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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 95 del 03 ottobre 2014


Materia: Settore secondario

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1789 del 29 settembre 2014

Bando a "sportello" per il finanziamento di progetti gestiti dalle aggregazioni di impresa. Legge Regionale 30 maggio 2014, n. 13, articolo 2, comma 3 e articolo 5.

Note per la trasparenza

Il bando di finanziamento concorre all'attuazione degli interventi di sviluppo economico previsti dalla Legge Regionale n.13/2014 "Disciplina dei distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni di imprese", con particolare riferimento alle "aggregazioni di imprese". Per questa dimensione aggregativa il presente bando concede finanziamenti in conto capitale alle PMI per lo sviluppo di progetti relativi alla ricerca e all'innovazione, all'internazionalizzazione, allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale.

L'Assessore Marialuisa Coppola riferisce quanto segue.

La Legge Regionale 30 maggio 2014, n. 13 "Disciplina dei distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni di imprese" costituisce una cornice all'interno della quale il policy maker regionale può sviluppare politiche efficaci e flessibili di sviluppo produttivo e industriale. Uno strumento snello e orientato alla semplificazione per essere rapidamente adattabile alle esigenze manifestate dalle imprese in rapporto ai mutevoli scenari economici nell'ambito dell'innovazione e l'internazionalizzazione dei settori produttivi. Uno strumento dedicato alle imprese venete che scelgono di affrontare le sfide della competitività attraverso le forme aggregative consentite dalla legislazione vigente. Infatti, l'obiettivo della legge regionale consiste nel promuovere azioni di sostegno a favore del sistema produttivo regionale, anche per la creazione di ecosistemi di business, con particolare riguardo all'innovazione dei settori produttivi, alla competitività nei prodotti sui mercati internazionali, allo sviluppo di nuovi processi e alle "eccellenze venete" riconoscibili nel mondo e nell'individuazione dei principi posti a base del procedimento di individuazione e di riconoscimento delle tre tipologie di sistemi produttivi ovvero delle forme aggregative previste dalla norma: il distretto industriale, la rete innovativa regionale e l'aggregazione di imprese: per tutte, peraltro, il fondamento è il network di imprese, forme reticolari di rapporti relazionali di tipo collaborativo. Se per il distretto industriale il territorio rappresenta un elemento ancora fondante, che concorre a sostenere lo sviluppo delle forme di collaborazione tra imprese operanti nella stessa filiera produttiva, per le reti innovative regionali e per le aggregazioni di impresa la territorialità non rappresenta più un fattore determinante, giacché le dinamiche relazionali tra PMI sono il prodotto di processi più recenti, agevolati dall'impiego delle moderne tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT). In particolare, la rete innovativa regionale rappresenta una forma reticolare ad ampiezza rilevante, in grado di essere direttamente incisiva sulla competitività di un sistema economico regionale, in cui risultano strategiche le collaborazioni consolidate con le strutture pubbliche o private che svolgono attività di ricerca scientifica.

L'aggregazione di imprese anche se rappresenta una dimensione più circoscritta rispetto ai distretti e alle reti innovative regionali, assume un ruolo particolarmente significativo in relazione al volume degli investimenti che possono essere realizzati dalle PMI in tema di internazionalizzazione, ricerca e sviluppo.

La dotazione finanziaria, prevista dall'articolo 13 "Norma finanziaria", pari a euro 6.150.000,00, consente di attuare investimenti nell'economia regionale di entità superiore a 12 milioni di euro, giacché il bando prevede la concessione di un contributo in conto capitale del 50% della spesa ammissibile. Si tratta, quindi, di un intervento finalizzato ad accrescere la dimensione aggregativa fra le imprese e di uno strumento immediatamente gestibile dalle PMI venete per investire su tempistiche di breve periodo per operazioni d'innovazione volte a rafforzare la presenza e la visibilità dei prodotti finali sui mercati, nonché di raggiungere una migliore efficienza dei processi produttivi.

Per questi motivi, le risorse messe a disposizione sono dedicate ad uno sviluppo condiviso d'interventi realizzati da aggregazioni formate da almeno 3 tra piccole e medie imprese.

I progetti finanziabili riguardano le seguenti misure d'intervento: a) internazionalizzazione , b) ricerca e innovazione, c) sviluppo sostenibile e salvaguardia ambientale, tipologie previste, tra le altre, dall'articolo 7.

In adesione al contenuto dell'articolo 5, le imprese possono partecipare al bando attraverso una delle seguenti forme aggregative: a) contratto di rete costituito ai sensi della vigente legislazione nazionale, b) consorzio con attività esterna, società consortile o società cooperativa, c) associazione temporanea d'impresa (ATI).

Il massimale della spesa ammissibile è determinato in euro 300.000,00 per tutte e 3 le forme di aggregazione previste dalla norma regionale

In merito ai criteri di selezione delle proposte progettuali è prevista una procedura valutativa a "sportello" che terrà in considerazione l'ordine d'invio delle richieste di finanziamento e il raggiungimento di un punteggio minimo di ammissibilità della proposta progettuale elaborata.

Con il presente provvedimento si provvede anche ad incaricare il Direttore della Sezione Ricerca e Innovazione all'approvazione delle disposizioni concernenti le modalità di rendicontazione delle spese ai fini dell'erogazione del contributo regionale, nonché la modulistica necessaria per l'elaborazione della proposta progettuale e per il rendiconto delle spese.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

VISTO le Leggi Regionali 30 maggio 2014, n. 13; 31 dicembre 2012, n. 54, articolo 2, comma 2, lettera f);

delibera

1.       le premesse sono parte integrante di questo provvedimento;

2.       di approvare il Bando a "sportello" per il finanziamento di progetti sviluppati dalle aggregazioni di impresa, Allegato A, parte integrante del presente provvedimento, in attuazione della Legge Regionale 30 maggio 2014, n. 13 "Disciplina dei distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni di imprese", quantificando in euro 6.150.000,00 le risorse finanziarie messe a disposizione;

3.       di determinare in euro 6.150.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Sezione Ricerca e Innovazione disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 102166 del bilancio 2014 "Interventi regionali a favore delle aggregazioni tra imprese, delle reti innovative regionali e dei distretti industriali - contributi agli investimenti (Art. 7 L.r. 30/05/2014, n. 7)" in conformità alle premesse;

4.       di dare atto che la spesa di cui si prevede l'impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011;

5.       di incaricare il Direttore della Sezione Ricerca e Innovazione dell'adozione di tutti gli atti di esecuzione derivanti dall'approvazione del presente bando, ivi compresa l'assunzione del relativo impegno di spesa;

6.       di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 26, comma 1 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33;

7.       di pubblicare in forma integrale il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

1789_AllegatoA_282939.pdf

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