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Materia: Viabilità e trasporti
COMUNE DI PEDEMONTE (VICENZA)
Decreto di asservimento n. 270 del 26 febbraio 2026
Lavori di realizzazione della ciclopista Astico nei Comuni di Pedemonte, Valdastico e Cogollo del Cengio. CUP: F81B17001320001. Decreto di asservimento n. 270 del 26 febbraio 2026 - Ai Sensi dell'articolo 22 e ss. D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i. Comune di Pedemonte (Provincia di Vicenza).
Il Sindaco Carotta Diego
(omissis) in qualità di Responsabile Ufficio Lavori Pubblici e Sindaco del Comune di Pedemonte, ai sensi del D.Lgs. 36/2023 e in veste di Dirigente preposto alle espropriazioni ai sensi di quanto previsto dall’art. 6, comma 7, del D.P.R. n. 327/2001 s.m.i.,
PREMESSO CHE
VISTO
DETERMINA
In via di urgenza, le indennità provvisorie di asservimento spettanti agli aventi diritto, così come riportate nell’elaborato sub. 1 allegato al presente provvedimento per formarne parte integrante, a fianco di ciascuna ditta proprietaria.
DECRETA
Articolo 1
È disposto in favore del Comune di Pedemonte, con sede in Via Longhi n. 1 Pedemonte (VI) – C.F. 84001630247, l’asservimento degli immobili di cui nell’allegato elenco (allegato sub. 1), e come precisato anche nell’allegata planimetria (allegato sub. 2), siti nel comune di Pedemonte (VI), autorizzandone l’occupazione e costituendo il diritto perpetuo di servitù di passo, connessa alla realizzazione della ciclopista “Astico”, in capo alla predetta autorità espropriante.
La puntuale descrizione delle aree da asservire nonché la quantificazione delle indennità sono riportate negli allegati al presente decreto che costituiscono parte integrante del presente decreto.
Le modalità di esercizio della imponenda servitù di passo per la ciclopista “Astico” sono:
a) libero accesso in ogni tempo sulla superficie asservita ai fruitori dell’opera pubblica ciclopista “Astico”;
b) libero accesso in ogni tempo con il personale a piedi o con i mezzi di trasporto, per ispezioni, manutenzioni, l’esercizio, sostituzioni e recuperi ed è autorizzata altresì, anche mediante le sue imprese appaltatrici, ad occupare per tutto il tempo occorrente le aree necessarie all’esecuzione dei relativi lavori;
c) Le strisce asservite rimangono di proprietà dei proprietari dei fondi, i quali si obbligano a non ostruire il libero passaggio sulla ciclabile, nonché a non costruire, sulle medesime, manufatti di alcun genere, a non farvi piantagioni o quanto potesse menomare l’esercizio dei diritti acquisiti dalla parte del Comune per l’esercizio della presente servitù, inoltre sono obbligati a non compiere alcun atto che possa costituire intralcio ai lavori da eseguirsi per manutenzioni o altro;
d) I proprietari dei fondi si impegnano a non arrecare danni diretti o indiretti alle opere connesse, nonché al loro esercizio;
e) Il Comune di Pedemonte è obbligato a risarcire a chi di dovere i danni arrecati alle cose, alle piantagioni ed ai frutti pendenti in occasione di eventuali riparazioni, modifiche, manutenzione ed esercizio della ciclopista e dei manufatti;
f) I proprietari dei terreni o chi per essi, sono obbligati a non compiere alcun atto che possa costruire intralcio ai lavori, ostacolare il libero passaggio sulla ciclabile, diminuire o rendere più scomodo l’esercizio della servitù;
Articolo 2
Il comune di Pedemonte provvederà, nei termini di legge, alla registrazione ed alla presentazione al Giudice Tavolare dell'istanza tavolare a favore del Comune di Pedemonte del diritto perpetuo di servitù di passo da parte dell'Ufficio del Libro Fondiario sui beni immobiliari indicati nell’allegato sub 1) e rappresentati graficamente nelle planimetrie del piano particellare di cui all’allegato sub 2).
Articolo 3
Il presente decreto sarà notificato nelle forme previste per la notifica degli atti processuali civili ai proprietari con un avviso contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora in cui è prevista l'esecuzione del decreto di asservimento ai sensi dell’art. 24 del d.P.R. 327/2001.
Il presente decreto sarà altresì pubblicato per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto, dando atto che la opposizione del terzo è proponibile entro trenta giorni successivi alla pubblicazione dell’estratto.
Articolo 4
Avverso il presente provvedimento di asservimento definitiva è possibile ricorrere al Tribunale amministrativo competente, entro il termine di 60 (sessanta) giorni, decorrenti dalla data di notificazione. In alternativa al ricorso giurisdizionale, è possibile presentare Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica italiana entro il termine di 120 (centoventi) giorni.
Per tutto quanto non espressamente indicato nel presente provvedimento, si rinvia alla normativa vigente in materia.
Il Responsabile dell'ufficio Lavori Pubblici Il Sindaco Diego Carotta
Allegati:
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