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Bur n. 31 del 13 marzo 2026


Materia: Protezione civile e calamità naturali

COMMISSARIO DELEGATO PER GLI INTERVENTI URGENTI IN FAVORE DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAGLI EVENTI ALLUVIONALI CHE HANNO INTERESSATO IL TERRITORIO DELLA REGIONE VENETO NEI GIORNI DAL 10 AL 13 NOVEMBRE 2012

Decreto n. 1 del 04 marzo 2026

Ordinanze commissariali n. 3 del 4 giugno 2014 e n. 5 del 09/09/2014 - Provincia di Belluno - Allegato E - Intervento di cui al rigo 83 - CUP: F26J16000060003. Determinazione in via definitiva e liquidazione del contributo. Accertamento dell'economia.

IL COMMISSARIO DELEGATO

Premesso che:

  • con decreto n. 200, in data 16 novembre 2012, il Presidente della Regione del Veneto, ai sensi dell’articolo 106, c. 1, lett. a), della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11, ha dichiarato lo stato di crisi in ordine agli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione Veneto nei giorni dal 10 al 13 novembre 2012;
  • con nota prot. n. 532368 del 23 novembre 2012 il Presidente della Regione del Veneto, ai sensi della L. 24 febbraio 1992, n. 225 e s.m.i., ha richiesto al Presidente del Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello stato di emergenza unitamente ad un adeguato sostegno economico al fine di assicurare le necessarie operazioni di soccorso alle popolazioni colpite, di avviare i primi interventi provvisionali necessari a garantire la pubblica incolumità, di fronteggiare i danni subiti dal patrimonio pubblico e privato e per la ripresa delle normali condizioni di vita della popolazione;
  • ai sensi dell’art. 1, c. 548, della L. 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (L. di stabilità 2013)” i Presidenti delle Regioni interessate dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio nazionale nel mese di novembre 2012 operano in qualità di Commissari delegati con i poteri e le modalità di cui al D.L. 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla L. 1 agosto 2012, n. 122;
  • il citato art. 1, c. 548, della L. 24 dicembre 2012, n. 228 dispone, inoltre, che il Fondo di cui all’art. 6, c. 1, del D.L. 3 maggio 1991, n. 142, convertito, con modificazioni, dalla L. 3 luglio 1991, n. 195, è incrementato nella misura di 250 milioni di Euro per l’anno 2013, da destinare a interventi in conto capitale nelle Regioni e nei Comuni interessati dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio nazionale nel mese di novembre 2012, prevedendo altresì che le indicate risorse siano ripartite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta dei Presidenti delle regioni interessate;
  • con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2013, recante “Ripartizione delle risorse di cui all’articolo 1, c. 548, della L. 24 dicembre 2012, n. 228”, le risorse individuate nella misura di 250 milioni di Euro per l’anno 2013 dall’articolo 1, c. 548, della L. 24 dicembre 2012, n. 228, per l’incremento del Fondo di cui all’articolo 6, c. 1, del D.L. 3 maggio 1991, n. 142, convertito, con modificazioni, dalla L. 3 luglio 1991, n. 195, sono destinate a finanziare gli interventi in conto capitale nelle Regioni e nei Comuni interessati dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio nazionale nel mese di novembre 2012;
  • l’importo assegnato alla Regione del Veneto ai sensi del comma 548, articolo 1, della L. 24 dicembre 2012, n. 228, originariamente previsto in Euro 42.500.000 (DPCM 23/3/2013) è stato rimodulato ed erogato in Euro 40.899.867,18 per effetto delle riduzioni lineari e degli accantonamenti di fondi disposti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, sullo stanziamento complessivo;
  • con nota prot. n. DPC/ABI/46449 dell’11 settembre 2014 il Capo del Dipartimento della Protezione Civile comunica che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso disponibili mediante disaccantonamento ulteriori risorse economiche per Euro 833.461,69 quale saldo delle risorse assegnate;
  • le risorse finanziarie complessivamente disponibili per le finalità di cui all’art. 1, c. 548, della L. 24 dicembre 2012 e dell’art. 2, c. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2013 risultano, conseguentemente, pari a complessivi Euro 41.733.328,87;
  • i Commissari delegati sono incaricati della realizzazione degli interventi di cui al citato D.L. n. 74/2012, in particolare del coordinamento delle attività per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del mese di maggio 2012 nelle regioni di rispettiva competenza, operando con i poteri di cui all’art. 5, c. 2 della L. 24 febbraio 1992, n. 225 e con le deroghe alle disposizioni vigenti stabilite con Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 4 luglio 2012, adottata nelle forme di cui all’art. 5, c. 1 della citata legge;
  • l’art. 1, c. 5 del D.L. n. 74/2012 dispone che i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto possono avvalersi, per gli interventi, dei Sindaci dei Comuni e dei Presidenti delle Province interessate dagli eventi di cui trattasi;
  • l’art. 1, c. 5-bis del D.L. n. 74/2012, aggiunto dall’art. 11, c. 1, lett. a), n. 1) del D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito con modificazioni dalla L. 7 dicembre 2012, n. 213 ha previsto che i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, in qualità di Commissari delegati, possono delegare le funzioni attribuite con il D.L. n. 74/2012 ai Sindaci dei Comuni ed ai Presidenti delle Province nel cui rispettivo territorio sono da effettuarsi gli interventi oggetto della presente normativa. Nell’atto di delega devono essere richiamate le specifiche normative statali e regionali cui, ai sensi delle vigenti norme, è possibile derogare e gli eventuali limiti al potere di deroga;
  • il D.L. 30 dicembre 2019, n. 162, convertito con modificazioni dalla Legge n. 8 del 28 febbraio 2020, ha prorogato al 31 dicembre 2021 l’operatività del Commissario Delegato di cui al D.L. 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla Legge 1 agosto 2012, n. 122, al fine di garantire la continuità delle procedure connesse con le attività in corso. Con successiva Legge di Bilancio 30 dicembre 2021, n. 234, pubblicata in G.U. Serie Generale n. 310 del 31/12/2021, la proroga viene fissata al 31/12/2022;
  • con Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”, art. 1, comma 459, si è stabilito che “Il termine di scadenza dello stato di emergenza di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2022";
  • con Legge n. 197 del 29 decembre 2022, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025”, art. 1, comma 764, si è stabilito che il termine di scadenza dello stato di emergenza di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2023, al fine di garantire la continuità delle procedure ad esso connesse”;
  • con Legge n. 213 del 30 dicembre 2023, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”, art. 1, comma 597, si è stabilito che il termine di scadenza dello stato di emergenza di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è stato ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2024, al fine di garantire la continuità delle procedure ad esso connesse;

Vista la nota commissariale prot. n. 689111 del 29.12.2023 con cui, al fine di garantire la continuità delle procedure connesse all’emergenza in argomento, è stata rappresentata al Capo del Dipartimento della Protezione Civile la necessità di mantenere la vigenza della contabilità speciale n. 5744 fino al 31 dicembre 2024;

Vista la nota prot. n. 199312 del 23.04.2024 con cui il Coordinatore della Struttura Commissariale, ha chiesto al Capo del Dipartimento della Protezione Civile di definire le modalità operative da attuare ad avvenuta scadenza della Contabilità Speciale n. 5744, ai fini di poter procedere all’espletamento di tutte le iniziative di carattere solutorio rispetto alle obbligazioni certe, liquide ed esigibili;

Vista la nota prot. n. 42179 del 20.08.2024, assunta al protocollo generale n. 423314 del 21.08.2024, con la quale il Dipartimento di Protezione Civile, a seguito delle evidenze rappresentate con le note regionali del 29.12.23 e del 23.04.24  ha specificato che, per quanto riguarda la chiusura della contabilità speciale n. 5744, le eventuali disposizioni potranno essere richieste al Ministero dell’economia e delle finanze, solo dopo la completa realizzazione degli interventi programmati, pertanto, ha confermato la possibilità di espletare le iniziative di carattere solutorio e a proseguire celermente alla conclusione degli interventi programmati;

Vista l’Ordinanza commissariale n. 1 del 24 gennaio 2014, a mezzo della quale è stata costituita la Struttura commissariale per l’attuazione degli interventi urgenti, da realizzare a seguito degli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione del Veneto nei giorni dal 10 al 13 novembre 2012, da ultimo aggiornata con Ordinanza commissariale n. 3 del 27 novembre 2017;

Vista l’Ordinanza commissariale n. 2 dell’11 marzo 2014, a mezzo della quale sono stati individuati i Comuni e i territori danneggiati dagli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio della Regione del Veneto nei giorni dal 10 al 13 novembre 2012;

Vista l’Ordinanza commissariale n. 3 del 4 giugno 2014, a mezzo della quale è stato adottato il Piano degli interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori danneggiati dagli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio della Regione del Veneto nei giorni dal 10 al 13 novembre 2012, successivamente aggiornato con Ordinanze commissariali n. 3 del 9 settembre 2016, n. 2 del 23 novembre 2017, n. 4 del 22 dicembre 2017 e n. 1 dell’1 aprile 2019;

Tenuto conto che, a far data dal 05.12.2025, il mandato di Presidente della Regione del Veneto, affidato al dottor Luca Zaia, è formalmente cessato con l’insediamento del nuovo Presidente, dottor Alberto Stefani, il quale, ai sensi dell’art. 10, comma 2-ter del D.L. 24 giugno 2014, n. 91 e sue modifiche ed integrazioni è subentrato nell’esercizio delle funzioni commissariali;

Dato atto della continuità delle attività amministrative e contabili svolte dalla Struttura commissariale, già costituita con Ordinanza commissariale n. 1 del 24.01.2014 e successivamente aggiornata con Ordinanza commissariale n. 4 del 23.12.2016 e Ordinanza commissariale n. 3 del 27.11.2017;

Atteso che, con riferimento alla Provincia di Belluno, con le citate Ordinanze commissariali n. 3 del 4 giugno 2014 - Allegato E e n. 5 del 9 settembre 2014, rigo 83 sono state assegnate risorse finanziarie come riportato nella seguente tabella:

n.

Soggetto delegato

Soggetto realizzatore

Prov.

Località

Descrizione intervento

Importo (Euro)

83

Provincia di Belluno

Provincia di Belluno

BL

Comune di Auronzo di Cadore - Pian di Velma

Colata detritica che ha interessato diverse abitazioni - Realizzazione opera di contenimento e adeguato sistema di smaltimento acque.

250.000,00

 

Dato atto che con Ordinanza commissariale n. 5 del 9 settembre 2014 è stato assunto l’impegno di spesa pari ad Euro 9.300.898,19 a favore dei soggetti delegati di cui alla colonna 1 dell’Allegato E dell’Ordinanza commissariale n. 3 del 2014, necessarie a dare copertura agli interventi indicati nell’Allegato citato, concernenti opere di difesa geologica e sulla viabilità carrabile urgenti;

VISTA la disposizione di cui all’art. 5 dell’Ordinanza n. 5 del 2014 che prevede che “per quanto concerne le modalità di rendicontazione degli interventi, i soggetti delegati di cui agli Allegati C, D ed E dell’Ordinanza commissariale n. 3 del 4 giugno 2014 devono produrre al Commissario delegato apposita determinazione con la quale si attesta l’approvazione degli stati di avanzamento ovvero della contabilità finale, del certificato di collaudo e/o di regolare esecuzione delle opere, delle spese sostenute con indicazione delle eventuali economie che rimangono nella disponibilità del Commissario delegato”’;

Vista la nota prot. n. 142110 del 2 marzo 2026, formulata dal Coordinatore della Struttura commissariale avente ad oggetto “Ordinanze commissariali n. 3 del 4 giugno 2014 e n. 5 del 9 settembre 2014 – Provincia di Belluno - Allegato E - intervento di cui al rigo 83 – CUP: F26J16000060003. Determinazione in via definitiva e liquidazione del contributo di Euro 129.204,27. Invio della proposta di liquidazione”;

Preso Atto che, nella suddetta proposta di liquidazione sono state esaminate le Determinazioni costitutive del Dirigente n. 1517 del 15.12.2025 e n. 1516 del 21.11.2024, trasmesse dalla Provincia di Belluno con note prott. n. 24778 del 24.09.2025 e n. 32939 del 17.12.2025, acquisite agli atti al prott. n. 490216 del 24.09.2025 e al n. 679381 del 17.12.2025, con le quali si attesta l’approvazione della contabilità finale, del Certificato di Regolare Esecuzione (C.R.E.) delle opere e della spesa complessivamente sostenuta e rendicontata per la realizzazione dell’intervento in oggetto, per un importo complessivo pari ad Euro 129.952,59;

Preso Atto che la sommatoria dei mandati di pagamento n. 3798 del 19.10.2018, n. 114 del 25.01.2019, n. 307 del 08.02.2019, n. 1161 del 12.04.2019, n. 2375 del 03.08.2021, n. 2376 del 03.08.2021, n. 4740 del 25.11.2024 e n. 4741 del 25.11.2024, allegati alla documentazione di rendicontazione pervenuta con le PEC sopraccitate, ammonta complessivamente a Euro 129.952,59;

Dato atto che, per quanto riguarda il fondo incentivante ex art. 113 D. Lgs. n. 50/2016, pari a complessivi Euro 3.741,59, di cui al quadro economico approvato con la citata Determinazione costitutiva n. 1517/2025, va riconosciuta alla Provincia di Belluno la sola quota di Euro 2.993,27 liquidata al personale coinvolto, mentre la restante parte di Euro 748,32 relativa al fondo innovazione, destinato all’acquisto di beni, strumenti e tecnologie, non è ammissibile a contributo ai sensi dell’art. 113, comma 4, del D. Lgs. n. 50/2016;

Considerato pertanto che dalla documentazione trasmessa dalla Provincia di Belluno, pervenuta con le pec sopraccitate, risulta una spesa ammissibile a contributo, effettivamente sostenuta e rendicontata, pari ad Euro 129.204,27, per la quale è stato adottato l’impegno di spesa di cui all’art. 4 dell’Ordinanza commissariale n. 5 del 2014 per l’intervento di cui alla colonna 6, rigo 83, Allegato E all’Ordinanza commissariale n. 3 del 2014, pari ad Euro 250.000,00;

Preso Atto che, successivamente alla Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 41 del 16/12/2024 ad oggetto “Programma di reingegnerizzazione dell’architettura informatica di Tesoreria (Re.Tes.). Contesto normativo di riferimento e principali innovazioni”, a decorrere dall’01.01.2025 la citata contabilità speciale n. 5744 viene denominata "COMMISSARIO DELEGATO DPCM 23-3-2013 ZONA VENETO", Alias CS-224-0005744;

Ritenuto pertanto, per le motivazioni sopra esposte in ragione dell’istruttoria svolta dal Coordinatore della Struttura commissariale:

1) di determinare in via definitiva e liquidare alla Provincia di Belluno l’importo di Euro 129.204,27 quale contributo spettante a fronte delle spese rendicontate ritenute ammissibili, effettivamente sostenute per la realizzazione dell’intervento di cui al rigo 83 dell’Allegato E alla citata Ordinanza commissariale n. 3 del 2014;

2) di rilevare l’insussistenza del credito della Provincia di Belluno per Euro 120.795,73, corrispondente alla minor spesa tra quanto impegnato in favore della suddetta Provincia per l’intervento di cui al rigo 83 dell’Allegato E dell’Ordinanza commissariale n. 3 del 2014, pari ad Euro 250.000,00 e quanto determinato con il presente provvedimento, pari ad Euro 129.204,27;

3) di accertare in Euro 120.795,73 l’economia di spesa per l’intervento di cui al rigo 83, Allegato E, dell’Ordinanza commissariale n. 3 del 2014, rispetto a quanto impegnato complessivamente con Ordinanza commissariale n. 5 del 2014, rimanente nella disponibilità del Commissario delegato a valere sulla contabilità speciale Alias CS-224-0005744 intestata a “COMMISSARIO DELEGATO DPCM 23-3-2013 ZONA VENETO” presso la Tesoreria dello Stato di Venezia, intestata al Presidente della Regione del Veneto – Commissario delegato, giusta nota prot. n. 30715 del 15 aprile 2013 del Ministero dell’Economia e delle Finanze di comunicazione dell’apertura della contabilità speciale suindicata;

Dato atto pertanto che per l’intervento in argomento risulta il seguente quadro riepilogativo:

n.

Provvedimento di finanziamento

Importo finanziato
(Euro)

Somma rendicontata ammissibile
(Euro)

Contributo definitivo
(Euro)

Tipologia liquidazione

Economie

83

O.C. 3/2014, All. E

250.000,00

129.204,27

129.204,27

SALDO

120.795,73

 


Viste le disposizioni di cui all’art. 7 dell’Ordinanza commissariale n. 3 del 2014;

DECRETA

  1. di dare atto che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di determinare in via definitiva e liquidare alla Provincia di Belluno l’importo di Euro 129.204,27 quale contributo spettante a fronte delle spese rendicontate ritenute ammissibili, effettivamente sostenute per la realizzazione dell’intervento di cui al rigo 83 dell’Allegato E alla citata Ordinanza commissariale n. 3 del 2014;
  3. di disporre la predisposizione dell’ordinativo di pagamento on-line per l’importo di cui al precedente punto 2., pari ad Euro 129.204,27, in favore della Provincia di Belluno;
  4. di dare atto che alla spesa suindicata si fa fronte nei limiti dell’impegno di Euro 250.000,00, disposto a favore della Provincia di Belluno con Ordinanza commissariale n. 5 del 9 settembre 2014, a valere sulla Contabilità speciale Alias CS-224-0005744 intestata a “COMMISSARIO DELEGATO DPCM 23-3-2013 ZONA VENETO” presso la Tesoreria dello Stato di Venezia, intestata al Presidente della Regione del Veneto – Commissario delegato, giusta nota prot. n. 30715 del 15 aprile 2013 del Ministero dell’Economia e delle Finanze di comunicazione dell’apertura della contabilità speciale suindicata;
  5. di rilevare l’insussistenza del credito della Provincia di Belluno per Euro 120.795,73, corrispondente alla minor spesa tra quanto impegnato in favore della suddetta Provincia per l’intervento di cui al rigo 83 dell’Allegato E dell’Ordinanza commissariale n. 3 del 2014, pari ad Euro 250.000,00 e quanto liquidato con il presente provvedimento, pari ad Euro 129.204,27;
  6. di accertare in Euro 120.795,73 l’economia di spesa per l’intervento di cui al rigo 83, Allegato E, dell’Ordinanza commissariale n. 3 del 2014, rispetto a quanto impegnato complessivamente con Ordinanza commissariale n. 5 del 2014, rimanente nella disponibilità del Commissario delegato a valere sulla contabilità speciale Alias CS-224-0005744 intestata a “COMMISSARIO DELEGATO DPCM 23-3-2013 ZONA VENETO” presso la Tesoreria dello Stato di Venezia, intestata al Presidente della Regione del Veneto – Commissario delegato, giusta nota prot. n. 30715 del 15 aprile 2013 del Ministero dell’Economia e delle Finanze di comunicazione dell’apertura della contabilità speciale suindicata;
  7. di pubblicare il presente Decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito internet della Regione del Veneto nell’apposita sezione Sicurezza del Territorio dedicata alle Gestioni Commissariali e Post Emergenziali.

Il Commissario delegato Alberto Stefani

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