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Bur n. 51 del 24 aprile 2026


REGIONE DEL VENETO

Unità Organizzativa Genio Civile Verona. Avviso pubblico di manifestazione di interesse per il rilascio di concessione idraulica finalizzata all'asporto di materiale litoide dal torrente Illasi nel comune di Illasi (VR), per un quantitativo massimo di 19.995 mc.

IL DIRETTORE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA

VISTI:

  • Il R.D. 25 luglio 1904, n. 523 “Testo Unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie”;
  • La L.R. 09 Agosto 1988, n. 41 di modifica alla Legge Regionale 27 Aprile 1979, n. 32 concernente “Norme per la Polizia Idraulica e per l’estrazione di materiali litoidi negli alvei e nelle zone golenali dei corsi d’acqua e nelle spiagge e fondali lacuali di competenza regionale”,
  • La Legge 15 Marzo 1997, n. 59 “Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni e agli enti Locali, per la riforma della Pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa”,
  • Il D.Lgs. 31 Marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed altri Enti Locali”;
  • La L.R. 13 Aprile 2001, n. 11 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle Autonomie Locali in attuazione del decreto legislativo n. 31 Marzo 1998, n. 112”;
  • La DGRV n. 2509 dell’08 Agosto 2003 “Legge n. 59/1997 e D.Lgs. n. 112/1998: “Definizione e snellimento delle procedure per il rilascio delle concessioni di superfici del demanio idrico dello Stato e delle autorizzazioni in area di rispetto idraulico”;

PREMESSO CHE:

In data 23/01/2025 (prot. n. 38089), la Ditta B.G. Scavi s.r.l. ha presentato istanza per l'ottenimento di una concessione idraulica volta all’estrazione di materiale litoide e alla manutenzione dell’alveo del Torrente Illasi, nel tratto compreso tra il guado di via Mormontea e il guado di via Montecurto nel Comune di Illasi (VR).

CONSIDERATO CHE:

  • L’intervento si rende necessario per contrastare il forte sovralluvionamento, garantire il regolare deflusso delle acque e ripristinare la funzionalità delle briglie esistenti;
  • L'attività deve integrarsi con il progetto per “Sistemazione idraulica del torrente Illasi e opere complementari dalla località S. Andrea, in comune di Badia Calavena, fino al ponte carrozza sulla s.p. 37, nel comune di Lavagno”, per la realizzazione dei primi interventi urgenti di protezione civile che si sono resi necessari in conseguenza degli eventi eccezionali metereologici che hanno interessato il territorio della Regione Veneto dal 27 ottobre al 5 novembre 2018;
  • Le attività di asporto del materiale litoide, che saranno oggetto di concessione, dovranno rispettare, nella larghezza e profondità dello scavo, quanto previsto nel progetto sopra indicato che è disposizione per la consultazione al seguente link: https://sharing.regione.veneto.it/index.php/s/KQrXjyXeMWHEXJz;
  • La Commissione Tecnica Regionale Decentrata LL.PP. di Verona, con voto n. 13 del 18/02/2026, ha espresso parere favorevole subordinato al rispetto di specifiche prescrizioni che devono essere rispettate nell’esecuzione delle operazioni di asporto del materiale litoide e che di seguito si riportano integralmente:
    1. conformare la larghezza e la profondità dello scavo sulla base del progetto commissionato dal Commissario Delegato “Sistemazione idraulica del torrente Illasi e opere complementari dalla località S. Andrea, in comune di Badia Calavena, fino al ponte carrozza sulla s.p. 37, nel comune di Lavagno” e specificatamente all’ambito 2 del progetto stesso;
    2. il prelievo di materiale inerte deve essere pari al quantitativo stimato di mc.19.995 e comunque essere inferiore a mc 20.000;
    3. ottenere eventuali ulteriori autorizzazioni, atti di assenso, e nulla osta necessari o prescritti (autorizzazione paesaggistica, parere archeologico, VINCA, pratica terre e rocce da scavo, autorizzazioni ambientali, ecc.);
    4. comunicare alla U.O. Genio Civile di Verona l’inizio dei lavori, fornendo il riferimento dell’Impresa esecutrice e il nominativo del Direttore dei Lavori;
    5. prima della realizzazione degli scavi si dovrà procedere con un rilievo geo-referenziato e con l'istituzione di almeno due capisaldi, muniti di monografie, da depositare preventivamente presso l'Unità Organizzativa Genio Civile Verona;
    6. nei siti oggetto dei lavori, dovrà essere posto un cartello di cantiere con indicati gli estremi della concessione nonché i tempi di realizzazione;
    7. la quantificazione del materiale asportato sarà verificata mediante opportuno rilievo topografico a fine lavori;
    8. l’area di estrazione dovrà essere delimitata con picchetti idonei riferiti a caposaldi esterni all’area di intervento che dovranno rimanere in sito per tutta la durata dell’intervento nonché posizionato apposito cartello di cantiere;
    9. il prelievo dovrà avvenire, secondo le sagome e le quote previste negli elaborati grafici che saranno allegati alla concessione, con soli mezzi mobili, in superficie, iniziando dal centro dell'alveo, parallelamente allo scorrimento dell'acqua, in genere da valle verso monte, e procedendo verso le sponde artificiali o naturali, mantenendosi da queste, da ponti, da particolari opere d'arte e da manufatti idraulici in genere, ad una distanza tale da non pregiudicare la stabilità delle stesse;
    10. eventuali massi di grossa pezzatura non devono essere asportati bensì devono essere posizionati ai piedi delle sponde e dei muri di contenimento dell'alveo, a difesa degli stessi da possibili erosioni o scalzamenti;
    11. sono vietate escavazioni disomogenee che diano luogo a buche o ad accumuli in alveo; formazione di cumuli di scarto; costruzione di sbarramenti effettuati, anche a carattere provvisorio, con materiali scavati in alveo o con materiali di altra natura e provenienza;
    12. a lavori ultimati deve essere ripristinato lo stato dei luoghi, non interessati dall’escavazione, provvedendo a rimuovere eventuali rampe provvisorie, piste d'accesso all'alveo e quant'altro realizzato o modificato;
    13. il concessionario dovrà prestare cauzione per un importo a garanzia pari al canone, a titolo di deposito cauzionale;
    14. le lavorazioni dovranno essere eseguite da ditta che può dimostrare di aver già eseguito lavorazioni rientranti nella categoria SOA: OG8 "Opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica";
    15. nessuna opera stabile deve essere realizzata all'interno dell'alveo;
    16. ad ogni sospensione dei lavori per eventuali piene, anche di modesta entità, dovranno essere prontamente trasportati fuori dall'alveo attivo tutti i macchinari di servizio, le attrezzature e i mezzi d'opera, in modo da non arrecare impedimento al libero deflusso delle acque;
    17. non appena conclusi i lavori dovrà essere trasmesso, all'Unità Organizzativa Genio Civile Verona, il certificato di regolare esecuzione, a firma del Direttore dei Lavori, unitamente al rilievo finale delle aree oggetto di intervento con le relative sezioni ed alla contabilità dei volumi prelevati in alveo;
    18. il concessionario è responsabile della condotta dei lavori, degli eventuali sinistri a cose e/o a persone nonché agli eventuali danni alle opere idrauliche di pertinenza del corso d’acqua demaniale;
    19. il concessionario è responsabile della sicurezza di cui al D.Lgs n. 81/2008 e s.m.i;
    20. fatto salvo quanto ritenuto ammissibile nei limiti dell’errore valutabile in considerazione della tipologia delle lavorazioni, ai sensi dell'art. 13 del D.L.vo n. 275 del 12.07.1993, i prelievi di materiali dall'alveo di corsi d'acqua effettuati per quantitativi e tipologie diversi da quelli concessi danno luogo ad azione di risarcimento per danno ambientale a favore dello Stato; gli stessi prelievi sono altresì puniti con una sanzione amministrativa di valore pari a cinque volte il canone di concessione da applicarsi ai volumi estratti in difformità dalla concessione e comunque non inferiore ad  € 1.549,37. È fatta salva l'irrogazione delle sanzioni penali applicabili ai sensi delle vigenti disposizioni.

RENDE NOTO

che è intenzione di questa Amministrazione Regionale rilasciare la concessione idraulica avente ad oggetto l’occupazione di superficie demaniale per l’estrazione di inerti sul torrente Illasi in Comune di Illasi, per un periodo di mesi 2, al canone concessorio di €. 41.150,99 (euro quarantunmilacentocinquanta/99) con l’obbligo di osservare le ulteriori prescrizioni sopra indicate e previste dalla CTRD LL.PP. di Verona, che verranno impartite dall’Amministrazione concedente con la stipula del disciplinare d’uso.

In riferimento a tale procedimento:

  1. gli atti relativi all’istanza sono depositati presso la Regione Veneto – Area Tutela e Sicurezza del Territorio - U.O. Genio Civile Verona, Piazzale Cadorna n. 2 – Verona, per il periodo di trenta giorni consecutivi a decorrere dalla data di pubblicazione sul B.U.R.V. del presente avviso;
  2. il responsabile del procedimento è il Direttore dell’U.O. Genio civile Verona, ing. Alessandro De Sabbata;

per informazioni di carattere tecnico è possibile contattare l’Ufficio Opere Idrauliche, nella persona dell’ing. Paolo Donà (045/8676536), per ogni altra informazione di carattere amministrativo l’Ufficio Concessioni Demaniali, nelle persone della Dott.ssa Paola Barbieri (045/8676585) o Dott.ssa Giulia Battistoni (045/8676569).

INVITA

gli operatori economici  interessati ad ottenere la citata concessione a presentare, per iscritto ed in carta bollata, al seguente indirizzo: REGIONE VENETO – AREA TUTELA E SICUREZZA DEL TERRITORIO – U.O. GENIO CIVILE VERONA - Piazzale Cadorna, 2 – 37126 Verona,

entro il termine perentorio del 15 maggio 2026, domanda concorrente e/o eventuali osservazioni od opposizioni a tutela dei propri diritti con avvertenza che, trascorso il termine sopra indicato, si procederà al seguito dell’istruttoria per l’assegnazione dovuta.

Non saranno prese in considerazione le domande pervenute oltre tale termine.

Nel caso pervengano più manifestazioni di interesse all’affidamento della concessione demaniale, l’Ufficio esperirà apposita gara con procedura ristretta (licitazione privata), con offerte in aumento rispetto al canone a base d’asta, inviando a ciascun richiedente, qualora l’istanza sia ammissibile, apposita lettera d’invito.

Tutte le osservazioni od opposizioni pervenute saranno considerate, entro i limiti della loro ammissibilità, quale contributo all’esame istruttorio e, se del caso, potranno portare alla improcedibilità della richiesta pubblicata ovvero alla definizione di opportune prescrizioni nell’ambito del rilascio del provvedimento concessorio.

Questo avviso è pubblicato nel B.U.R.Ve.T., all’Albo Pretorio del Comune di Illasi (VR) e sul sito della Regione Veneto nella sezione Bandi, Avvisi, Concorsi.


INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 DEL D.LGS N. 196/2003

Ai sensi del D.Lgs 30 giugno 2003, n. 196, i dati acquisiti sono utilizzati esclusivamente per le finalità relative all’esecuzione del presente avviso, secondo le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti. Titolare del trattamento dei dati è la Regione del Veneto. Responsabile del trattamento dei dati è il Direttore Dell’Unità Organizzativa Genio Civile Verona.

Ing. Alessandro De Sabbata

(seguono allegati)

DichiarazioneSostitutivaMarca_580660.pdf
SchemaDomanda_580660.pdf

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