186 – ROMA, ovvero ad altra autorità europea di controllo competente

Il conferimento dei dati è necessario per la conclusione del procedimento.

L’interessato ha l’obbligo di fornire i dati personali, pena l’impossibilità di assegnazione della Concessione.

Il Direttore ing. Sarah Costantini

(seguono allegati)

Avviso_2026_Allegato_A_Disciplinare_avviso_sfalcio_583185.pdf
Avviso_2026_Allegato_B_manifestazione_interesse_583185.pdf
Avviso_2026_allegato_C_elaborati_Padova_1_583185.pdf
Avviso_2026_allegato_C_elaborati_Padova_2_583185.pdf
Avviso_2026_allegato_C_elaborati_Padova_3_583185.pdf
Avviso_2026_allegato_C_elaborati__Lotti_Este_583185.pdf

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