Deliberazione di Consiglio comunale n. 9 del 25 marzo 2014
Approvazione modifiche allo Statuto comunale.
Si avvisa che con deliberazione del Consiglio comunale n. 9 del 25.03.2014, esecutiva, lo Statuto comunale originariamente composto da 58 articoli, a seguito dell'introduzione del nuovo articolo 39, ne comprende ora 59 e che il testo integrale dello Statuto approvato è interamente consultabile sul sito istituzionale del Comune di Rubano, all'indirizzo: www.rubano.it/comune/statuto e regolamenti/statuto.
S'informa quindi che oltre allo scorrimento numerico degli articoli 39 e seguenti, sotto il profilo sostanziale gli articoli oggetto di modifica sono quelli di seguito riprodotti:
ART. 14 "Funzionamento".
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Il funzionamento del consiglio comunale è disciplinato da apposito regolamento che deve uniformarsi ai seguenti principi: pubblicità delle sedute e delle votazioni a meno di diversa disposizione espressamente prevista da leggi, statuto o regolamenti; riconoscimento dell'articolazione interna dei gruppi consiliari.
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La prima seduta del consiglio comunale è convocata dal Sindaco neo eletto entro il termine di dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione.
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Ogni deliberazione si intende approvata quando ha ottenuto la maggioranza assoluta dei votanti salvo che siano richieste maggioranze qualificate.
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Il consiglio può essere riunito in seconda convocazione ai sensi di quanto previsto dal regolamento.
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In caso di assenza o impedimento del Presidente del Consiglio, il Consiglio comunale è presieduto dal Vice-Presidente ed in assenza di quest’ultimo dal Consigliere anziano.
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E' consigliere anziano colui che nella elezione ha ottenuto la maggiore cifra individuale esclusi i candidati alla carica di Sindaco proclamati consiglieri.
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L'avviso di convocazione del consiglio comunale deve essere affisso all'albo pretorio insieme all'ordine del giorno. L'ordine del giorno viene redatto dal Presidente del consiglio o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente.
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Il consiglio non può discutere e deliberare su argomenti che non siano iscritti all'ordine del giorno.
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Il regolamento disciplina le modalità e i termini per la convocazione del consiglio comunale nonché l’istituto della revoca del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio Comunale.
ART. 17 "Conferenza dei capigruppo".
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La conferenza dei capigruppo è organo consultivo del Presidente del consiglio nell'esercizio delle proprie funzioni. Vi partecipa il Sindaco o suo delegato.
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Il regolamento definisce le competenze della conferenza e le norme per il suo funzionamento.
ART. 21 “Decadenza dei consiglieri”.
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I consiglieri comunali che non intervengono per tre sedute consecutive o a cinque sedute nel corso dell’anno solare, senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti con deliberazione del consiglio comunale. A tale riguardo, il Presidente del Consiglio, a seguito dell’avvenuto accertamento dell’assenza maturata da parte del consigliere interessato, provvede con comunicazione scritta, ai sensi dell’art. 7 della legge 7 agosto 1990 n. 241, a comunicare l’avvio del procedimento amministrativo. Il consigliere ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze, nonché a fornire al Presidente eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione scritta, che comunque non può essere inferiore a giorni venti, decorrenti dalla data di ricevimento. Scaduto quest’ultimo termine, il consiglio esamina e delibera, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative presentate da parte del consigliere interessato.
ART. 22 "Composizione".
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La giunta comunale è composta dal Sindaco, che la convoca e la presiede e da un numero di assessori non superiore al limite massimo di legge. La carica di assessore è incompatibile con quella di consigliere comunale.
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Il Sindaco nomina, nel rispetto del principio delle pari opportunità tra uomo e donna, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco, anche al di fuori dei componenti del consiglio, fra i cittadini in possesso dei requisiti previsti dalla legge e ne dà comunicazione al consiglio comunale nella prima seduta successiva alla elezione.
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Il Sindaco può revocare uno o più assessori, dandone motivate comunicazioni al consiglio.
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Il Sindaco ha l’obbligo di sostituire gli assessori revocati o per i quali siano sopravvenute cause di incompatibilità o altrimenti cessati dalla carica entro trenta giorni.
ART. 25 "Esercizio delle funzioni".
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La giunta comunale esercita le funzioni attribuite dalla legge e dallo statuto in forma collegiale, con le modalità stabilite dal regolamento. Le sedute della Giunta Comunale sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti.
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La giunta è convocata dal Sindaco che fissa la data della riunione e l'ordine del giorno degli argomenti da trattare.
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E' presieduta dal Sindaco, o in sua assenza, dal vicesindaco. In assenza di entrambi dall'assessore anziano.
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Gli assessori concorrono con le loro proposte ed il loro voto all'esercizio della potestà collegiale della giunta. Collaborano con il Sindaco a svolgere compiti di sovrintendenza al funzionamento dei servizi e degli uffici nell'ambito delle aree e dei settori di attività definiti nell’atto di nomina.
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Il regolamento definisce i rapporti degli assessori con il Sindaco, con la giunta e con i funzionari dirigenti preposti alle diverse aree.
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Il Sindaco individua nell’atto di nomina l’assessore anziano. In mancanza di designazione è assessore anziano colui che per primo è nominato dal Sindaco o colui che precede gli altri in ordine di esposizione nella lista qualora la nomina sia contestuale.
ART. 29 "Attribuzioni".
1. Il Sindaco:
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convoca e presiede la giunta fissandone l'ordine del giorno;
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coordina l’attività degli assessori, assicurando l’unità di indirizzo politico, finalizzato alla realizzazione delle linee programmatiche di mandato ed al conseguimento degli scopi dell’ente ed è invitato alla conferenza dei capigruppo;
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incarica, all’occorrenza, gli assessori ed i consiglieri a rappresentare il Comune in consorzi, commissioni, manifestazioni, cerimonie e riunioni;
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nomina, designa e revoca, nel rispetto del principio di pari opportunità, i rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio;
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nomina i responsabili di uffici e servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna, nel rispetto della legge;
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informa i cittadini delle situazioni di pericolo avvalendosi anche dei mezzi individuati nei piani di protezione civile coordinandosi con i competenti organi statali, regionali e provinciali, nonché con le associazioni di volontariato;
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dispone le spese di rappresentanza nei limiti deliberati;
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indice le manifestazioni e gli incontri pubblici e attribuisce il patrocinio;
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indice i referendum comunali, fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum e costituisce l’ufficio comunale per le elezioni, cui è rimesso l’accertamento della regolarità del procedimento;
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promuove ed assume iniziative affinché gli uffici, servizi, aziende speciali, istituzioni e società a cui il Comune partecipa svolgano le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal consiglio e gli indirizzi attuativi espressi dalla giunta;
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emana lo statuto;
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è garante del rispetto della legge, dell'attuazione dello statuto, dell'osservanza dei regolamenti;
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decide la presentazione di istanze per la concessione di contributi al Comune da parte dello stato, della regione o di altri soggetti, sottoscrivendole nei casi in cui non sia diversamente disposto;
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acquisisce direttamente presso gli uffici ed i servizi comunali informazioni ed atti anche riservati, può inoltre disporre l’acquisizione di atti, documenti e informazioni presso le aziende speciali, le istituzioni e le società di capitali a cui partecipa il Comune;
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promuove, tramite il segretario comunale, indagini e verifiche amministrative sull'attività del Comune;
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quale ufficiale di stato civile celebra i matrimoni, con possibilità di delegare tale funzione.
Capo II
ORGANI NON ELETTIVI COMUNALI E DI ENTI,
AZIENDE ED ISTITUZIONI DIPENDENTI DAL COMUNE RUBANO
ART. 38 "Organi comunali non elettivi e di enti, aziende ed istituzioni dipendenti dal Comune di Rubano”.
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Nel rispetto della composizione del Consiglio comunale e per quanto possibile, la composizione degli organi politici collegiali non elettivi del Comune rispetta il principio di pari opportunità tra uomo e donna garantendo la presenza di entrambi i sessi.
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Tale ultimo principio, la cui esplicazione può essere effettuata anche tramite l’adozione di un apposito regolamento comunale, è operante anche in occasione della nomina dei componenti degli organi collegiali amministrativi comunali e di enti, aziende ed istituzioni dipendenti dal Comune di Rubano.
ART. 39 "Organi individuali non elettivi”.
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Sono organi individuali non elettivi del Comune, il segretario comunale ed i funzionari dirigenti responsabili dei servizi.
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Essi hanno potere di direttiva. Nell'esercizio di tale potere dettano, nell'ambito della propria competenza, le disposizioni di carattere applicativo per l'organizzazione della struttura, la disciplina dei mezzi e degli strumenti, le procedure, le modalità di trattazione delle pratiche e degli affari. I destinatari delle direttive sono tenuti ad adeguarvisi nell'ambito della propria autonomia e responsabilità organizzativa.
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Hanno la facoltà di delegare la competenza su singoli atti o su categorie degli stessi.
ART. 40 "Ruolo e funzioni".
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Il ruolo e le funzioni del segretario comunale sono determinati dalla legge. In particolare:
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svolge attività di vigilanza per assicurare il buon andamento e l'imparzialità dell'azione amministrativa;
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partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del consiglio e della giunta e ne cura la verbalizzazione;
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sottoscrive le delibere degli organi collegiali insieme al Sindaco;
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ha potere di certificazione e attestazione in tutti gli atti del Comune, fatte salve le competenze proprie dei funzionari dirigenti;
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sovraintende allo svolgimento delle funzioni dei funzionari dirigenti, garantendone l’autonomia gestionale e coordinandone l’attività;
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sostituisce i funzionari dirigenti nei casi previsti dal regolamento;
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esprime pareri tecnici su proposte del consiglio e della giunta qualora non siano presenti i competenti funzionari dirigenti;
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svolge ogni altra funzione prevista dai regolamenti o attribuitagli con provvedimento del Sindaco;
ART. 53 "Bilancio".
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La programmazione dell'attività del Comune è correlata alle risorse finanziarie che risultano acquisibili per realizzarla. Essa viene definita con il bilancio, la relazione previsionale e programmatica e il bilancio pluriennale. Tali atti sono redatti in modo da consentire la lettura e l'attuazione delle previsioni per programmi e interventi.
2. Il Consiglio approva il bilancio con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri.
ART. 55 "Collegio dei revisori dei conti".
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Il collegio dei revisori dei conti adempie alle funzioni ad esso attribuite dalla legge e collabora con il Consiglio comunale nella sua funzione di controllo e di indirizzo, secondo le seguenti modalità:
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segnalando al Consiglio, in occasione della presentazione del bilancio di previsione, gli aspetti meritevoli di esame particolare;
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segnalando aspetti e situazioni della gestione economico finanziaria corrente capaci di incidere negativamente sul risultato di esercizio;
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sottoponendo le proprie valutazioni sui risultati del controllo economico di gestione e formulando eventuali proposte;
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partecipando, se richiesto, con relazioni e funzioni consultive, alle adunanze del Consiglio comunale relative all'approvazione del bilancio e del conto consuntivo e tutte le volte che sarà invitato dal Sindaco per riferire o dare pareri su particolari argomenti di rilevanza economico-finanziaria.
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Per l'esercizio delle sue funzioni il collegio dei revisori ha diritto di accesso agli atti e documenti dell'ente; ha la collaborazione del segretario comunale che provvede a fornire informazioni e dati disponibili.
Titolo VII
NORME FINALI E TRANSITORIE
ART. 58 "Revisione dello statuto".
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Le modifiche dello statuto sono deliberate dal Consiglio comunale con la procedura stabilita dalla legge.
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Le proposte di modifica sono comunicate almeno trenta giorni prima dell'adunanza del Consiglio comunale a tutti i consiglieri comunali e contemporaneamente depositate presso la segreteria comunale dando pubblici avvisi di tale deposito nelle forme previste dal regolamento.
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Gli emendamenti alla proposta, di cui al precedente comma, devono essere presentati e depositati agli atti almeno dieci giorni prima della data prevista per l’approvazione.
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La proposta di abrogazione deve essere accompagnata dal nuovo testo di statuto.
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Le modifiche degli articoli: 14, 17, 21, 22, 25 e 29 entrano in vigore dalla prossima tornata elettorale.
ART. 59 "Promozione dello statuto".
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La giunta comunale promuove le iniziative più idonee per assicurare la conoscenza dello statuto da parte dei cittadini.
Il Capo Area Affari Giuridici dott. Luca Savastano