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Bur n. 6 del 13 gennaio 2017


Materia: Formazione professionale e lavoro

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2216 del 23 dicembre 2016

Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014-2020 in sinergia con il Fondo Europeo di sviluppo regionale - Asse I Occupabilità - "La ricerca a sostegno della trasformazione aziendale - Innovatori in azienda". Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali e approvazione della Direttiva.

Note per la trasparenza

Il provvedimento approva l’avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali che hanno lo scopo di contribuire alla trasformazione delle imprese venete, creando contestualmente occasioni di lavoro di qualità per i giovani ricercatori degli atenei/centri di ricerca del territorio, attraverso il finanziamento di assegni di ricerca su tematiche considerate di rilevanza strategica a livello regionale (es. meccanica, industria alimentare, patrimonio e produzione artistica, cultura materiale, diffusione contenuti culturali, turismo, ecc.) e rientranti all’interno delle quattro aree di specializzazione intelligente individuati dalla Regione del Veneto nell’ambito della “Smart Specialization Strategy” (Smart Agrifood; Sustainable Living; Smart Manufacturing; Creative Industries).

Il provvedimento non dispone impegni di spesa ma ne avvia la procedura.

Il relatore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

La ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione sono obiettivi prioritari della Strategia Europa 2020. Nel documento “Open innovation, open science, open to the world. A vision for Europe” della Commissione Europea si evidenzia che, nonostante l’Unione Europea nel suo complesso rappresenti il principale produttore mondiale di conoscenze scientifiche, essa trova ancora difficoltà a trasformare questo enorme bagaglio in innovazione e ad immettere nel mercato i risultati scientifici ottenuti. Per questo motivo la Commissione Europea, per il periodo 2014-2020, attraverso i fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) e le risorse a valere sui Programmi diretti (es. Horizon 2020 e Cosme), ha messo a disposizione delle imprese tutta una serie di strumenti finanziari volti ad agevolare gli investimenti in ricerca e innovazioni (R&I), per consentire agli Stati Membri di raggiungere entro il 2020 il target di spesa in attività di R&I pari al 3% del PIL.

Rispetto all’obiettivo europeo, nell’Accordo di Partenariato, l’Italia ha fissato il proprio target di investimento in attività di R&I all’1,53 % del PIL entro il 2020, rispetto ad un dato di partenza stimato intorno all’1,27% nel 2012. L’obiettivo nazionale di spesa in R&I, purché non particolarmente rilevante in termini percentuali rispetto al target fissato a livello UE, intende principalmente affrontare le debolezze strutturali del Paese in merito agli investimenti in ricerca e innovazione, quali la scarsa attitudine delle imprese, in particolare di piccole e medie dimensioni, a collaborare tra loro su progetti di generazione e condivisione di conoscenza; la debole attenzione e la limitata capacità di valorizzazione, soprattutto in senso commerciale, dei risultati della ricerca; la limitata capacità di assorbimento della nuova conoscenza, a causa principalmente di una scarsa presenza di capitale umano qualificato nelle imprese, soprattutto con competenze di natura scientificoâ¿¿tecnologica; la difficoltà di accesso a fonti di finanziamento per la ricerca e l’innovazione attraverso strumenti alternativi al sistema bancario e al sostegno pubblico. Per raggiungere questo obiettivo, il Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2015-2020, ha stanziato 2,5 miliardi di euro per incentivare la ricerca e l’innovazione a livello nazionale, di cui oltre il 40% destinati al potenziamento del capitale umano, per facilitare l’ingresso nel mondo della ricerca di sempre nuovi talenti e il trasferimento di conoscenze dalle università ed enti di ricerca alle imprese.

L’aumento degli investimenti in R&I e la collaborazione tra il mondo scientifico e l’impresa è alla base anche dei nuovi paradigmi produttivi che si stanno evolvendo nell’ambito delle cosiddette “fabbriche intelligenti”. La disponibilità di nuovi sistemi informativi e tecnologici, integrati a monte e valle lungo tutta la catene del valore con il know-how tecnico e artigianale delle singole fasi di produzione, stanno modificando fortemente i modelli di business e di produzione delle imprese.

Per sfruttare al meglio le potenzialità sopra elencate, il recente Piano Nazionale Industria 4.0 2017-2020 ha previsto, tra le direttrici strategiche per lo sviluppo a livello nazionale dei modelli di “fabbrica 4.0”, l’incremento degli investimenti privati in ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione, nonché la creazione di competence center a livello nazionale per la promozione di processi di ricerca e innovazione utili alla trasformazione del sistema produttivo nazionale.

Per facilitare la collaborazione nel sistema della ricerca, nonché un sempre più stretto raccordo tra il mondo della ricerca e il sistema produttivo, con l’avviso di cui si propone l’approvazione, la Regione del Veneto intende continuare ad investire nelle migliori intelligenze del territorio, rafforzando il sostegno alla ricerca scientifica attraverso l’erogazione di assegni di ricerca a favore dei ricercatori degli atenei/centri di ricerca veneti, con lo scopo di incoraggiare la cooperazione tra università/centri di ricerca e il trasferimento delle conoscenze di quest’ultime/i alle imprese, così da innescare un meccanismo virtuoso volto all’innovazione del sistema produttivo veneto, nonché alla creazione di opportunità occupazionali di qualità.

Si intende, quindi, finanziare assegni di ricerca su tematiche considerate di rilevanza strategica a livello regionale (es. meccanica, industria alimentare, patrimonio e produzione artistica, cultura materiale, diffusione contenuti culturali, turismo, ecc.) e rientranti all’interno delle quattro aree di specializzazione intelligente individuati dalla Regione del Veneto nell’ambito della “Smart specialization strategy” (RIS3 - DGR n. 1020 del 17/06/2014):

  • Smart Agrifood;
  • Sustainable Living;
  • Smart Manufacturing;
  • Creative Industries.

Le proposte progettuali dovranno prevedere la realizzazione di percorsi di ricerca, a carattere altamente innovativo, definiti sulla base di una analisi puntuale dei fabbisogni espressi dal contesto produttivo regionale. I precorsi di ricerca dovranno studiare le direttrici di sviluppo e i meccanismi che possono consentire alle imprese del territorio di intraprendere la trasformazione operativa, culturale, manageriale e tecnologica della “fabbrica 4.0”. Le proposte progettuali dovranno avere l’obiettivo, inoltre, di realizzare percorsi di ricerca che possano risultare utili alla creazione di competence center, così come individuati dal Piano Nazionale Industria 4.0, a sostegno dell’innovazione delle industrie del nord-est. Infine, le proposte progettuali, dovranno partecipare a momenti di diffusione e moltiplicazione dei risultati dei percorsi di ricerca, che dovranno essere organizzati dagli atenei veneti sotto la regia regionale, con il fine di trasferire l’innovazione all’intero sistema produttivo territoriale e creare occasioni per ulteriori investimenti privati.

Gli Atenei, gli Enti e le Istituzioni contemplati dall’art. 22 della Legge n. 240 del 30 dicembre 2010, accreditati dalla Regione del Veneto o in fase di accreditamento nell’ambito della formazione superiore (L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 “Istituzione dell'elenco regionale degli organismi di formazione accreditati") potranno presentare tre diverse tipologie di progetti:

  • Progetti individuali di ricerca incentrati su un’area/ambito della RIS3 (Tipologia A);
  • Progetti di ricerca intra-ateneo (interdisciplinari) e/o progetti di ricerca inter-ateneo (monodisciplinari o interdisciplinari) riguardanti un campo di indagine di particolare complessità tecnico-scientifica ed operativa che valorizzano il lavoro cooperativo di più destinatari (minimo 2 e massimo 6) e che favoriscono le migliori sinergie tra i centri di eccellenza regionale, con evidenti ricadute positive sul territorio (Tipologia B);
  • Progetti di ricerca inter-regionali/trans-nazionali, finalizzati a favorire la cooperazione scientifica e l’innovazione attraverso la stretta collaborazione tra atenei/centri di ricerca veneti e atenei/centri di ricerca situati fuori dai confini regionali o nazionali (Tipologia C).

Il presente avviso si pone all’interno dell’obiettivo specifico 2 del POR FSE 2014-2020 – sostenere l’occupazione dei giovani ricercatori all’interno delle imprese, nell’ambito della priorità 8.ii. - Obiettivo specifico 2.

Il relatore propone di procedere all’apertura dei termini per la presentazione di proposte progettuali in risposta all’avviso pubblico “La ricerca a sostegno della trasformazione aziendale - Innovatori in azienda” per un importo complessivo di Euro 4.500.000,00 a valere sull’Asse I – Occupabilità – POR FSE 2014-2020.

La copertura finanziaria delle obbligazioni da assumersi in relazione alle attività di cui al presente provvedimento è assicurata dalla dotazione di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012 approvato con Decisione Comunitaria C(2014), 9751 final del 12/12/2014, nell’ambito dell’Asse I – Occupabilità – Obiettivo Tematico 8 – Priorità d’investimento 8 ii – Obiettivo Specifico 2. Nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.lgs. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa, per un importo massimo di complessivi Euro 4.500.000,00 saranno assunte sul Bilancio Regionale di previsione pluriennale 2017/2019, previa approvazione, nei seguenti termini massimi:

  • Esercizio di imputazione 2017 - Euro € 2.250.000,00 di cui quota FSE a carico del capitolo 102348 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Istruzione – Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N.9751)” Euro 1.125.000,00, quota FDR a carico del capitolo 102349 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Istruzione –- Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N.9751)” Euro € 787.500,00, quota Reg.le a carico del capitolo 102352 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area istruzione –- Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, N.9751)” Euro € 337.500,00;
  • Esercizio di imputazione 2018 - Euro € 2.250.000,00 di cui quota FSE a carico del capitolo 102348 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Istruzione – Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N.9751)” Euro 1.125.000,00, quota FDR a carico del capitolo 102349 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Istruzione –- Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N.9751)” Euro € 787.500,00, quota Reg.le a carico del capitolo 102352 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area istruzione –- Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, N.9751)” Euro € 337.500,00.

Qualora i tempi di esecuzione dei provvedimenti d'impegno di spesa non siano compatibili con il cronoprogramma sopra esposto, il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione potrà prevedere le opportune modifiche.

Ai fini della copertura finanziaria del fabbisogno a valere sul cofinanziamento regionale, si darà luogo a variazioni di bilancio compensative ai sensi art. 51, comma 2, lett. b, c D.Lgs. 118/2011 e s.m.i.

Per la presente Direttiva la gestione finanziaria dei progetti prevede l’erogazione di una prima anticipazione per un importo del 50% anziché del 40% come previsto al punto D “Aspetti finanziari” - procedure per l’erogazione dei contributi - DGR 670 del 28/04/2015 “Testo Unico dei beneficiari”.

Le domande di ammissione al finanziamento e i relativi allegati dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC con le modalità e nei termini indicati dalla citata Direttiva - Allegato B - alla Giunta Regionale del Veneto − Direzione Formazione e Istruzione, inviando una mail all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata della Regione del Veneto: formazioneistruzione@pec.regione.veneto.it pena l’esclusione, entro e non oltre il sessantesimo giorno dalla data di pubblicazione del presente Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. Qualora la scadenza dei termini di presentazione dei progetti coincida con il sabato o con giornata festiva, il termine sarà posticipato al primo giorno lavorativo successivo.

La valutazione dei progetti che perverranno sarà effettuata dalla commissione di valutazione nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione.

Si propone, infine, di demandare al Direttore della Direzione Formazione e Istruzione l’approvazione di tutta la modulistica relativa alla presente iniziativa, l’assunzione dei decreti di impegno, la definizione, qualora necessario, di modifiche o integrazioni alle disposizioni per la gestione delle attività e per la procedura di erogazione delle somme, oltre ad ogni altro adempimento necessario.

In allegato al presente provvedimento, del quale costituiscono parte integrante e sostanziale, vengono proposti all’approvazione della Giunta regionale l’Avviso pubblico per la presentazione dei progetti “La ricerca a sostegno della trasformazione aziendale - Innovatori in azienda” (Allegato A) e la Direttiva di riferimento (Allegato B).

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI:

  • Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 pubblicato sulla GUE del 20.12.2013 reca disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e definisce disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
  • Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013 relativo al Fondo sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio sostiene, all’art. 16, l’“Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile per la lotta alla disoccupazione giovanile”;
  • Regolamento (UE - EURATOM) n. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;
  • Regolamento delegato (UE) n. 480 della Commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;
  • Regolamento (UE) N. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis»;
  • Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che precisa le categorie di aiuti compatibili con il mercato comune di applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato;
  • Regolamento (UE) N. 702/2014 della Commissione del 25 giugno 2014 che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali e che abroga il regolamento della Commissione (CE) n. 1857/2006;
  • Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 184/2014 della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione, e che adotta, a norma del Regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all’obiettivo di cooperazione territoriale europea, la nomenclatura delle categorie di intervento per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale nel quadro dell'obiettivo Cooperazione territoriale europea;
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 288/2014 della Commissione del 25 febbraio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda il modello per i programmi operativi nell’ambito dell'obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione e recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea per quanto riguarda il modello per i programmi di cooperazione nell'ambito dell'obiettivo di cooperazione territoriale europea;
  • Regolamento di Esecuzione (UE) n. 215/2014 della Commissione del 7 marzo 2014 che stabilisce norme di attuazione del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda le metodologie per il sostegno in materia di cambiamenti climatici, la determinazione dei target intermedi e dei target finali nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la nomenclatura delle categorie di intervento per i fondi strutturali e di investimento europei;
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 821/2014 della Commissione del 28 luglio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità dettagliate per il trasferimento e la gestione dei contributi dei programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le caratteristiche tecniche delle misure di informazione e di comunicazione per le operazioni e il sistema di registrazione e memorizzazione dei dati;
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1011/2014 della Commissione del 22 settembre 2014 recante modalità di esecuzione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i modelli per la presentazione di determinate informazioni alla Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità di certificazione, autorità di audit e organismi intermedi;
  • Decisione della Commissione C(2014), 8021 final del 29/10/2014 di approvazione dell’Accordo di Partenariato con l’Italia;
  • Decisione della Commissione C(2014), 9751 final del 12/12/2014 di approvazione del programma operativo “Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020” per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell'obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione” per la regione Veneto in Italia;
  • Artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di istruzione e formazione professionale e concorrenti in materia di istruzione;
  • Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell'amministrazione digitale”;
  • Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i., “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”;
  • Legge 28 giugno 2012, n. 92 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” e successive modifiche e integrazioni;
  • Legge 10 dicembre 2014, n. 183 “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;
  • Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81 - “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183.”;
  • Legge 28 dicembre 2015, n. 208, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità' 2016), art. 1, comma 821;
  • D.lgs n. 112 del 31 Marzo 1998: "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59";
  • Legge n. 476 del 13 agosto 1984, articolo 4 e successive modifiche e integrazioni, recante norme circa il trattamento fiscale dei titolari di Assegni di Ricerca;
  • Legge n. 335 del 8 agosto 1995, articolo 2, commi 26 e seguenti e successive modificazioni, recante norme circa il trattamento previdenziale dei titolari di Assegni di Ricerca;
  • Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, art. 1, comma 788 e successive modificazioni in materia di congedo per malattia;
  • Decreto MLPS del 12 luglio 2007 (GU del 23/10/2007 n. 247), in materia di astensione obbligatoria per maternità;
  • Legge n. 240 del 30 dicembre 2010, recante “Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario ”, in particolare l’art. 22 relativo al conferimento degli assegni per lo svolgimento di attività di ricerca e successive modifiche e integrazioni;
  • Decreto MIUR n. 102 del 9 marzo 2011 (GU del 20 giugno 2011 n. 141), recante la determinazione dell’importo minimo lordo annuo degli Assegni di ricerca;
  • PDL 196 del 02/11/2016 “Bilancio di Previsione 2017/2019”;
  • Legge Regionale n. 10/90 “Ordinamento del sistema di formazione professionale e organizzazione delle politiche regionali del lavoro” e successive modifiche e integrazioni;
  • Legge regionale n. 39/2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione” e successive modifiche e integrazioni;
  • Legge Regionale n. 11/2011: “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112”, ed in particolare gli artt. 136-138;
  • Legge Regionale n. 3/2009, “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”, così come modificata dalla Legge Regionale n. 21 del 08/06/2012;
  • Legge Regionale n. 19/2002 e s.m.i. “Istituzione dell'elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati;
  • Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2120 del 30 dicembre 2015, “Aggiornamento delle disposizioni regionali in materia di accreditamento degli Organismi di Formazione ai sensi della L.R. 19/2002 e s.m.i.”;
  • Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1020 del 17 giugno 2014, recante l’approvazione del “Documento di Strategia di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente”, revisionato il 3 luglio 2015 a seguito delle osservazioni CE (C(2014)7854 final);
  • Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 669 del 28/04/2015 - Approvazione documento “Sistema di Gestione e di Controllo” Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020 e DDR n. 19 del 28/10/2016;
  • Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 670 del 28/04/2015 - Approvazione documento “Testo Unico dei Beneficiari” Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020;
  • Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 671 del 28/04/2015 - Fondo Sociale Europeo. Regolamento UE n. 1303/2013. Approvazione delle Unità di Costo Standard;
  • Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2121 del 30/12/2015 – Approvazione Avviso pubblico “Assegni di Ricerca” per la presentazione di progetti di ricerca post-universitaria. Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014-2020 – Obiettivo generale “Investimenti in favore della crescita e l’Occupazione - Reg. 1304/2013 - Asse “Occupabilità” - Obiettivo Tematico 8 – Priorità d’investimento 8.ii – Obiettivo Specifico 2;
  • la Legge Regionale n. 54 del 31/12/2012 art. 2, comma 2, lettera f), come modificata con L.R. n. 14/2016.

delibera

  1. di stabilire che le premesse al presente dispositivo siano parte integrante del provvedimento;
  2. di approvare, per i motivi indicati in premessa, l’avviso pubblico per la presentazione di progetti di cui all’Allegato A e la Direttiva di cui all’Allegato B, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
  3. di prendere atto dell’approvazione del Testo Unico dei beneficiari avvenuta con Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 670 del 28 aprile 2015 e della diretta applicazione del medesimo per il bando in premessa;
  4. di stanziare un importo complessivo pari a Euro 4.500.000,00, relativi a spesa per trasferimenti correnti, a valere sull’Asse I – Occupabilità - POR FSE 2014-2020;
  5. di determinare in Euro 4.500.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012, approvato con Decisione Comunitaria C(2014), 9751 final del 12/12/2014, nell’ambito dell’Asse I – Occupabilità – Obiettivo Tematico 8 – Priorità d’investimento 8 ii – Obiettivo Specifico 2. Nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.lgs. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa, per un importo massimo di complessivi Euro 4.500.000,00 saranno assunte sul Bilancio Regionale di previsione pluriennale 2017/2019, previa approvazione, nei seguenti termini massimi:
  • Esercizio di imputazione 2017 - Euro € 2.250.000,00 di cui quota FSE a carico del capitolo 102348 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Istruzione – Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N.9751)” Euro 1.125.000,00, quota FDR a carico del capitolo 102349 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Istruzione –- Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N.9751)” Euro € 787.500,00, quota Reg.le a carico del capitolo 102352 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area istruzione –- Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, N.9751)” Euro € 337.500,00;
  • Esercizio di imputazione 2018 - Euro € 2.250.000,00 di cui quota FSE a carico del capitolo 102348 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Istruzione – Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N.9751)” Euro 1.125.000,00, quota FDR a carico del capitolo 102349 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse I Occupabilità - Area Istruzione –- Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, N.9751)” Euro € 787.500,00, quota Reg.le a carico del capitolo 102352 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area istruzione –- Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti Correnti (Dec. UE 12/12/2014, N.9751)” Euro € 337.500,00;
  1. di dare atto che la spesa di cui si prevede l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011;
  2. di demandare a successivo atto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione l’accertamento in entrata ai fini della copertura finanziaria della correlata spesa prevista e programmata nel presente provvedimento, ai sensi del punto 3.12, allegato 4/2 del D.Lgs. 118/2011 e s.m.i.;
  3. di dare atto che il buon fine delle liquidazioni è subordinato anche alla effettiva disponibilità di cassa;
  4. di stabilire che le domande di ammissione al finanziamento e i relativi allegati dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC con le modalità e nei termini indicati dalla citata Direttiva - Allegato B - alla Giunta Regionale del Veneto − Direzione Formazione e Istruzione, inviando una mail all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata della Regione del Veneto, formazioneistruzione@pec.regione.veneto.it pena l’esclusione, entro e non oltre il sessantesimo giorno dalla data di pubblicazione del presente Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. Qualora la scadenza dei termini di presentazione dei progetti coincida con il sabato o con giornata festiva, il termine sarà posticipato al primo giorno lavorativo successivo;
  5. di affidare la valutazione dei progetti pervenuti ad un apposito nucleo di valutazione nominato dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione;
  6. di incaricare il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione di ogni ulteriore e conseguente atto che si renda necessario in relazione alle attività oggetto del presente provvedimento, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi, nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma dei pagamenti, con particolare riferimento al pieno utilizzo del cofinanziamento regionale e delle risorse di competenza disponibili;
  7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione nonché sul sito Internet della Regione Veneto.

(seguono allegati)

2216_AllegatoA_336364.pdf
2216_AllegatoB_336364.pdf

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