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Bur n. 6 del 14 gennaio 2022


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELL' AREA TUTELA E SICUREZZA DEL TERRITORIO n. 41 del 28 dicembre 2021

Autorizzazione allo straordinario conferimento di rifiuti urbani provenienti dalla provincia di Venezia di Treviso e Belluno presso l'impianto tattico regionale di Sant'Urbano (PD). Quantitativo massimo conferibile pari a 66.800 tonnellate fino al 31.12.2022.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento è autorizzato il conferimento dei rifiuti urbani presso l’impianto tattico regionale di Sant’Urbano (PD) fino al 31.12.2022 per motivi di emergenza gestionale, provenienti dal:

  • Consiglio di bacino “Venezia Ambiente” per i rifiuti urbani provenienti dal trattamento preliminare del rifiuto urbano non differenziato (EER 191212) prodotti dall’impianto Ecoprogetto Venezia S.r.l. per un quantitativo massimo di 32.000 tonnellate;
  • Consiglio di Bacino “Priula” per i rifiuti urbani provenienti dal trattamento preliminare del rifiuto urbano non differenziato e dal trattamento dei rifiuti ingombranti prodotti nell’impianto Contarina Spa di Spresiano (EER 19 12 12) per un quantitativo massimo di 12.000 tonnellate;
  • Consiglio di Bacino “Sinistra Piave” per i rifiuti urbani non differenziati (EER 20 03 01) e di rifiuti urbani provenienti dal trattamento dei rifiuti ingombranti prodotti nell’impianto di Sesa Spa (EER 19 12 12) per un quantitativo massimo di 19.800 tonnellate;
  • Consiglio di Bacino “Dolomiti” di rifiuti urbani non differenziati (EER 20 03 01) e di rifiuti urbani provenienti dal trattamento preliminare del rifiuto urbano non differenziato (EER 19 12 12) per un quantitativo massimo di 3.000 tonnellate.

Il Direttore

PREMESSO che con Decreto del Direttore dell’Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 65 del 30.12.2020, è stata rilasciata un’autorizzazione ai sensi dell’art.4 della legge regionale 21 gennaio 2000, n.3, allo straordinario conferimento di rifiuti urbani proveniente dal Consiglio di Bacino “Venezia Ambiente”, presso la discarica tattica regionale di Sant’Urbano (PD) per un quantitativo massimo di 25.000 tonnellate di rifiuti urbani provenienti dal trattamento preliminare del rifiuto urbano non differenziato prodotti nell’impianto di Ecoprogetto Venezia S.r.l. - sovvalli EER 191212 fino al 31.12.2021;

con Decreto del Direttore dell’Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 66 del 30.12.2020, è stata rilasciata un’autorizzazione ai sensi dell’art.4 della legge regionale 21 gennaio 2000, n.3, allo straordinario conferimento di rifiuti urbani proveniente dal Consiglio di Bacino “Priula” presso la discarica tattica regionale di Sant’Urbano (PD), per un quantitativo massimo di 12.000 tonnellate fino al 31.12.2021;

con Decreto del Direttore dell’Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 67 del 30.12.2020, è stata rilasciata un’autorizzazione ai sensi dell’art.4 della legge regionale 21 gennaio 2000, n.3, allo straordinario conferimento di rifiuti urbani proveniente dal Consiglio di Bacino “Belluno-Dolomiti”, presso la discarica tattica regionale di Sant’Urbano (PD) per un quantitativo massimo di 12.600 tonnellate fino al 31.12.2021;

con Decreto del Direttore dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio n. 8 del 17.03.2021, è stata rilasciata un’autorizzazione ai sensi dell’art.4 della legge regionale 21 gennaio 2000, n.3, allo straordinario conferimento di rifiuti urbani proveniente dal Consiglio di Bacino “Sinistra Piave”, presso la discarica tattica regionale di Sant’Urbano (PD) per un quantitativo massimo di 19.200 tonnellate fino al 31.12.2021;

PRESO ATTO che con nota prot. n. 1097 del 25.11.2021, acquisita al prot. regionale n. 568683 del 03.12.2021, il Consiglio di bacino “Venezia Ambiente” ha presentato istanza di conferimento per motivi di emergenza gestionale di rifiuti prodotti dal trattamento preliminare dei rifiuti urbani non differenziati (EER 191212) dall’impianto Ecoprogetto Venezia S.r.l., presso la discarica di S.Urbano anche per il prossimo anno, con scadenza pertanto il 31.12.2022;

RILEVATO che nella succitata nota si specifica che per il 2022 è richiesto un conferimento di 32.000 tonnellate, stante le previsioni di produzione di sovvalli al rialzo rispetto al biennio 2020-2021, caratterizzato da una decisa diminuzione della presenza turistica nella città storica e nei comuni del litorale per l’emergenza epidemiologica, nonchè degli effetti di quanto approvato con det. n.3572/2019 della Città Metropolitana di Venezia e relativo piano finanziario della discarica di Jesolo, che prevedono, anche al fine del conseguimento dell’equilibrio economico finanziario dell’impianto, un conferimento di sovvalli da rifiuti urbani indifferenziati di 30.600 t pari al 45% delle 68.000 t/anno massime conferibili;

PRESO ATTO altresì che con nota prot. n. 5028 del 13.12.2021, acquisita al prot. regionale n. 581153 del 14.12.2021, il Consiglio di bacino “Priula” ha presentato istanza di conferimento di 12.000 tonnellate per l’anno 2022 del sovvaglio (EER 19 12 12) derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani presso l’impianto Contarina Spa di Spresiano, in cui viene ricompresa sia la frazione “sopravaglio” sia la frazione “sottovaglio”;

RILEVATO che nella succitata nota sono confermati i quantitativi di quest’anno, specificando che tale conferimento alla discarica di Sant’Urbano è richiesto alla luce dell’esperienza acquisita nel 2021, annualità caratterizzata da periodici episodi di fermo impianto dell’inceneritore di Padova e dalla probabile difficoltà anche per l’anno 2022 della spedizione all’estero del rifiuto CSS (EER 19 12 10) a causa dell’emergenza pandemica COVID 19;

PRESO ATTO che con nota prot. n. 780 del 16.12.2021, acquisita al prot. regionale n. 595519 del 22.12.2021, il Consiglio di bacino “Sinistra Piave” ha presentato istanza di conferimento presso la discarica tattica regionale di Sant’Urbano di 19.800 tonnellate per l’anno 2022 per rifiuto urbano non differenziati (EER 20 03 01) e rifiuto urbano proveniente dal trattamento dei rifiuti ingombranti (EER 19 12 12);

RILEVATO che, come avvenuto per l’anno 2021, il rifiuto urbano ingombrante (EER 200307), prodotto nel bacino sarà conferito presso l’impianto di Sesa Spa di Este (PD), dove verrà sottoposto a un processo di selezione e valorizzazione con asporto dei materiali riciclabili e successiva operazione di triturazione per adeguamento volumetrico prima del conferimento alla discarica di Sant’Urbano (EER 191212);

PRESO ATTO che con nota prot. n. 325 del 17.12.2021, acquisita al prot. regionale n. 589869 del 20.12.2021, il Consiglio di bacino “Belluno-Dolomiti” ha presentato istanza di conferimento per 3.000 tonnellate per l’anno 2022 a seguito della rendicontazione presentata dal gestore dell’impianto di trattamento di Maserot di S. Giustina (BL) per rifiuti urbani non differenziati (EER 20 03 01) e per rifiuti urbani provenienti dal trattamento preliminare del rifiuto urbano non differenziato (EER 19 12 12);

RILEVATO che nella succitata nota, a seguito della ricognizione fatta dal gestore dell’impianto di trattamento di Maserot di S. Giustina (BL), il Consiglio di bacino “Belluno-Dolomiti” evidenzia che i rifiuti urbani provenienti dalla provincia di Belluno per il 2022 andranno conferiti al termovalorizzatore di Padova, ritenendo di richiedere preventivamente l’autorizzazione al conferimento in discarica per solo 3.000 tonnellate, al fine di sopperire ai fermi impianti delle linee;

VISTO il Decreto del Direttore dell’Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 64 del 29.12.2020 con cui si è rilasciato il provvedimento di autorizzazione unico regionale ai sensi dell’art. 27-bis del D.Lgs. n. 152/2006 relativamente al progetto di valorizzazione con aumento di volume della discarica “tattica regionale” ubicata presso il comune di Sant’Urbano (PD);

CONSIDERATO che nell’Autorizzazione Integrata Ambientale per la gestione dell’impianto, rilasciata con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1092 del 28.12.2020, si ribadisce che tale provvedimento legittima l’ampliamento dei volumi di discarica per 995.000 m3, pari a circa 950.000 t, utilizzabili per il conferimento in discarica di rifiuti urbani, di rifiuti derivanti dal trattamento di rifiuti urbani della regione Veneto, nonchè di rifiuti prodotti dai servizi pubblici della regione;

RILEVATO che non è stato ancora definito quanto stabilito al punto 10 del Decreto succitato, in cui, per una corretta pianificazione regionale, i quantitativi annuali di rifiuto urbano conferibili alla discarica di Sant’Urbano dovranno essere regolamentati con appositi accordi tra la Regione del Veneto e i Consigli di Bacino non autosufficienti allo smaltimento dei propri rifiuti urbani;

RITENUTO prioritario dare concreta soluzione alla situazione di emergenza nella gestione dei rifiuti urbani che verrebbe a determinarsi sui territori dei Consigli di Bacino “Venezia Ambiente”, “Priula”, “Sinistra Piave” e “Belluno-Dolomiti”, come conseguenza della limitata capacità di smaltimento del rifiuto urbano nei rispettivi impianti provinciali, nonché della ridotta disponibilità di trattamento degli impianti di incenerimento presenti sul territorio regionale;

DATO ATTO che la discarica di Sant’Urbano rappresenta per il Consiglio di Bacino “Padova Sud” l’impianto più vicino ai luoghi di produzione e raccolta dei propri rifiuti urbani destinati a smaltimento;

RILEVATO che nell’Autorizzazione Integrata Ambientale dell’installazione, al punto 11 del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1092 del 28.12.2020, si individua preliminarmente un quantitativo annuo di rifiuti urbani, di rifiuti derivanti dal trattamento di rifiuti urbani della regione Veneto, nonchè di rifiuti prodotti dai servizi pubblici della regione conferibili in discarica pari a 120.000 tonnellate sulle 156.000 tonnellate conferibili annualmente;

CONSTATATO che la quantità complessiva di rifiuti urbani da avviare a smaltimento nella discarica di Sant’Urbano richiesta dai succitati Consigli di bacino ammonta a 66.800 tonnellate;

PRESO ATTO che le richieste dei Consigli di Bacino “Venezia Ambiente”, “Priula”, “Sinistra Piave” e “Belluno-Dolomiti” sono finalizzate a scongiurare il possibile insorgere di problematiche igienico-sanitarie conseguenti alla mancata gestione dei rifiuti urbani prodotti nel rispettivo territorio;

VISTA la delibera di Giunta Regionale n. 445 del 6 aprile 2017 recante: “Indirizzi tecnici per la corretta classificazione dei rifiuti prodotti da attività di pretrattamento dei rifiuti urbani non differenziati in attuazione della pianificazione regionale di settore”;

RITENUTO che il succitato provvedimento chiarisce e conferma quando ricorrono i presupposti per classificare rifiuto urbano gli scarti e i sovvalli (EER 19 12 12) prodotti da attività di trattamento preliminare (operazioni R12/D13) al conferimento in discarica o all’incenerimento del rifiuto urbano non differenziato;

ATTESO che con delibera n. 321 del 14.02.2003 la Giunta regionale ha individuato la discarica di Sant’Urbano (PD) come impianto “tattico regionale” ai sensi della Legge regionale n. 3/2000 s. m. i.;

PRESO ATTO della conferma da parte del Gestore che la discarica sita in Sant’Urbano (PD) è in grado di ricevere - sotto il profilo tecnico e gestionale - i rifiuti urbani oggetto delle richieste avanzate dai Consigli di Bacino “Venezia Ambiente”, “Priula”, “Sinistra Piave” e “Belluno-Dolomiti”;

CONSIDERATO che nell’ambito delle attività di ispezione integrate ambientali previste nell’AIA non sono state riscontrale inosservanze alle prescrizioni indicate nell’autorizzazione stessa;

RILEVATO che lo straordinario conferimento di rifiuti urbani in impianti ubicati fuori dal territorio provinciale deve essere autorizzato dal Direttore dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio ai sensi dell’art. 4, comma 1, lettera h), della L. R. n. 3/2000, come modificata dall’art. 30 della L.R. n. 29/2019;

VISTO il decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.;

VISTA la L. R. n. 3/2000 s. m. i. ed in particolare l’art. 4. comma 1, lett. h;

VISTO il Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali, approvato con delibera del Consiglio regionale n. 30 del 29.04.2015;

CONSIDERATO che è pertanto necessario, accogliere le richieste formulate dai succitati Consigli di Bacino - ai sensi dell’art. 4. comma 1, lett. h, della legge regionale 21 gennaio 2000, n. 3 – autorizzandoli al conferimento presso l’impianto tattico regionale di Sant’Urbano (PD);

CONSTATATA l'avvenuta regolare istruttoria della pratica da parte della Direzione Ambiente e transizione Ecologica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

decreta

  1. di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante del presente provvedimento;
  2. di autorizzare il conferimento di rifiuti urbani prodotti dal Consiglio di Bacino “Venezia Ambiente”, presso la discarica tattica regionale sita in comune di Sant’Urbano per un quantitativo massimo di 32.000 tonnellate di rifiuti urbani provenienti dal trattamento preliminare del rifiuto urbano non differenziato prodotti nell’impianto di Ecoprogetto Venezia S.r.l. (EER 191212);
  3. di autorizzare il conferimento di rifiuti urbani prodotti dal Consiglio di Bacino “Priula”, presso la discarica tattica regionale sita in comune di Sant’Urbano per un quantitativo massimo di 12.000 tonnellate di rifiuti urbani provenienti dal trattamento preliminare del rifiuto urbano non differenziato e dal trattamento dei rifiuti ingombranti prodotti nell’impianto Contarina Spa di Spresiano (EER 19 12 12);
  4. di autorizzare il conferimento di rifiuti urbani prodotti dal Consiglio di Bacino “Sinistra Piave”, presso la discarica tattica regionale sita in comune di Sant’Urbano per un quantitativo massimo di 19.800 tonnellate di rifiuti urbani non differenziati (EER 20 03 01) e di rifiuti urbani provenienti dal trattamento dei rifiuti ingombranti prodotti nell’impianto di Sesa Spa (EER 19 12 12);
  5. di autorizzare il conferimento di rifiuti urbani prodotti dal Consiglio di Bacino “Belluno-Dolomiti”, presso la discarica tattica regionale sita in comune di Sant’Urbano per un quantitativo massimo di 3.000 tonnellate di rifiuti urbani non differenziati (EER 20 03 01) e di rifiuti urbani provenienti dal trattamento preliminare del rifiuto urbano non differenziato (EER 19 12 12);
  6. di stabilire che la presente autorizzazione ha validità fino alla stipula dell’apposito accordo tra la Regione del Veneto e i succitati Consigli di Bacino per definire i quantitativi annuali di rifiuto urbano conferibili alla discarica di Sant’Urbano, ai sensi di quanto stabilito al punto n.10 Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 1092 del 28.12.2020, e comunque dal 01.01.2022 al 31.12.2022;
  7. di stabilire che la presente autorizzazione è subordinata al rispetto delle prescrizioni contenute nella vigente Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata all’impianto in argomento;
  8. di stabilire che le modalità di conferimento dei rifiuti di cui ai punti 2, 3, 4 e 5 devono essere, comunque e in ogni caso, concordate con il gestore della discarica di S. Urbano (PD), che è altresì tenuto a ricevere i quantitativi di rifiuti autorizzati con il presente atto;
  9. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del bilancio regionale;
  10. di stabilire che il presente atto va comunicato al Comune di S. Urbano (PD), alla Città metropolitana di Venezia, alla Provincia di Treviso, alla Provincia di Belluno, alla Provincia di Padova, al Consiglio di bacino “Venezia Ambiente”, al Consiglio di Bacino “Priula”, al Consiglio di Bacino “Sinistra Piave”, al Consiglio di Bacino “Belluno-Dolomiti” all’ARPA del Veneto – Direzione Generale, all’ARPA del Veneto – Dipartimento Regionale Rischi Tecnologici e Fisici e alla Ditta Gea S.r.l.;
  11. di pubblicare integralmente il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto;
  12. di dare atto che l’inosservanza delle disposizioni contenute nel presente provvedimento comporta le conseguenze previste dal D.lgs. n. 152/06 s.m.i. e l’applicazione delle sanzioni previste dalla vigente normativa;
  13. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.

Luca Marchesi

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