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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 37 del 16 aprile 2019


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 386 del 02 aprile 2019

Protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature nella popolazione anziana della Regione Veneto - Estate 2019.

Note per la trasparenza

La presente deliberazione approva il protocollo operativo contenente le azioni che la Regione Veneto intende porre in essere per l’anno 2019, al fine di fronteggiare il disagio fisico, specialmente con riferimento alla popolazione anziana, determinato dalle elevate temperature estive.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Tra le situazioni di emergenza, la cui gestione deve avvenire attraverso un’attività di coordinamento delle strutture di volta in volta interessate, rientrano le ondate di calore e gli effetti sulla salute della popolazione. Sia a livello internazionale, che a livello nazionale e regionale, è riconosciuta la criticità dell’effetto delle condizioni climatiche estive estreme sulla mortalità, in particolar modo, della popolazione ultrasettantacinquenne.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile attiva, ogni anno, le Amministrazioni regionali e locali al fine di organizzare un sistema di comunicazione con il Centro di Competenza Nazionale per il monitoraggio delle condizioni climatiche e la previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore. Le modalità operative che possono essere adottate nelle varie aree prevedono due opzioni:

  • l’amministrazione regionale/locale si avvale del sistema di prevenzione nazionale;
  • l’amministrazione regionale/locale si avvale di un sistema di allarme sviluppato localmente (il bollettino nazionale verrà comunque reso disponibile alla lettura).

La Regione del Veneto, optando per un sistema di allarme sviluppato a livello locale, annualmente ha elaborato un “Protocollo Sanitario Operativo” per la prevenzione della mortalità causata da elevate temperature nella popolazione anziana al di sopra dei 75 anni o con patologie croniche invalidanti, attivando piani operativi sociali al fine di intervenire prontamente negli stati di rischio e “fragilità”.

In ottica di continuità con quanto già realizzato, anche per l’anno in corso si propone:

  • di adottare il “Protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature nella popolazione anziana della Regione Veneto - estate 2019”, siccome riportato nell’Allegato A), parte integrante del presente provvedimento;
  • di implementare l’interfaccia operativa del Protocollo medesimo;
  • di procedere dal punto di vista operativo con le modalità seguite l’anno scorso, ai sensi della D.G.R. n. 424 del 10.4.2018, sempre riadeguate alla riorganizzazione delle Aziende ULSS approvata con L.R. n. 19/2016.

Anche per il corrente anno, pertanto:

  • la sala operativa di protezione civile COREM – Coordinamento regionale in emergenza – invierà l’allarme presso le strutture deputate a porre in essere gli interventi di contrasto agli effetti dell’ondata di calore;
  • l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto - ARPAV provvederà all’emissione di un bollettino sullo stato climatico delle aree geografiche e all’implementazione dell’interfaccia operativa del Protocollo di cui all’Allegato A) del presente atto e svilupperà un sistema integrato, al fine di fornire al Servizio Sanitario Regionale uno strumento di “allarme climatico” in grado di far scattare a cascata i provvedimenti previsti dal citato protocollo;
  • il Centro Meteorologico di Teolo formulerà, quotidianamente, una previsione sul disagio fisico e sulla qualità dell’aria, articolato sulle quattro aree sub-regionali individuate nel Protocollo. Il bollettino previsionale sarà trasmesso ai soggetti/strutture individuate e con le modalità e tempistiche già stabilite lo scorso anno ai sensi della D.G.R. n. 424 del 10.4.2018;
  • la Sala operativa di protezione civile COREM – Coordinamento regionale in emergenza – qualora il Bollettino ARPAV indicasse una previsione di disagio intenso prolungato, sentito il medico reperibile, invierà in tempo reale l’avviso di allarme climatico come schematizzato nella Tabella A dell’Allegato A) del presente atto. A questo scopo, il Referente scientifico per l'Area Emergenza ed Urgenza (ex CREU) di cui al Decreto  del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale  n. 151 del  27.12.2017, ora allocato presso Azienda Zero, a seguito delle disposizioni  della D.G.R. n. 2024 del 6.12.2017, individuerà i medici reperibili e ne definirà i turni di reperibilità;
  • l’ARPAV, a conclusione delle attività predette, produrrà un elaborato relativo alle attività svolte, completo di tutte le rilevazioni effettuate;
  • ogni Azienda ULSS, così come individuata ai sensi della riorganizzazione disposta con L.R. n. 19/2016, elaborerà uno specifico Piano di emergenza caldo per il territorio di competenza - la cui attuazione è responsabilità del Direttore Sanitario - con le modalità descritte nell’Allegato A) del presente atto;
  • la UOC Servizio Epidemiologico Regionale e Registri di Azienda Zero continuerà anche quest’anno il monitoraggio dei decessi nei Comuni capoluogo di Provincia e nei Comuni non capoluogo con più di 25.000 abitanti per il periodo dal 1° giugno al 15 settembre. Il monitoraggio in questione consentirà di valutare l’effetto di eventuali condizioni climatiche estreme sulla mortalità generale delle aree metropolitane.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la D.G.R. n. 424/2018;

VISTA la D.G.R. n. 733/2017;

VISTA la L.R. n. 19/2016;

VISTO il Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 151 del 27.12.2017;

VISTO l’art. 2, c. 2 della L.R. n. 54/2012;

delibera

  1. di ritenere le premesse parte integrante ed essenziale del presente atto;
  2. di approvare il “Protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature climatiche nella popolazione anziana della Regione Veneto - estate 2019”, come riportato nell’Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  3. di attivare le procedure descritte in premessa con i soggetti/strutture, le modalità e le tempistiche già stabilite lo scorso anno ai sensi della D.G.R. n. 424 del 10.4.2018;
  4. di disporre, in particolare, che ogni Azienda ULSS - siccome individuata a seguito della riorganizzazione disposta ex L.R. n. 19/2016 - elabori uno specifico Piano di emergenza caldo per il territorio di competenza, conformemente a quanto descritto nell’Allegato A) del presente atto. Detto Piano, la cui attuazione è responsabilità del Direttore Sanitario, dovrà in particolare contenere la procedura di attivazione che comprenda le modalità con cui è assicurata la ricezione dell’allarme h 24 e 7 giorni su 7, nonché le conseguenti modalità di allerta delle strutture interessate;
  5. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  6. di incaricare l’U.O. Cure primarie e Strutture Socio-Sanitarie e Territoriali, afferente la Direzione Programmazione Sanitaria – LEA dell’esecuzione del presente provvedimento;
  7. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_386_19_AllegatoA_391972.pdf

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