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Bur n. 113 del 13 novembre 2018


Materia: Protezione civile e calamità naturali

Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 132 del 25 ottobre 2018

Incendio boschivo nell'area delle Pale di San Lucano in provincia di Belluno. Dichiarazione dello stato di crisi a seguito delle criticità riscontrate.

Note per la trasparenza

Provvedimento necessario per fronteggiare l’incendio boschivo nell’area delle Pale di San Lucano in provincia di Belluno relativamente all’estensione del territorio interessato e delle forze in campo impegnate nelle operazioni di spegnimento e successivamente di bonifica e ricostituzione.

Il Presidente

VERIFICATO che nel pomeriggio di mercoledì 24 ottobre 2018 un vasto incendio boschivo si è sviluppato tra Taibon Agordino e Cencenighe, in località Pale di San Lucano in provincia di Belluno. La causa all'origine del rogo, al momento non ancora confermata, sembrerebbe essere la caduta di un albero su un traliccio della corrente. Il forte vento ha alimentato le prime fiamme portando allo sviluppo di un incendio di dimensioni imponenti.

DATO ATTO che il 24 ottobre 2018 il Coordinamento Operativo Regionale (C.O.R.) della Regione del Veneto è stato attivato prontamente per coordinare le prime fasi dell’emergenza attivando gli elicotteri regionali, richiedendo immediatamente il concorso aereo della flotta del Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Centro Operativo Aereo Unificato (C.O.A.U.). È stato anche attivata, e subito operativa sul posto, l’Unità Organizzativa Forestale Est con il suo Direttore delle Operazioni di Spegnimento (D.O.S.) reperibile, nonché il sistema di volontariato dell’Antincendio Boschivo della Protezione Civile regionale.

DATO ATTO che le condizioni meteo sfavorevoli, dovute al forte vento di foehn, non hanno consentito fino alle prime ore dell’alba del 25 ottobre 2018 l’uso dell’elicottero regionale e dei due aerei antincendio canadair messi a disposizione dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile per le operazioni di spegnimento.

DATO ATTO che l'area interessata dalle fiamme risulta molto ampia, investendo la destra orografica del torrente Cordevole da quota 700 metri a quota 2300 metri con un fronte di fuoco pari a 10 chilometri, e la nube di fumo sprigionata dall'incendio, visibile anche da alcune immagini satellitari, è arrivata fino alle province di Treviso e Venezia.

CONSIDERATO che per le operazioni di spegnimento è stato necessario provvedere alla disattivazione di alcune tratte di linee elettriche sia di alta che di media tensione, per consentire lo svolgimento in totale sicurezza degli interventi di spegnimento con mezzi aerei e da terra.

CONSIDERATO che, per fare fronte alle situazioni di criticità, dovute all’enorme nube di fumo derivato dalla combustione del materiale ligneo, i Comuni di Taibon Agordino e Cencenighe (BL) hanno attivato le componenti locali della protezione civile, per monitorare l’evoluzione dei fenomeni ed evitare situazioni di pericolo a persone e/o a cose.

CONSIDERATO che il Comando dei Vigili del fuoco di Belluno ha dislocato sul posto 40 unità, tra volontari e permanenti, eventualmente per far fronte a un'evacuazione dalle abitazioni.

CONSIDERATO che, per assicurare un continuo monitoraggio della situazione il Dipartimento Provinciale ARPAV di Belluno ha prontamente avviato il monitoraggio della qualità dell’aria in base ai dati registrati nelle due centraline di campionamento situate a Belluno e a Feltre.

CONSIDERATO che, per coordinare le prime attività di soccorso pubblico, i Comuni di Taibon Agordino e Cencenighe (BL) hanno attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.).

VALUTATO che il sindaco di Taibon, a causa del denso fumo, ha provveduto allo sgombero della frazione di Col di Pra e di alcune abitazioni isolate che si trovano in località Valle di San Lucano e che lo stabilimento della società Luxottica ha deciso di sospendere momentaneamente la produzione per garantire la sicurezza dei suoi dipendenti.

RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra descritti.

VISTO l’art. 106, comma 1, lett. a), della L.R. n. 11/2001, con cui si dispone che, al verificarsi di eventi calamitosi di rilevanza regionale, il Presidente della Giunta Regionale provvede alla dichiarazione dello Stato di Crisi per calamità ovvero per eccezionali avversità atmosferiche, allo scopo di attivare le componenti utili per interventi di Protezione Civile.

VISTO anche l’art. 105, comma 1, della medesima L.R. n. 11/2001, con cui si stabilisce che, per interventi urgenti in caso di crisi determinata da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento, secondo le modalità della L.R. n. 58/84 e s.m.i..

VISTA la L.R. n. 58/1984 e s.m.i.;
VISTA la L.R. n. 6/1992;
VISTA la L. n. 353/2000;
VISTO il D.Lgs. n. 1/2018;
VISTO il D.Lgs. n.112/1998;
VISTA la L.R. n. 11/2001.

Dato atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

decreta

1. Di approvare le premesse, quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento.

2. Di dichiarare lo “Stato di Crisi” per l’eccezionale evento di incendio boschivo verificatosi a partire dal giorno 24 ottobre 2018 sui territori comunali di Taibon Agordino e Cencenighe (BL), demandando a successiva deliberazione l’esatta individuazione dei territori comunali colpiti e della durata temporale dell’evento.

3. Di dichiarare che lo Stato di Crisi, ai sensi dell’art. 106, comma 1, lett. a) della LR n. 11/2001 costituisce declaratoria di evento eccezionale.

4. Di riconoscere l’attivazione delle componenti professionali e volontarie del Sistema Regionale di Protezione Civile per garantire il coordinamento e l’assistenza agli Enti Locali per l’intervento di soccorso e superamento dell’emergenza.

5. Di attivare e garantire i benefici previsti dal D.Lgs. n. 1/2018 per il personale volontario attivato, come definito dall’art. 106, comma 1, lett. d) della L.R. n. 11/2001.

6. Di incaricare la Direzione Protezione Civile e Polizia Locale dell’esecuzione del presente atto.

7. Di autorizzare la Direzione Protezione Civile e Polizia Locale, qualora gli Enti e le Strutture competenti formulassero specifiche richieste, a ricorrere alle risorse di cui al “Fondo regionale di Protezione civile”, nei limiti delle disponibilità di bilancio, al fine di:

  1. consentire l’attivazione del Volontariato, ove necessario, in affiancamento all’opera delle strutture periferiche regionali, nonché delle Amministrazioni provinciali e comunali;
  2. consentire l’esecuzione di interventi di carattere urgente, necessari a garantire la pubblica incolumità, nonché le operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione;
  3. acquisire con procedure d’urgenza eventuali attrezzature e mezzi necessari per fronteggiare situazioni di emergenza.

8. Di dare atto che il presente provvedimento è da considerarsi non esaustivo e suscettibile di integrazioni qualora altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili allo stesso fenomeno di incendio boschivo a partire dal 24 ottobre 2018.

9. Di riservarsi di trasmettere, ai sensi dell’art. 106, comma 1, lett. c) della L.R. n. 11/2001, il presente decreto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di richiedere l’eventuale dichiarazione dello “Stato di Emergenza” di cui al D.Lgs. n. 1/2018.

10. Di pubblicare il presente decreto sul BURVET.

Luca Zaia

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