Decreto n. 65 del 3 luglio 2026 DPCM 28/03/2024 n. 77 recante il regolamento per il finanziamento della progettazione degli interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche e di recupero e miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idrografici (risorse ex cap. 925 del bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri). Consorzio di Bonifica Piave. Intervento Codice ReNDiS: 05IR003/PICUP: H92B24003170005. Denominazione: “Studio idrologico del bacino del torrente Avenale, DocFAP degli interventi di miglioramento per la sicurezza idraulica della città di Castelfranco Veneto, Stralcio 1 (bacini di laminazione e nuovo scarico sul Muson)”. Importo finanziato: Euro 129.413,60. Liquidazione di Euro 129.413,60 a favore del Consorzio di Bonifica Piave a rimborso delle spese sostenute e rendicontate nel primo ed ultimo accertamento dei crediti.
IL SOGGETTO ATTUATORE
VISTI:
- il D.L. 30/12/2009, n. 195, convertito con modificazioni dalla L. 26/02/2010, n. 26, recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile”, e, in particolare, l’art. 17 che prevede, tra l’altro, ai sensi dell’art. 20 del D.L. 29/11/2008 n. 185 convertito con modificazioni dalla L. 28/01/2009, n. 2, la nomina di commissari straordinari delegati, per l’attuazione degli interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico;
- il D.L. 24/06/2014, n. 91, convertito con modificazioni dalla L. 11/08/2014, n. 116, e ss.mm.ii., recante "Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea", e, in particolare, l'art. 10 che stabilisce:
- (al comma 1) i Presidenti delle regioni, di seguito denominati commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, subentrano relativamente al territorio di competenza nelle funzioni dei commissari straordinari delegati per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati negli accordi di programma sottoscritti tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e le regioni ai sensi dell'articolo 2, comma 240, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e nella titolarità delle relative contabilità speciali;
- (al comma 2ter) con proprio provvedimento, il commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico può nominare un soggetto attuatore del Piano degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico a cui delegare l'espletamento delle attività di cui all'articolo 7, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, il quale opera con i medesimi poteri e le deroghe previsti per il commissario di Governo […];
- (al comma 4) per le attività di progettazione degli interventi, per le procedure di affidamento dei lavori, per le attività di direzione dei lavori e di collaudo, nonché per ogni altra attività di carattere tecnico-amministrativo connessa alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione dei lavori, ivi inclusi servizi e forniture, il commissario di Governo può avvalersi, oltre che delle strutture e degli uffici regionali, degli uffici tecnici e amministrativi dei comuni, dei provveditorati interregionali alle opere pubbliche, nonché della società ANAS S.p.A., dei consorzi di bonifica e delle autorità di distretto, nonché delle strutture commissariali già esistenti, non oltre il 30 giugno 2015, e delle società a totale capitale pubblico o delle società dalle stesse controllate;
- il D.L. 12/09/2014, n.133, convertito con modificazioni dalla L. 11/11/2014, n. 164, recante “Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”, e, in particolare, l’art. 7, comma 2 che affida l’attuazione degli interventi ai Presidenti delle Regioni, in qualità di Commissari di Governo contro il dissesto idrogeologico, con i compiti, le modalità, la contabilità speciale e i poteri di cui al sopra richiamato art. 10 D.L. 24/06/2014 n. 91;
- il D.L. 31/05/2021, n. 77 convertito con modificazioni dalla L. 29/07/2021, n. 108, recante “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”, e, in particolare, l’art. 36ter che prevede, tra l’altro:
- (comma 1) i commissari straordinari per le attività di contrasto e mitigazione del dissesto idrogeologico e gli interventi di difesa del suolo, comunque denominati, di cui all'articolo 10, comma 1, del D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, all'articolo 7, comma 2, del D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, al DPCM 20/02/2019, recante approvazione del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale, […], di seguito denominati: "commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico" o "commissari di Governo", esercitano le competenze sugli interventi relativi al contrasto del dissesto idrogeologico indipendentemente dalla fonte di finanziamento;
- (comma 2) gli interventi di prevenzione, mitigazione e contrasto del rischio idrogeologico, di cui al D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, e al D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, a qualunque titolo finanziati, […] costituiscono interventi di preminente interesse nazionale;
RICHIAMATO il Decreto n. 87 del 30/12/2025 del Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto che nomina il Direttore della Direzione regionale Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici, ing. Vincenzo Artico, quale Soggetto Attuatore ai sensi dell'art. 10, comma 2-ter, del D.L. 24/06/2014, n. 91 e sue modifiche e integrazioni;
VISTI:
- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 77 del 28/03/2024 che definisce il riparto e le modalità di utilizzo delle risorse disponibili sul capitolo del bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 925 denominato “Somme destinate alla progettazione degli interventi finalizzati alla rimessa in efficienza delle opere idrauliche e di recupero e miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idrografici”, istituito con DPCM 20 dicembre 2021, e assegna alla Regione del Veneto l’importo complessivo di Euro 955.050,00 per il finanziamento della progettazione di interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche e di recupero e miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idrografici;
- l’elenco delle 8 progettazioni, dell’importo complessivo di Euro 955.050,00, predisposto secondo quando previsto dal suddetto DPCM n. 77 del 28/03/2024, la cui graduatoria è stata approvata dalla Giunta Regionale del Veneto con deliberazione n. 1548 del 30/12/2024;
- la nota del 05/02/2025, assunta agli atti con prot. regionale n. 62455, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Casa Italia, comunica che, con decreto del 27/01/2025, è stato autorizzato, ai sensi dell’articolo 7, comma 4, del DPCM n. 77 del 28/03/2024, il trasferimento, a titolo di anticipo, del 70% dell’importo complessivo finanziato, pari ad Euro 668.535,00, accreditato in data 27/02/2025 nel conto di contabilità speciale n. 5596, intestato al Presidente della Regione in qualità di Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto;
RICHIAMATA la nota, prot. n. 150306 del 24/03/2025, con la quale il Soggetto Attuatore ha trasmesso, ai RUP interessati, il dettaglio delle procedure amministrative per l’attuazione delle progettazioni finanziate nell’ambito della programmazione in parola;
TENUTO CONTO che il piano programmato ai sensi del suddetto DPCM n. 77 del 28/03/2024, finanziato con risorse previste dal capitolo di bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 925, prevede la realizzazione del progetto denominato “Studio idrologico del bacino del torrente Avenale, DocFAP degli interventi di miglioramento per la sicurezza idraulica della città di Castelfranco Veneto, Stralcio 1 (bacini di laminazione e nuovo scarico sul Muson)”, Codice ReNDiS 05IR003/PI, dell’importo di Euro 129.413,60, di competenza del Consorzio di Bonifica Piave;
VISTI:
- la Delibera del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica Piave n. 109 del 17/07/2025 che approva il DocFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali) degli interventi per la messa in sicurezza idraulica della città di Castelfranco Veneto (TV), finanziato nell’ambito del piano in oggetto;
- la Delibera del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica Piave n. 140 del 24/09/2025 che approva, sotto il profilo tecnico, il Progetto Esecutivo del nuovo scarico delle acque del bacino idrografico del torrente Avenale sul torrente Muson dei sassi, considerato dal suddetto DocFAP tra gli interventi di maggiore efficacia;
VISTA la nota prot. n. 6407/2026, registrata al prot. regionale con n. 173664 del 19/03/2026, con la quale, nell’ambito delle attività di progettazione di cui in oggetto, il Consorzio di Bonifica Piave ha presentato il primo ed ultimo accertamento delle spese complessivamente sostenute, pari ad Euro 130.702,73, chiedendone il rimborso per la parte finanziata con i fondi stanziati ai sensi del DPCM n. 77 del 28/03/2024;
VERIFICATA la documentazione contabile allegata alla suddetta nota e constatato che l’importo complessivo della spesa sostenuta dal Consorzio di Bonifica Piave, ritenuta ammissibile al rimborso, ammonta a complessivi Euro 129.413,60;
ASSUNTO CHE:
- ai sensi del DPCM n. 77 del 28/03/2024 le risorse economiche stanziate nella contabilità speciale n. 5596, per il finanziamento delle attività di progettazione denominate “Studio idrologico del bacino del torrente Avenale, DocFAP degli interventi di miglioramento per la sicurezza idraulica della città di Castelfranco Veneto, Stralcio 1 (bacini di laminazione e nuovo scarico sul Muson)”, Codice ReNDiS 05IR003/PI, ammontano a complessivi Euro 129.413,60;
- a titolo di rimborso delle spese sostenute e rendicontate nel primo ed ultimo accertamento crediti sopra citato, spetta al Consorzio di Bonifica Piave la somma di Euro 129.413,60;
- non risulta alcuna economia di spesa sull’importo stanziato per la realizzazione della progettazione di cui in oggetto;
DATO ATTO che l’importo complessivo di Euro 129.413,60, oggetto dell’accertamento crediti sopra citato, trova copertura nelle risorse stanziate, ai sensi del DPCM n. 77 del 28/03/2024, per le attività di progettazione in oggetto e risulta disponibile nel conto di contabilità speciale n. 5596 intestato al Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto, acceso presso la Banca d’Italia - Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia;
RITENUTO di provvedere alla liquidazione al Consorzio di Bonifica Piave, con sede in via S. Maria in Colle n. 2, 31044 Montebelluna (TV), C.F.: 04355020266, della somma di Euro 129.413,60 a rimborso delle spese sostenute nell’ambito della progettazione denominata “Studio idrologico del bacino del torrente Avenale, DocFAP degli interventi di miglioramento per la sicurezza idraulica della città di Castelfranco Veneto, Stralcio 1 (bacini di laminazione e nuovo scarico sul Muson)”, Codice ReNDiS 05IR003/PI, rendicontate nel primo ed ultimo accertamento dei crediti;
RITENUTO ALTRESÌ di procedere alla predisposizione dell’ordinativo di pagamento, relativo alla somma di cui sopra, attraverso la procedura informatica del MEF denominata OrTeS, subordinatamente alle verifiche fiscali e tributarie previste dalla normativa vigente;
DECRETA
- di considerare le premesse come parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
- di liquidare al Consorzio di Bonifica Piave, con sede in via S. Maria in Colle n. 2, 31044 Montebelluna (TV), C.F.: 04355020266, la somma di Euro 129.413,60 relativa alle spese sostenute e ritenute ammissibili al rimborso, rendicontate nel primo ed ultimo accertamento dei crediti presentato nell’ambito della progettazione denominata “Studio idrologico del bacino del torrente Avenale, DocFAP degli interventi di miglioramento per la sicurezza idraulica della città di Castelfranco Veneto, Stralcio 1 (bacini di laminazione e nuovo scarico sul Muson)”, Codice ReNDiS 05IR003/PI;
- di erogare la somma di cui al punto 2) a valere sulle risorse stanziate ai sensi del DPCM n. 77 del 28/03/2024 e disponibili nel conto di contabilità speciale n. 5596 intestato al Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto, acceso presso la Banca d’Italia - Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia;
- di pubblicare il presente Decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito internet della Regione del Veneto nell’apposita sezione Tutela Ambientale e Governo del Territorio dedicata a Suolo e Sottosuolo.
Il Soggetto Attuatore ing. Vincenzo Artico