Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica la versione stampabile del BUR n. 86 del 20/10/2009
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 86 del 20 ottobre 2009


Materia: Informatica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2750 del 22 settembre 2009

Approvazione delle "Linee guida per l'attuazione delle politiche regionali per l'interoperabilità e la cooperazione applicativa".

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche della mobilità, delle infrastrutture, dell'informatica ed e-government Renato Chisso, riferisce quanto segue.

L'ICT rappresenta una leva strategica in un progetto di società evoluta. Iniziative di innovazione nella Pubblica Amministrazione hanno già preso avvio in anni recenti sul versante dei servizi, ma oggi risulta necessario un intervento strutturato, anche sull'infrastruttura di base (connettività e interoperabilità tra sistemi delle Amministrazioni pubbliche), per raggiungere alti livelli di efficacia nell'operatività della Pubblica Amministrazione.

Tali posizioni sono state avvalorate e legittimate dai più recenti orientamenti di politiche - sia nazionali che comunitarie - che considerano interoperabilità e cooperazione applicativa quali risorse strategiche della Società dell'Informazione, in un modello di Pubblica Amministrazione efficiente, capace di collaborare al proprio interno, orientata all'utente finale per l'erogazione di servizi evoluti e a valore, trasparente nella gestione di dati ed informazioni, parte attiva di processi di innovazione e crescita competitiva del Paese.

In particolare, l'interoperabilità e la cooperazione applicativa permettono alle Amministrazioni Pubbliche di conseguire dei vantaggi di indubbia importanza quali:

  • riduzione dei tempi e dei costi di erogazione dei servizi, grazie a più agevoli modalità di reperimento/comunicazione di dati;
  • eliminazione di inconvenienti ed errori nella comunicazione e nel recepimento dei dati;
  • possibilità di fruire di dati di qualità, grazie alla possibilità di accedere in modo diretto alle informazioni "alla fonte";
  • sicurezza dei dati e delle informazioni scambiate, grazie al controllo dell'accesso.

A livello nazionale si è agito dal punto di vista normativo al fine di andare a creare una cornice di riferimento per la definizione e la diffusione di iniziative di innovazione nella Pubblica Amministrazione.

Il Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, aggiornato dal D.Lgs. n. 159 del 4 aprile 2006 "Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82" rappresenta lo sforzo di mettere a sistema gli orientamenti a livello di politiche e azioni per la diffusione delle ICT nella Pubblica Amministrazione, tra Amministrazioni e nei rapporti con cittadini ed imprese.

LA PA Digitale, integrata e interconnessa in rete, è il fattore chiave per costruire un federalismo efficiente. A tal fine il Sistema Pubblico di Connettività costituisce lo strumento che consente ai soggetti pubblici di dialogare, scambiare dati e documenti attraverso standard condivisi e canali sicuri (art. 72 e ss.).

Il CAD dà quindi piena legittimità al Sistema Pubblico di Connettività - SPC, istituito con D.Lgs. del 28 febbraio 2005, n. 42 "Istituzione del Sistema pubblico di connettività e della Rete internazionale della pubblica amministrazione, a norma dell'art. 10, della L. 229 del 29 luglio 2003".

L'impegno nazionale in tema di interoperabilità e cooperazione applicativa è ulteriormente confermato dal recente Piano e-gov 2012 realizzato dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione. Tra i principali interventi viene infatti individuata la cooperazione applicativa tra Amministrazioni, oggetto specifico dell'obiettivo 19 e del progetto "SPC per la cooperazione applicativa".

Sulla scia del SPC si inserisce infine il progetto ICAR (Interoperabilità e Cooperazione Applicativa in rete tra le Regioni) progetto inter-regionale (16 Regioni, tra le quali il Veneto, ed una Provincia Autonoma) con l'obiettivo di realizzare l'interconnessione sicura delle reti regionali nella logica del Sistema Pubblico di Cooperazione (SPCoop).

Spostandoci in ambito normativo regionale, va ricordato che la Regione del Veneto ha dato vita ad una serie di iniziative progettuali rivolte alla strutturazione di nuovi servizi innovativi di e-government:

  • a carattere infrastrutturale, prima la creazione del Centro Tecnico regionale per la gestione dei servizi di rete dedicati e poi del CSST - Centro Sviluppo Servizi per il Territorio con competenze in ambito infrastrutturale ed applicativo;
  • a supporto dell'interoperabilità con il territorio, in primo luogo attraverso il progetto SIRV-INTEROP;
  • rivolti a cittadini ed imprese sul territorio.

Gli orientamenti di policy a livello regionale sono stati ulteriormente confermati ed arricchiti grazie alle "Linee guida progettuali per lo sviluppo della Società dell'Informazione del Veneto 2007-2010" (DGR n. 2569 del 7.8.2007). Va infine citato il recente Protocollo d'intesa firmato il 2 aprile 2009 tra il Ministero dell'Interno e la Regione del Veneto per il collegamento all'Indice Nazionale delle Anagrafi (INA).

In questo contesto si inserisce l'attenzione riservata in questi anni da Regione del Veneto ai temi dell'interoperabilità e della cooperazione applicativa. In particolare attraverso i progetti regionali SIRV-Interop (Servizi di interoperabilità per Enti ed Amministrazioni della Regione Veneto) e OverNetwork (DGR n. 3986 del 19/12/2003 per la creazione di un sistema regionale per la connettività di base) si sono poste le premesse alla diffusione dell'interoperabilità e della cooperazione applicativa tra Enti.

Con il progetto SIRV-Interop, l'Amministrazione regionale intende mettere a disposizione una piattaforma tecnologica che abiliti la creazione di un sistema di cooperazione applicativa in grado di connettere tra loro i diversi domini degli Enti locali, in modo sicuro e controllato, inserendosi in un contesto nel quale le varie Amministrazioni Locali hanno sviluppato i propri sistemi informativi secondo propri standard e proprie logiche.

A partire dall'attuale situazione - che vede la presenza di un'infrastruttura per l'interoperabilità ormai stabile e di un primo set di servizi di cooperazione applicativa ma, dall'altro lato, una ancora non soddisfacente diffusione delle pratiche di interoperabilità e cooperazione applicativa a livello del territorio regionale - Regione del Veneto intende proporre un'evoluzione delle modalità di gestione delle iniziative in tema di interoperabilità e cooperazione applicativa. Si prospetta infatti un'evoluzione da una logica di progetto (SIRV-Interop) ad una logica di erogazione di un servizio continuativo agli Enti del territorio, con una giusta enfasi non solo sulla tecnologia ma anche, e soprattutto, sulle modalità di strutturazione e organizzazione interne necessarie all'erogazione di servizi agli Enti, così come sulla comunicazione di tali iniziative e la definizione di un modello sostenibile di evoluzione dei servizi.

Regione del Veneto persegue quindi in questa seconda fase un duplice obiettivo strategico:

  • la diffusione ed estensione della cooperazione applicativa sul territorio regionale;
  • l'evoluzione costante e sostenibile del sistema.

Le "Linee guida per l'attuazione delle politiche regionali per l'interoperabilità e la cooperazione applicativa", rappresentano il documento di pianificazione di questa seconda fase di intervento per l'attuazione e lo sviluppo delle politiche regionali in materia di interoperabilità e cooperazione applicativa.

Si dovrà in particolare dare piena e completa attuazione agli indirizzi regionali in materia di interoperabilità e cooperazione applicativa.

Questo comporterà:

  • il necessario presidio di tutta una serie di relazioni strategiche con:
    1. gli Enti del territorio (rapporti istituzionali);
    2. le aziende (software house) loro fornitrici (coinvolgimento del mercato);
    3. CNIPA e organi centrali dello Stato.
  • La promozione e diffusione del sistema di cooperazione sul territorio regionale, attraverso iniziative di:
    1. comunicazione istituzionale (per la sensibilizzazione sui temi dell'interoperabilità e della cooperazione applicativa);
    2. comunicazione interna e verso gli Enti (per il loro coinvolgimento nel dominio di cooperazione).
  • La gestione operativa del dominio di cooperazione, la quale necessita di:
    1. definizione ed applicazione di regole organizzative e procedurali di cooperazione tra Enti - regole operative di partecipazione al sistema di cooperazione (modalità di partecipazione, contrattualistica di riferimento, modelli);
    2. supporto agli Enti aderenti dal punto di vista gestionale-amministrativo (nei processi di adesione e partecipazione al dominio di cooperazione);
    3. supporto agli Enti dal punto di vista tecnologico (formazione, installazione, assistenza e manutenzione correttiva).

Condizione abilitante il raggiungimento degli obiettivi di diffusione ed evoluzione del sistema di interoperabilità e cooperazione applicativa regionale è l'individuazione di un Centro di competenza regionale sull'interoperabilità e la cooperazione applicativa. Questo permetterà di sancire il definitivo superamento di una logica di progetto e di concretizzare una nuova logica di servizio continuativo da erogare al territorio.

In particolare Regione del Veneto decide di attivare il Centro di competenza regionale sull'interoperabilità e la cooperazione applicativa (CReSCI) all'interno della Direzione Sistema Informatico - Unità Complessa per l'e-government, che già dispone di professionalità e conoscenze necessarie.

Il Centro di competenza regionale si adopererà inoltre per il coinvolgimento e la partecipazione dei diversi Enti aderenti al sistema, al fine di far emergere e portare a sistema istanze, fabbisogni e opportunità provenienti dal territorio.

Il Centro di competenza avrà l'obiettivo di presidiare:

  • l'attuazione delle politiche regionali in tema di interoperabilità e cooperazione applicativa, con particolare riferimento alla diffusione territoriale del sistema ed al suo costante miglioramento;
  • gli aspetti organizzativi, di governance del sistema di interoperabilità e cooperazione applicativa.

Il relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

Udito il Relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, secondo comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione statale e regionale;

  • Vista la l.r. 11/2001
  • Richiamata la DGR n. 56 del 18 gennaio 2002
  • Richiamata la DGR n. 3986 del 19 dicembre 2003
  • Visto il Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 42
  • Visto il Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'Amministrazione Digitale)
  • Visto il Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n. 159
  • Richiamata la DGR n. 2569 del 7 agosto 2007
  • Richiamato il Protocollo d'Intesa del 2 aprile 2009 tra Ministero dell'Interno e Regione del Veneto per il collegamento all'Indice Nazionale delle Anagrafi]

delibera

1. di approvare, per le motivazioni indicate in premessa, il contenuto delle "Linee guida per l'attuazione delle politiche regionali per l'interoperabilità e la cooperazione applicativa" (Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente atto;

2. di approvare conseguentemente la costituzione del Centro di competenza regionale sull'interoperabilità e la cooperazione applicativa, a cui attribuire il compito di coordinamento di tutte le politiche, gli standard ed i progetti dell'Amministrazione Regionale, degli Enti Strumentali di Regione del Veneto, e del territorio in materia di interoperabilità e cooperazione applicativa;

3. di attivare il Centro di competenza regionale sull'interoperabilità e la cooperazione applicativa all'interno della Direzione Sistema Informatico - Unità Complessa per l'e-government e la società dell'informazione;

4. di dare mandato al Dirigente della Direzione Sistema Informatico di compiere tutti gli atti necessari all'attuazione delle Linee guida per l'attuazione delle politiche regionali per l'interoperabilità e la cooperazione applicativa.


(seguono allegati)

2750_AllegatoA_218692.pdf

Torna indietro