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Bur n. 44 del 29 maggio 2009


Materia: Servizi sociali

PROVINCIA DI ROVIGO

DECRETO DEL PRESIDENTE N. 9 DEL 14 APRILE 2008

Revisione accordo di programma nella provincia di rovigo tra le aziende u.l.s.s. n. 18 di rovigo e n. 19 di adria, la direzione generale scolastica per il veneto, le istituzione scolastiche della provincia di rovigo, i presidenti delle conferenze dei sindaci delle u.l.s.s. n. 18 di rovigo e n. 19 di adria e la provincia di rovigo per l'integrazione scolastica e sociale degli alunni in situazione di handicap.

ACCORDO DI PROGRAMMA

NELLA PROVINCIA DI ROVIGO

TRA

LE AZIENDE ULSS 18 E 19

LA DIREZIONE GENERALE SCOLASTICA PER IL VENETO

LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DELLA PROVINCIA DI ROVIGO

I PRESIDENTI DELLE CONFERENZE DEI SINDACI ULSS

18 di Rovigo e 19 di Adria

LA PROVINCIA DI ROVIGO

Per

L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA E SOCIALE DEGLI ALUNNI 

IN SITUAZIONE DI HANDICAP

(In applicazione della L.05.02.1992 n.104 ; del D.P.R. 24.02.1994 e successive modificazioni; L.R. 13.04.2001 n.11; L.R. 17.01.2002 n.2)

PREMESSO CHE

  • “è compito delle Istituzioni Scolastiche promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità e di promuovere il rispetto per la loro dignità”
  • Ai sensi della L.104/92 art.3 "…E' persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione";
  • Il DPCM 185 del 23 febbraio 2006 individua modalità e criteri di individuazione dell’alunno come soggetto con disabilità, , forme di integrazione e di sostegno a supporto dell’alunno con handicap;
  • Nel processo di integrazione dei portatori di disabilità psico-fisica-sensoriale e conseguente svantaggio sociale, vengono coinvolti la famiglia,la scuola e gli enti pubblici e/o convenzionati, secondo le rispettive competenze, come previste dalla normativa vigente;
  • Le Aziende ULSS 18 e 19 per l'esercizio delle funzioni e delle prestazioni socio-sanitarie relative alla prevenzione, alla diagnosi, alla riabilitazione e all'assistenza ai portatori di disabilità-handicap operano con tutte le realtà territoriali di competenza attraverso i propri servizi territoriali e ospedalieri;
  • Gli EE.LL., (Provincia e Comuni),   attraverso gli Assessorati competenti agiscono coerentemente con le nuove attribuzioni delegate dallo Stato agli EE.LL di cui al D.L.vo 112/98 e in applicazione delle Leggi Regionali, n.11/2001 e n. 2/2002;
  • La scuola esercita attraverso l'assistenza e la vigilanza un'azione educativo-didattica e organizzativa autonoma secondo le disposizioni di cui al D.P.R. 275/99;
  • Il presente accordo intende definire i relativi impegni degli Enti e delle Istituzioni coinvolte, relativamente ai tempi, risorse e procedure assumendo le modalità attuative e di indirizzo previste dalla L. 104/92; dalla C.R. 33/93 ; dal D.P.R. del 24.02.1994 (e successive modificazioni), dal D. Lgs 18 agosto 2000 n. 267, dalla L.R. del Veneto 13.04.2001 n. 11 e dalla L.R. del Veneto 17.01.2002, n.2;

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

ART.1

OBIETTIVI

Il presente Accordo di programma si propone di attuare a livello provinciale una programmazione coordinata delle iniziative a favore dell'integrazione promossa da diverse Istituzioni ed Enti al fine di:

  • creare oggettive e idonee condizioni formative, ambientali, strutturali e organizzative per favorire l'effettiva integrazione di allievi con disabilità nella famiglia, nella scuola e nella società;
  • definire gli impegni dei diversi soggetti istituzionali (Aziende Ulss, Scuola, Comuni e Provincia) secondo i criteri del concorso e della cooperazione, nel pieno rispetto dell'autonomia dei singoli Enti;
  • assicurare alle persone in situazione di disabilità e alle loro famiglie, interventi di sostegno il più possibile efficaci, continuativi ed organici;
  • avviare interventi di orientamento scolastico,post-scolastico e di formazione professionale.

ART. 2

COMPETENZE

COMPETENZE E IMPEGNI DELLA SCUOLA

A) Alla DIREZIONE GENERALE REGIONALE e alle sue articolazioni territoriali denominate U.S.P. (Ufficio Scolastico Provinciale) competono:

  • l'assegnazione degli insegnanti di sostegno all’USP provinciale per la successiva attribuzione alle singole Istituzioni Scolastiche;
  • l'attivazione dell’ U.S.P. di Rovigo per collaborazioni a progetti, consulenze, programmi formativi, archivi documentali;
  • la promozione di convegni e collaborazioni con Enti, Associazioni e Centri Specializzati per l'integrazione degli alunni che presentano disabilità;
  • la promozione e il sostegno dei CTI (Centri Territoriali per l'Integrazione) di cui alla CM 139/01 per l'implementazione di reti territoriali a favore della diffusione di pratiche per l'integrazione coerenti con i bisogni e le esigenze del territorio.

I Centri territoriali per l'Integrazione (CTI) rappresentano reti di scuole che

intendono promuovere azioni coerenti ed integrate finalizzate al miglioramento dei processi di integrazione scolastica. Nella provincia di Rovigo i CTI sono collocati rispettivamente a Badia Polesine, ad Adria e a Rovigo.

B)      Alle singole ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME spettano i seguenti compiti e impegni:

  • l'impegno a realizzare il diritto all'educazione e all'istruzione delle persone con disabilità nelle sezioni della Scuola dell'Infanzia, nelle classi comuni delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado del Sistema Nazionale di Istruzione;
  • l'assegnazione del personale specializzato e/o altre risorse idonee all’uopo ricevute per attività di sostegno alle classi in cui sono inseriti alunni con disabilità;
  • l'attivazione di gruppi di lavoro secondo quanto previsto dagli artt.12 e 15 c.2 della L.104/92;
  • l'individuazione di un docente referente d'Istituto per le problematiche e le progettualità a favore dell'integrazione degli alunni diversamente abili;
  • l'opportunità di adesione alla rete territoriale denominata CTI;
  • la definizione, la realizzazione e la gestione della programmazione educativo-didattica e del piano di studio personalizzato;
  • la stesura finale del PDF e del PEI durante gli incontri con gli operatori delle Aziende Ulss in orari che consentano il più possibile la partecipazione di tutti i docenti coinvolti nel processo educativo e della famiglia;
  • l'impegno a garantire la collaborazione tra le diverse figure professionali fornite dagli enti firmatari coinvolti nell'integrazione(docenti, consulenti psicopedagogici, collaboratori scolastici,OSS, assistenti sociali, facilitatori linguistici, ODS della Provincia, mediatori culturali,educatori professionali, infermieri …)
  • l'organizzazione delle attività di sostegno e di recupero secondo un modello di personalizzazione che valorizzi anche l'attività di gruppo e il cooperative learning;
  • il coinvolgimento nel processo educativo, del collaboratore scolastico, attraverso l'assolvimento di compiti previsti dal vigente CCNL: “esegue nell’ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non specialistica. E’ addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall’art. 46”.
  • la comunicazione mensile alle Aziende ULSS di appartenenza delle ore effettivamente prestate dall’O.S.S. in presenza dell’alunno con disabilità assegnato all’operatore stesso;
  • la formazione e l'aggiornamento degli operatori di settore e di altro personale e delle famiglie sulle tematiche dell'integrazione;
  • promuovere ed attivare il monitoraggio, la verifica, la valutazione del livello di efficacia ed appropriatezza dei servizi erogati, anche attraverso la consultazione degli utenti;
  • comunicare alle famiglie degli alunni la validità ai fini dell’attribuzione dell’insegnante di sostegno di certificazioni rilasciate esclusivamente dal S.S.N. e/o da Enti convenzionati con la Regione che ne documentino esplicitamente l’accreditamento.

COMPETENZE E IMPEGNI DELL’ AZIENDA ULSS.

L' Azienda Ulss s'impegna, nell’ambito delle risorse a disposizione, a costruire tutte le condizioni per garantire che i percorsi:

  • diagnostici
  • terapeutici
  • riabilitativi

di collaborazione con la famiglia, la scuola e il territorio siano improntati alla celerità, all'efficacia, alla congruenza tra le possibilità della persona e gli interventi opportuni, in ordine allo sviluppo delle potenzialità e delle competenze, alla socializzazione, all'integrazione, ai diritti di realizzazione personale.

All’ U.L.S.S. competono i seguenti compiti istituzionali:

  • la costituzione delle Unità Multidisciplinari previste dal D.P.R. 24.02.1994 così come integrato dalle vigenti disposizioni regionali in materia;
  • il rilascio della certificazione e della DF agli alunni con disabilità;
  • la collaborazione con gli operatori della scuola e con la famiglia nella stesura del PDF e del PEI;
  • l'assegnazione e la gestione del personale addetto all'assistenza operante in ambito scolastico secondo i criteri fissati dall’Unità Operativa preposta presso ciascuna Azienda ULSS del territorio della provincia;
  • la fornitura di protesi e di ausili per favorire l'autonomia e la comunicazione, così come previsto dalla mormativa vigente;
  • lo studio e l'attuazione di progetti e di iniziative per favorire l'integrazione

 nel territorio delle persone con disabilità in collaborazione con la Scuola e gli EE.LL ;

  • la formazione e l'aggiornamento degli operatori di settore e di altro personale e delle famiglie sulle tematiche dell'integrazione;
  • promuovere ed attivare il monitoraggio, la verifica, la valutazione del livello di efficacia ed appropriatezza dei servizi erogati, anche attraverso la consultazione degli utenti.

COMPETENZE E IMPEGNI DEI COMUNI

  • l'adeguamento delle strutture edilizie scolastiche relative alle Scuole dell'Infanzia, Primarie e Secondarie di 1° Grado del territorio di pertinenza, in attuazione della Legge Regionale 30 agosto 1993, n. 41 e della Legge Regionale 13 aprile 2001, nonché della Legge 11 gennaio 1996, n. 93;
  • l'impegno a realizzare il diritto all'educazione e all'istruzione nelle scuole dell'infanzia e negli asili nido a gestione comunale, garantendo iniziative di continuità educativa con particolare attenzione ai casi di disabilità, disagio e svantaggio;
  • la collaborazione per la fornitura alle scuole di attrezzature e di sussidi di supporto nell’ambito di specifiche progettualità concertate con le istituzioni scolastiche e l’unità valutativa multidisciplinare;
  • l'attivazione di servizi specifici, (mensa, trasporti ecc. ), nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado del territorio di pertinenza, che permettano la completa fruibilità del tempo scuola e del diritto allo studio;
  • l'accesso privilegiato di allievi in situazione di disabilità ad iniziative ed attività extrascolastiche;
  • la promozione dell'utilizzo, a fini scolastici ed educativi, delle strutture collaterali, sportive,ricreative ecc. appartenenti alla Pubblica Amministrazione o ad altri soggetti presenti sul territorio, nel rispetto della normativa vigente;
  • la promozione di una più ampia sensibilizzazione sulle tematiche dell’integrazione anche funzionalmente al confronto e al rinforzo delle competenze genitoriali;
  • promuovere ed attivare il monitoraggio, la verifica, la valutazione del livello di efficacia ed appropriatezza dei servizi erogati, anche attraverso la consultazione degli utenti.

COMPETENZE E IMPEGNI DELLA PROVINCIA

  • l'adeguamento delle strutture edilizie, in particolare di quelle scolastiche relative alle scuole secondarie di 2° grado, in attuazione della Legge Regionale 30 agosto 1993, n. 41 e della Legge Regionale 13 aprile 2001, nonché della Legge 11 gennaio 1996, n. 93;
  • fornire, attraverso il Settore “Area Servizi alla Persona”, l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione degli alunni con disabilità sensoriale mediante l’assegnazione di docenti specializzati denominati Operatori della Disabilità Sensoriale “O.D.S.”, assunti direttamente dalla Provincia o tramite entità specializzata in convenzione;
  • la formazione specifica e l’aggiornamento degli “O.D.S.”, da realizzarsi in orario possibilmente concordato con la scuola, anche in collaborazione con i firmatari del presente accordo estendendoli, eventualmente, ad operatori di altri enti interessati, riservando alle famiglie percorsi mirati o consulenze specifiche sulla disabilità sensoriale;
  • l'assunzione della spesa, totale o parziale, relativa a rette di convitto/semiconvitto per la frequenza o l’inserimento presso istituti o scuole specializzate di alunni con disabilità sensoriale;
  • la trascrizione di testi scolastici in Braille, consulenze attinenti la sfera uditiva e visiva, per garantire l'integrazione scolastica;
  • programmazione e realizzazione, in collaborazione con i Comuni e sulla base di programmi da essi proposti, di attività integrate rivolte agli alunni con disabilità, in analogia a quanto attualmente svolto dal Centro Provinciale “Essagi” di Badia Polesine;
  • promuovere ed attivare il monitoraggio, la verifica, la valutazione del livello di efficacia ed appropriatezza dei servizi erogati, anche attraverso la consultazione degli utenti.

ART. 3

ASSISTENZA SCOLASTICA

Modalità operative afferenti alle Aziende ULSS

Le Aziende Ulss assegnano alle scuole, su delega obbligatoria delle Conferenze dei Sindaci competenti per territorio, il personale di assistenza a favore di alunni disabili, in attuazione della vigente normativa statale e regionale in materia. L'operatore socio - sanitario , operatore dell'area socio-assistenziale, in base ad una specifica formazione, è preparato allo svolgimento di attività che, in ambito scolastico, si qualificano come interventi nell'area dell'autonomia personale, dell'autosufficienza di base al fine di favorire una sempre migliore integrazione scolastica. Opera secondo le funzioni previste dal profilo professionale di competenza, (C.R. n° 33/1993), anche attraverso momenti di coordinamento e progettazione integrata con gli operatori della Scuola e della Provincia fino ad un massimo di 3 ore per anno scolastico in rapporto a ciascun caso. L’attivazione del coordinamento è di competenza delle istituzioni scolastiche. E’ consentita, nell’anno scolastico di riferimento, la partecipazione dell’operatore di area socio – assistenziale ad una uscita didattica/viaggio di istruzione di non più di una giornata per ogni alunno con disabilità;

 Modalità operative afferenti alla Provincia

Entro il 31 maggio di ogni anno, la Provincia recepisce dai Dirigenti Scolastici, dalle Famiglie e dai relativi Servizi AULSS che, eventualmente, abbiano in carico il caso, le richieste di intervento a favore di alunni con disabilità sensoriale relative all’anno scolastico successivo, come da modello allegato. Tale richiesta potrà essere inoltrata anche nel corso dell’anno scolastico; le nuove segnalazioni saranno prese in considerazione, compatibilmente con le risorse rese disponibili. Le assegnazioni, concertate e condivise con gli altri Enti firmatari del presente Accordo di Programma e sulla base delle richieste pervenute, saranno effettuate prima dell’inizio delle lezioni. Il Responsabile provinciale del Servizio “Servizi Sociali” comunicherà direttamente o attraverso il coordinatore educativo della ditta aggiudicataria, se appaltato, entro le prime settimane di settembre, le ore e il personale assegnati. La Provincia partecipa, inoltre, ai momenti di programmazione e verifica dei progetti educativi individualizzati attraverso il proprio personale specializzato, (Assistente Sociale coordinatore e/o Coordinatore Educativo, di cui sopra, e/o personale specializzato O.D.S.).

Per quanto riguarda la programmazione e realizzazione, in collaborazione con i Comuni e sulla base di programmi da essi proposti, di attività di osservazione e orientamento, socializzazione al lavoro e di formazione professionale integrata, in analogia a quanto attualmente svolto dal Centro Provinciale “Essagi” di Badia Polesine, la Provincia assicura, compatibilmente con le risorse disponibili, l’attività di integrazione educativa e pratica ai programmi didattici ordinari effettuati dalla Scuola. I rapporti saranno disciplinati da specifiche convenzioni, di cui si allega schema tipo, o protocolli operativi che potranno essere successivamente concordati con le Scuole.

 ART. 4

CRITERI GENERALI PER L'ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE DA PARTE DEGLI ENTI FIRMATARI suddivisi per:

PROVINCIA

Gravità dell'alunno in relazione alla patologia e al grado di autonomia:

-          la gravità del caso deve risultare dall'accertamento clinico-sanitario sullo stato di disabilità;

-          disabilità per menomazioni sensoriali e pluridisabilità non autosufficienti;

-          disabilità con deficit psichico grave-gravissimo e non autosufficienza nell'orientamento spaziale,temporale e nell'esecuzione di compiti minimi.

Criteri relativi al contesto:

-          tempo scuola frequentato dall'alunno;

-          numero di ore di sostegno assegnate nell'anno scolastico precedente;

-          numero dei collaboratori scolastici con incarico specifico di assistenza ai disabili;

-          disponibilità di risorse assistenziali diverse (familiari disponibili all'assistenza,volontariato ecc.)

-          presenza di barriere architettoniche;

Criteri relativi alle funzioni e ai compiti del personale richiesto

-          l'intervento dell'ODS (Operatore della Disabilità Sensoriale) di supporto socio – didattico – formativo all’alunno riguarda le funzioni e le attività previste dal capitolato speciale d’appalto agli atti presso la Provincia di Rovigo;

-          l'ODS, in relazione alle caratteristiche e alle esigenze del minore con disabilità, viene assegnato tenuto conto il più possibile della continuità e del personale assistenziale scolastico;

           l'ODS partecipa alla definizione e alla verifica del P.E.I. per quanto riguarda le aree dell’autonomia personale e dell’autosufficienza di base fino ad un max. di 3 ore nell'a.s.

-          è consentita la partecipazione dell'ODS ad una uscita didattica / viaggio di istruzione per alunno nel corso dell’anno scolastico.

AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA

Indicatori di sistema

1.       N° alunni con disabilità frequentanti l’istituto in rapporto al totale di iscritti;

2.       N° alunni nel settore sc. Infanzia in rapporto al totale iscritti;

3.       N° alunni nel settore sc. Primaria in rapporto al totale iscritti;

4.       N° alunni nel settore sc. Secondaria I grado in rapporto al totale iscritti;

5.       N° alunni nel settore sc. Secondaria II grado in rapporto al totale iscritti;

Indicatori riferiti al singolo soggetto

1.       N° alunni presenti nella classe di frequenza;

2.       N° alunni con disabilità presenti nella classe di frequenza, (con incremento/decremento delle risorse assegnate sulla base della tipologia dell’handicap presente in classe);

3.       Tempo scuola effettivamente frequentato dal minore sul totale delle ore curricolari;

4.       Presenza di operatori assistenziali dell’Azienda ULSS (n° effettivo di ore)

5.       Presenza di operatori della Provincia (n° effettivo di ore)

6.       Presenza di operatori forniti da altri soggetti coinvolti nel PEI (n° effettivo di ore)

7.       Tipologia dell’handicap e gravità

 8.       Necessità effettivamente derivanti dall’analisi della certificazione,della Diagnosi Funzionale e del modello R.I.S., (richiesta insegnanti di sostegno).

In relazione alle caratteristiche e alle esigenze dell’alunno, le istituzioni scolastiche autonome si impegnano a mantenere la continuità del personale docente di sostegno con contratto a tempo indeterminato titolare nel singolo istituto e assegnato all’alunno stesso.

AZIENDA ULSS

La richiesta di assegnazione di personale socio-sanitario per ogni alunno avente diritto , deve essere presentata dal Dirigente Scolastico al servizio di integrazione scolastica/riabilitazione dell’Azienda ULSS competente per territorio e per conoscenza ai Comuni di competenza entro il 15 giugno di ogni anno come da modello allegato.

Tale richiesta potrà essere inoltrata anche nel corso dell'anno scolastico per nuovi alunni disabili iscritti per i quali la certificazione preveda l'assegnazione di personale socio - sanitario.

L’unitò operativa preposta presso ciascuna Azienda ULSS:

-       esamina le richieste di intervento assistenziale inviate dalle scuole;

-       definisce le proposte di assegnazione del personale socio – sanitario;

-       ne accerta la pertinenza con i criteri generali definiti da ogni Azienda ULSS;

-       propone l'assegnazione delle quote orarie dell'OSS per ciascun alunno.

Le assegnazioni, relative alle richieste pervenute entro il mese di giugno, verranno effettuate prima dell'inizio dell’anno scolastico. L’Azienda ULSS di competenza territoriale, entro la prima settimana di settembre, comunica in via riservata al Sindaco del Comune di residenza dell'alunno, secondo specifici accordi con le rispettive Conferenze dei Sindaci, alle Istituzioni scolastiche e alla famiglia:

 -          le ore assegnate

-          il personale assegnato

In relazione alle caratteristiche e alle esigenze dell’alunno, le Aziende ULSS si impegnano a mantenere, quando è possibile, la continuità del personale operatore socio – assistenziale assegnato all’alunno stesso.

ART.5

CONTINUITA' TRA ORDINI DI SCUOLA

Per favorire il passaggio dell'alunno con disabilità ad altra scuola i dirigenti scolastici procedono attivando le azioni di seguito elencate.

AZIONE 1

Entro 10 giorni dalla chiusura delle iscrizioni, il dirigente scolastico della scuola di appartenenza invia in plico riservato al dirigente scolastico della scuola di accoglienza copia della documentazione agli atti.

AZIONE 2

Nel periodo febbraio-marzo vengono avviati gli incontri tra i docenti curricolari e di sostegno dei due ordini di scuola finalizzati:

-          a una prima conoscenza del carattere evolutivo dell'alunno rispetto all'adattamento, all'apprendimento, alla relazione;

-          alla conoscenza degli aspetti organizzativi e didattici connessi all'integrazione;

-          all'organizzazione di stage operativi nella scuola di accoglienza utili all'orientamento e all'ambientamento nel nuovo contesto scolastico.

AZIONE 3

Nel periodo aprile-maggio vengono effettuati gli stage nei quali il futuro alunno avrà modo di conoscere direttamente i nuovi insegnanti e i nuovi spazi di vita.

In questo stesso periodo possono essere previste osservazioni in classe degli

 Alunni da parte dei docenti della scuola di accoglienza, al fine di conoscere prassi educative e modalità di inserimento scolastico.

AZIONE 4

Alla fine delle attività scolastiche viene organizzato un incontro tra docenti delle scuole di appartenenza e di accoglienza per una valutazione finale e l’eventuale definizione di criteri di riprogettazione dei percorsi formativi personalizzati da realizzarsi nel nuovo anno scolastico;

AZIONE 5

In riferimento ai contenuti della C.M. n° 1/1988, all’interno di specifici accordi organizzativi e finanziari tra le istituzioni scolastiche interessate e con oneri a carico dell’istituto di nuova frequenza, sono possibili azioni di accompagnamento dell’alunno con disabilità nel primo periodo del nuovo anno scolastico nella scuola di frequenza.

ART.6

ORIENTAMENTO SCOLASTICO NEL PROGETTO DI VITA

L’azione orientativa della scuola, d’intesa con gli Enti firmatari del presente Accordo, si svilupperà nell’ottica del “progetto di vita”, in quanto strumento metodologicamente funzionale a garantire globalità di interventi, raccordo territoriale e reali prospettive di inclusione del soggetto con disabilità.

Nel Piano Educativo Individualizzato vengono programmati , da parte della Scuola Secondaria di 1° Grado , interventi specifici per l'orientamento mirati ad evidenziare e ad esplicitare le potenzialità, le attitudini e gli interessi degli alunni.

Tali interventi prevedono le fasi di seguito elencate.

FASE 1

All'arrivo dell’ iscrizione dell'alunno certificato alla Scuola Secondaria di 2° Grado e/o ai Servizi Territoriali, (C.E.R., CFP, centro “Essagi” e qualsiasi altra

 opportunità formativa del territorio), viene richiesto , da parte di questi ultimi, un incontro con il docente di sostegno e i docenti curricolari della Scuola Secondaria di 1 Grado di provenienza, atto a raccogliere le prime informazioni sul percorso scolastico dell'alunno.

FASE 2

Successivamente viene richiesto un secondo incontro scuola (Secondaria di 1 e 2 Grado) e/o Servizi Territoriali - famiglia, U.L.S.S. durante il quale viene redatto il PDF.

FASE 3

Infine , vengono promossi tra Scuola Secondaria di 1° Grado e Scuola Secondaria di 2° Grado , dei momenti di attività educativa – formativa (stage) nei quali il futuro alunno avrà modo di conoscere direttamente gli insegnanti, gli spazi ed alcune attività proposte dall'Istituto di accoglienza , al fine di facilitare il passaggio da un ambiente familiare a una nuova situazione.

A tal proposito gli Enti firmatari del presente Accordo si impegnano a sostenere il lavoro degli operatori impegnati nelle azioni di orientamento attraverso mirati percorsi di formazione e di supporto.

ART. 7

PERCORSI DI ALTERNANZA TRA LA SCUOLA E IL LAVORO

LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE assumono i seguenti impegni:

Il Dirigente Scolastico assicura:

1.       che le esperienze di alternanza tra la scuola e il lavoro siano inserite in modo organico e coerente sia nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituzione scolastica, sia nella Programmazione Educativa Individualizzata predisposta dai consigli di classe per lo studente in condizione di disabilità;

 2.       che il Consiglio di Classe indichi un suo componente come “responsabile didattico – organizzativo” al fine di seguire lo svolgimento dell’esperienza.

LE AZIENDE SANITARIE LOCALI E GLI EE.LL.:

1.       collaborano con gli insegnanti nella stesura dei progetti formativi degli alunni disabili inseriti nelle classi quarta e quinta degli Istituti Superiori;

2.       utilizzando le conoscenze relative alle risorse individuali degli alunni con disabilità, gli operatori della Struttura Operativa Semplice Dipartimentale della Disabilità Adulta e Servizio Integrazione Lavorativa dell’Azienda ULSS 18 di Rovigo e Servizio Integrazione Lavorativa dell’Azienda ULSS 19 di Adria collaborano con gli insegnanti nella definizione del progetto individualizzato relativo ad eventuali esperienze di formazione lavorativa con la programmazione di stage aziendali, finalizzati all’osservazione e sperimentazione degli alunni con disabilità.

ART. 8

RAPPORTI TRA SCUOLA E SERVIZI TERRITORIALI

I rapporti tra scuola, Aziende Ulss e Provincia, (per quest’ultima in solo riferimento alla disabilità sensoriale), riguardano innanzitutto gli incontri previsti dalla L.104/92 che verranno attuati secondo le seguenti modalità:

-          la scuola concorda con i servizi specialistici il calendario degli incontri di inizio e di fine anno scolastico da effettuarsi o presso l'Istituzione scolastica o presso il Servizio Territoriale dell’Azienda ULSS, secondo specifici accordi con i singoli Dirigenti Scolastici;

-          durante gli incontri, convocati dal Dirigente Scolastico, alla presenza dei genitori, gli specialisti procedono alla definzione della situazione clinico-

 -         evolutiva, mentre i docenti procedono alla definizione della situazione scolastica. Durante il colloquio, ragionando in ambito di asse sulla base della Diagnosi Funzionale, si delineano "situazione-potenzialità" e si concordano "obiettivi di area" di breve, medio o lungo termine in modo da definire , nella stessa sede, i nuclei costitutivi da riportare nella compilazione del Profilo Dinamico Funzionale.

La revisione complessiva del PDF, in previsione del passaggio ad altro ciclo scolastico, avverrà al termine dell'anno scolastico di riferimento.

Scuola, Azienda ULSS e Provincia si informano vicendevolmente dei corsi di formazione/aggiornamento programmati , concordano eventuali reciproche partecipazioni e organizzeranno, anche con il supporto del CTI (Centro Territoriale per l'Integrazione), corsi congiunti, da un minimo di 4 ore ad un massimo di 6), da realizzarsi in orari concordati evitando l’interruzione del servizio educativo e assistenziale erogato agli alunni.

ART. 9

COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE

L'integrazione dell'allievo con disabilità è un processo dinamico che implica il coinvolgimento attivo della famiglia lungo tutto il percorso scolastico.

Le occasioni di coinvolgimento e di partecipazione delle famiglie devono essere costanti e sistematiche, individuali e di gruppo.

Negli incontri individuali con le singole famiglie, gli operatori, in base alle loro competenze devono svolgere una funzione di sensibilizzazione, di orientamento, di aiuto psicologico nel superamento di situazioni di difficoltà e di disagio.

Inoltre devono essere offerte alle famiglie occasioni di coinvolgimento a livello di gruppo per:

-          favorire lo scambio, il confronto delle esperienze e lo sviluppo di proposte

 -          migliorative rispetto all’integrazione;

-          aumentare le proprie competenze genitoriali;

-          sostenere esperienze associative.

Ulteriori occasioni di coinvolgimento delle famiglie potranno essere realizzate mediante incontri periodici tra Enti, Istituzioni ed Associazioni di Genitori impegnate nel mondo della disabilità e operanti sul territorio. Alcune delle iniziative potranno avvalersi di metodologie che favoriscano nelle famiglie la presa di coscienza della loro dignità e della loro competenza pedagogica.

ART. 10

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE

Nell’ambito delle proprie attribuzioni il Gruppo di Lavoro Interistituzionale provinciale attiva operazioni di conoscenza, accertamento e monitoraggio continuo dei processi di integrazione scolastica, attraverso incontri periodici da effettuarsi almeno due volte all’anno, di cui una nella fase iniziale dell’anno scolastico. Il coordinamento del gruppo di lavoro interistituzionale è affidato al Dirigente dell’U.S.P.

A tal fine può individuare ogni anno istituzioni scolastiche con le quali concordare progetti articolati di monitoraggio e consulenza.

I progetti saranno, se necessario, adeguatamente finanziati e si concluderanno con una relazione finale valutativa della materia osservata, elaborata dal gruppo di monitoraggio.

ART. 11

COLLEGIO DI VIGILANZA

La vigilanza sull’esecuzione dell’Accordo di programma e gli eventuali interventi sostitutivi si realizza in osservanza del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, comma 7, art. 34 che recita: “ la vigilanza sull’esecuzione dell’accordo di programma e gli eventuali interventi sostitutivi sono svolti da un collegio presieduto dal presidente della Regione o dal Presidente della Provincia o dal sindaco e composto da rappresentanti degli enti locali interessati, nonché dal commissario del Governo nella Regione o dal prefetto nella provincia interessata se all’accordo partecipano amministrazioni statali o enti pubblici nazionali”.

ART. 12

DIFFUSIONE

L’Ufficio Scolastico Provinciale, I Dirigenti Scolastici, i Dirigenti dei Servizi ASL, i Sindaci dei Comuni firmatari, il Presidente della Provincia, attivano iniziative per la più puntuale conoscenza, presso il personale dipendente delle rispettive Amministrazioni, dei contenuti del presente Accordo.

ART. 13

DURATA DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA E DISPOSIZIONI FINALI

Quanto previsto dal presente Accordo di Programma, di cui lo scadenziario e la documentazione allegata costituiscono parte integrante, dovrà essere rispettato dalle parti contraenti.

Il presente Accordo di Programma, di durata triennale, salvo tacito rinnovo, sarà efficace dal momento della sua sottoscrizione da parte delle Istituzioni interessate e potrà essere modificato di comune accordo. Ogni modifica produrrà i suoi effetti dal successivo anno scolastico.

Letto, approvato,sottoscritto

Rovigo lì 25.09.2007

allegati

  • Allegato 1a) Modello di relazione da trasmettere all'equipe distrettuale Azienda Ulss
  • Allegato 1b) Modello Certificazione di Handicap
  • Allegato 1c) Modello Diagnosi Funzionale
  • Allegato 1d) Modello Profilo Dinamico Funzionale
  • Allegato 1e) Modello Piano Educativo Individualizzato
  • Allegato 1f) Modello Richiesta Assistenza Scolastica
  • Allegato 1g) Modello Richiesta O.D.S.
  • Allegato 1h) Modello Richiesta Insegnante di Sostegno
  • Allegato   1i) Modello Convenzione con la Provincia

Presidente federico Saccardin


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