Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Atto di Enti Vari

Bur n. 1 del 02 gennaio 2026


Materia: Protezione civile e calamità naturali

COMMISSARIO DELEGATO PER GLI INTERVENTI URGENTI IN FAVORE DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAGLI EVENTI ALLUVIONALI CHE HANNO INTERESSATO IL TERRITORIO DELLA REGIONE VENETO NEI GIORNI DAL 10 AL 13 NOVEMBRE 2012

Decreto n. 2 del 3 dicembre 2025

Ordinanze commissariali n. 3 del 4 giugno 2014 - Comune di Carré (VI) - Allegato E - Intervento di cui al rigo 74. Revoca del contributo e accertamento dell'economia.

IL COMMISSARIO DELEGATO

PREMESSO CHE:

  • con decreto n. 200, in data 16 novembre 2012, il Presidente della Regione del Veneto, ai sensi dell’articolo 106, c. 1, lett. a), della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11, ha dichiarato lo stato di crisi in ordine agli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione Veneto nei giorni dal 10 al 13 novembre 2012;
  • con nota prot. n. 532368 del 23 novembre 2012 il Presidente della Regione del Veneto, ai sensi della L. 24 febbraio 1992, n. 225 e s.m.i., ha richiesto al Presidente del Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello stato di emergenza unitamente ad un adeguato sostegno economico al fine di assicurare le necessarie operazioni di soccorso alle popolazioni colpite, di avviare i primi interventi provvisionali necessari a garantire la pubblica incolumità, di fronteggiare i danni subiti dal patrimonio pubblico e privato e per la ripresa delle normali condizioni di vita della popolazione;
  • ai sensi dell’art. 1, c. 548, della L. 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (L. di stabilità 2013)” i Presidenti delle Regioni interessate dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio nazionale nel mese di novembre 2012 operano in qualità di Commissari delegati con i poteri e le modalità di cui al D.L. 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla L. 1 agosto 2012, n. 122;
  • il citato art. 1, c. 548, della L. 24 dicembre 2012, n. 228 dispone, inoltre, che il Fondo di cui all’art. 6, c. 1, del D.L. 3 maggio 1991, n. 142, convertito, con modificazioni, dalla L. 3 luglio 1991, n. 195, è incrementato nella misura di 250 milioni di Euro per l’anno 2013, da destinare a interventi in conto capitale nelle Regioni e nei Comuni interessati dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio nazionale nel mese di novembre 2012, prevedendo altresì che le indicate risorse siano ripartite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta dei Presidenti delle regioni interessate;
  • con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2013, recante “Ripartizione delle risorse di cui all’articolo 1, c. 548, della L. 24 dicembre 2012, n. 228”, le risorse individuate nella misura di 250 milioni di Euro per l’anno 2013 dall’articolo 1, c. 548, della L. 24 dicembre 2012, n. 228, per l’incremento del Fondo di cui all’articolo 6, c. 1, del D.L. 3 maggio 1991, n. 142, convertito, con modificazioni, dalla L. 3 luglio 1991, n. 195, sono destinate a finanziare gli interventi in conto capitale nelle Regioni e nei Comuni interessati dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio nazionale nel mese di novembre 2012;
  • l’importo assegnato alla Regione del Veneto ai sensi del comma 548, articolo 1, della L. 24 dicembre 2012, n. 228, originariamente previsto in Euro 42.500.000 (DPCM 23/3/2013) è stato rimodulato ed erogato in Euro 40.899.867,18 per effetto delle riduzioni lineari e degli accantonamenti di fondi disposti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, sullo stanziamento complessivo;
  • con nota prot. n. DPC/ABI/46449 dell’11 settembre 2014 il Capo del Dipartimento della Protezione Civile comunica che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso disponibili mediante disaccantonamento ulteriori risorse economiche per Euro 833.461,69 quale saldo delle risorse assegnate;
  • le risorse finanziarie complessivamente disponibili per le finalità di cui all’art. 1, c. 548, della L. 24 dicembre 2012 e dell’art. 2, c. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2013 risultano, conseguentemente, pari a complessivi Euro 41.733.328,87;
  • i Commissari delegati sono incaricati della realizzazione degli interventi di cui al citato D.L. n. 74/2012, in particolare del coordinamento delle attività per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del mese di maggio 2012 nelle regioni di rispettiva competenza, operando con i poteri di cui all’art. 5, c. 2 della L. 24 febbraio 1992, n. 225 e con le deroghe alle disposizioni vigenti stabilite con Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 4 luglio 2012, adottata nelle forme di cui all’art. 5, c. 1 della citata legge;
  • l’art. 1, c. 5 del D.L. n. 74/2012 dispone che i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto possono avvalersi, per gli interventi, dei Sindaci dei Comuni e dei Presidenti delle Province interessate dagli eventi di cui trattasi;
  • l’art. 1, c. 5-bis del D.L. n. 74/2012, aggiunto dall’art. 11, c. 1, lett. a), n. 1) del D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito con modificazioni dalla L. 7 dicembre 2012, n. 213 ha previsto che i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, in qualità di Commissari delegati, possono delegare le funzioni attribuite con il D.L. n. 74/2012 ai Sindaci dei Comuni ed ai Presidenti delle Province nel cui rispettivo territorio sono da effettuarsi gli interventi oggetto della presente normativa. Nell’atto di delega devono essere richiamate le specifiche normative statali e regionali cui, ai sensi delle vigenti norme, è possibile derogare e gli eventuali limiti al potere di deroga;
  • il D.L. 30 dicembre 2019, n. 162, convertito con modificazioni dalla Legge n. 8 del 28 febbraio 2020, ha prorogato al 31 dicembre 2021 l’operatività del Commissario Delegato di cui al D.L. 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla Legge 1 agosto 2012, n. 122, al fine di garantire la continuità delle procedure connesse con le attività in corso. Con successiva Legge di Bilancio 30 dicembre 2021, n. 234, pubblicata in G.U. Serie Generale n. 310 del 31/12/2021, la proroga viene fissata al 31/12/2022;
  • con Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”, art. 1, comma 459, si è stabilito che “Il termine di scadenza dello stato di emergenza di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2022";
  • con Legge n. 197 del 29 dicembre 2022, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025”, art. 1, comma 764, si è stabilito che il termine di scadenza dello stato di emergenza di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2023, al fine di garantire la continuità delle procedure ad esso connesse”;
  • con Legge n. 213 del 30 dicembre 2023, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”, art. 1, comma 597, si è stabilito che il termine di scadenza dello stato di emergenza di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è stato ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2024, al fine di garantire la continuità delle procedure ad esso connesse;

VISTA la nota commissariale prot. n. 689111 del 29.12.2023 con cui, al fine di garantire la continuità delle procedure connesse all’emergenza in argomento, è stata rappresentata al Capo del Dipartimento della Protezione Civile la necessità di mantenere la vigenza della contabilità speciale n. 5744 fino al 31 dicembre 2024;

VISTA la nota prot. n. 199312 del 23.04.2024 con cui il Coordinatore della Struttura Commissariale, ha chiesto al Capo del Dipartimento della Protezione Civile di definire le modalità operative da attuare ad avvenuta scadenza della Contabilità Speciale n. 5744, ai fini di poter procedere all’espletamento di tutte le iniziative di carattere solutorio rispetto alle obbligazioni certe, liquide ed esigibili;

VISTA la nota prot. n. 42179 del 20.08.2024, assunta al protocollo generale n. 423314 del 21.08.2024, con la quale il Dipartimento di Protezione Civile, a seguito delle evidenze rappresentate con le note regionali del 29.12.23 e del 23.04.24 ha specificato che, per quanto riguarda la chiusura della contabilità speciale n. 5744, le eventuali disposizioni potranno essere richieste al Ministero dell’economia e delle finanze, solo dopo la completa realizzazione degli interventi programmati, pertanto, ha confermato la possibilità di espletare le iniziative di carattere solutorio e a proseguire celermente alla conclusione degli interventi programmati;

VISTA l’Ordinanza commissariale n. 1 del 24 gennaio 2014, a mezzo della quale è stata costituita la Struttura commissariale per l’attuazione degli interventi urgenti, da realizzare a seguito degli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione del Veneto nei giorni dal 10 al 13 novembre 2012, da ultimo aggiornata con Ordinanza commissariale n. 3 del 27 novembre 2017;

VISTA l’Ordinanza commissariale n. 2 dell’11 marzo 2014, a mezzo della quale sono stati individuati i Comuni e i territori danneggiati dagli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio della Regione del Veneto nei giorni dal 10 al 13 novembre 2012;

VISTA l’Ordinanza commissariale n. 3 del 4 giugno 2014, a mezzo della quale è stato adottato il Piano degli interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori danneggiati dagli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio della Regione del Veneto nei giorni dal 10 al 13 novembre 2012, successivamente aggiornato con Ordinanze commissariali n. 3 del 9 settembre 2016, n. 2 del 23 novembre 2017, n. 4 del 22 dicembre 2017 e n. 1 dell’1 aprile 2019;

ATTESO che, con riferimento al Comune di Carré (VI), con la citata Ordinanza commissariale n. 3 del 4 giugno 2014 - Allegato E, rigo 74 sono state assegnate risorse finanziarie come riportato nella seguente tabella:

n.

Soggetto delegato

Soggetto realizzatore

Prov.

Località

Descrizione intervento

Importo (Euro)

74

Comune di Carrè

Comune di Carrè

VI

Via Tavani

Movimento franoso nel tratto di strada comunale che collega via Castelletto con il ponte sul torrente Igna in zona collinare. L'evento ha interessato il manto viabile bitumato, il muretto in calcestruzzo e la relativa cunetta che sostiene la scarpata a monte

25.000,00

 

DATO ATTO che con Ordinanza commissariale n. 5 del 9 settembre 2014 è stato assunto l’impegno di spesa pari ad Euro 9.300.898,19 a favore dei soggetti delegati di cui alla colonna 1 dell’Allegato E dell’Ordinanza commissariale n. 3 del 2014, necessarie a dare copertura agli interventi indicati nell’Allegato citato, concernenti opere di difesa geologica e sulla viabilità carrabile urgenti;

VISTA la nota prot. n. 655431 del 03 dicembre 2025, formulata dal Coordinatore della Struttura commissariale avente ad oggetto “Ordinanza commissariale n. 3 del 4 giugno 2014 - Comune di Carrè (VI) - Allegato E - intervento di cui al rigo 74. Invio della proposta di revoca del contributo e accertamento dell’economia.”;

CONSIDERATO che nella proposta di revoca viene preso atto della nota prot. n. 11163 del 27.11.2025, acquisita agli atti al prot. n. 646321 del 27.11.2025, con la quale il Comune di Carrè (VI) comunica la rinuncia al contributo, a seguito degli esiti delle indagini geologiche e geotecniche che hanno evidenziato un dissesto di entità tale da richiedere interventi di consolidamento strutturale non sostenibili con le risorse disponibili e che le somme assegnate non risultano idonee a garantire la realizzazione di un’opera risolutiva, non configurandosi pertanto le condizioni tecniche ed economiche per la realizzazione dell’intervento, con conseguente rinuncia da parte del Comune al finanziamento;

CONSIDERATO che, per le motivazioni di cui al precedente paragrafo, l’obbligazione nei confronti del beneficiario non è più sussistente e, conseguentemente, le risorse assegnate per l’intervento in oggetto non più necessarie per il finanziamento delle opere originariamente individuate;

RILEVATA pertanto l’insussistenza del credito del Comune di Carrè (VI) per Euro 25.000,00, corrispondente all’importo impegnato in favore di suddetto Comune per l’intervento di cui al rigo 74, Allegato E, dell’Ordinanza commissariale n. 3 del 2014;

DATO ATTO pertanto che per l’intervento in argomento risulta il seguente quadro riepilogativo:

n.

Provvedimento di finanziamento

Importo finanziato
(Euro)

Somma rendicontata ammissibile
(Euro)

Contributo definitivo
(Euro)

Tipologia liquidazione

Economie

74

O.C. 3/2014, All. E

25.000,00

0,00

0,00

REVOCA

25.000,00

 

VISTE le disposizioni di cui all’art. 7 dell’Ordinanza commissariale n. 3 del 2014;

DECRETA

  1. di dare atto che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
     
  2. di revocare, per le motivazioni esposte in premessa, il contributo assegnato per la realizzazione dell’intervento di cui al rigo 74, Allegato E, dell’Ordinanza commissariale n. 3 del 4 giugno 2014;
     
  3. di rilevare l’insussistenza del credito del Comune di Carrè (VI) per Euro 25.000,00, corrispondente all’importo impegnato in favore del suddetto Comune per l’intervento di cui al rigo 74, Allegato E, dell’Ordinanza commissariale n. 3 del 2014;
     
  4. di accertare in Euro 25.000,00 l’economia di spesa per l’intervento di cui al rigo 74, Allegato E, dell’Ordinanza commissariale n. 3 del 2014, rispetto a quanto impegnato complessivamente con Ordinanza commissariale n. 5 del 2014, rimanente nella disponibilità del Commissario delegato a valere sulla contabilità speciale Alias CS-224-0005744 intestata a “COMMISSARIO DELEGATO DPCM 23-3-2013 ZONA VENETO” presso la Tesoreria dello Stato di Venezia, intestata al Presidente della Regione del Veneto – Commissario delegato, giusta nota prot. n. 30715 del 15 aprile 2013 del Ministero dell’Economia e delle Finanze di comunicazione dell’apertura della contabilità speciale suindicata;
     
  5. di pubblicare il presente Decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito internet della Regione del Veneto nell’apposita sezione Sicurezza del Territorio dedicata alle Gestioni Commissariali e Post Emergenziali.

Il Commissario delegato Dott. Luca Zaia

Torna indietro