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Bur n. 77 del 08 agosto 2014


Materia: Energia e industria

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1364 del 28 luglio 2014

Contributi regionali ai Comuni in attuazione delle politiche di conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico disposte dalla D.G.R.V. n. 1594 del 31 luglio 2012 e sulla base dell'art. 11 della L. R. n. 27/2003, per l'incentivazione alla redazione dei Piani d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES) e dei Progetti Preliminari di lavori pubblici, attuativi delle scelte operate nell'ambito dei PAES.

Note per la trasparenza

Si stabiliscono criteri e modalità per la concessione, mediante Bando, di contributi regionali ai Comuni, finalizzati a sostenere gli oneri finanziari per la redazione dei Piani d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES), già oggetto della D.G.R.V. n. 1594 del 31 luglio 2012 e per l'elaborazione di progetti preliminari di lavori pubblici attuativi delle scelte operate dai predetti PAES, sulla base dell'art. 11 della L. R. n. 27/2003 in materia di lavori pubblici di interesse regionale, ai cui fini la Giunta Regionale può destinare risorse per gli strumenti di programmazione delle opere pubbliche degli enti locali veneti.

L'Assessore Massimo Giorgetti, riferisce quanto segue:

con la Deliberazione 31 luglio 2012, n. 1594 la Regione del Veneto - nell'esercizio delle proprie funzioni di coordinamento e d'indirizzo nei confronti degli enti locali appartenenti al suo territorio, in attuazione del D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 e della Legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 (cd. "Bassanini regionale") - ha promosso e avviato specifiche politiche di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti di energia rinnovabili, aderendo al Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), iniziativa lanciata dalla Commissione Europea il 29 Gennaio 2008 nell'ambito della II Edizione della Settimana Europea dell'Energia Sostenibile (EUSEW 2008).

Con quella iniziativa, la Commissione UE ha infatti promosso l'adesione - su base volontaria - delle città europee al cd. Patto dei Sindaci, per la successiva predisposizione dei Piani d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES) da parte degli Enti Locali, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla UE al 2020, tra cui la riduzione del 20% delle proprie emissioni di gas serra, attraverso politiche locali di miglioramento dell'efficienza energetica.

In particolare va ricordato come la Regione del Veneto abbia ritenuto di aderire formalmente al Patto dei Sindaci in qualità di "Struttura di Supporto", assumendo quindi un ruolo di ausilio tecnico nei confronti dei Comuni veneti, di guida strategica per sollecitare e incentivare il conseguimento da parte loro delle condizioni che consentissero l'adesione al Patto dei Sindaci, anche attraverso lo stimolo alla predisposizione di PAES a livello comunale: questo, in sintesi, il contenuto della già citata deliberazione della Giunta Regionale n. 1594/2012 che, fra l'altro, espressamente impegnava la Regione ad erogare finanziamenti anche "... in forma di supporto finanziario diretto" nei confronti dei Comuni firmatari del Patto dei Sindaci.

Si tratta ora di proseguire nel rafforzamento della sinergia stabilita fra Regione e Comuni in forza della Deliberazione n. 1594, anche sulla base delle risorse erogabili ai fini di cui all'art. 11 della Legge Regionale 7 novembre 2003, n. 27 ("Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche") che è espressamente diretto a favorire la qualificazione e l'adeguamento degli Enti locali nell'espletare le funzioni di competenza in materia di lavori pubblici.

Occorre infatti:

-   da un lato incentivare "a monte" la predisposizione - da parte dei Comuni veneti che non lo avessero ancora adottato - dei Piani d'Azione per l'Energia Sostenibile (sia in forma singola che nelle possibili forme associative previste dalla Commissione Europea);

-   dall'altro lato stimolare "a valle" le procedure di attuazione delle scelte operate nell'ambito di PAES già formalmente adottati, fra cui, in prima battuta, l'elaborazione dei progetti preliminari delle opere pubbliche che risultino essere state oggetto delle specifiche previsioni programmatiche di PAES; ciò in quanto la normativa in materia di lavori pubblici com'è noto, nel ciclo di realizzazione di un'opera pubblica, prescrive l'obbligatorietà della fase di "progettazione" dell'opera stessa, da articolarsi su più livelli, di cui quello "preliminare" costituisce il primo obbligatorio livello di predisposizione.

Il finanziamento rivolto a stimolare l'elaborazione dei progetti preliminari risulta peraltro del tutto funzionale anche alle azioni regionali che discenderanno dal POR FESR 2014-2020 nel quale vengono previste specifiche azioni per l'attuazione delle politiche di risparmio energetico di cui alla strategia "Europa 2020", cui conseguirà lo stanziamento e la messa a bando delle competenti risorse finanziarie. Sotto questo profilo, quindi, l'incentivazione alla predisposizione dei citati Progetti Preliminari da parte dei Comuni, non potrà che contribuire alla migliore performance di spesa relativa all'imminente tornata di fondi comunitari che sta per essere lanciata nella Regione del Veneto: il che al contempo non può che comportare anche l'ottimale conseguimento degli obiettivi fissati dalla Commissione Europea con la "strategia Europa 2020: Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva».

A tal riguardo si specifica inoltre che gli Enti che risulteranno beneficiari per il finanziamento dei predetti Progetti Preliminari dovranno formalmente impegnarsi ad utilizzare tali progetti per concorrere ai bandi di contributi regionali destinati alla realizzazione di lavori pubblici che discenderanno dalle competenti linee di finanziamento di cui al POR FESR 2014-2020.

Con il presente provvedimento si ritiene pertanto necessario approvare il Bando per il finanziamento di cui alle precedente premesse, Allegato A "Bando per la concessione dei contributi regionali ai Comuni, finalizzati alla redazione dei Piani d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES) e all'elaborazione di progetti preliminari di lavori pubblici attuativi dei predetti PAES" alla presente deliberazione, con relativa modulistica per la corretta formulazione delle istanze, costituita dall' Allegato A1 "Schema di Istanza per l'ammissione a contributo per la "Graduatoria A" - redazione del Piano di Azione dell'Energia Sostenibile (PAES)" e dall'Allegato A2 "Schema di istanza per l'ammissione a contributo per la "Graduatoria B" - redazione di un Progetto Preliminare di Lavori Pubblici in attuazione di PAES che siano stati almeno approvati dal Consiglio Comunale" alla presente deliberazione, procedendo altresì a definirne i seguenti principi e criteri direttivi.

BENEFICIARI

I beneficiari del contributo regionale, non cumulabile con altri finanziamenti pubblici per la medesima fattispecie, sono i Comuni veneti, sia in forma singola che eventualmente associati secondo le forme associative attualmente previste dalla vigente legislazione statale e regionale.

Il Bando sarà finalizzato quindi a definire due distinte graduatorie di finanziamento, per la predisposizione rispettivamente:

a)   del PAES - Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile, subordinatamente all'adesione al "Patto dei Sindaci" (graduatoria A);

b)   di Progetti Preliminari di Lavori Pubblici in attuazione dei PAES che siano stati almeno approvati dal Consiglio Comunale (graduatoria B).

DOTAZIONE ECONOMICA E SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO

Ai fini dell'attuazione dell'iniziativa, si fa ricorso alla disponibilità del seguente capitolo di spesa corrente, del bilancio regionale di previsione: cap. 100380 "Interventi Volti Alla Qualificazione Della Committenza In Materia Di Lavori Pubblici".

Le risorse iniziali destinate al finanziamento dell'iniziativa che viene approvata a mezzo del presente provvedimento ammontano a € 900.000,00, al cui impegno effettivo si provvederà con successivo atto del Direttore della Sezione Lavori Pubblici.

Le spese, sostenute dai Comuni, che verranno considerate "ammissibili" ai fini del finanziamento regionale, saranno relative ai compensi, comprensivi di I.V.A. ed oneri previdenziali, da corrispondere per l'attività professionale di predisposizione degli elaborati tecnici di cui saranno composti, rispettivamente, i PAES e i Progetti Preliminari di Lavori Pubblici, attuativi di PAES.

La percentuale massima di finanziamento regionale non sarà inferiore al 70% del preventivo di spesa (calcolato dagli aspiranti beneficiari nei modi di legge e secondo le Tabelle professionali che disciplinano il valore dei corrispettivi da porre a base della procedura per l'affidamento delle relative prestazioni professionali) ritenuto ammissibile e presentato in sede di istanza di partecipazione, fermo restando che:

-    ai fini della graduatoria A il limite massimo del finanziamento regionale sarà pari ad Euro 7.000,00 (settemila) per Comune, anche in ipotesi di Comuni associati per la redazione di un PAES nelle tipologie previste dalle Linee Guida della Commissione Europea;

-    ai fini della graduatoria B il limite massimo del finanziamento regionale sarà pari ad Euro 30.000,00 (trentamila) per Comune.

Si stabiliscono le seguenti modalità di gestione del finanziamento regionale:

-    per la Graduatoria A il finanziamento viene erogato ad avvenuta approvazione del PAES da parte del Consiglio Comunale dell'Ente beneficiario;

-    per la Graduatoria B il finanziamento viene erogato ad avvenuta acquisizione, da parte degli Uffici regionali, del Progetto Preliminare;

-    gli adempimenti di cui ai due punti precedenti dovranno intervenire comunque entro e non oltre 12 mesi dalla data di esecutività della Deliberazione di Giunta Regionale che approva le Graduatorie A e B e che concede il finanziamento, previo rendicontazione tecnica e contabile relativa alle spese sostenute, da prodursi entro il termine del 31 marzo del secondo anno dalla data del provvedimento che dispone l'impegno di spesa;

-    i beneficiari finanziati nella Graduatoria A devono altresì ottenere l'approvazione del PAES da parte del JRC (Centro Comune di Ricerca della Commissione UE) entro due anni dalla data di erogazione del finanziamento regionale, pena la revoca del finanziamento regionale con conseguente restituzione del relativo importo: eventuali proroghe del predetto termine potranno essere concesse dalla Regione nel caso di ritardi nell'approvazione da parte del JRC, attestati in maniera idonea da parte dei beneficiari;

-    i beneficiari finanziati nella Graduatoria B si impegnano formalmente, mediante apposita dichiarazione in sede di istanza di partecipazione alla graduatoria, ad utilizzare il progetto preliminare finanziato per concorrere ai bandi regionali di contributi destinati alla realizzazione di lavori pubblici che discenderanno dalle competenti linee di finanziamento di cui al POR FESR 2014-2020. Gli stessi beneficiari devono comunque ottenere l'approvazione del proprio PAES da parte del JRC (Centro Comune di Ricerca della Commissione UE) nei termini di cui al precedente alinea, pena la revoca del finanziamento regionale con conseguente restituzione del relativo importo.

MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE DI CONTRIBUTO

Si ritiene che la modalità di presentazione delle istanze di contributo debbano essere del tipo "a sportello": pertanto le domande ritenute ammissibili accederanno ai contributi regionali secondo l'ordine cronologico di presentazione (data e ora di registrazione al protocollo regionale).

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

Udito il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

VISTA la L.R. 7.11.2003 n. 27;

VISTA la L.R. 39/2001.

Vista la D.G.R.V. n. 1594/2012;

VISTO il D. Lgs. 163/2006 e ss. mm. ii.;

VISTO il DPR 207/2010 e ss. mm. ii.

VISTO l'art. 2 co.2 lett. F, della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012.

delibera

1.    di approvare, secondo i criteri e le modalità di cui in premessa, i seguenti Allegati:

-    Allegato A) Bando per la concessione dei contributi regionali ai Comuni, finalizzati alla redazione dei Piani d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES) e all'elaborazione di progetti preliminari di lavori pubblici attuativi dei predetti PAES;

-    Allegato A1) Schema di istanza per l'ammissione a contributo per la "Graduatoria A" - redazione del Piano di Azione dell'Energia Sostenibile (PAES).

-    Allegato A2) Schema di istanza per l'ammissione a contributo per la "Graduatoria B" - redazione di un Progetto Preliminare di Lavori Pubblici in attuazione di PAES che siano stati almeno approvati dal Consiglio Comunale.

2.    di incaricare il Direttore della Sezione Lavori Pubblici di ogni ulteriore adempimento conseguente alla presente deliberazione, fermo restando che - ai fini dell'istruttoria tecnica, sia in fase di formazione delle graduatorie, che in fase di esame delle rendicontazioni tecnico-economiche - la sezione Lavori Pubblici si avvale anche del personale tecnico della Sezione Energia;

3.    di dare atto che la presente Deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

4.    di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli articoli 26 e 27 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.

5.    di pubblicare la presente Deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

1364_AllegatoA0_279100.pdf
1364_AllegatoA1_279100.pdf
1364_AllegatoA2_279100.pdf

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