COMMISSARIO DELEGATO ECCEZIONALI EVENTI METEOROLOGICI CHE DAL 30 OTTOBRE AL 05 NOVEMBRE 2023 HANNO INTERESSATO IL TERRITORIO DELLA REGIONE VENETO
Ordinanza n. 1 del 12 febbraio 2026
O.C.D.P.C. n. 1086 del 18/06/2024 - "Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 30 ottobre 2023 al 5 novembre 2023 nel territorio della provincia di Belluno, di Treviso e di Venezia". Modifica della decorrenza dei termini di cui all'Ordinanza Commissariale n. 3 del 31/12/2025.
IL COMMISSARIO DELEGATO
VISTI:
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il D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della Protezione Civile”, ed in particolare gli articoli 25, 26 e 27;
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la L.R. 1° giugno 2022, n. 13 “Disciplina delle attività di protezione civile”;
PREMESSO CHE:
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dal 30 ottobre al 5 novembre 2023 l’intero territorio regionale, con particolare intensità nella fascia pedemontana, nel Bellunese e lungo il litorale veneto, è stato interessato da eccezionali fenomeni temporaleschi associati a forti raffiche di vento e a violente mareggiate che hanno provocato danni al patrimonio pubblico, a quello privato e a quello delle attività economico-produttive;
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il Presidente della Giunta Regionale, valutata la straordinarietà degli eventi, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale con DPGR n. 100 del 6 novembre 2023 recante” Eccezionali avversità atmosferiche verificatesi da lunedì 30 ottobre a domenica 5 novembre 2023 in modo diffuso sull’intero territorio regionale e con particolare intensità nella fascia pedemontana, nel Bellunese e lungo il litorale veneto. Dichiarazione dello stato di emergenza regionale a seguito delle criticità riscontrate.”;
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con nota prot.n. 70165 del 9 febbraio 2024, il Presidente della Giunta Regionale, a seguito della puntuale ricognizione dei danni, ha trasmesso al Capo Dipartimento della Protezione Civile la relazione tecnica del 25/01/2024 predisposta dagli uffici della Direzione Protezione Civile e Polizia Locale dalla quale emerge un totale complessivo stimato di Euro 137.384.202,78 (Euro 137.165.202,78 per danni al patrimonio pubblico, Euro 219.000,00 per il Volontariato di protezione civile);
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con successiva nota prot. 156783 del 28.03.2024 del Direttore della Direzione Protezione Civile e Polizia locale, ad integrazione della precedente nota prot.n. 70165/2024, si è precisato che, a seguito degli ulteriori dati al contempo pervenuti, l’importo per danni al patrimonio pubblico risulta di importo pari a Euro 144.859.111,81;
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con Delibera in data 24 maggio 2024, pubblicata nella G.U. serie generale n. 129 del 4 giugno 2024, il Consiglio dei Ministri ha provveduto a dichiarare lo stato di emergenza nazionale e, per l’attuazione dei primi interventi, nelle more della valutazione dell’effettivo impatto dell’evento, ad uno stanziamento nel limite di Euro 5.800.000,00 a valere sul Fondo per le emergenze nazionali di cui all'articolo 44, comma 1, del D.Lgs. 1/2018;
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la succitata D.C.M. ha limitato l’estensione geografica dello stato di emergenza nazionale alle province di Belluno, Treviso e Venezia;
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successivamente, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, previa intesa della Regione Veneto, ha emanato l’Ordinanza n. 1086 del 18/06/2024 con la quale ha nominato il Direttore dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio quale Commissario delegato per la realizzazione degli interventi necessari al superamento del contesto emergenziale in argomento e individuato le modalità di realizzazione degli stessi;
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con Delibera in data 30 aprile 2025, pubblicata nella G.U. serie generale n. 125 del 31 maggio 2025, il Consiglio dei Ministri ha provveduto a dichiarare che lo stanziamento di risorse di cui all'art. 1, comma 3, della delibera del Consiglio dei ministri del 24 maggio 2024, è integrato di euro 14.350.000,00 a valere sul Fondo per le emergenze nazionali di cui all'art. 44, comma 1, del richiamato decreto legislativo n. 1 del 2018, per il completamento delle attività di cui alla lettera b) e per l'avvio degli interventi più urgenti di cui alle lettere c) e d) del comma 2 dell'art. 25 del medesimo decreto legislativo;
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con D.C.M. del 19/05/2025 è stato prorogato di 12 mesi lo stato di emergenza;
RICHIAMATA l’Ordinanza del Commissario delegato n. 3 del 31/12/2025 con la quale:
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sono state attribuite le funzioni al Soggetto Attuatore per il Settore contributi alle attività economico-produttive;
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è stato nominato il Soggetto Attuatore per l’assolvimento degli obblighi in materia di verifiche sul rispetto degli “Aiuti di stato” e del regime “de minimis”;
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è stata approvata la modulistica per l’attività istruttoria;
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sono state assegnate le risorse a favore delle attività economico-produttive;
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si sono stabilite le tempistiche della gestione delle procedure da parte del Soggetto Attuatore ANCI Veneto;
ATTESO che non è stato possibile l’avvio del procedimento a decorrere dalla data di adozione della citata O.C. n. 3/2025, stante la difficoltà intrinseca dell’attività da attuare e la molteplicità di procedure tecniche relative ai vari processi pianificati;
RITENUTO, pertanto, di stabilire, a parziale modifica dell’O.C. n. 3/2025, che:
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i termini ivi previsti relativi alle attività di competenza del soggetto Attuatore ANCI decorrono dalla data di ricezione della presente ordinanza;
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conseguentemente:
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ANCI Veneto è incaricata di trasmettere l’O.C. n. 3/2025 unitamente alla presente Ordinanza ai Comuni interessati entro 5 giorni dalla ricezione del presente provvedimento;
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i Comuni dovranno, a loro volta, avviare il procedimento, comunicandolo alle attività economico-produttive di cui all’Allegato A dell’O.C. n. 3/2025, entro 5 giorni dalla ricezione delle Ordinanze sopra indicate da parte di ANCI;
RITENUTO di confermare:
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le altre tempistiche indicate nell’O.C. n. 3/2025, per quanto riguarda la presentazione dell’istanza da parte dei beneficiari, i tempi istruttori dei Comuni e l’invio da parte di ANCI Veneto delle risultanze istruttorie alla struttura commissariale;
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l’elenco di cui all’Allegato A dell’O.C. 3/2025 per quanto riguarda i contributi da erogare nell’importo massimo di Euro 20.000,00 per le attività economiche-produttive;
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il modulo “elenco di contributi liquidabili” di cui all’Allegato B dell’O.C. 3/2025;
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il modulo “richiesta di erogazione del contributo” di cui all’Allegato C dell’O.C. 3/2025;
RICORDATO CHE:
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per quanto riguarda le modalità di richiesta di erogazione del contributo, le domande, con la relativa documentazione di rendicontazione, devono essere presentate, a mano o a mezzo PEC, entro 45 giorni dall’avvio della procedura, con possibilità di chiedere all’amministrazione comunale interessata una proroga di detto termine fino ad un massimo di 15 giorni;
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l’amministrazione comunale interessata:
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dovrà verificare la congruità e la regolarità delle fatture quietanzate determinando, con proprio provvedimento nei successivi 45 giorni, l’importo del contributo concedibile.
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provvederà successivamente a trasmettere al Soggetto attuatore ANCI Veneto il proprio provvedimento di determinazione del contributo, corredato dall‘elenco di contributi concedibili a favore delle attività economico-produttive, come da modello Allegato B all’O.C. n. 3/2025;
PRECISATO che i Soggetti Attuatori - amministrazioni comunali – hanno il compito di:
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definire, con propri provvedimenti, le procedure di verifica e controllo e di eventuale revoca del contributo;
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provvedere, entro 60 giorni dalla effettiva liquidazione dei contributi, ad accertare, mediante verifiche a campione su almeno il 5 per cento dei contributi liquidati, la veridicità dei fatti e delle circostanze contenute nelle autocertificazioni presentate ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e della relazione tecnica presentata dalle imprese e contenente la descrizione delle spese necessarie;
RICORDATO CHE i contributi di cui al comma 3 dell’art. 4 dell’O.C.D.P.C. n. 1086/2024, nel caso di misure riconosciute ai sensi dell’art. 25, comma 2, lettera e), del D.Lgs. n. 1/2018, possono costituire anticipazioni sulle medesime, nonché su eventuali future provvidenze a qualunque titolo previste, si rinvia a successivi provvedimenti commissariali la determinazione delle modalità per l’integrazione delle previdenze riconosciute con la presente ordinanza;
RITENUTO di confermare tutte le attribuzioni ai Soggetti incaricati con l’O.C. n. 3/2025;
DISPONE
ART. 1
(Valore delle premesse)
Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
ART. 2
(Avvio del procedimento)
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I termini previsti nell’O.C. n. 3/2025 relativi alle attività di competenza del soggetto Attuatore ANCI decorrono dalla data di ricezione della presente ordinanza.
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Conseguentemente:
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ANCI Veneto è incaricata di trasmettere l’Ordinanza n. 3/2025 unitamente alla presente Ordinanza ai Comuni interessati entro 5 giorni dalla ricezione del presente provvedimento;
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i Comuni dovranno, a loro volta, avviare il procedimento, comunicandolo alle attività economico-produttive di cui all’Allegato A dell’O.C. n. 3/2025, entro 5 giorni dalla ricezione delle Ordinanze sopra indicate da parte di ANCI.
ART. 3
(Modalità di svolgimento)
Per quanto concerne le modalità di svolgimento delle attività di cui all’art. 2, sono confermati:
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le altre tempistiche indicate nell’Ordinanza n. 3/2025, per quanto riguarda la presentazione dell’istanza da parte dei beneficiari, i tempi istruttori dei Comuni e l’invio da parte di ANCI Veneto delle risultanze istruttorie alla struttura commissariale;
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l’elenco di cui all’Allegato A dell’Ordinanza n. 3/2025, per quanto riguarda i contributi da erogare nell’importo massimo di Euro 20.000,00 per le attività economico-produttive;
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il modulo elenco contributi liquidabili di cui all’Allegato B dell’Ordinanza n. 3/2025;
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la modulistica di cui all’Allegato C dell’Ordinanza n. 3/2025.
ART. 4
(Attribuzione Soggetti incaricati)
Sono confermate tutte le attribuzioni ai Soggetti incaricati con l’O.C. n. 3/2025.
ART. 5
(Norme finali)
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Sono confermate le disposizioni delle precedenti Ordinanze Commissariali nonché dei provvedimenti emanati dal Commissario Delegato.
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Per quanto non disposto dalla presente Ordinanza si rinvia alle disposizioni sulle modalità di erogazione delle prime misure di sostegno, conformemente a quanto già stabilito con la nota circolare del Capo del Dipartimento della Protezione civile DIP/0069326 del 1° dicembre 2018.
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Si rinvia a successivo provvedimento:
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l’impegno e l’assegnazione delle risorse a favore delle attività economiche-produttive;
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la determinazione delle modalità per l’integrazione delle previdenze riconosciute con il presente provvedimento con eventuali successivi contributi riconosciuti ai sensi dell’art. 25, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1.
ART. 6
(Pubblicazione e comunicazione)
La presente Ordinanza Commissariale è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, sul sito istituzionale di ARPAV e trasmessa al Soggetto Attuatore per il seguito di competenza.
Il Commissario delegato Dott. Luca Marchesi