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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 76 del 05 agosto 2014


Materia: Istruzione scolastica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1223 del 15 luglio 2014

Riorganizzazione dei Centri Territoriali Permanenti per l'Educazione degli Adulti e dei corsi serali funzionanti presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado in Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti. Individuazione di due nuovi Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti per le Province di Treviso e Verona per l'Anno Scolastico 2014-2015. (D.P.R. n. 263 del 29/10/2012).

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento la Giunta regionale individua per le Province di Treviso e Verona due nuovi Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti in un'ottica di riorganizzazione degli attuali Centri Territoriali Permanenti secondo quanto previsto dal D.P.R. n. 263 del 29/10/2012.

L'Assessore regionale Elena Donazzan riferisce quanto segue.

Con il D.Lgs. n. 112 del 1998 sono state devolute alle Regioni funzioni amministrative che nell'ambito dell'istruzione si possono sinteticamente riassumere nella programmazione dell'offerta formativa e della rete scolastica, nella fissazione del calendario scolastico e nell'erogazione di contributi a scuole non statali.

L'art. 1, comma 632, della Legge n. 296 del 2006 (Legge Finanziaria per il 2007) ha previsto l'istituzione dei Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA), riorganizzando gli attuali Centri Territoriali Permanenti (CTP) per l'educazione degli adulti e i corsi serali, esistenti presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in reti territoriali articolate su base provinciale. I CPIA sono stati quindi regolati dal successivo D.M. 25/10/2007. L'art. 64, comma 4, lett. f) della Legge n. 133 del 2008 ha demandato ad un regolamento di delegificazione il riordino dell'assetto ordinamentale dei CPIA previsti dall'attuale normativa, compresi i corsi serali.

Con D.P.R. n. 263 del 29/10/2012 è stato pubblicato il regolamento di riorganizzazione dei CPIA, il quale stabilisce tra l'altro che i centri, previsti come istituzione scolastica autonoma, siano articolati in reti territoriali di servizio, di norma su base provinciale.

Avendo il succitato regolamento previsto che, a conferma della complessità del riassetto globale del sistema, il passaggio al nuovo ordinamento (articolo 11, comma 10) venisse definito da "linee guida", con Decreto Dipartimentale n. 6 del 05/03/2013 è stato istituito il Gruppo Tecnico Nazionale per l'Istruzione Degli Adulti, denominato Gruppo Tecnico Istruzione Degli Adulti (IDA), con il compito di fornire contributi e approfondimenti per la definizione delle modalità operative.

In considerazione del fatto che lo stesso D.P.R. n. 263/2012 prevede che i CTP e i corsi serali del previgente ordinamento cessino di funzionare il 31/08/2015 e all'art. 11, comma 1, stabilisce che "l'attuazione del nuovo assetto organizzativo e didattico dei CPIA è graduale e si realizza attraverso progetti assistiti a livello nazionale", la Giunta regionale si è preventivamente attivata e con D.G.R. n. 1012 del 18/06/2013 all'Allegato A, "Linee Guida", si è resa disponibile in funzione esplorativa e sperimentale a promuovere un assetto progettuale pilota assistito dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR). Con D.G.R. n. 1438 del 06/08/2013 e Decreto del Dirigente regionale della Direzione Istruzione n. 386 del 30/10/2013, è stato dato avvio ad un "progetto pilota" assistito per un CPIA individuato nel territorio della Provincia di Treviso.

La Giunta regionale, con provvedimento n. 2827 del 30/12/2013, relativo al dimensionamento scolastico per l'Anno Scolastico (A.S.) 2014-2015, prevedeva, in accordo con l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto (USRV), la possibilità di attivare un numero di 12 CPIA "in una prospettiva di realizzazione operativa ad assetto variabile condivisa con gli attori del territorio".

Il 10/04/2014 il MIUR ha pubblicato le "Linee Guida" per i CPIA, che dovrebbero definire il passaggio al nuovo ordinamento dell'istruzione degli adulti, così come previsto nell'art. 11, comma 10, del D.P.R. n. 263/2012 e nella stessa data è stata diffusa anche la Circolare Ministeriale n. 36 riguardante le modalità per l'avvio dei CPIA dal prossimo A.S. 2014-2015, prevedendo che gli Uffici Scolastici Regionali possano disporre l'istituzione del Centri previa verifica della sussistenza di alcune condizioni, quali:

  • l'esplicita previsione nelle delibere regionali dell'offerta formativa, in cui sia compresa l'indicazione dei CTP e delle scuole carcerarie che confluiscono nei CPIA;
  • l'individuazione della sede amministrativa;
  • l'attribuzione del codice meccanografico;
  • l'accertamento che l'effettiva consistenza della popolazione scolastica non sia inferiore a quella prevista dalla normativa vigente (atteso il permanere anche per l'A.S. 2014-2015 delle disposizioni di cui ai commi 5 e 5bis dell'art. 19 della Legge n. 111/2011 come modificato dalla Legge 183/2011, art. 4, commi 69 e 70).

Pare inoltre opportuno ricordare che nelle succitate "Linee Guida", al punto 3.8 "Risorse umane, finanziarie e strumentali", si precisa che "i compiti e le funzioni di cui all'art. 3 della Legge n. 23/96 sono svolti dai rispettivi Comuni nei quali sono collocati la sede principale ed i punti di erogazione del CPIA".

Considerata, come più su ricordato, la prevista cessazione dei CTP per l'Educazione Degli Adulti (EDA) e i corsi serali del previgente ordinamento entro il 31/08/2015, con nota del 15 maggio 2014, prot. n. 210517, indirizzata agli Assessori all'Istruzione delle Province del Veneto, ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Territoriali (UST) del Veneto e alla Direzione Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale Veneto (USRV), rilevando la possibilità di individuare le sedi dei nuovi CPIA già per l'A.S. 2014-2015 (ferme restando le competenze di Province e Comuni in merito alla programmazione della rete scolastica, così come previste dal D.Lgs. n. 112 del 31/03/1998, fra l'altro confermato con Legge n. 56 del 07/04/2014, e secondo quanto stabilito dalle "Linee Guida" di cui alla D.G.R. n. 1012 del 18/06/2013), si è invitata ciascuna Provincia, valutata la consistenza numerica studentesca dei CTP, come rilevata dall'USRV, a convocare in maniera congiunta le proprie Commissioni di Distretto Formativo (CDF), interessando tutti i Comuni del territorio, ai fini dell'individuazione della sede principale e dei punti di erogazione del servizio dei costituendi CPIA.

A tale invito le Province di Belluno, di Treviso e di Verona hanno manifestato la volontà di attivare, già per l'A.S. 2014-2015, nuove esperienze di CPIA, mentre le altre Province del territorio (la Provincia di Padova con nota prot. n. 75381/14 del 28/05/2014; la Provincia di Rovigo con nota prot. n. 23583 del 28/05/2014; la Provincia di Venezia con nota prot. n. 0043324 del 27/05/2014; la Provincia di Vicenza con nota prot. n. 44705 del 25/06/2014) rimandavano l'avvio di queste realtà scolastiche all'A.S. 2015-2016, peraltro in linea con quanto previsto dal su richiamato D.P.R. n. 263 del 29/10/2012.

Per quanto riguarda le manifestate disponibilità si rileva che:

  • per la Provincia di Belluno: vista la Circolare Ministeriale n. 36/2014, che prevede "l'impossibilità dell'assegnazione del dirigente scolastico e del direttore dei servizi generali amministrativi con una popolazione scolastica inferiore alla misura prevista dalla normativa vigente (400/600)", e preso atto della nota dell'USRV prot. 0007915 del 19/06/2014 che individua nel numero di 254 gli iscritti a tutti i CTP della Provincia (calcolati come previsto dalla su richiamata C.M. n. 36/2014), si è del parere di rinviare all'A.S. 2015-2016 l'eventuale attivazione del CPIA per la provincia interessata, fermi restando i requisiti tecnici previsti;
  • per la Provincia di Treviso: a seguito della convocazione il 28/05/2014 della Commissione di Distretto formativo, con nota congiunta del Vicepresidente della Provincia e del Dirigente dell'UST competente prot. 55597 del 29/05/2014 veniva comunicata la disponibilità del Comune di Treviso ad accogliere la sede del servizio al quale faranno riferimento tutti i CTP e le due scuole carcerarie del territorio; il Comune di Treviso con Deliberazione n. 167 del 17/06/2014 ha stabilito di "mettere a disposizione, dal 1 settembre 2014 l'immobile denominato"Centro Civico Bindoni" sito in Via San Pelaio n. 145, per istituire la sede centrale del CPIA della Provincia di Treviso". Le sedi associate al CPIA di Treviso con le istituzioni scolastiche di riferimento sono riportate nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  • per la Provincia di Verona: a seguito della convocazione il 28/05/2014 della Commissione di Distretto formativo, la Deliberazione di Giunta Provinciale n. 92 del 05/06/2014 esprimeva parere favorevole all'istituzione di un CPIA da attivare per l'A.S. 2014-2015; il Comune di Verona con Deliberazione n. 179 del 25/06/2014 ha individuato "gli spazi da destinarsi a sede principale dell'istituendo CPIA della provincia di Verona nei locali della Scuola Secondaria di primo grado "Dante Alighieri" di Lungadige Porta Catena 4, afferente all'Istituto Comprensivo VR 3 S. Bernardino - Borgo Trento". Le sedi associate al CPIA di Verona con le istituzioni scolastiche di riferimento sono riportate nell'Allegato A al presente provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

VISTA la L. n. 296 del 2006;
VISTO il D.M. 25/10/2007;

VISTO il D.Lgs. n. 112 del 31/03/1998 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59";

VISTA la L.R. 11/2001 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 11" e, in particolare, gli artt. 137 e 138;

VISTA la L.R. n. 1 del 10/01/1997 "Ordinamento delle funzioni e delle strutture della Regione";
VISTO il D.L. n. 5 del 09/02/2012 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 35 del 04/04/2012;
VISTA la Legge n. 56 del 07/04/2014;

VISTO il D.L. n. 112 del 25/06/2008 convertito dalla Legge n. 133 del 06/08/2008;

VISTA la Legge n. 111 del 15/07/2011 (conversione in legge, con modificazioni, del D.Lgs. n. 98 del 06/07/2011, art. 19, "Razionalizzazione della spesa relativa all'organizzazione scolastica", commi 4 e 5);

VISTA la Legge n. 183 del 12/11/2011 (art. 4, commi 69 e 70);
VISTO il D.P.R. n. 263 del 29/10/2012;

VISTA la D.G.R. n. 1012 del 18/06/2013 "Programmazione della rete scolastica e dell'offerta formativa. Anno Scolastico 2014-2015. Linee Guida";

VISTA la nota dell'USRV del 15/07/2013, prot. n.10650/E1A;

VISTE la Circolare Ministeriale n. 36 e le "Linee Guida" per i CPIA del 10/04/2014;

VISTE la D.G.R. n. 1438 del 06/08/2013 e il D.D.R. n. 386 del 30/10/2013 che hanno previsto l'avvio del progetto di CPIA assistito dal MIUR per la Provincia di Treviso;

VISTA la D.G.R. n. 2827 del 30/12/2013;
VISTA la Deliberazione n. 92 del 05/06/2014 della Provincia di Verona;
VISTA la Deliberazione n. 179 del 25/06/2014 del Comune di Verona;

VISTA la nota congiunta del Vicepresidente della Provincia di Treviso e del Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale competente prot. n. 55597 del 29/05/2014;

VISTA la Deliberazione n. 167 del 17/06/2014 del Comune di Treviso;
VISTO l'art. 2, comma 2, della L.R. n. 54 del 31/12/2012;

delibera

  1. di stabilire che quanto in premessa costituisce parte integrante del presente provvedimento;
  2. di prevedere per l'A.S. 2014-2015 l'istituzione di due CPIA, uno per la Provincia di Treviso e uno per la Provincia di Verona, le cui sedi centrali, così come individuate con Deliberazione dai rispettivi Comuni capoluoghi di provincia, e le sedi associate con le istituzioni scolastiche di riferimento, sono riportate all'Allegato A al presente provvedimento;
  3. di demandare al Direttore della Sezione Istruzione l'adozione di ogni e qualsiasi ulteriore provvedimento necessario per l'attuazione del presente deliberato;
  4. di incaricare la Sezione Istruzione dell'esecuzione del presente atto;
  5. di dare atto che il presente provvedimento non comporta alcun onere finanziario a carico del bilancio regionale;
  6. di trasmettere il presente provvedimento all'USRV;
  7. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione, nonché sul sito internet della Regione: www.regione.veneto.it/istruzione.

 

(seguono allegati)

1223_AllegatoA_278222.pdf

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