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Bur n. 68 del 10 luglio 2015


Materia: Formazione professionale e lavoro

Deliberazione della Giunta Regionale n. 840 del 29 giugno 2015

Programma Operativo Regionale 2014-2020 - Fondo Sociale Europeo - Ob. Competitività Regionale e Occupazione - Reg. (UE) n.1303/2013, Reg. (UE) n. 1304/2013. Asse II - Inclusione Sociale - Direttiva per la realizzazione di interventi di Politiche Attive - Modalità a sportello - Anno 2015.

Note per la trasparenza

Apertura termini per la presentazione di progetti per la realizzazione di interventi di Politiche Attive - Modalità a sportello - Anno 2015. La Direttiva si pone la finalità di promuovere percorsi di inclusione sociale attiva volti alla occupabilità e alla ricollocazione di lavoratori disoccupati e a rischio di vulnerabilità sociale. In particolare, l'iniziativa vuole offrire a coloro che intendono reinserirsi nel mercato del lavoro, attività e interventi di accompagnamento al lavoro, formazione e tirocini.

Il relatore riferisce quanto segue.

Coerentemente con gli obiettivi fissati a livello europeo e nazionale, dal 2009 la Regione del Veneto è impegnata a garantire la realizzazione di percorsi di politica attiva del lavoro indirizzando interventi e risorse a favore di iniziative in grado di assicurare una stretta correlazione tra i trattamenti di sostegno al reddito e le misure di politica attiva.

La Commissione Europea, con Decisione C(2014) 9751 final del 12 dicembre 2014 ha approvato il Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014-2020 della Regione del Veneto.

Gli effetti della crisi economica e produttiva hanno avuto un impatto negativo sul mercato del lavoro veneto. Nel 2014 il tasso di occupazione per le persone in età 15-64 anni si è sempre collocato al di sotto del 64% (superava il 66% nel 2008); il tasso di disoccupazione che non aveva mai toccato il 6% fino al 2011, da tre anni oscilla intorno al 7%.

Per quanto si segnali sia la riduzione del ricorso alla Cassa integrazione, sia la crescita delle assunzioni, permane la difficoltà da parte dei lavoratori, soprattutto se anziani, di trovare opportunità occupazionali.

Oltre 15.000 sono stati i lavoratori interessati da licenziamenti collettivi e inseriti nella lista di mobilità ex L. n. 223/1991. A fine dicembre il totale degli iscritti a tale lista risultava oltre 26.000.

Nel quadro della strategia del POR FSE 2014-2020, attraverso questo avviso si intendono fornire strumenti e risorse utili a incrementare i livelli occupazionali di persone disoccupate di lunga durata o che non abbiano un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi o che essendo disoccupati indipendentemente dalla durata della disoccupazione abbiano una età superiore a 50 anni o che essendo disoccupati indipendentemente dalla durata della disoccupazione vivano soli con una o più persone a carico in un nucleo familiare monoreddito.

Gli interventi, pertanto, si concentreranno sulla realizzazione di interventi mirati a una rapida ricollocazione lavorativa per sostenere l'occupabilità dei cittadini e lavoratori maturi, in particolare con oltre 50 anni di età che, proprio per questo, sono maggiormente esposti alla vulnerabilità di ingresso e reingresso nel mondo del lavoro. Saranno oggetto di attenzione, in particolare, coloro i quali hanno responsabilità familiari o padri e/o madri di famiglia monoreddito.

Gli interventi realizzati sulla base della Direttiva, di cui all'Allegato B al presente provvedimento, saranno finanziati con le risorse del Programma Operativo Regionale (POR) 2014/2020 - Fondo Sociale Europeo (FSE) "Obiettivo Competitività regionale ed Occupazione" (CRO) riferite all'Asse II "Inclusione Sociale", priorità di investimento 9.i.

Lo stanziamento per questo intervento è pari a euro 5.000.000,00 a valere sull'Asse II "Inclusione Sociale".

In relazione alla contestualizzazione del Bilancio Regionale 2015, l'approvazione dei progetti sarà effettuata previa individuazione da parte del Direttore della Sezione Lavoro degli specifici capitoli di spesa e della correlata copertura finanziaria, ai sensi di quanto disposto dal D.Lgs. 118/2011 s.m.i.

La copertura finanziaria delle obbligazioni da assumersi in relazione alle attività di cui al presente provvedimento è assicurata dalla dotazione di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012 approvato con Decisione Comunitaria CE n. 9751 del 12/12/2014, nell'ambito dell'Asse II - Inclusione Sociale - Obiettivo Tematico 09 - Priorità d'investimento 9.i - Obiettivo Specifico 8.

Nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all'Allegato 4/2 del D.lgs. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa, per un importo massimo di complessivi € 5.000.000,00 saranno assunte sul Bilancio Regionale di previsione approvato con L.R. n. 7 del 27/04/2015, nei seguenti termini massimi:

  • Esercizio di imputazione 2015 - € 1.500.000,00 di cui quota FSE € 750.000,00, quota FDR € 525.000,00, quota Reg.le € 225.000,00;
  • Esercizio di imputazione 2016 - € 3.250.000,00, di cui quota FSE € 1.625.000,00, quota FDR € 1.137.500,00, quota Reg.le € 487.500,00;
  • Esercizio di imputazione 2017 - € 250.000,00, di cui quota FSE € 125.000,00, quota FDR € 87.500,00, quota Reg.le € 37.500,00.

Tali risorse potranno essere ripartite all'interno delle aperture di sportello previste e, comunque, fino all'esaurimento delle risorse stesse. Qualora se ne ravvisasse la necessità, tale dotazione finanziaria potrà essere integrata con ulteriori risorse specificatamente individuate. Pertanto in caso di disponibilità di risorse oltre alle aperture di sportello previste, è data facoltà al Direttore della Sezione Lavoro di prevedere ulteriori aperture fino ad esaurimento delle risorse.

Possono presentare candidatura per la realizzazione degli interventi i Soggetti accreditati per i servizi al lavoro o in fase di accreditamento, ai sensi della DGR 2238/11 "Approvazione del sistema di accreditamento allo svolgimento dei Servizi per il lavoro nel territorio della Regione Veneto" (art. 25 L.R. n. 3/2009) e i Soggetti accreditati per l'ambito della formazione superiore e/o i soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n. 359 del 13 febbraio 2004.

La trasmissione della domanda di ammissione e della relativa modulistica alla Giunta Regionale del Veneto − Sezione Lavoro deve avvenire esclusivamente per via telematica, dalla casella di Posta Elettronica Certificata del Soggetto Proponente, inviando una mail all'indirizzo di Posta Elettronica Certificata della Regione del Veneto, lavoro@pec.regione.veneto.it.

Nell'oggetto del messaggio di Posta Elettronica Certificata dovrà essere riportata la seguente dicitura: "SEZIONE LAVORO - POR FSE - Politiche attive Anno 2015".

Le domande di ammissione al finanziamento e relativi allegati dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13.00 di ciascun giorno di scadenza dell'apertura a sportello così come indicato nella tabella seguente:

N. sportello

Periodo di presentazione
Giorni di apertura sportello

Anno
di riferimento

1

15 - 30 luglio 2015

2015

2

01 - 15 settembre 2015

2015

3

15 - 30 settembre 2015

2015

4

30 settembre - 15 ottobre 2015

2015

 

Qualora la scadenza dei termini di presentazione dei progetti coincida con il sabato o con giornata festiva il termine sarà posticipato al primo giorno lavorativo successivo.

Ulteriori aperture di sportello potranno essere valutate sulla base delle domande pervenute e delle risorse finanziarie disponibili.

Le procedure ed i criteri di valutazione dei progetti presentati vengono individuati in coerenza con i criteri di selezione già esaminati ed approvati nella seduta del Comitato di Sorveglianza del 25 gennaio 2008 per il POR FSE 2007/2013. Le nuove procedure ed i nuovi criteri di valutazione, ai sensi dell'art. 110 del Regolamento UE n. 1303/2013, saranno oggetto di successivo esame ed approvazione nella prima seduta utile del Comitato di Sorveglianza per il POR FSE 2014/2020.

Con il presente provvedimento ci si intende inoltre avvalere delle opzioni di semplificazione sulla base di Unità di Costo Standard (UCS), di cui al Regolamento (UE) n. 1303/2013 e al Regolamento (UE) n. 1304/2013. La metodologia di calcolo delle Unità di Costo Standard (UCS), cui si riferiscono gli interventi oggetto della presente deliberazione, è stata approvata con Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 671 del 28 aprile 2015.

Si tratta pertanto di approvare, quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento:

-        l'avviso relativo alla presentazione delle domande di ammissione agli interventi, Allegato A;

-        la direttiva per la "Realizzazione di interventi di Politiche Attive - Modalità a sportello", Allegato B.

La Sezione Lavoro è incaricata dell'esecuzione del presente atto. Con specifico e successivo decreto del Direttore della Sezione Lavoro sarà approvato ogni ulteriore provvedimento necessario per l'attuazione della presente deliberazione, ivi compresa l'assunzione degli impegni di spesa.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

-        Udito il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

-        Visto il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e definisce disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

-        Visto il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio, che sostiene l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile per la lotta alla disoccupazione giovanile;

-        Visto il Regolamento (UE - EURATOM) n. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

-        Visto il Regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della Commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;

-        Visto il Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che precisa le categorie di aiuti compatibili con il mercato comune di applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato;

-        Visto il Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali e d'investimento europeo;

-        Visto il Regolamento (UE) n. 184/2014 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione, e che adotta, a norma del Regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea, la nomenclatura delle categorie di intervento per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale nel quadro dell'obiettivo Cooperazione territoriale europea;

-        Visto il Regolamento (UE) n. 288 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda il modello per i programmi operativi nell'ambito dell'obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione e recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea per quanto riguarda il modello per i programmi di cooperazione nell'ambito dell'obiettivo di cooperazione territoriale europea;

-        Visto il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 215/2014 della Commissione del 7 marzo 2014 che stabilisce norme di attuazione del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda le metodologie per il sostegno in materia di cambiamenti climatici, la determinazione dei target intermedi e dei target finali nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la nomenclatura delle categorie di intervento per i fondi strutturali e di investimento europei;

-        Visto il Regolamento (UE) n. 821/2014 di esecuzione della Commissione del 28 luglio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità dettagliate per il trasferimento e la gestione dei contributi dei programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le caratteristiche tecniche delle misure di informazione e di comunicazione per le operazioni e il sistema di registrazione e memorizzazione dei dati;

-        Visto il Regolamento di esecuzione (UE) n. 1011/2014 della Commissione del 22 settembre 2014 recante modalità di esecuzione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i modelli per la presentazione di determinate informazioni alla Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità di certificazione, autorità di audit e organismi intermedi;

-        Vista la Decisione Comunitaria C(2014) 8021 final del 29 ottobre 2014 di esecuzione della Commissione che approva l'accordo di partenariato con l'Italia;

-        Vista la Decisione Comunitaria C(2014), 9751 final del 12 dicembre 2014 di approvazione del programma operativo "Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020" per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione" per la Regione Veneto in Italia;

-        Visti gli Artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle regioni competenze esclusive in materia di istruzione e formazione professionale e concorrenti in materia di istruzione;

-        Vista la Legge n. 241 del 7 agosto 1990 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi";

-        Vista la Legge n. 223 del 23 luglio 1991, "Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro";

-        Visto il Decreto Legislativo n. 181 del 21 aprile 2000, "Disposizioni per agevolare l'incontro fra domanda e offerta di lavoro" e s.m.i.;

-        Visto il Decreto Legislativo n. 297 del 19 dicembre 2002, "Disposizioni modificative e correttive del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, recante norme per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, lettera a) della legge 17 maggio 1999, n. 144";

-        Visto il Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, "Codice in materia di protezione dei dati personali";

-        Visto il Decreto Legislativo n. 276 del 10 settembre 2003, "Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30";

-        Vista la Legge n. 34 del 25 febbraio 2008, "Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - (Legge comunitaria 2007)";

-        Vista la Legge n. 92 del 28 giugno 2012 recante "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita", così come modificata dal D.Lgs n.83 del 2012 (cd. decreto sviluppo) convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 134 del 7 agosto 2012;

-        Vista la Legge n. 183 del 10 dicembre 2014, recante Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro;

-        Visto il Decreto Legislativo n. 22 del 4 marzo 2015, n. 22, "Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183";

-        Visto il Decreto Legislativo n. 23 del 4 marzo 2015, "Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183";

-        Visto il Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000," Disposizioni in materia di documentazione amministrativa (Testo A)";

-        Visto l'Accordo tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, sul documento recante "Linee-guida in materia di tirocini" del 24 gennaio 2013;

-        Visto il Decreto del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali del 20 marzo 2013, "Individuazione dei soggetti svantaggiati" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 2 luglio 2013;

-        Vista la Circolare del Ministero del Lavoro n. 34 del 25 luglio 2013 "Applicazione delle agevolazioni contributive e assicurative riconoscibili ex art. 4, commi da 8 a 11, della legge n. 92/2012 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita) a favore dei datori di lavoro che, a decorrere dal 1° gennaio 2013, assumano determinate categorie di lavoratori socialmente svantaggiati";

-        Vista la Legge Regionale n. 10 del 30 gennaio 1990 "Ordinamento del sistema di formazione professionale e organizzazione delle politiche regionali del lavoro";

-        Vista la Legge Regionale n. 19 del 9 agosto 2002, "Istituzione dell'elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati" come modificata dalla L.R. n. 23/2010;

-        Vista la Legge regionale n. 39 del 29 novembre 2001 "Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione";

-        Vista la Legge Regionale n. 3 del 13 marzo 2009 "Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro", così come modificata dalla Legge Regionale n. 21 del 08/06/2012;

-        Vista la Deliberazione del Consiglio Regionale Veneto n. 43 del 10 luglio 2014 di approvazione del POR - FSE 2014/2020. Programma operativo regionale. (68/CR). (Articolo 9, comma 2, Legge regionale 26/2011).

-        Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 3289 del 21 dicembre 2010, "L.R. n. 19/2002 "Istituzione dell'elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati". Approvazione delle Linee Guida e contestuale revoca delle DD.G.R. n. 971 del 19 aprile 2002; n. 1339 del 9 maggio 2003; n. 113 del 21 gennaio 2005; n. 3044 del 2 ottobre 2007 (limitatamente alla modifica apportata alla D.G.R. n. 971/2002); n. 1265 del 26 maggio 2008; n. 1768 del 6 luglio 2010";

-        Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2238 del 20 dicembre 2011, "Approvazione del sistema di accreditamento allo svolgimento dei Servizi per il lavoro nel territorio della Regione Veneto (art. 25 legge regionale 13 marzo 2009 n. 3)";

-        Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2895 del 28 dicembre 2012, "Linee guida per la validazione di competenze acquisite in contesti non formali e informali";

-        Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 551/2014 del 15 marzo 2014, "Approvazione dello Schema di Convenzione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) e Regione del Veneto e approvazione del Piano esecutivo regionale di attuazione della Garanzia Giovani. Reg. (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17/12/2013. Piano di attuazione della Garanzia Giovani, nota CE n. ARES EMPL/E3/ MB/gc (2014)".

-        Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto 1997 del 28 ottobre 2014, "Disciplina del regime di autorizzazione a operare come agenzia per il lavoro nel mercato del lavoro (D.lgs. 24 settembre 2003 n. 276 e LR 13 marzo 2009 n. 3), tenuta dell'albo dei soggetti autorizzati e modalità e procedure per la concessione dell'autorizzazione regionale allo svolgimento delle attività di intermediazione, di ricerca e selezione del personale e di supporto alla ricollocazione professionale, nonché per l'eventuale sospensione e revoca dell'autorizzazione. Modifica della DGR 499 del 2.03.2010";

-        Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1324 del 23 luglio 2013, "Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell'art. 41 della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3";

-        Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 669 del 28 aprile 2015, "Approvazione documento "Sistema di Gestione e di Controllo" Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020";

-        Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 670 del 28 aprile 2015 di approvazione del documento "Testo Unico dei Beneficiari", Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo 2014-2020;

-        Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 671 del 28 aprile 2015 "Fondo Sociale Europeo. Regolamenti UE n. 1303/2013 e n. 1304/2013. Approvazione delle Unità di Costo Standard";

-        Vista la Legge regionale n. 7 del 27 aprile 2015, di approvazione del Bilancio Regionale di previsione;

-        Visto l'art. 2 co. 2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

1.   di stabilire che le premesse al presente dispositivo siano parte integrante del provvedimento;

2.   di approvare l'avviso pubblico per la presentazione di progetti per la realizzazione di interventi di Politiche Attive- Modalità a sportello - Anno 2015,di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;

3.   di approvare la relativa Direttiva per la realizzazione di interventi di Politiche Attive- Modalità a sportello - Anno 2015, di cui all'Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente atto;

4.   di prendere atto dell'approvazione del Testo Unico dei beneficiari avvenuta con Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 670 del 28 aprile 2015 e della diretta applicazione del medesimo per il bando in premessa;

5.    di stabilire che la trasmissione della domanda di ammissione e della relativa modulistica alla Giunta Regionale del Veneto − Sezione Lavoro deve avvenire esclusivamente per via telematica, dalla casella di Posta Elettronica Certificata del Soggetto Proponente, inviando una mail all'indirizzo di Posta Elettronica Certificata della Regione del Veneto, lavoro@pec.regione.veneto.itsecondo le modalità previste dalla citata Direttiva (Allegato B) entro e non oltre le ore 13.00 di ciascun giorno di scadenza dell'apertura a sportello così come indicato nella tabella seguente:

N. sportello

Periodo di presentazione Giorni di apertura sportello

Anno

di riferimento

1

15 - 30 luglio 2015

2015

2

01 - 15 settembre 2015

2015

3

15 - 30 settembre 2015

2015

4

30 settembre - 15 ottobre 2015

2015


6.   di affidare la valutazione dei progetti pervenuti al nucleo di valutazione nominato dal Direttore della Sezione Lavoro;

7.   di determinare in € 5.000.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Sezione Lavoro, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012, approvato con Decisione CE n. 9751 del 12/12/2014, nell'ambito dell'Asse II - Inclusione Sociale - Obiettivo Tematico 09 - Priorità d'investimento 9i - Obiettivo Specifico 8, a valere sul Bilancio Regionale di previsione approvato con L.R. n. 7 del 27/04/2015, nei termini espressi in premessa;

8.   di subordinare l'approvazione dei progetti all'individuazione da parte del Direttore della Sezione Lavoro degli specifici capitoli di spesa e della correlata copertura finanziaria, ai sensi di quanto disposto dal D.Lgs 118/2011 s.m.i;

9.   di demandare a successivo atto del Direttore del Dipartimento Formazione, Istruzione, Lavoro e l'accertamento in entrata ai fini della copertura finanziaria della correlata spesa prevista e programmata nel presente provvedimento, ai sensi del punto 3.12, allegato 4/2 del D.lgs. 118/2011 e s.m.i.;

10.   di demandare a successivo atto del Direttore della Sezione Lavoro la previsione di ulteriori aperture di sportelli, in aggiunta a quelle indicate al precedente punto n. 5, fino ad esaurimento di ulteriori risorse specificatamente individuate, anche tramite ripartizione delle risorse già impegnate all'interno delle aperture di sportello previste;

11.   di demandare al Direttore della Sezione Lavoro ogni ulteriore e conseguente atto che si renda necessario ai fini delle modifiche del cronoprogramma dei pagamenti, con particolare riferimento al pieno utilizzo delle risorse di cassa disponibili;

12.   di dare atto che le liquidazioni sono subordinate anche alla effettiva disponibilità di cassa nei correlati capitoli di spesa;

13.   di dare atto che la spesa di cui si prevede l'impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011;

14.   di incaricare il Direttore della Sezione Lavoro dell'esecuzione del presente atto e dell'adozione di ogni ulteriore e conseguente atto relativo alle attività oggetto del presente provvedimento, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi;

15.   di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1 del D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

16.   di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.

(seguono allegati)

840_AllegatoA_301101.pdf
840_AllegatoB_301101.pdf

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