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Bur n. 54 del 23 aprile 2021


Materia: Formazione professionale e lavoro

Deliberazione della Giunta Regionale n. 498 del 20 aprile 2021

Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 in continuità con il Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014-2020 - Asse 3 - Istruzione e Formazione. Approvazione dell'Avviso pubblico "Sostegno alle attività delle reti territoriali per l'orientamento dei giovani - Anno 2021" e della Direttiva per la presentazione di progetti per l'annualità 2021.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento approva l’Avviso pubblico e la Direttiva per la presentazione di progetti, per l’anno 2021, per il sostegno alle attività delle reti territoriali per l’orientamento. Il provvedimento viene emanato in conformità alla DGR n. 1332 del 16 settembre 2020, come ridefinita con la DGR n. 241 del 9 marzo 2021 relativa all’attuazione degli interventi sul Piano Sviluppo e Coesione (art. 44 della legge n. 58/2019) a seguito dell'Accordo tra la Regione del Veneto e il Ministro per il Sud e la coesione territoriale (Delibera CIPE n. 39 del 28/07/2020) le cui risorse sono destinate al finanziamento di iniziative di contrasto all’emergenza “COVID-19” e al contempo a garantire la prosecuzione dell’attuazione della strategia del POR FSE Veneto 2014-2020. La delibera non prevede impegno di spesa ma ne avvia la procedura.

L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

Per rafforzare il processo di integrazione tra i sistemi di istruzione, formazione e lavoro, attraverso lo sviluppo sistemico e diffuso di attività di Orientamento, la Regione del Veneto ha avviato nel 2017 una iniziativa di rilevanza regionale, finalizzata a:

  • rafforzare e promuovere la diffusione delle reti territoriali che erogano servizi e attività di orientamento;
  • organizzare e facilitare la creazione di nuovi strumenti e potenziare gli strumenti già esistenti;
  • sostenere direttamente le attività di orientamento e la messa a punto di strumenti operativi comuni;
  • sviluppare il processo educativo orientativo del sistema di istruzione, formazione, lavoro, rendendo possibile la continuità e la verticalità delle attività nel tempo.

La Regione del Veneto ha sostenuto negli ultimi anni la costruzione di un sistema unitario e innovativo in cui sia agevole, in particolare per i giovani e le loro famiglie ma più in generale per tutti i cittadini, utilizzare l’offerta resa disponibile dalle politiche educative, formative e del lavoro per operare scelte consapevoli ed informate nel rispetto delle proprie capacità e aspirazioni e in risposta ai fabbisogni di sviluppo del sistema regionale.

L’Orientamento, in attuazione della L.R. n. 8 del 31 marzo 2017 “Il sistema educativo della Regione Veneto” e della L.R. n. 3 del 13 marzo 2009 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”, viene pertanto interpretato come processo continuo che ha come obiettivo lo sviluppo di risorse/competenze e condizioni favorevoli alla capacità di auto-orientarsi, per poter definire il proprio personale percorso di studio o di lavoro.

In particolare, l’Orientamento in Veneto intende:

  • valorizzare le esperienze e le capacità degli attori presenti nei diversi territori, organizzandole in maniera sistemica nell’ambito di progetti di rete territoriale;
  • essere parte integrante delle politiche e dei programmi in materia di istruzione, formazione e occupazione;
  • garantire la centralità del fruitore e l’attenzione ai momenti in cui è chiamato ad operare scelte e a gestire transizioni;
  • rendere possibile un’ampia e strutturale facilità di accesso alle informazioni e agli strumenti resi disponibili dalla Regione e dalle reti di operatori;
  • essere caratterizzato da elevata e riconosciuta qualità delle metodologie e degli approcci.

Nel 2018, in esito al confronto partenariale e in attuazione di tali obiettivi, è stato emanato il primo Avviso per il sostegno alle attività delle reti territoriali per l’orientamento dei giovani (DGR n. 449 del 10 aprile 2018), attraverso il quale sono stati selezionati 17 progetti rivolti ad altrettante aree territoriali, articolate sulla base dei territori di competenza dei Centri per l’Impiego (CpI) e a copertura dell’intero territorio regionale.

Ad esso ha fatto seguito un secondo Avviso (DGR n. 393 del 2 aprile 2019) volto a rafforzare e qualificare ulteriormente l’offerta di servizi di orientamento nei 17 territori individuati, proseguendo in tal modo l’impegno complessivo, assunto per il triennio 2017- 2020, allo sviluppo di un sistema regionale unitario e integrato di orientamento rivolto ai diversi target di destinatari.

I 17 progetti finanziati in esito a quest’ultimo Avviso, tutt’ora in corso, sono attuati da Reti territoriali partecipate da ampi partenariati e sostengono il “diritto all'orientamento”, inteso dalla L.R. n. 3/2009 quale strumento di valorizzazione e di sviluppo delle competenze, delle potenzialità e delle aspirazioni personali, anche attraverso il sostegno e l’aiuto nella ricerca occupazionale, al reinserimento lavorativo, in coerenza con i contenuti dell’Accordo sull’Orientamento Permanente del 20 dicembre 2012 e in attuazione di quanto stabilito dalla Conferenza Stato–Regioni del 5 dicembre 2013 in materia di “Standard minimi dei servizi e delle competenze degli operatori di orientamento”.

Con l’Avviso per l’annualità scolastica/formativa 2021-2022, la Regione del Veneto intende rafforzare e qualificare ulteriormente l’offerta di servizi di orientamento nei 17 territori individuati in esito ai due precedenti Avvisi, portando a compimento il disegno del sistema regionale unitario e integrato di orientamento.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Piano Sviluppo e Coesione, riunificato in un unico piano a seguito dell’adozione dell’art. 44 del Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito nella Legge 28 giugno 2019, n. 58, coerentemente alle successive disposizioni di cui al Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito nella Legge 17 luglio 2020, n. 77 ed in particolare degli artt. 241 e 242 che hanno recepito il principio di flessibilità di utilizzo dei fondi strutturali. Il comma 6 del citato art. 242 ha previsto inoltre la stipula di uno specifico Accordo tra le Amministrazioni interessate ed il Ministro per il Sud e la coesione territoriale.

A seguito di tale Accordo tra Regione del Veneto ed il Ministro per il Sud e la coesione territoriale, stipulato in data 10 luglio 2020, sulla base dello schema approvato con la DGR n. 786 del 23 giugno 2020, è stata adottata la Delibera CIPE n. 39 del 28/07/2020 che ha assegnato alla Regione del Veneto risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014/2020, per complessivi Euro 247,80 ml, dei quali 113,80 ml derivanti dalla riprogrammazione del Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Sociale Europeo (FSE) e 134,00 ml dal POR FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), da destinarsi al finanziamento di iniziative di contrasto all’emergenza “COVID-19” e al contempo rivolte a garantire la prosecuzione dell’attuazione della strategia del POR FSE Veneto 2014-2020.

Il provvedimento si pone, pertanto, nella cornice delle azioni del POR FSE Veneto 2014-2020 a sostegno dell'Obiettivo Tematico 10, Priorità di investimento 10.i e 10.iv, Obiettivi specifici 10 e 11 - Asse 3 – Istruzione e Formazione. L’attività rientra nella riprogrammazione esposta nella DGR n. 1332 del 16/09/2020, come ridefinita con la recente DGR n. 241 del 09/03/2021, ove viene ricompresa nell’area tematica 11 del Piano di Sviluppo e Coesione.

In conformità al principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio, di cui all’Allegato 4/1 del D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i., le medesime azioni vengono ricomprese nell’Obiettivo operativo complementare del DEFR (Documento di Economia e Finanza Regionale) 04.02.02 “Promuovere lo sviluppo di nuove competenze per il lavoro e la formazione”, come approvato con Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 2 del 11/01/2021.

Possono presentare progetti, in adesione al presente Avviso, i soggetti indicati nella Direttiva (Allegato B), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Nelle more dell’adozione delle disposizioni quadro per il Piano Sviluppo e Coesione e delle relative linee guida per la gestione e controllo delle misure previste di cui alla DGR n. 1332/2020 e alla DGR n. 241/2021 in continuità con la programmazione 2014-2020 del FSE, le procedure e i criteri di valutazione dei progetti presentati vengono individuati in coerenza con i criteri di selezione già esaminati ed approvati nella seduta del Comitato di Sorveglianza del 30 giugno 2015 del POR FSE 2014/2020.

In caso di finanziamento, il soggetto beneficiario è tenuto al rispetto degli obblighi informativi previsti per gli interventi sostenuti dal FSE e di quelli previsti dall’art. 35 del Decreto Legge n. 34 del 30/04/2019 (cd. Decreto crescita), convertito in Legge n. 58 del 28/06/2019 che ha modificato l’art. 1, commi da 125 a 129 della Legge n. 124 del 04/08/2017.

Le risorse destinate all’iniziativa sono pari ad Euro 1.000.000,00 a valere sul cap. 104224 “FSC - Accordo Regione - Ministro per il Sud e la coesione – Istruzione Secondaria - Trasferimenti Correnti (artt. 241, 242, D.L. 19/05/2020, n. 34 - Del. CIPE 28/07/2020, n. 39)”. Nel rispetto del principio contabile applicato della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa saranno assunte a valere sul Bilancio regionale 2021-2023, approvato con L.R. n. 41 del 29/12/2020, nei seguenti termini massimi:

  • Esercizio di imputazione 2021 - Euro 700.000,00;
  • Esercizio di imputazione 2022 - Euro 300.000,00.

Le risorse finanziarie a copertura delle attività in questione sono assicurate dalle disponibilità dei fondi FSC assegnati alla Direzione Formazione e Istruzione, che provvederà alle necessarie variazioni compensative di bilancio ai sensi dell’art. 51, comma 2, lett. b) del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., al fine della costituzione di risorse pertinenti il programma 04.02 “Altri Ordini di Istruzione non Universitaria”.

Si propongono pertanto all’approvazione della Giunta regionale l’Avviso pubblico “Sostegno alle attività delle reti territoriali per l’orientamento dei giovani – Anno 2021” (Allegato A) e la Direttiva di riferimento (Allegato B), parti integranti e sostanziali del presente provvedimento.

Qualora i tempi di esecuzione dei procedimenti d’impegno di spesa non fossero compatibili con il cronoprogramma sopra esposto, il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione potrà prevedere le opportune modifiche.

Conformemente alle disposizioni di cui alla DGR n. 670 del 28/04/2015 “Approvazione documento ‘Testo Unico dei Beneficiari’ Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020”, punto D “Aspetti finanziari - Procedure per l’erogazione dei contributi”, come modificato con successivo Decreto del Direttore dell’Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria, ora Direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, n. 38 del 18/09/2020, con la presente Direttiva si dispone che la gestione finanziaria dei progetti preveda l’erogazione di una prima anticipazione per un importo del 70% del contributo previsto, esigibile nel corso del 2021, anziché del 40%.

E’ inoltre prevista l’erogazione di pagamenti intermedi per il 25% del contributo, esigibile nel 2022, così come il versamento del saldo residuo del 5%, previa rendicontazione della spesa, esigibile nel 2022. Le richieste di pagamento in conto anticipi e acconto dovranno essere accompagnate da apposita polizza fideiussoria o fideiussione bancaria, redatta secondo il modello regionale in uso. Non potranno essere accettate fideiussioni emesse da soggetti non residenti nel territorio della Repubblica.

Tale documento costituisce il fondamento della Direttiva (Allegato B) per la presentazione dei progetti.

Le domande di ammissione al finanziamento e i relativi allegati dovranno pervenire con le modalità previste dalla Direttiva (Allegato B) entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 31 maggio 2021, pena l’esclusione, attraverso l’apposita funzionalità del Sistema Informativo Unificato (SIU).

La valutazione dei progetti che perverranno sarà affidata ad una Commissione di valutazione appositamente nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione con proprio provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI:

  • il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 pubblicato sulla GUE del 20.12.2013, che reca disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e definisce disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
  • il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013 relativo al Fondo sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio;
  • il Regolamento (UE - EURATOM) n. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;
  • il Regolamento (UE - EURATOM) 2018/1046 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 luglio 2018;
  • il Regolamento CE n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che precisa le categorie di aiuti compatibili con il mercato comune di applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato;
  • la Comunicazione della Commissione COM(2010) 2020 definitivo, EUROPA 2020 Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva;
  • la Decisione della Commissione C(2014), 8021 final del 29/10/2014 di approvazione dell’Accordo di Partenariato con l’Italia;
  • la Decisione della Commissione C(2014), 9751 final del 12/12/2014 di approvazione del programma operativo "Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020" per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione" per la regione Veneto in Italia;
  • la Decisione della Commissione Europea C(2018) 8658 final del 7 dicembre 2018 di modifica del POR FSE Veneto 2014-2020 adottato con Decisione C(2014) 9751 final del 12 dicembre 2014;
  • la Decisione di esecuzione della Commissione del 22/10/2020 recante modifica della decisione di esecuzione C(2014) 9751 che approva determinati elementi del programma operativo “Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020” per il sostegno a titolo del Fondo sociale europeo dell’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione” per la Regione Veneto in Italia CCI [2014IT05SFOP012];
  • il Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 “Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati - R.G.P.D”;
  • il Regolamento (UE) 2020/460 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 marzo 2020 che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 508/2014 per quanto riguarda misure specifiche volte a mobilitare gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri e in altri settori delle loro economie in risposta all'epidemia di COVID-19 (Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus);
  • il Regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2020 che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013 e (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda misure specifiche volte a fornire flessibilità eccezionale nell'impiego dei fondi strutturali e di investimento europei in risposta all'epidemia di COVID-19;
  • il Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell'amministrazione digitale”;
  • il Decreto-Legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122, e, in particolare, l’art. 7, commi 26 e 27, che attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri, o al Ministro delegato, le funzioni in materia di politiche di coesione di cui al Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 300, art. 24, comma 1, lettera c), ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui alla Legge 27 dicembre 2002, n. 289, art. 61 e successive modificazioni;
  • il Decreto Legislativo 31 maggio 2011, n. 88 e, in particolare, l’art. 4, il quale dispone che il citato Fondo per le aree sottoutilizzate sia denominato Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, di seguito FSC, e sia finalizzato a dare unità programmatica e finanziaria all’insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese;
  • il Decreto-Legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 ottobre 2013, n. 125, e, in particolare, l’art. 10 che istituisce l’Agenzia per la coesione territoriale, la sottopone alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato e ripartisce le funzioni relative alla politica di coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la stessa Agenzia;
  • l’Accordo tra Stato, Regioni ed EELL in sede di Conferenza unificata (ai sensi dell’art. 9, comma 2, lett. c) del D.Lgs. n. 281/1997) del 20 dicembre 2012, concernente la definizione del sistema nazionale sull’orientamento permanente;
  • l’Accordo tra Stato, Regioni ed EELL in sede di Conferenza unificata (ai sensi dell’art. 9, comma 2, lett. c) del D.Lgs. n. 281/1997) del 5 dicembre 2013, sul documento recante “Definizione delle Linee Guida del sistema nazionale sull’orientamento permanente”;
  • il Decreto del Presidente della Repubblica n. 22 del 5/02/2018 “Regolamento recante i criteri sull’ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di investimento europei (SIE) per il periodo di programmazione 2014/2020”;
  • l’art. 44 del Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito nella Legge 28 giugno 2019, n. 58;
  • l’art. 35 del Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34 (cd. Decreto crescita) convertito nella Legge 28 giugno 2019, n. 58, che ha modificato l’art. 1, commi da 125 a 129 della Legge n.124/2017;
  • il Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito nella Legge 17 luglio 2020, n. 77 ed in particolare gli artt. 241 e 242;
  • la Circolare n. 8013 del 31 agosto 2020 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’adozione del “Quadro di riferimento per gli interventi FSE da attuare in risposta al COVID 19”;
  • la Delibera CIPE n. 39 del 28 luglio 2020 “Fondo sviluppo e coesione 2014-2020. Nuove assegnazioni per emergenza Covid ai sensi degli artt. 241 e 242 del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 luglio 2020, N. 77. Accordo Regione Veneto – Ministro per il Sud e la coesione territoriale”;
  • la legge regionale n. 19 del 9 agosto 2002 “Istituzione dell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati”, come modificata dalla L.R. n. 23 dell’08 novembre 2010;
  • la legge regionale n. 3 del 13 marzo 2009 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”, come modificata dalla legge regionale n. 21 dell’08 giugno 2012;
  • la legge regionale n. 8 del 31 marzo 2017 “Il sistema educativo della Regione Veneto”, come modificata con legge regionale 20 aprile 2018, n. 15;
  • il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e s.m.i.;
  • la legge regionale n. 39 del 29 novembre 2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione” e s.m.i.;
  • la legge regionale n. 39 del 29 dicembre 2020 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2021”;
  • la legge regionale n. 40 del 29 dicembre 2020 “Legge di stabilità regionale 2021”;
  • la legge regionale n. 41 del 29 dicembre 2020 “Bilancio di previsione 2021-2023”;
  • la DGR n. 1839 del 29/12/2020 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2021-2023”;
  • il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 1 dell’8/1/2021 “Bilancio Finanziario Gestionale 2021-2023”;
  • il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 2 del 11/01/2021 “Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2021-2023. Approvazione ed assegnazione alle strutture della Giunta regionale degli obiettivi operativi complementari. D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, articolo 36 e Allegato 4/1”;
  • la DGR n. 30 del 19/1/2021 “Direttive per la gestione del Bilancio di Previsione 2021-2023”;
  • la DGR n. 3289 del 21 dicembre 2010 “L.R. n. 19/2002 “Istituzione dell’elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati”. Approvazione delle Linee Guida e contestuale revoca delle DD.G.R. n. 971 del 19 aprile 2002; n. 1339 del 9 maggio 2003; n. 113 del 21 gennaio 2005; n. 3044 del 2 ottobre 2007 (limitatamente alla modifica apportata alla D.G.R. n. 971/2002); n. 1265 del 26 maggio 2008; n. 1768 del 6 luglio 2010” e s.m.i.;
  • la DGR n. 2238 del 20/12/2011 “Approvazione del sistema di accreditamento allo svolgimento dei Servizi per il lavoro nel territorio della Regione Veneto (art. 25 legge regionale 13 marzo 2009 n. 3)”;
  • la DGR n. 669 del 28/04/2015 “Approvazione documento “Sistema di Gestione e di Controllo” Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020” e il successivo Decreto del Direttore dell’Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria n. 20 del 15 maggio 2020 di “Approvazione delle modifiche ai documenti per la gestione e il controllo del Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020 della Regione del Veneto”;
  • la DGR n. 670 del 28/04/2015 “Approvazione documento ‘Testo Unico dei Beneficiari’ Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020” e il successivo Decreto del Direttore dell’Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria n. 38 del 18/09/2020 di “Approvazione delle modifiche al documento Testo Unico per i Beneficiari nell’ambito del POR Veneto FSE 2014-2020”;
  • la DGR n. 671 del 28 aprile 2015 - Fondo Sociale Europeo. Regolamento UE n. 1303/2013. Approvazione delle Unità di Costo Standard;
  • la DGR n. 2120 del 30 dicembre 2015 “Aggiornamento delle disposizioni regionali in materia di accreditamento degli Organismi di Formazione ai sensi della L.R. 19/2002 e s.m.i.”;
  • la DGR n. 449 del 10 aprile 2018 “Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014-2020 - Obiettivo generale Investimenti in favore della crescita e l’Occupazione - Reg. 1304/2013 - Asse 3 “Istruzione e formazione” - Obiettivo Tematico 10 – Priorità d’investimento 10.i – 10.iv - Obiettivo Specifico POR 10 -11. Approvazione dell’Avviso pubblico “Sostegno alle attività delle reti territoriali per l’orientamento dei giovani – Anno 2018” per la presentazione di progetti di orientamento e della Direttiva”;
  • la DGR n. 393 del 2 aprile 2019 “Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014-2020 - Obiettivo generale Investimenti in favore della crescita e l’Occupazione - Reg. 1304/2013 - Asse 3 “Istruzione e formazione”. Approvazione dell’Avviso pubblico “Sostegno alle attività delle reti territoriali per l’orientamento dei giovani - Anno 2019” e della Direttiva per la presentazione di progetti di orientamento”;
  • la DGR n. 745 del 16 giugno 2020 “Riprogrammazione dei Programmi Operativi 2014-2020 della Regione del Veneto POR FSE e POR FESR in risposta all'emergenza COVID-19”;
  • la DGR n. 786 del 23 giugno 2020 “Approvazione dello schema di Accordo tra il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale ed il Presidente della Regione del Veneto per la riprogrammazione dei Programmi Operativi dei Fondi strutturali 2014-2020 ai sensi del comma 6 dell'articolo 242 del decreto legge 34/2020”;
  • l’Accordo tra Regione del Veneto ed il Ministro per il Sud e la coesione territoriale, stipulato in data 10 luglio 2020;
  • la DGR n. 1332 del 16/09/2020 “Attuazione degli interventi a valere sul Piano Sviluppo e Coesione - art. 44 della legge 58/2019 - a seguito dell’Accordo tra Regione del Veneto e Ministro per il Sud e la coesione territoriale - Delibera CIPE n. 39 del 28/07/2020”;
  • la DGR n. 241 del 09/03/2021 “Accordo per la riprogrammazione dei Programmi Operativi dei fondi strutturali 2014-2020 ai sensi del comma 6 dell’art. 242 del D.L. 34/2020” di cui alla DGR n. 786/2020 e individuazione delle azioni del Piano Sviluppo e Coesione misure ex FESR e misure ex FSE da attuare con le risorse FSC di cui alla DGR n. 1332/2020. Ulteriori determinazioni”;
  • l’art. 2, comma 2, lettera f, della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54, come modificata con legge regionale 17 maggio 2016, n. 14;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare, nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 in continuità con il Programma Operativa Regionale – Fondo Sociale Europeo 2014-2020 – Asse 3 - Istruzione e Formazione, l’Avviso pubblico “Sostegno alle attività delle reti territoriali per l’orientamento dei giovani – Anno 2021”, Allegato A, e la relativa Direttiva, Allegato B, per la presentazione di progetti, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
  3. di destinare all’iniziativa la somma di Euro 1.000.000,00;
  4. di determinare in Euro 1.000.000,00, l’importo massimo delle obbligazioni di spesa che troverà copertura finanziaria tramite le equivalenti risorse da iscriversi nel capitolo n. 104224 “FSC - Accordo Regione - Ministro per il Sud e la coesione – Istruzione Secondaria - Trasferimenti Correnti (artt. 241, 242, D.L. 19/05/2020, n. 34 - Del. CIPE 28/07/2020, n. 39) alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione, a seguito delle necessarie variazioni di bilancio ai sensi dell’art. 51, comma 2, lett. b). Nel rispetto del principio contabile applicato della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa saranno assunte a valere sul Bilancio regionale 2021-2023, approvato con L.R. n. 41 del 29/12/2020, nei seguenti termini massimi:
  • esercizio di imputazione 2021 - Euro 700.000;
  • esercizio di imputazione 2022 - Euro 300.000;
  1. di dare atto che l’erogazione delle contribuzioni avverrà in conformità a quanto previsto dalla DGR n. 670 del 28/04/2015 “Approvazione documento “Testo Unico dei Beneficiari”, come successivamente modificato con Decreto del Direttore dell’Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria ora Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, n. 38 del 18/09/202, nei seguenti termini:
  • una quota pari al 70% del totale in conto anticipi, previo avvio delle attività finanziate, con esigibilità nell’esercizio 2021;
  • una quota pari al 25% del totale a titolo di acconto intermedio, esigibile nel 2022;
  • il restante 5% a titolo di saldo, previa rendicontazione della spesa, esigibile nel 2022;
  1. di dare atto che la Direzione Formazione e Istruzione ha attestato la sufficiente dotazione di risorse di competenza a valere sui fondi FSC assegnati;
  2. di precisare che le fideiussioni poste a garanzie delle eventuali anticipazioni e/o acconti intermedi, coerentemente con le disposizioni di cui al punto D della citata DGR n. 670/2015 e s.m.i., possono essere presentate da fideiussori stranieri solo qualora questi ultimi abbiamo una stabile organizzazione operativa in Italia;
  3. di stabilire che le domande di ammissione al finanziamento e relativi allegati dovranno pervenire con le modalità previste dalla Direttiva, Allegato B, alla Giunta regionale del Veneto – Direzione Formazione e Istruzione entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 31 maggio 2021, pena l’esclusione, attraverso l’apposita funzionalità del Sistema Informativo Unificato (SIU);
  4. di affidare la valutazione dei progetti che perverranno ad una Commissione di valutazione appositamente nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione con proprio provvedimento;
  5. di dare atto che la presente iniziativa è riconducibile all’obiettivo operativo complementare del DEFR 04.02.02 “Promuovere lo sviluppo di nuove competenze per il lavoro e la formazione”;
  6. di incaricare il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione di ogni ulteriore e conseguente provvedimento che si rendesse necessario in relazione alle attività in oggetto, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi, nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma dei pagamenti;
  7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’articolo 26, comma 1, del Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, così come modificato dal Decreto Legislativo 25 maggio 2016, n. 97;
  8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione nonché nel sito Internet della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

Dgr_498_21_AllegatoA_446281.pdf
Dgr_498_21_AllegatoB_446281.pdf

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