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Materia: Espropriazioni, occupazioni d'urgenza e servitù
SOCIETÀ INFRASTRUTTURE MILANO CORTINA 2020 - 2026 SPA, ROMA
Decreto di esproprio n. 4 del 3 dicembre 2025 ai sensi dell'art. 23 del d.P.R. n. 327/2001
Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano Cortina 2026 - Opera pubblica: "B03.0 Ristrutturazione trampolino 1956 e braciere - Interventi infrastrutturali di collegamento tecnologico e sottoservizi", CUP: C44J22000320002 di cui all'Allegato 1 del Piano Complessivo delle opere olimpiche approvato con il d.P.C.M. 8 settembre 2023. Decreto di esproprio ai sensi dell'art. 23 del d.P.R. n. 327/2001.
L’AMMINISTRATORE DELEGATO
- omissis -
VISTO il decreto dell’Amministratore delegato di Infrastrutture Milano Cortina 2020- 2026 S.p.A. del 20 dicembre 2024, recante l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica dell’opera, nonché apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sulle aree interessate dall’intervento e dichiarazione di pubblica utilità dell’opera;
VISTO il decreto prot. SIMICO n. 2916 del 08.05.2025 di occupazione anticipata preordinata all’esproprio con determinazione urgente dell’indennità ai sensi dell’art. 22 bis del DPR 327/01;
DATO ATTO che il decreto è stato notificato ai proprietari con nota prot. SIMICO n. 2983 del 12.05.2025 con avviso di immissione in possesso dei beni in data 28.05.2025;
VISTO il Certificato di Destinazione Urbanistica del Comune di Cortina d’Ampezzo prot. N. 21807/21842 del 10.11.2025 per le aree oggetto d’esproprio, acquisito al prot. SIMICO n. 8324 del 10.11.2025, dal quale risulta che le stesse ricadono in ZTO “F”;
VISTO altresì il frazionamento definitivo delle aree redatto dal professionista incaricato e approvato dall’Agenzia delle Entrate – ufficio provinciale di Belluno - con prot. N. 66397 del 30.09.2025;
RICHIAMATA la determinazione di liquidazione n. 178 del 10.10.2025 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 143 del 24.10.2025, che ha disposto il pagamento diretto dell’indennità d’esproprio offerta e condivisa, eseguita con decreto prot. SIMICO n. 7742 del 24.10.2025;
DECRETA
Articolo 1
1. A seguito degli atti e provvedimenti indicati nelle premesse riguardanti le procedure in epigrafe, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 23 del d.P.R. n. 327 del 2001, nell'ambito del procedimento espropriativo per la realizzazione dell’opera pubblica “B03.0 Ristrutturazione trampolino 1956 e braciere - Interventi infrastrutturali di collegamento tecnologico e sottoservizi”, CUP: C44J22000320002 di cui al Piano complessivo summenzionato, si dispone l'esproprio a favore del Comune di Cortina d'Ampezzo, con sede in Corso Italia, 33 - 32043 Cortina d'Ampezzo (BL) P.IVA 00087640256, beneficiario, delle seguenti aree:
Articolo 2
1. L'autorità espropriante, provvederà a notificare il presente decreto a chi risulta proprietario secondo i registri catastali nelle forme degli atti processuali civili. 2. Il beneficiario provvederà senza indugio, a propria cura e spese, a tutte le formalità necessarie per la registrazione, trascrizione e voltura del presente provvedimento, anche presentando l’apposita domanda tavolare, e allegando copia del relativo verbale di immissione in possesso. 3. Ai sensi dell’art. 34 c. 2. “Dopo la trascrizione del decreto di esproprio o dell'atto di cessione, tutti i diritti relativi al bene espropriato possono essere fatti valere esclusivamente sull'indennità.” 4. Un estratto del presente decreto sarà trasmesso alla Regione Veneto per la pubblicazione al bollettino ufficiale ai sensi dell’art. 23 c. 5 DPR 327/01 ai fini dell’eventuale opposizione dei terzi.
Articolo 3
1. Il presente decreto è soggetto all’imposta di registro secondo quanto previsto dal comma 8 dell'articolo 57 del D.P.R. 131/1986 – testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro. 2. Il presente decreto è soggetto all'imposta ipotecaria e catastale ai sensi del comma 1 dell'articolo 1 del D.lgs. 31 ottobre 1990, n. 347 - testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecarie e catastali. 3. Il presente decreto è esente all'imposta di bollo ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 642, articolo 22, Tabella allegato B.
Articolo 4
1. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale competente, entro sessanta giorni dalla notifica, oppure ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro centoventi giorni dalla notifica. Resta ferma la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie riguardanti la determinazione e la corresponsione delle indennità in conseguenza dell’adozione di atti di natura ablativa ai sensi delle pertinenti disposizioni di cui al d.P.R. n. 327/2001.
L'Amministratore delegato Arch. Fabio Massimo Saldini
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