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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 132 del 04 marzo 2026
Rettifica dei dati riportati nell'Allegato A della Deliberazione della Giunta regionale n. 48 del 05.02.2026 "Pagamento del tributo speciale per il conferimento in discarica in misura ridotta per le Amministrazioni comunali che raggiungono precisi obiettivi di raccolta differenziata ai sensi dell'art. 39, commi 4 e 4-bis della L.R. n. 3/2000. Certificazione della percentuale di raccolta differenziata (RD) relativa all'anno 2024 ai fini del pagamento del tributo speciale per il deposito in discarica riferito all'annualità 2025".
Con il presente provvedimento, preso atto di un errore materiale confluito nella DGR n. 48 del 05.02.2026, a causa di un' errata trasmissione dei dati da parte di ARPAV, si rettificano il testo della stessa e i dati riportati nell'Allegato A - Tabella B e Tabella C in merito ai Comuni che presentano una percentuale di raccolta differenziata relativa all’anno 2024 compresa tra 50% e 65% e quindi assoggettati al pagamento del tributo nella misura del 65% e ai Comuni che presentano una percentuale di raccolta differenziata superiore al 65% e quindi assoggettati al pagamento del tributo nella misura del 30%.
L'Assessore Elisa Venturini riferisce quanto segue.
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 48 del 05.02.2026 sono state individuate le percentuali di raccolta differenziata (RD) registrate dalle Amministrazioni comunali nel 2024, ai fini del pagamento del tributo speciale per il deposito in discarica per l'annualità 2025.
Tale DGR è stata predisposta sulla base della conclusione della procedura di certificazione dei dati relativi all'anno 2024, nel rispetto di quanto previsto dalla DGR n. 336/2021 e s.m.i., modificativa della DGR n. 288/2014, effettuata da ARPAV e trasmessa agli uffici regionali con nota con nota n. 109040 del 16.12.2025 (prot. reg. n. 677931 del 16.12.2025).
ARPAV, con successiva nota prot. n. 12635 del 12.02.2026, acquisita al prot. reg. n. 114109 in pari data, ha rettificato la propria precedente comunicazione, specificando di aver trasmesso per mero errore materiale la tabella indicante i Comuni che presentano una percentuale di raccolta differenziata compresa tra 50% e 65% relativa all’annualità 2023 anzichè quella corretta riferita al 2024. Detta errata informazione è stata recepita nella Tabella B presente in Allegato A della DGR n. 48/2026.
In particolare, nella citata nota l’Agenzia ha specificato che per l’annualità 2024:
21 Comuni presentano una percentuale di raccolta differenziata compresa tra 50% e 65% e quindi sono soggetti al pagamento del tributo nella misura del 65% (16,78 €/t);
Alla luce di quanto sopra esposto, si ritiene di modificare e sostituire la Tabella B e la Tabella C, presenti in Allegato A della DGR n. 48/2026, con la Tabella B e la Tabella C, riportate nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si propone di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L. 28 dicembre 1995, n. 549;
VISTO il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i.;
VISTA la L.R. 21 gennaio 2000, n. 3 e s.m.i., e in particolare l’art. 39;
VISTA la L.R. 16 agosto 2002, n. 24;
VISTA la DGR del 11.03.2014, n. 288;
VISTA la DGR del 23.03.2021, n. 336;
VISTA la DGR del 17.08.2021, n. 1121;
VISTA la DGR del 09.08.2022, n. 988, che approva l’Aggiornamento del Piano Regionale di Gestione Rifiuti;
VISTA la DGR del 09.05.2023, n. 544;
VISTA la DGR del 05.02.2026, n. 48;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012 n. 54;
VISTE le note di ARPAV prot. n. 109040 del 16.12.2025 e prot. n. 12635 del 12.02.2026;
delibera
di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
di prendere atto dei dati corretti comunicati da ARPAV con nota prot. n. 12635 del 12.02.2026 riferiti alla procedura di raccolta differenziata relativi all'anno 2024 ai fini del pagamento del tributo speciale per il deposito in discarica riferito all’annualità 2025, in rettifica di quanto precedentemente comunicato con nota prot. n. 109040 del 16.12.2025;
di provvedere a modificare il testo della DGR n. 48 del 5 febbraio 2026, come indicato in premessa, nella parte in cui si riporta il numero di Comuni soggetti al pagamento del tributo al 65% e dei Comuni che pagano il tributo in misura minima e le relative Tabellle B e C, presenti in Allegato A della DGR n. 48/2026;
di approvare l’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che riporta le corrette Tabelle B e C con la quantificazione del tributo speciale per il deposito in discarica per l'annualità 2025 delle Amministrazioni Comunali che presentano una percentuale di raccolta differenziata nel 2024 compresa tra 50% e 65% e superiore al 65%;
di confermare che le Amministrazioni Comunali elencate in Tabella A, presente in Allegato A della DGR n. 48/2026 sono assoggettate al pagamento del tributo intero, ai sensi dell’art. 39 della L.R. n. 3/2000 e s.m.i.;
di stabilire che tutte le Amministrazioni Comunali del Veneto sono tenute al pagamento del tributo speciale nelle misure indicate nella Tabella A dell'Allegato A della DGR n. 48/2026 e nelle Tabelle B e C dell'Allegato A della presente deliberazione;
di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell'esecuzione del presente provvedimento ivi compresa la trasmissione dello stesso ai Comuni del Veneto, ai Consigli di Bacino del Veneto, ai Soggetti titolari di provvedimenti autorizzativi di discariche di rifiuti urbani, al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, all’ARPAV, all’ISPRA, alle Amministrazioni Provinciali del Veneto e alla Città Metropolitana di Venezia, anche del testo coordinato della DGR n. 48/2026 aggiornato con le modifiche del presente provvedimento;
di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 26, comma 2 e 27 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(La deliberazione della Giunta regionale n. 48 del 5 febbraio 2026 è pubblicata nel Bollettino ufficiale n. 18 del 10 febbraio 2026, ndr)
(seguono allegati)
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