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Bur n. 168 del 27 dicembre 2024


Materia: Espropriazioni, occupazioni d'urgenza e servitù

COMUNE DI ARQUA' POLESINE (ROVIGO)

Decreto di esproprio n. 1 del 25 ottobre 2024

Provvedimento per acquisizione sanante di cui all'art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i. - area posta in Arquà Polesine via Vittorio Emanuele II civico n. 18. Prot. 9020.

IL RESPONSABILE DEL SETTORE URBANISTICA

PREMESSO CHE:

- con Delibera di Consiglio Comunale n. 26 del 03 luglio 2023 è stata approvata l’attuazione dell’iter di esproprio sanante ai sensi dell’articolo 42 bis del DPR 327/01 per i beni facenti parte del marciapiede pubblico di via Vittorio Emanuele II;
- il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale ha comunicato a tutti gli interessati catastalmente individuati, l’efficacia del procedimento espropriativo su beni di fatto già in possesso del Comune di Arquà Polesine da oltre 30 anni;
- le aree interessate da esproprio, identificate nel piano particellare, costituiscono di fatto il sedime del marciapiede esistente lungo la via comunale Vittorio Emanuele II;
- l’intervento eseguito risulta di fatto entro la zona di rispetto stradale per la quale non è stato apposto ulteriore vincolo preordinato all’esproprio;
- la procedura di immissione in possesso è avvenuta nel 1999 (come da CRE del 15/10/1999);

ACCERTATO che, sono stati rispettati i termini e le modalità di partecipazione degli interessati alle procedure espropriative, rispetto all’avviso di avvio del procedimento, nonché della proposta economica di indennizzo, sia per quello che riguarda le previste notificazioni e/o comunicazioni termini previsti dal D.P.R. 327/2001;

ACCERTATO che, i soggetti interessati dal presente decreto, non hanno formulato alcuna riserva nei termini previsti, e solo la Sig.ra Fasiol Francesca, ha ritenuto di accettare l’indennizzo spettante;

RITENUTO necessario, pertanto, procedere al pagamento del saldo dell’indennità d’esproprio spettante ai soggetti che hanno comunicato l’accettazione dell’indennità ex art. 20, comma 6, del D.P.R. 327/2001;

ORDINA

il pagamento diretto a favore delle ditte concordatarie, di seguito elencate, della somma complessiva di Euro 211,50, secondo gli importi per ognuna dovuti a titolo di saldo delle rispettive indennità di espropriazione accettate, così ripartiti:

A) Fasiol Francesca €   141,00;
B) Bimbati Mario non ha accettato l’indennizzo;
C) la restante cifra di € 70,50 viene accantonata con le modalità previste per legge ai fini della liquidazione dell’indennizzo del Sig. Bimbati Mario;

PRESO ATTO che consente di dar corso all’emissione del decreto di esproprio ex art. 20 comma 11 del D.P.R. n. 327/2001 avente ad oggetto le aree effettivamente interessate. Che con l’inizio dei lavori, avvenuto in data 15/10/1999, si intende effettuata l’immissione in possesso delle aree, come da documentazione comprovante agli atti di questa Autorità Espropriante;

VISTO l’art. 42- bis del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i., riguardante l’acquisizione sanante, si applica a tutte le ipotesi in cui un bene immobile altrui sia utilizzato e modificato dall’Amministrazione per scopi di interesse pubblico, in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, e dunque quale che sia la ragione che abbia determinato l’assenza di titolo che legittima alla disponibilità del bene;

CONSIDERATO quindi, che l’acquisizione sanante costituisce il rimedio formale necessario per far cessare l’illecito permanente dell’occupazione “sine titulo”;

RITENUTO che l’Amministrazione ha l’obbligo giuridico di far venire meno la situazione di occupazione “sine titulo” dell’area in questione mediante l’adozione di un provvedimento espresso, che rappresenta il frutto di una attività doverosa cui il soggetto pubblico è tenuto per legge, non potendo l’Amministrazione restare inerte in situazioni di occupazione “sine titulo”, trattandosi per di più di illecito permanente;

DATO ATTO che, ai sensi dell’art. 42-bis, comma 8, del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i., deve essere rinnovata la valutazione di attualità e la prevalenza dell’interesse pubblico a disporre l’acquisizione;

STABILITO quindi, di procedere, in ottemperanza a quanto disposto ai sensi dell’art. 42-bis del D.P.R. n.327/2001 e s.m.i., all’acquisizione sanante al patrimonio disponibile del Comune di Arquà Polesine via Roma n° 6, C.F.: 00199870296, mediante emissione del decreto di esproprio ai sensi dell’art. 20, comma 11 del D.P.R. 327/2001;

DATO ATTO che Responsabile del procedimento espropriativo è l’Arch. Massimiliano Antonioli;

VISTI gli artt. 20, 23, 24, 25, 41, 42 del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 e s.m.i.;

DECRETA

ART. 1 a favore del Comune di Arquà Polesine, via Roma n° 6, C.F.: 00199870296, ente beneficiario dell’Espropriazione, per quanto in premessa indicato, l’espropriazione degli immobili di seguito descritti ed identificati catastalmente:

A) Comune di Arquà Polesine:
CT: sez U fg. 13 part. 1011 di ha 00.00.10;
Fasiol Francesca nata a Lendinara (RO) il 11/03/1953
c.f. FSLFNC53C51E522I PROPRIETA' per 1000/1000;

B) Comune di Arquà Polesine:
CT: sez U fg. 13 part. 1012 di ha 00.00.05;
Bimbati Mario nato a Pincara (RO) il 03/05/1941
c.f. BMBMRA41E03G673P PROPRIETA' per 1000/1000;

ART. 2 Il presente decreto dispone il passaggio delle summenzionate proprietà a favore del Comune di Arquà Polesine, che acquisisce i suddetti immobili al patrimonio disponibile, con riserva di trasferirli nell’elenco degli immobili indisponibili;

ART. 3 Questa Autorità provvederà senza indugio, a sua cura e spese, a tutte le formalità necessarie per la registrazione del decreto di esproprio presso l’Agenzia delle Entrate ed alla successiva trascrizione presso la competente l’Agenzia delle Entrate – Servizio Pubblicità Immobiliare, oltre alla voltura catastale.

ART. 4 In relazione all’art. 10 del D.Lgs 14/03/2011, n. 23 si specifica che le aree oggetto del presente procedimento espropriativo ricadono, secondo le indicazioni dello strumento Urbanistico Comunale, in Zona Territoriale Omogenea “A” ai sensi del D.M. 1444/68.

ART. 5 Di trasmettere il presente decreto con lettera raccomandata in deroga alle formalità previste dal D.P.R. n. 327/2001 ai soggetti interessati, di pubblicarlo all’Albo Pretorio del Comune di Arquà Polesine;

ART. 6 Il presente decreto sarà pubblicato per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto. Il terzo interessato potrà proporre opposizione entro 30 giorni successivi alla pubblicazione dell’estratto.

ART. 7 Di dare atto che il presente decreto è esente da imposta di bollo ai sensi del D.P.R. n. 642/72 punto 22 – Tabella B, trattandosi di atto di procedura espropriativa, nonché ai sensi del D.Lgs. n. 23 del 14/03/2011 art. 10 comma 3°.

ART. 8 In relazione al disposto dell’art. 3, comma 4°, della Legge 07 agosto 1990 n. 241, avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso:

- entro 60 giorni dalla data della notifica, al Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto;
- in alternativa, entro 120 giorni, sempre dalla data della notifica, al Presidente della Repubblica.

Il responsabile del procedimento espropriativo Arh.Massimiliano Antonioli

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