Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica la versione stampabile del BUR n. 46 del 16/05/2017
Scarica la versione firmata del BUR n. 46 del 16/05/2017
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 46 del 16 maggio 2017


Materia: Enti regionali o a partecipazione regionale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 544 del 28 aprile 2017

Assemblea ordinaria della società Veneto Sviluppo S.p.A. del 4 maggio 2017 alle ore 9.30.

Note per la trasparenza

Partecipazione all'assemblea ordinaria dei soci della Veneto Sviluppo S.p.A., che si terrà il giorno 4 maggio 2017 alle ore 9.30, in seconda convocazione e avente all'ordine del giorno la relazione sul governo societario ex art. 6 D. Lgs. 175/2016 al 31/12/2016 e l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2016.

Il Vice Presidente Gianluca Forcolin riferisce quanto segue.

Con nota n. 8313/17 del 7 aprile 2017, la società Veneto Sviluppo S.p.A., partecipata al 51% dalla Regione del Veneto, ha comunicato la convocazione dell'Assemblea ordinaria dei soci per il giorno 28 aprile 2017 alle ore 24.00, presso la sede della Società in Venezia - Marghera, Parco Scientifico Tecnologico Vega - Edificio Lybra - Via delle Industrie 19/D, in prima convocazione, e, occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 4 maggio 2017 alle ore 9.30, stesso luogo, per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

  1. Comunicazioni del Presidente;
  2. Relazione sul governo societario ex art. 6 D. Lgs. 175/2016 al 31/12/2016;
  3. Approvazione del Bilancio al 31/12/2016.

Il secondo punto all'ordine del giorno prevede la presentazione ai soci della Relazione sul Governo Societario ex art. 6 D. Lgs. 175/2016 al 31/12/2016. La Società ha trasmesso in data 21/04/2017 con prot. regionale n. 158499 una breve nota illustrativa della Relazione che sarà presentata all'assemblea dei Soci (Allegato A).

Come noto, il D. Lgs. 175/2016 ("Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" - in seguito Testo Unico), all'art. 6 c. 2 prevede che le società a controllo pubblico predispongano specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale informando l'assemblea dei Soci in occasione della relazione sul Governo societario pubblicata contestualmente al bilancio.

Nella stessa relazione devono essere illustrati gli strumenti di governo societario integrativi previsti al c. 3 art. 6 medesima legge che le società a controllo pubblico hanno adottato ovvero vengono fornite le ragioni per le quali le società stesse hanno valutato di non adottarli. Detti strumenti integrativi fanno riferimento a:

  • regolamenti interni per garantire la tutela della concorrenza, della proprietà industriale ed intellettuale;
  • un ufficio di controllo interno a supporto dell'organo di controllo statutariamente previsto;
  • codici di condotta;
  • programmi di responsabilità sociale di impresa.

La Società fa presente che in assenza di indicazioni specifiche per la redazione della Relazione sul Governo Societario nel citato Testo Unico, Veneto Sviluppo ha, per le caratteristiche dell'operatività della finanziaria regionale, scelto di adottare il modello per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari così come rilasciato da Borsa Italiana.

Veneto Sviluppo evidenzia in riferimento agli strumenti di cui al D.lgs. 175/2016, come il Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/01 e dei suoi protocolli specifici di prevenzione, sia sufficiente a garantire, stante l'operatività caratteristica della Società e per quanto possa riferirsi alla propria attività, la tutela della concorrenza e della proprietà industriale ed intellettuale, su cui vigila il Collegio Sindacale (nelle funzioni di Organismo di Vigilanza). La Società è dotata di un adeguato Sistema di Controlli Interni, rappresentato da funzioni di controllo di secondo livello (Risk Management, Compliance, Antiriciclaggio) e dalla funzione di controllo di terzo livello (Internal Audit). La Società ha adottato, come documento integrante del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01, un proprio Codice Etico in cui sono individuati i valori essenziali, gli standard di riferimento, le norme di condotta ed i principi vincolanti, senza alcuna eccezione, per tutti gli esponenti aziendali, per il personale dipendente e per qualsiasi altro soggetto che agisca, direttamente o indirettamente, in nome e per conto della Società, cui è fatto obbligo di conformarsi alle previsioni dello stesso. Tale strumento che, insieme agli altri, favorisce la creazione di un ambiente caratterizzato da un forte senso di integrità etica e costituisce un contributo fondamentale all'efficacia delle politiche e dei sistemi di controllo, è ritenuto sufficiente non reputando necessario, al momento, procedere con la redazione di ulteriori programmi di responsabilità sociale di impresa.

Con specifico riferimento ai programmi specifici di valutazione del rischio di crisi aziendale, Veneto Sviluppo ha ritenuto opportuno adottare taluni indicatori per l'individuazione tempestiva di potenziali situazioni di crisi. Tali indicatori fanno riferimento alle seguenti aree di interesse: adeguatezza del capitale, ossia il livello di capitalizzazione, la capacità della Società di affrontare eventuali periodo di stress utilizzando le risorse proprie.

L'analisi, condotta a consuntivo per il triennio 2014 - 2016 e per il prospettico 2017, ha evidenziato valori dei ratio di adeguatezza patrimoniale abbondantemente al di sopra dei valori minimi fissati dalla normativa di vigilanza. Indicatori di efficienza, ossia la capacità di generare adeguati margini nella gestione caratteristica, senza considerare la parte straordinaria. Di questi uno è relativo alla copertura dei costi del personale e riflette i minori ricavi commissionali derivanti dalla cessazione della convenzione di gestione di alcune misure agevolative a valere su fondi comunitari. In tal senso, e più in generale con riguardo alle prospettive connesse all'attività di gestione dei fondi pubblici, la Società si sta adoperando per individuare nuove opportunità e strumenti di ingegneria finanziaria che possano incrementare il volume dei proventi commissionali. Un altro riguarda il costo medio per addetto, indicatore su cui la Società ha dichiarato di continuare a mantenere massima l'attenzione, nel corso degli ultimi tre esercizi si è progressivamente ridotto.

Per ogni ulteriore dettagli si rinvia alla nota illustrativa (Allegato A).

Si propone, pertanto, con riferimento al secondo punto all'ordine del giorno, di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società nella Nota illustrativa della Relazione sul Governo Societario (Allegato A) prevista ai sensi dell'art. 6 del D. Lgs. n. 175/2016 e di quanto sarà portato a conoscenza dei soci nel corso dell'assemblea in sede di illustrazione della richiamata Relazione.

Considerato che il terzo punto all'ordine del giorno è l'approvazione del bilancio di esercizio 2016, si rappresenta che, secondo quanto previsto dalla lett. H-I della DGR 2951/2010 come modificata dalla DGR n. 258 del 5 marzo 2013 ed infine dalla DGR n. 2101 del 10 novembre 2014 avente ad oggetto "Modifiche e integrazioni alle direttive indirizzate alle società partecipate con la DGR n. 258/2013", l'organo amministrativo della società è tenuto ad illustrare in modo dettagliato, all'interno della relazione al bilancio consuntivo, l'applicazione e il rispetto di una serie di direttive fornite dalla Giunta regionale del Veneto.

Al fine di agevolare tale adempimento, gli uffici regionali hanno trasmesso a tutte le società partecipate apposita tabella da compilare.

La lettera citata prevede, inoltre, che nel provvedimento della Giunta regionale regolante la partecipazione del rappresentante regionale all'assemblea societaria di approvazione del bilancio venga riportata la situazione della società rispetto alle direttive impartite e vengano formulate le opportune osservazioni.

Da quanto rappresentato nella relazione sulla gestione e nella tabella compilata inserite nella documentazione di bilancio (Allegato B), emerge quanto segue.

Veneto Sviluppo S.p.A. in materia di acquisizione di lavori, forniture e servizi ha dichiarato di osservare i principi fondamentali della normativa in materia di appalti, che sono stati formalmente adottati nel "Regolamento acquisti e gestione contrattualistica di interesse societario" con delibera del consiglio di amministrazione del 16 gennaio 2014. L'applicazione di tale regolamento è cominciata a far data dal 27/10/2014. La Società non ha invece adottato un regolamento per le acquisizioni in economia, dichiarando di non aver effettuato alcuna acquisizione di lavori, servizi e forniture in economia e di acquisire n. 3 preventivi anche in caso di affidamento di incarichi per corrispettivi inferiori ad € 40.000,00. Tuttavia, si ritiene di invitare la Società ad adottare un proprio regolamento per le acquisizioni di lavori, servizi e forniture in economia che tenga conto delle novità derivanti dall'entrata in vigore del D. Lgs. n. 50/2016.

Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 16/1/2014, la Società ha adottato anche un proprio regolamento per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi dirigenziali, nonché un regolamento per l'affidamento di incarichi di diversa natura, adottato il 20/02/2015 e revisionato il 23/12/2015.

Il personale a tempo indeterminato al 31/12/2016 è di 29 unità ed è rimasto invariato rispetto al dato al 1/1/2015.

Nel corso del 2016, la Società dichiara che è stata assunta una nuova unità di personale a tempo indeterminato, autorizzata con DGR n. 1878 del 23/12/2015, il costo del personale a tempo indeterminato assunto nel 2016 è stato complessivamente di euro 65.055,00, mentre il costo relativo al personale a tempo indeterminato cessato nel 2015 era pari a € 15.310,00. In proposito, poiché detta DGR prevedeva che la risorsa a tempo indeterminato fosse adibita per lo svolgimento della funzione di compliance, la cui retribuzione annua lorda doveva rispettare il limite stabilito dall'art. 9 L.R. n. 39/2013 per i dipendenti della Regione di categoria D3 con incarico di posizione organizzativa, si chiede di relazionare in merito al rispetto di tale prescrizione ovvero motivare le ragioni per cui non è stato possibile attenersi a tale disposizione.

A tal proposito, si rammenta che le assunzioni autorizzate nel 2015 rispettavano il limite del personale cessato nel 2014 di n. 4 unità pari ad un costo complessivo di € 240.792,37.

In proposito, appare opportuno ribadire che l'Amministrazione Regionale ha esaminato, nel corso del tempo, le richieste di autorizzazione all'assunzione di personale da parte di Veneto Sviluppo s.p.a., autorizzando le stesse laddove compatibili con il quadro normativo vigente.

Il costo del personale a tempo indeterminato nel 2016 è stato pari a € 1.966.368,00, in riduzione rispetto a quello dell'anno precedente che aveva fatto registrare un importo di € 2.078.891,00.

Per quanto riguarda il personale a tempo determinato, con convenzioni e Co.Co.Pro., il costo, comprensivo di quello relativo a contratti di lavoro interinale, è stato nel 2016 di € 109.117,00 (comprensivo del costo del lavoro interinale), mentre era pari ad € 63.997,00 nel 2009.

La Società segnala che vi sono dipendenti il cui trattamento economico del 2016 supera quello del 2013, motivando lo stesso per il fatto che trattasi di aumento ordinario per tutti i dipendenti previsto dal CCNL applicato in quanto connessi a riorganizzazione interna e in linea con le responsabilità assunte.

Il costo totale del personale nel 2016 è stato di € 2.132.450,00, mentre il valore medio del costo del personale nel triennio 2011/2013 era pari a € 2.150.866,00, rimanendo al di sotto del limite previsto dalla DGR 447/2015.

In proposito, si rammenta che la Società ha rispettato il limite posto dalla DGR 447/2015 che ha stabilito che le società controllate devono assicurare il contenimento delle spese di personale con riferimento al valore medio del triennio 2011/2013, ai sensi di quanto previsto dall'art. 1, comma 557 - quater della legge 296/2006 e successive modifiche ed integrazioni e dall'art. 18, comma 2 bis del DL 112/2008 e successive modifiche ed integrazioni. Considerato però che il vigente comma 2-bis dell'art. 18 del DL 112/2008 è stato introdotto dal comma 557 della legge 147/2013, la quale prevede, nel contempo, che i commi da 550 a 562 non si applichino agli intermediari finanziari, si ritiene comunque di poter escludere l'obbligatorietà di tale limite nei confronti di Veneto Sviluppo S.p.A..

La Società ritiene di non avere eccedenze di personale.

Il costo per studi ed incarichi di consulenza nel 2016 è stato di € 553.922,00, comprensivo dei costi per la revisione legale dei conti e degli emolumenti dei comitati tecnici dei fondi, mentre nel 2009 ammontava ad € 512.948,00, e pertanto, nel prendere atto dello sforzo condotto dalla Società che evidenzia un dimezzamento dello stesso con un riallineamento rispetto al valore registrato nel 2015, pari a € 1.067.670,00, si invita la Società a porre in essere, nel prossimo esercizio, tutte le azioni necessarie al rispetto della direttiva.

I costi per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza nel 2016 sono stati pari ad € 37.506,00, mentre nel 2009 erano pari a € 221.435,63 e pertanto la direttiva è stata rispettata, come anche quella che prevede il divieto di sponsorizzazioni.

La Società non ha fornito una previsione di rientro dei costi per il 2017 relativa a studi e incarichi di consulenza, né una previsione analoga relativa a costi per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza.

La Società dichiara di aver rispettato relativamente alle nomine effettuate nel 2016 la direttiva in merito al divieto di doppi incarichi da parte di componenti degli organi di amministrazione negli organi amministrativi di società partecipate dalla medesima.

Per quanto riguarda le spese per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di autovetture, nonché per l'acquisto di buoni taxi, esse nell'anno 2016 sono ammontate ad € 26.829,00, mentre nel 2011 erano pari a € 30.947,00. Le direttive sul punto prevedono che le società partecipate totalmente o in via maggioritaria dalla Regione, a partire dall'anno 2013, debbano ridurre tali spese del 50% rispetto a quelle effettuate nell'anno 2011. La possibilità di deroga ai limiti di cui alla direttiva è prevista in virtù di contratti pluriennali in essere. La Società, come per il 2015, ha segnalato la presenza di contratti pluriennali di noleggio in essere.

Per quanto riguarda il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001, la Società dichiara che è stato aggiornato in seguito alle novità introdotte in materia dalla legge 190/2012, così come la stessa dichiara di aver messo a disposizione nel proprio sito le informazioni relative al D. Lgs. n.33/2013.

La Società ha monitorato l'applicazione dei commi da 471 a 475 dell'art. 1 della legge 147/2013, senza riscontrare casi di superamento del limite di legge.

Pertanto, da quanto fin qui rappresentato e dalla documentazione allegata (Allegato B), a cui si rimanda per ogni dettaglio, si propone di invitare la Società al rispetto delle direttive contenute nella L.R. 39/2013 e nella DGR n. 2101/2014 ed in particolare:

  • in materia di acquisizione di lavori, forniture e servizi: adottare un proprio regolamento per le acquisizioni di lavori, servizi e forniture in economia che tenga conto delle novità derivanti dall'entrata in vigore del D. Lgs. n. 50/2016;
  • in materia di personale dipendente: relazionare in merito all'assunzione autorizzata con DGR n. 1878 del 23/12/2015;
  • in materia di costo per studi ed incarichi di consulenza: rispettare il limite di costo complessivo annuo con riferimento al costo dell'esercizio 2009.

Si ricorda infine che, ai sensi dell'art. 2 della legge regionale 39/2013, contestualmente all'esame del bilancio delle società, la Regione deve esaminare la proposta volta al contenimento delle spese di funzionamento presentata dagli amministratori, la cui condivisione è condizione necessaria per l'erogazione di finanziamenti e di contributi alla Società; Inoltre alla Società è stato richiesto di formulare una previsione in merito alle spese di funzionamento propedeutica alla fissazione degli obiettivi specifici da parte della Regione del Veneto ai sensi dell'art. 19 comma 5 del D. Lgs. 175/2016.

La Società con note prot. n. 28729/16 del 30/09/2016 e prot. n. 7829/17 del 03/04/2017 non ha dato riscontro alle richieste di formulare proposte sul contenimento delle spese di funzionamento dell'Amministrazione Regionale con note prot. n. 354898 del 21/09/2016 e prot. n. 103197 del 13/03/2017.

Si propone, pertanto, di fornire quale obiettivo specifico annuale e pluriennale alla Società, ai sensi dell'art. 19 c. 5 e 6 del D. Lgs. n. 175/2016 ai fini del contenimento delle spese di funzionamento ed in particolare, delle spese del personale, il mantenimento dell'invarianza degli oneri contrattuali per il triennio 2017-2019, mediante adozione da parte della Società di propri provvedimenti di recepimento degli obiettivi ed in sede di contrattazione di secondo livello, i cui atti dovranno essere pubblicati nel sito della Società medesima e della Regione del Veneto.

Considerato quanto sopra stabilito, si propone di incaricare la Struttura di Progetto Piano Straordinario Valorizzazione Partecipazioni Societarie di pubblicare, ai sensi del comma 7 dell'art. 19 del D.Lgs. n. 175/2016 e dell'art. 8 del D. Lgs. n. 33/2013, il presente provvedimento nella Sezione "Amministrazione Trasparente" del sito internet della Regione del Veneto.

In relazione al terzo punto all'ordine del giorno, dalla documentazione trasmessa dalla Società, composta di bilancio al 31 dicembre 2016 e relativa nota integrativa, relazioni del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione (Allegato B), si evince che Veneto Sviluppo S.p.A. ha chiuso l'esercizio con un utile d'esercizio di € 1.712.491,00 di cui € 21.807,00 inerenti al Patrimonio Destinato 04/06/09, registrando una lieve diminuzione del risultato positivo rispetto all'esercizio precedente, quando la Società aveva conseguito un utile pari ad € 1.800.660,00.

Il risultato positivo conseguito nell'esercizio 2016 è la risultante un equilibrato apporto da parte di tutte le aree operative dell'azienda, nonché di una incisiva azione di contenimento dei costi strutturali. Le diverse aree operative sono infatti rappresentate da: gestione dei fondi di agevolazione destinati dalla Regione del Veneto alle Piccole e Medie Imprese (PMI), rilascio di garanzie agevolate a valere su Fondi Rischi Regionali, assunzione e gestione di partecipazioni e gestione di strumenti di intervento sul capitale di rischio delle PMI.

Nel corso del 2016, il mutato contesto economico e normativo che ha caratterizzato il settore bancario nazionale nonché il trend al ribasso dei tassi di interesse e la necessità di presidiare adeguatamente l'esposizione ai rischi nell'ambito della gestione della liquidità, ha determinato una inevitabile riduzione del livello di remunerazione media degli impieghi temporanei, attestatasi a circa l'1,04%.

Il 2016 è stato l'anno dell'avvio operativo dello strumento di investimento "Veneto Minibond", attivato da Veneto Sviluppo congiuntamente ad una pluralità di Banche di Credito Cooperativo/CRA aderenti al circuito facente capo alla Federazione Veneta di Credito Cooperativo. Nel corso dell'esercizio sono state concluse le prime operazioni di investimento, nell'ambito delle quali sono state sottoscritte quote dei titoli di debito/minibond emessi rispettivamente da UBC - United Brand Company S.r.l. e da Zamperla S.p.A..

La Società ha continuato a svolgere il proprio ruolo di soggetto attuatore delle politiche regionali in campo economico. E' stata consolidata la tradizionale attività di gestione degli strumenti finanziari finalizzati alla concessione di agevolazioni alle PMI e ciò, sia relativamente ad interventi di sostegno all'accesso al credito per esigenze di riequilibrio del circolante, sia con riferimento ad operazioni di supporto agevolato agli investimenti. Nell'esercizio a seguito della cessazione delle convenzioni di gestione di alcune misure agevolative che ha determinato il venir meno dei connessi ricavi commissionali, la Società ha agito nel contenimento dei costi al fine di conseguire l'equilibrio reddituale.

Per quanto riguarda la gestione del Fondo Regionale di Garanzia, la Società segnala che è proseguita la piena operatività nelle diverse forme tecniche di impiego dello stesso al fine di agevolare l'accesso al credito da parte delle PMI venete, anche attraverso la stretta collaborazione e sinergia con gli intermediari creditizi ed i consorzi di garanzia dei fidi, entrambi partner privilegiati nell'operatività ordinaria della Società.

La Regione del Veneto ha costituito presso Veneto Sviluppo, all'interno del Fondo Regionale ex LR 19/2004 e ai sensi dell'art. 28, della legge regionale 23 febbraio 2016, n. 7 (legge di Stabilità regionale 2016), un Fondo di garanzia a favore dei gestori del servizio idrico integrato per la realizzazione di interventi infrastrutturali, con una dotazione iniziale di euro 6 milioni. Detto fondo è stato destinato, in prima applicazione, a fornire il previsto supporto al progetto di emissione obbligazionaria denominato Hydrobond. Lo stanziamento complessivo del Fondo regionale di Garanzia ex LR 19/2004 ha raggiunto l'importo attuale di euro 44,7 milioni. A queste linee di attività di garanzia regionale si aggiunge infine l'operatività relativa al Fondo di garanzia per l'anticipazione dell'indennità di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria e Cassa Integrazione Guadagni in deroga ai lavoratori sospesi a zero ore, istituito con Dgr n. 2421 del 16 dicembre 2014 ai sensi della L.R. 13/3/09, n. 3, art. 32, c.3. La misura, avviata nella seconda metà del 2015, è stata dotata di risorse per complessivi 1.800.000 euro.

Con riferimento alla Finanza Agevolata, la Veneto Sviluppo s.p.a. ha proseguito nell'attività di sviluppo dell'operatività di gestione dei Fondi Agevolativi e per Contributi, nonché all'affinamento delle soluzioni più idonee per rendere uniforme ed efficiente l'accesso e l'istruttoria delle istanze formulate dalle PMI venete.

Al 31 Dicembre 2016, la Società gestiva n. 13 strumenti di agevolazione attivi e n. 15 strumenti di agevolazione non operativi o in fase di chiusura, per un ammontare complessivo pari a circa 557 milioni di Euro in termini di massa amministrata.

Gli strumenti di agevolazione attivi sono rappresentati da: n. 10 Fondi di Rotazione di cui n. 6 destinati all'erogazione di finanziamenti agevolati e n. 4 per interventi misti (finanziamento agevolato e contributo in conto capitale); n. 3 Fondi Rischi e di Garanzia per la concessione di garanzie agevolate.

Infine, per quanto concerne l'assunzione e la gestione delle partecipazioni, si segnala che Veneto Sviluppo S.p.a. deteneva al 31 dicembre 2016 n. 34 partecipate per un valore complessivo iscritto in bilancio di circa 41,5 milioni di Euro. In particolare, si distinguono n. 16 società acquisite nell'ambito dello strumento del Fondo di Capitale di Rischio ex POR 2007-2013 (FESR), n. 1 acquisita nell'ambito dello strumento del Patrimonio Destinato e n. 17 detenute in via diretta. Inoltre, si segnalano n. 2 partecipazioni gestite su mandato della Regione del Veneto e n. 3 partecipazioni acquisite come gestore del "Fondo per la partecipazione minoritaria e temporanea al capitale di rischio di PMI Cooperative. Legge Regionale 18 Novembre 2005, n. 17, art. 13, comma 2 lett. A".

Le Partecipazioni segnalano un incremento netto pari a circa 8.526 migliaia di Euro, riconducibile prevalentemente all'operazione di investimento netto in APVS S.r.l. che ha visto incrementarne la partecipazione al capitale dal 33,02% al 51,0%. Nel dettaglio, nel mese di marzo 2016, in relazione alla procedura ad evidenza pubblica organizzata da APV Investimenti ai fini della alienazione del 65,98% delle quote di APVS S.r.l. di propria pertinenza, Veneto Sviluppo ha esercitato il proprio diritto di prelazione e nel mese di luglio 2016 ha perfezionato l'atto di acquisto della suddetta quota sostenendo un esborso pari a circa 24,020 € Mln.. In medesima data è stata altresì ceduta a Venezia Investimenti S.r.l. - società partecipata da tre compagnie di crociera di standing internazionale e da un gestore turco di terminal portuali in diversi hub europei - una quota rappresentativa del 48,00% del capitale di APVS S.r.l. ad un controvalore di circa 17,474 € Mln..

Inoltre, nel corso del 2016 sono stati perfezionati gli aumenti di capitale delle partecipate Develon Sr.l. ed OTS S.r.l. nell'ambito dei quali i versamenti in conto futuro aumento precedentemente effettuati - che nel bilancio 2015 erano contabilizzati nell'ambito delle "Altre attività correnti" - sono stati trasformati in capitale per un importo rispettivamente di 1.400 migliaia di Euro e 300 migliaia di Euro.

Nel dettaglio, si precisa che nel corso del 2016 sono state iscritte a conto economico le seguenti rettifiche di valore in diminuzione:

  • € 530.000 relativa a Nuove Energie S.r.l.;
  • € 405.000 relativa a SI14 S.p.A.;
  • € 489.999 relativa a Walking Pipe S.p.A.;
  • € 263.000 relativa a Xeptagen S.p.A..

Con riferimento alle variazioni in aumento è stata iscritta a conto economico una ripresa di valore, pari ad Euro 134.070, che riflette l'adeguamento del valore di carico della partecipazione in FVS SGR S.p.A. per effetto dell'applicazione del metodo del patrimonio netto previsto dallo IAS 28 e quindi per adeguamento alla frazione di patrimonio netto di spettanza di Veneto Sviluppo.

Passando alla trattazione dei prospetti di bilancio, si evidenzia che gli "Interessi attivi e proventi assimilati" pari a € 927.663,00 sono diminuiti del -55,33% rispetto al 2015 quando sono stati pari a € 2.076.914,00, così come le "Commissioni attive" sono passate da € 4.162.139,00 a € 2.782.299,00 (-33,15%).

Il "Margine di intermediazione", determinato dalla sommatoria degli "Interessi attivi", delle "Commissioni nette" e dei proventi delle attività finanziarie, ha raggiunto l'importo di € 4.533.275,00, con un significativo decremento rispetto al 2015, quando le stesse erano pari a € 6.566.591,00. Tale variazione va individuata principalmente nel peggioramento delle poste contabili relative a dividendi e proventi assimilati e delle Commissioni attive.

Per quanto concerne, invece, le altre voci di costo, si rileva un miglioramento rispetto al 2015 della posta contabile "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie" passata da € - 581.579,00 del 2015 a € - 41.999,00 del 2016.

Si segnala che le "Spese Amministrative" sono diminuite passando da € 4.597.705,00 a € 3.724.332,00 (-19%). In particolare sono diminuite le "Spese per il personale" del -8,71% rispetto al 2015, registrando a bilancio la somma di € 2.307.477,00 anziché la somma di € 2.527.693,00 del 2015; le "Altre spese amministrative" ammontano a € 1.416.855,00 (-31,55%), anch'esse in diminuzione rispetto al 2015 (€ 2.070.012,00).

Le "Rettifiche/riprese di valore netto su attività materiali" ammontano a € - 98.239,00 registrando un valore sostanzialmente costante rispetto al 2015 (€ - 95.867,00), così come le "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" sono pressoché invariate passando da € - 108.981,00 a € - 105.081,00.

Gli "Altri proventi e oneri di gestione" si sono ridotti da € 1.187.355,00 nel 2015 a € 879.695,00 del 2016.

Il "Risultato della gestione operativa" conseguito risulta essere positivo e pari a € 1.443.319,00 (nel 2015 era pari a € 2.369.814,00). La voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni" registra un valore positivo pari a 391.720,00 (€ - 93.048,00 nel 2015). L' "Utile dell'attività corrente al lordo delle imposte" è pari a € 1.835.039,00 (era pari a € 2.276.766,00 nel 2015) e le "Imposte dell'esercizio" sono state di € - 122.548,00, determinando così un utile netto dell'attività corrente al netto delle imposte pari a € 1.712.491,00.

Passando a considerare l'andamento patrimoniale - finanziario della Veneto Sviluppo S.p.A., dal lato delle Attività pari a € 150.346.277,00 (-4,60%), si evince principalmente un decremento delle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", con una somma a bilancio di € 3.372.266,00 (rispetto al 2015 quando era pari a € 5.165.446,00), delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita", attestandosi ad un importo di € 15.822.068,00 (€ 16.271.385,00 nel 2015), dei "Crediti" con una somma a bilancio di 87.762.048,00 (€ 97.723.743,00 nel 2015). Si segnala invece un incremento delle "Partecipazioni" passate da € 19.582.753,00 del 2015 a € 28.557.870,00.

In relazione alle poste del passivo dello stato patrimoniale, i "Debiti" sono rimasti invariati rispetto al 2015 e risultano pari ad € 4.420.394,00 e sono relativi al debito residuo nei confronti della Banca Europea degli Investimenti.

Sono diminuite le "Altre passività" del -36,51% registrando un valore di € 13.122.637,00 rispetto al 2015 (€ 20.671.464,00).

La posta contabile "Fondi per rischi e oneri" è rimasta invariata rispetto al 2015 e pari a € 150.000,00.

Per ogni ulteriore dettaglio si rinvia alla documentazione allegata (Allegato B).

In considerazione di quanto su esposto, il bilancio dell'esercizio al 31/12/2016 si chiude con un utile di € 1.712.490,81 (arrotondato a € 1.712.491,00). Tale utile è il risultato algebrico dell'utile d'esercizio di spettanza della Veneto Sviluppo S.p.a., quale "società gemmante", pari a Euro 1.690.683,52, e dell'utile d'esercizio del Patrimonio Destinato della stessa, pari a Euro 21.807,29, dopo l'attribuzione del risultato di spettanza agli Associati in partecipazione dello stesso.

La proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione è di provvedere alla destinazione dell'utile d'esercizio di € 1.712.490,81, per l'importo di € 84.534,18a "Riserva legale" (5%) e per l'importo di € 338.136,70 (20%) a "Riserva Straordinaria"; inoltre, lo stesso propone altresì di destinare la residua quota di € 1.268.012,64 alla "riserva utili a nuovo" in funzione di un'adeguata patrimonializzazione correlata ad un incremento delle masse gestite.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione propone di accantonare l'utile dell'esercizio di € 21.807,29 di competenza del Patrimonio Destinato della Società alla riserva "utili del Patrimonio Destinato 4 giugno 2009 portati a nuovo".

La Relazione del Collegio Sindacale propone l'approvazione del bilancio al 31/12/2016 e non ha osservazioni in merito alla destinazione dell'utile dell'esercizio proposta dal Consiglio di amministrazione della Società.

Inoltre, la Società di Revisione, nella propria relazione al Bilancio esprime un giudizio di conformità del Bilancio al 31/12/2016 ai principi contabili e alle norme applicate, nonché fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione economico-finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa della Società. Infine esprime un giudizio di coerenza della relazione sulla gestione predisposta dagli amministratori con il bilancio d'esercizio.

Si propone, tenuto conto dell'informativa contenuta nel bilancio, di incaricare il rappresentante regionale in assemblea, di richiedere al Consiglio di Amministrazione della Società, coinvolgendo l'organo di controllo, un aggiornamento al 30/04/2017 sul portafoglio partecipazioni in termini di attese di uscita da ciascun investimento e rendimenti associati.

Si propone, inoltre, di incaricare il rappresentante regionale in assemblea di comunicare all'organo amministrativo della Società che è in corso, come per gli esercizi precedenti, il procedimento di riconoscimento dei costi previsto dalla DGR n. 2128 del 23/12/2016 che ha approvato una stima previsionale degli stessi per le attività su incarico regionale del 2016 e conseguentemente potranno essere riconosciuti importi inferiori sulla base degli esiti istruttori.

Si propone di approvare il bilancio d'esercizio al 31/12/2016 e la proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio, fatto salvo prevedere la distribuzione di un dividendo complessivamente pari a € 585.000,00 (in linea con quanto distribuito nel 2015) in relazione alle azioni possedute da ciascun socio, riducendo conseguentemente l'accantonamento alla "Riserva utili a nuovo", in ossequio alle direttive regionali ex DGR n. 2101/2014. Tale importo viene determinato in considerazione delle previsioni di entrata derivanti dalla distribuzione di dividendi delle società regionali per l'anno 2017 a valere sul Bilancio regionale di previsione 2017-2019.

Si propone, inoltre, di approvare la proposta del Consiglio di Amministrazione della società di accantonare l'utile dell'esercizio di € 21.807,29 di competenza del Patrimonio Destinato della Società alla riserva "utili del Patrimonio Destinato 4 giugno 2009 portati a nuovo".

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la LR 47/1975;

VISTO l'art. 2 comma 2 della L.R. 54 del 31/12/2012;

VISTA la LR 39/2013;

VISTE la DGR 2101/2014 e la DGR 324/2017;

VISTO lo statuto di Veneto Sviluppo S.p.A.;

VISTA la nota di convocazione dell'assemblea ordinaria di Veneto Sviluppo S.p.A.;

CONSIDERATO che ai sensi dell'articolo 61, comma 3 dello Statuto del Veneto, il Presidente della Giunta Regionale o suo delegato, parteciperà all'assemblea;

VISTA la Relazione sul Governo Societario trasmessa dalla Società in merito al secondo punto all'ordine del giorno dell'assemblea (Allegato A);

VISTO il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 e relativa nota integrativa, le relazioni del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione ed il modulo compilato relativo al rispetto delle direttive regionali (Allegato B);

delibera

1.    in relazione al secondo punto all'ordine del giorno, di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società nella Nota illustrativa della Relazione sul Governo Societario (Allegato A) prevista ai sensi dell'art. 6 del D. Lgs. n. 175/2016 e di quanto sarà portato a conoscenza dei soci nel corso dell'assemblea in sede di illustrazione della richiamata Relazione;

2.    con riferimento al terzo punto all'ordine del giorno:

a)    di invitare la Società al rispetto delle direttive contenute nella L.R. 39/2013 e nella DGR n. 2101/2014 ed in particolare:

  • in materia di acquisizione di lavori, forniture e servizi: adottare un proprio regolamento per le acquisizioni di lavori, servizi e forniture in economia che tenga conto delle novità derivanti dall'entrata in vigore del D. Lgs. n. 50/2016;
  • in materia di personale dipendente: relazionare in merito all'assunzione autorizzata con DGR n. 1878 del 23/12/2015;
  • in materia di costo per studi ed incarichi di consulenza: rispettare il limite di costo complessivo annuo con riferimento al costo dell'esercizio 2009;

b)    di fornire quale obiettivo specifico annuale e pluriennale alla Società, ai sensi dell'art. 19 c. 5 e 6 del D. Lgs. n. 175/2016 ai fini del contenimento delle spese di funzionamento ed in particolare, delle spese del personale, il mantenimento dell'invarianza degli oneri contrattuali per il triennio 2017-2019, mediante adozione da parte della Società di propri provvedimenti di recepimento degli obiettivi ed in sede di contrattazione di secondo livello, i cui atti dovranno essere pubblicati nel sito della Società medesima e della Regione del Veneto;

c)    considerato quanto stabilito alla lettera b), di incaricare la Struttura di Progetto Piano Straordinario Valorizzazione Partecipazioni Societarie di pubblicare, ai sensi del comma 7 dell'art. 19 del D.Lgs. n. 175/2016 e dell'art. 8 del D.Lgs. n. 33/2013, il presente provvedimento nella Sezione "Amministrazione Trasparente" del sito internet della Regione del Veneto;

d)    tenuto conto dell'informativa contenuta nel bilancio, di incaricare il rappresentante regionale in assemblea, di richiedere al Consiglio di Amministrazione della Società, coinvolgendo l'organo di controllo, un aggiornamento al 30/04/2017 sul portafoglio partecipazioni in termini di attese di uscita da ciascun investimento e rendimenti associati;

e)    di incaricare il rappresentante regionale in assemblea di comunicare all'organo amministrativo della Società che è in corso, come per gli esercizi precedenti, il procedimento di riconoscimento dei costi previsto dalla DGR n. 2128 del 23/12/2016 che ha approvato una stima previsionale degli stessi per le attività su incarico regionale del 2016 e conseguentemente potranno essere riconosciuti importi inferiori sulla base degli esiti istruttori;

3.    sempre in relazione al terzo punto all'ordine del giorno, di approvare il bilancio d'esercizio al 31/12/2016 (Allegato B) e parzialmente la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di provvedere alla destinazione dell'utile d'esercizio di € 1.712.490,81: per l'importo di € 84.534,18a "Riserva legale" (5%) e per l'importo di € 338.136,70 (20%) a "Riserva Straordinaria", prevedendo di destinare l'importo di € 585.000,00 a dividendo da corrispondere in relazione alle azioni possedute da ciascun socio, e conseguentemente di accantonare l'importo di € 683.012,64 alla "riserva utili a nuovo" in funzione di un'adeguata patrimonializzazione correlata ad un incremento delle masse gestite, in ossequio alle direttive regionali ex DGR n. 2101/2014;

4.    sempre in relazione al medesimo punto di approvare la proposta del Consiglio di Amministrazione di accantonare l'utile dell'esercizio di € 21.807,29 di competenza del Patrimonio Destinato della Società alla riserva "utili del Patrimonio Destinato 4 giugno 2009 portati a nuovo";

5.    di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

6.    di pubblicare il presente provvedimento ad esclusione degli allegati sul Bollettino Ufficiale e nel sito internet della Regione del Veneto.

Allegati (omissis)

Torna indietro