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Bur n. 96 del 21 settembre 2018


Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1299 del 10 settembre 2018

Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Veneto 2014-2020. Decreto del MIPAAF n. 1867 del 18 gennaio 2018. Disposizioni regionali di applicazione in materia di sanzioni e riduzioni degli aiuti, dovute a inadempienze del beneficiario rispetto alla normativa vigente in materia di appalti pubblici.

Note per la trasparenza

Definizione del quadro di riduzioni e sanzioni applicabili alle misure del Programma di Sviluppo Rurale, dovute a inadempienze dei beneficiari rispetto alla normativa vigente in materia di appalti pubblici, in attuazione delle norme dell’Unione e delle disposizioni nazionali relative agli aiuti del FEASR.

L'Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue.

La Commissione Europea nella disciplina di attuazione del FEASR (Fondo Europeo Agricolo Sviluppo Rurale) nel quadro dei  Fondi Strutturali (SIE), ai sensi dei Regolamenti UE n. 1303/2013, n.1305/2013 e n. 1306/2013, con Regolamento Delegato n. 640/2014, fornisce la base normativa per il calcolo e l’applicazione delle riduzioni o della revoca dell’aiuto per inadempienze del beneficiario relative a condizioni di ammissibilità, impegni e altri obblighi previsti nell’ambito delle misure e delle sottomisure di sviluppo rurale. Detta base normativa ha come elementi fondamentali i principi di dissuasività, efficacia e proporzionalità di cui all’art. 58 del Regolamento n. 1306/2013, nonché i criteri di gravità, entità, durata e ripetizione dell’inadempienza di cui all’art. 35 del Regolamento n. 640/2014.

A livello nazionale, il sistema di riduzioni degli aiuti, di cui al Regolamento UE n. 640/2014, è stato attuato con diversi Decreti del MIPAAF a cadenza pressoché annuale (DM n.180/2015, n. 3636/2016, n. 2490/2017 e n.1867/2018, ciascuno abrogante il precedente). L’attuazione relativa alle misure del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) si concretizza a livello regionale con l’adozione di provvedimenti amministrativi (DGR n. 1176/2015, n. 992/2016, n. 1817/2016 e n.1199/2017 e relativi aggiornamenti demandati all’Autorità di Gestione), che riportano le modalità di calcolo delle riduzioni e sanzioni per le misure del PSR attivate con bando regionale o con bandi dei Gruppi di Azione Locale (GAL) nell’ambito della misura 19 (LEADER).

Con il Decreto Ministeriale n. 1867 del 18 gennaio 2018 “Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale”,  in attuazione del Reg UE n. 640/2014, il MIPAAF  ha integrato le precedenti disposizioni in materia di riduzioni per inadempienze dei beneficiari del PSR rispetto a condizioni di ammissibilità impegni e altri obblighi. Il Decreto, all’art. 21, introduce le riduzioni per mancato  rispetto della normativa vigente in materia di appalti pubblici, individuando disposizioni provvisorie e rinviando a un successivo Decreto del MIPAAF per disposizioni più puntuali. In ogni caso il Decreto individua la Decisione della Commissione C(2013) 9527 del 19 dicembre 2013 quale fonte di orientamenti per il calcolo delle riduzioni in oggetto.

Ai sensi dell’art.7 del Regolamento UE n. 1306/2013, l’organismo pagatore regionale AVEPA è tenuto all’esecuzione dei controlli sulla realizzazione delle operazioni da parte dei beneficiari e all’applicazione delle sanzioni e riduzioni in ultimo disciplinate dai provvedimenti regionali di applicazione del REG UE n.640/2014 e del DM n. 1867/2018. Si rende pertanto necessario garantire l’operatività di AVEPA relativamente all’esecuzione dei controlli e all’applicazione delle eventuali sanzioni e riduzioni per le operazioni finanziate attraverso bandi regionali o bandi dei Gruppi di Azione Locale, che siano soggette alla normativa vigente in materia di appalti pubblici.

Infatti la Giunta Regionale con Deliberazioni n. 1203/2016, n. 2175/2016, n. 989/2017, n. 2112/2017, n. 736/2018, ha aperto i termini per la presentazione delle domande di aiuto a valere su diverse misure strutturali del PSR 2014-20 del Veneto che possono essere oggetto delle norme in materia di appalti pubblici. Misure dello stesso tipo sono inoltre oggetto di numerosi bandi attivati dai GAL.

Sentita AVEPA relativamente alle modalità di controllo, si dispone l’adozione dell’Allegato A al presente provvedimento, che stabilisce le modalità di calcolo e applicazione di riduzioni degli aiuti per inadempienza rispetto alle norme in materia di appalti pubblici in conformità a Decreto MIPAAF n. 1867/2018.

Ai fini della gestione del quadro di sanzioni e riduzioni degli aiuti allo sviluppo rurale, dovute a inadempienze dei beneficiari rispetto alle pertinenti norme in materia di appalti pubblici, è opportuno prevedere procedure amministrative che consentano tempestivi adeguamenti a seguito di mutamenti o innovazioni del quadro normativo di riferimento. Pertanto si propone che eventuali modifiche e integrazioni alle presenti disposizioni in oggetto, vengano effettuati con provvedimento del Direttore della Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste (Autorità di Gestione del PSR del Veneto) secondo gli schemi approvati con il presente provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’articolo 2 comma 2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

VISTO il Regolamento UE n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

VISTO il Regolamento UE n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio;

VISTA la Decisione di Esecuzione della Commissione C(2015) 3482 del 26 maggio 2015 che approva il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Veneto ai fini della concessione di aiuti da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale per il periodo di programmazione 2014-2020;

VISTO il Regolamento UE n. 1306/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008;

VISTO il Regolamento di Esecuzione UE n. 809/2014 della Commissione, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo, le misure di sviluppo rurale e la condizionalità;

VISTO il Regolamento Delegato UE n. 640/2014 della Commissione, che integra il Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo e le condizioni per il rifiuto o la revoca di pagamenti nonché le sanzioni amministrative applicabili ai pagamenti diretti, gli aiuti per lo sviluppo rurale e alla condizionalità;

VISTE le Deliberazioni della Giunta regionale  n. 1203/2016, n. 2175/2016, n. 989/2017, n. 2112/2017, n. 736/2018 con cui vengono aperti i termini per la presentazione delle domande di aiuto a valere su diverse misure strutturali del PSR 2014-20 del Veneto;

CONSIDERATO che la Giunta Regionale e i Gruppi di Azione Locale, con molteplici provvedimenti, hanno aperto i termini per la presentazione delle domande d’aiuto relativi ai tipi di intervento finanziabili dal PSR che possono avere quali beneficiari anche enti pubblici e organismi di diritto pubblico;

CONSIDERATA la possibilità da parte dell’Autorità di Gestione del PSR di acquisire servizi di assistenza tecnica mediante procedure ad evidenza pubblica a valere sulle risorse della Misura 20 del PSR stesso;

VISTA la Direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE.

VISTO il D. Lgs. n. 50 del 18 aprile 2016 “Codice dei contratti pubblici” e ss.mm.ii.;

VISTO il Decreto del MIPAAF n. 1867 del 18 gennaio 2018, recante disciplina del regime di condizionalità ai sensi del regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale, con particolare riferimento all’art. 21;

VISTO il Decreto AVEPA n. 210/2017, successivamente modificato con Decreto n. 94/2018 che adotta il  Manuale e la modulistica dei controlli relativi al rispetto della normativa generale sugli appalti pubblici;

SENTITA l’Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura (AVEPA) in qualità di organismo pagatore regionale e responsabile dei controlli ai sensi dell’art. 7 del Regolamento UE n.1306/2013;

CONSIDERATE le tempistiche delle attività istruttorie e di controllo da parte di AVEPA;

RAVVISATA la necessità di attuare a livello regionale l’art. 21 del DM n. 1867/2018, disciplinando le riduzioni per inadempienze dei beneficiari degli aiuti del PSR rispetto alla normativa in materia di appalti pubblici;

RAVVISATA la necessità di garantire tempestivi adeguamenti, modifiche e integrazioni della normativa regionale di attuazione in materia di sanzioni e riduzioni per inadempienze dei beneficiari, relativamente ai tipi d’intervento citati in premessa, in caso di mutamenti della normativa europea e nazionale, di nuovi orientamenti applicativi della Commissione Europea, di modifiche al Programma di Sviluppo Rurale o di innovazioni introdotte in bandi successivi per gli stessi tipi d’intervento;

VISTE le Deliberazioni della Giunta Regionale n. 802 e 803 del 27 maggio 2016 e s.m.i. relative all’organizzazione amministrativa della Giunta regionale in attuazione dell'art. 17 della legge regionale n. 54 del 31.12.2012, come modificato dalla legge regionale 17 maggio 2016, n. 14, per quanto riguarda in particolare le competenze della Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste;

DATO ATTO che il Direttore dell'Area Sviluppo Economico ha attestato che il Vicedirettore di Area nominato con DGR n. 1138 del 31.07.2018 ha espresso in relazione al presente atto il proprio nulla osta senza rilievi, agli atti dell'Area medesima;

RAVVISATA l'opportunità di accogliere la proposta del relatore facendo proprio quanto espresso in premessa;

delibera

  1. di approvare le premesse, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare l’Allegato A al presente provvedimento recante attuazione al Regolamento UE n. 640/2014 relativamente alle condizioni per il rifiuto o la revoca di pagamenti, e al Decreto del MIPAAF n. 1867/2018, in relazione alle operazioni finanziate dal PSR 2014-2020 e soggette alla normativa nazionale in materia di appalti pubblici;
  3. di incaricare dell’esecuzione del presente provvedimento la Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste;
  4. di autorizzare il Direttore della Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste (Autorità di Gestione del PSR del Veneto) a effettuare, con proprio provvedimento, eventuali adeguamenti e aggiornamenti  delle presenti disposizioni, secondo gli schemi approvati con il presente provvedimento, resi necessari da mutamenti o innovazioni del quadro normativo di riferimento;
  5. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del Bilancio regionale;
  6. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 26 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  7. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

1299_AllegatoA_378064.pdf

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