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Bur n. 147 del 20 dicembre 2019


Materia: Protezione civile e calamità naturali

COMMISSARIO DELEGATO PRIMI INTERVENTI URGENTI DI PROTEZIONE CIVILE IN CONSEGUENZA DEGLI ECCEZIONALI EVENTI METEOROLOGICI CHE HANNO INTERESSATO IL TERRITORIO DELLA REGIONE VENETO, DAL 27 OTTOBRE AL 5 NOVEMBRE 2018

Decreto n. 1309 del 12 dicembre 2019

OCDPC n. 558 del 15-11-2018 - Ordinanza Commissariale n. 9 del 22-05-2019. DROP_103 - M0022.B - INTERVENTI URGENTI PER IL RIPRISTINO E IL CONSOLIDAMENTO DELLA DIFESA IN PALANCOLATO METALLICO IN FOCE NICESOLO". CUP: H63H19000120001. Revoca, in autotutela, del Decreto n. 1102 del 08.11.2019 relativo all'affidamento dell'incarico professionale per Coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione. Smart CIG. ZE52A2C9CD.

IL SOGGETTO ATTUATORE
SETTORE RIPRISTINO DELLE COSTE
E RIPRISTINO IDRAULICO E IDROGEOLOGICO AREA DI VENEZIA

PREMESSO CHE:

-    nei mesi di ottobre e novembre 2018 il territorio della Regione del Veneto è stato colpito da particolari eventi meteorologici che hanno causato gravi danni al patrimonio boschivo nonché al patrimonio pubblico e privato nelle aree montane, costiere e in prossimità dei grandi fiumi con forti venti, mareggiate, frane e smottamenti;

-    con Decreto del Presidente della Regione del Veneto n. 135 del 27 ottobre 2018, pubblicato sul BUR n. 114 del 16 novembre 2018, è stata attivata e convocata l'Unità di Crisi Regionale U.C.R. ai sensi del "Protocollo operativo per la gestione delle Emergenze" nell'ambito del Sistema Regionale di Protezione Civile (D.G.R. n. 103 dell'11 febbraio 2013);

-    con Decreto del Presidente della Regione del Veneto n. 136 del 28 ottobre 2018, integrato da successivo Decreto n. 139 del 29 ottobre 2018, pubblicati sul BUR n. 114 del 16 novembre 2018, a seguito delle criticità riscontrate è stato dichiarato lo “stato di crisi” ai sensi dell’art. 106, co. 1  lett. a), della L.R. n. 11/2001;

-    con Decreto del 29 ottobre 2018, pubblicato nella G.U. n. 253 del 30 ottobre 2018, il Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 23, co. 1 del D.Lgs. 2 gennaio 2018 n. 1, ha disposto la mobilitazione straordinaria del Servizio Nazionale di Protezione Civile a supporto della Regione del Veneto al fine di favorire le operazioni di soccorso nei territori colpiti dagli eccezionali eventi;

-    con Delibera del Consiglio dei Ministri dell’8 novembre 2018, pubblicata nella G.U. n. 266 del 15 novembre 2018, in esito alle attività di cui al predetto decreto, ai sensi dell’art. 7, co. 1 lett. c) e dell’art. 24 del D.Lgs. 2 gennaio 2018 n. 1, è stato deliberato per 12 mesi a far data dal provvedimento medesimo, lo “stato di emergenza” nei territori colpiti dall’evento;

-    la predetta Delibera al punto 4 dispone che, per l’attuazione dei primi interventi urgenti di cui all’art. 25, comma 2, lett. a) e b) del D.Lgs. n. 1/2018, nelle more della valutazione dell’effettivo impatto degli eventi in argomento, si provveda nel limite di complessivi Euro 53.500.000,00 a valere sul Fondo per le Emergenze Nazionali di cui all’art. 44, comma 1 del D.Lgs. n. 1/2018, dei quali euro 15.000.000,00 spettanti alla Regione Veneto;

-    il medesimo provvedimento prevede che, per l’attuazione degli interventi da effettuare nella vigenza dello “stato di emergenza”, ai sensi dell’art. 25, del D.Lgs. n. 1/2018, si provvede con ordinanze, emanate dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, acquisita l’intesa della Regione e delle Province Autonome interessate, in deroga a ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico;

-    con successiva Ordinanza n. 558 del 15 novembre 2018, pubblicata nella G.U. n. 270 del 20 novembre 2018, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con la Regione del Veneto, ha nominato il Presidente della Regione, Commissario Delegato, per fronteggiare l’emergenza derivante dagli eventi calamitosi di cui trattasi;

-    con il medesimo provvedimento sono state dettate disposizioni per la realizzazione delle iniziative finalizzate al superamento dell’emergenza, in particolare l’art. 1 comma 3, prevede che il Commissario Delegato predisponga entro venti giorni dalla pubblicazione dell’O.C.D.P.C., un piano degli interventi da sottoporre all’approvazione del Capo del Dipartimento della Protezione Civile;

-    il Commissario Delegato, con nota prot. n. 511689 del 14 dicembre 2018, ha trasmesso al Capo del Dipartimento della Protezione Civile il piano degli interventi di cui all’art. 1, comma 3 dell’O.C.D.P.C. n. 558/2018;

-    per la definizione del piano degli interventi si è fatto riferimento alla ricognizione avviata dal Commissario Delegato nonché alle segnalazioni dei Soggetti Attuatori di cui alla O.C. n. 1 del 23 novembre 2018;

-    con nota prot. n. POST/0073648 del 20 dicembre 2018 il Capo del Dipartimento di Protezione Civile ha approvato il piano degli interventi di cui alla O.C.D.P.C. n. 558/2018 per l’importo complessivo di Euro 14.774.388,71;

-    con successivi provvedimenti del Consiglio dei Ministri del 21-02-2019 e del 27-02-2019, a valere sugli stanziamenti di cui all’art. 44, co. 1, del D.Lgs. n. 1/2018, nonché della L. n. 145/2018 art. 1, comma 1028, sono state assegnate al Veneto, ai sensi dell’art 1, comma 1, della O.C.D.P.C. n. 558, nonché, del comma 3 della medesima O.C.D.P.C., la somma complessiva di 2,6 miliardi di Euro rispettivamente pari a 800 milioni di Euro per l’esercizio 2019 e 900 milioni di Euro per i successivi esercizi 2020 e 2021;

-    in particolare, a fronte delle ricognizioni trasmesse al Dipartimento di Protezione Civile con note Commissariali prot. n. 36681 del 28 gennaio 2019 e n. 49710 del 5 febbraio 2019, nonché con precedente nota del Presidente prot. n. 505589 del 13 dicembre 2018 relativa alle segnalazioni finalizzate alla richiesta di contributo FSUE, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.) del 27 febbraio 2019 è stata assegnata al Veneto la somma complessiva di Euro 755.912.355,61 per il triennio 2019-2021 di cui Euro 232.588.417,11 per il 2019;

-    con il medesimo Decreto è stato stabilito che per la realizzazione degli interventi si sarebbe operato con le modalità di cui alla O.C.D.P.C. n. 558/2018;

-    sulla scorta del provvedimento del Consiglio dei Ministri adottato, il Commissario ha provveduto alla definizione, entro 20 giorni dalla adozione del predetto D.P.C.M., dell’elenco degli interventi contrattualizzabili entro il 30 settembre 2019 con verifica entro il medesimo termine della effettiva contrattualizzazione;

-    il Dipartimento della Protezione Civile con nota DIP/15877 del 23 marzo 2019 e successiva nota integrativa n. POST/0016889 del 27/03/2019, come di seguito specificato, ha, tra l’altro, approvato il piano di cui alla O.C.D.P.C. n. 558/2018 per la somma complessiva di Euro 220.621.778,52, di cui Euro 195.621.778,52 per interventi ed Euro 25.000.00,00 quale accantonamento per i contributi a favore di privati e attività produttive;

CONSIDERATO CHE nell’ambito dello stato di mobilitazione come sopra rappresentato sono stati avviati numerosi interventi volti ad eliminare le situazioni di pericolo e a ripristinare i servizi essenziali interrotti dai gravi eventi meteo quali la viabilità statale, regionale, provinciale e comunale, i servizi essenziali di acquedotto, fognatura, elettrici e delle telecomunicazioni;

DATO ATTO CHE a seguito della nomina del Commissario Delegato di cui all'art. 1, comma 1 dell’O.C.D.P.C. n. 558/2018 risultava necessario dare continuità alle azioni intraprese dai diversi soggetti territorialmente e istituzionalmente coinvolti;

ATTESA in particolare l’urgenza di procedere alla nomina dei Soggetti Attuatori ai sensi dell’art. 1 comma 2 dell’O.C.D.P.C. n. 558/2018, ai quali affidare i rispettivi ambiti d'azione e d’intervento, con l’Ordinanza n. 1 del 23-11-2018 il Commissario Delegato Dott. Luca Zaia ha nominato, tra i dirigenti e funzionari delle Amministrazioni Pubbliche coinvolte, i Soggetti Attuatori, ai quali vengono affidati i diversi settori di intervento individuando, tra gli altri, il Dott. Ing. Salvatore Patti, Direttore della Direzione Operativa, Soggetto Attuatore per il Settore Ripristino delle Coste;

APPURATO CHE il Commissario Delegato, con successiva Ordinanza n. 1 del 23/01/2019, in considerazione delle competenze proprie assegnate al Direttore della Direzione Operativa, ha ridefinito e specificato l’ambito delle competenze assegnate al Soggetto Attuatore per il Settore di Ripristino delle Coste in Soggetto Attuatore per il “Settore Ripristino delle Coste e Ripristino Idraulico e Idrogeologico Area di Venezia”;

VISTA l’Ordinanza n. 9 del 22 maggio 2019 con la quale sono stati approvati, nell’ambito del piano degli interventi di cui al D.P.C.M. del 04 aprile 2019 a valere sulle assegnazioni delle risorse relative all’art. 24 quater della L. n. 136/2018 – annualità 2019 – come autorizzato dal Capo del Dipartimento di Protezioni Civile con nota prot. n. POST/0025343 del 15 maggio 2019, gli elenchi degli interventi per investimenti immediati e ulteriori interventi, connessi agli eventi di cui alla O.C.D.P.C. n. 558/2018, per un ammontare complessivo di Euro 148.393.743,51;

ACCERTATO che il progetto relativo ai lavori di “INTERVENTI URGENTI PER IL RIPRISTINO E IL CONSOLIDAMENTO DELLA DIFESA IN PALANCOLATO METALLICO IN FOCE NICESOLO - DROP_103– M0022, nell’importo complessivo di Euro 1.500.000,00, rientra nell’elenco di cui allegato B della sopra citata Ordinanza;

VISTO il Decreto del Commissario Delegato OCDPC 558/2018 n. 428 del 09-08-2019 a firma del Soggetto Attuatore Ripristino delle Coste e Ripristino Idraulico e Idrogeologico Area di Venezia con il quale è stato approvato, in linea tecnica ed economica, il progetto DROP_103 – DO-M0022 ed è stata avviata la procedura per l’affidamento dei lavori di cui trattasi;

DATO ATTO che, a seguito di procedura di gara, in data 30-09-2019 si è provveduto alla stipula del contratto d’appalto con l’operatore economico C.I.MO.TER. S.r.l., con sede in Rovigo per l’importo di euro 769.259,68;

DATO ATTO che nel quadro economico di progetto, è presente la voce “Incarichi professionali”;

TENUTO CONTO che la realizzazione dell’opera riveste carattere d’urgenza e risulta necessario procedere, senza indugio all’affidamento dell’incarico professionale di Coordinamento della Sicurezza in fase di Esecuzione;

DATO ATTO che, ai fini dell’affidamento di tale incarico ai sensi dell’art 36, comma 2 lettera a) del D.lgs. 50/2016, nel rispetto dei principi di cui all’art. 30, comma 1 del D.Lgs. n. 50/2016, il Soggetto Attuatore, con nota prot. n. 444131 del 15-10-2019, ha ritenuto opportuno procedere alla selezione del professionista a cui affidare tale incarico con un preliminare sondaggio di mercato invitando n. 3 professionisti accreditati per la Regione del Veneto, iscritti nell’elenco dei Consulenti e Prestatori di Servizi e/o nell’elenco dei fornitori telematico nella piattaforma di e-procurement SINTEL a formulare la propria migliore offerta fissando il termine del 21.10.2019;

VISTO il Verbale del Soggetto Attuatore in data 22.10.2019 con il quale, in esito al suddetto sondaggio, l’aggiudicatario dell’Incarico Professionale per Coordinamento Sicurezza in fase di Esecuzione per il progetto DROP_103 – DO-M0022.B – "Interventi urgenti per il ripristino e il consolidamento della difesa in palancolato metallico foce Nicesolo.” è risultato essere l’Ing. Alberto Giovannini di San Donà di piave (VE);

VISTO il Decreto n. 1102 del 08.11.2019 del Commissario Delegato Ordinanza 558/2018 a firma del Soggetto Attuatore per il Settore Ripristino delle Coste e Ripristino idraulico e Idrogeologico Area di Venezia di aggiudicazione ai sensi dell’art. 32, comma 2 del  D.Lgs 50/2016 a favore dell’Ing. Alberto Giovannini di San Donà di Piave (VE);

DATO ATTO che ai fini dello svolgimento dell’incarico suddetto occorre dotare l’incaricato del Piano di Sicurezza e Coordinamento predisposto ai sensi del D.lgs. 81/2008, parte integrante degli elaborati progettuali di cui al sopracitato Decreto n. 428 del 09-08-2019;

CONSTATATO la presenza di difformità in relazione al suddetto documento in quanto con riferimento alla sicurezza di cantiere risulta allegato agli elaborati progettuali il documento denominato “Prime indicazioni e disposizioni di sicurezza”;

VERIFICATO che il D. Lgs. 50/2016, art. 32 – comma 8, prevede l’esercizio del potere di autotutela nei casi consentiti dalla normativa vigente;

CONSIDERATO che dal riesame in autotutela è stata ravvisata la necessità rivedere la documentazione progettuale in ordine alla sicurezza di cantiere al fine di predisporre un nuovo Piano di Sicurezza e Coordinamento conforme alle norme di cui al D.Lgs. 81/2008;

RITENUTO, pertanto, opportuno procedere ad affidare l’incarico di predisposizione del Piano di Sicurezza e Coordinamento e di Coordinamento della Sicurezza in fase di Esecuzione ad un unico professionista, al fine di garantire l’operatività delle lavorazioni;

VISTO l’art. 32 comma 7 del D.lgs. 50/2016 che dispone “L’aggiudicazione diventa efficace dopo la verifica del possesso dei prescritti requisiti”;

VISTA la nota prot. n. 500524 del 20.11.2019 con la quale, al fine di effettuare le verifiche dei requisiti di ordine generale previsti dall’art. 80 del D.lgs. 50/2016, si è provveduto a richiedere all’aggiudicatario, apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà rilasciata ai sensi del DPR 445/2000 alla quale l’aggiudicatario deve dare ancora riscontro;

VISTA, altresì, la legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e ss.mm.ii. in particolare, l’art. 21 quinquies “Revoca del Provvedimento”;

TENUTO CONTO dell’interesse pubblico di favorire una reale concorrenza tra i partecipanti alle procedure ad evidenza pubblica;

VALUTATA l’inopportunità del citato Provvedimento di aggiudicazione a seguito di una nuova valutazione dell’interesse pubblico originario e dei vari interessi coinvolti dall’atto stesso;

RITENUTO pertanto necessario procedere alla revoca in autotutela del Provvedimento di aggiudicazione

DECRETA

  1. di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante del presente provvedimento;
  2. di procedere, in autotutela, ai sensi dell’art. 21 quinquies della L. 241/1990, per le motivazioni espresse in premessa, alla revoca del Decreto n. 1102 del 08.11.2019 relativo all’affidamento diretto dell’Incarico Professionale per Coordinamento della Sicurezza in fase di Esecuzione - Smart CIG. ZE52A2C9CD -per il progetto DROP_103 – DO-M0022.B – "Interventi urgenti per il ripristino e il consolidamento della difesa in palancolato metallico foce Nicesolo.”a favore dell’ing. Alberto Giovannini di San Donà di Piave (VE), nonché a tutte le comunicazioni effettuate relativamente alla suddetta procedura di selezione;
  3. di stabilire che si procederà ad affidare l’incarico di predisposizione del Piano di Sicurezza e Coordinamento e di Coordinamento della Sicurezza in fase di Esecuzione ad un unico professionista;
  4. di dare atto che si procederà ad affidare il suddetto incarico invitando al preliminare sondaggio di mercato i medesimi professionisti di cui alla procedura oggetto di revoca;
  5. di dare comunicazione diretta del presente Atto ai professionisti che hanno partecipato alla suddetta procedura;
  6. di pubblicare il presente decreto sul sito internet della Regione del Veneto nell’apposita sezione Sicurezza del Territorio dedicata alle gestioni commissariali e post-emergenziali;
  7. di pubblicare il presente decreto ai sensi dell’art. 37 del D.lgs. 33/2013;
  8. di pubblicare integralmente il presente decreto nel Bollettino Ufficiale delle Regione del Veneto.

Il Soggetto Attuatore per il Settore Ripristino delle Coste e Ripristino Idraulico e Idrogeologico dell'Area di Venezia Dott. Ing. Salvatore Patti

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