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Bur n. 121 del 07 dicembre 2018


Materia: Acque

Decreto DEL DIRETTORE DELLA UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE ROVIGO n. 472 del 16 novembre 2018

Concessione di bene demaniale ad uso sfalcio prodotti erbosi liberamente nascenti nel comune di Loreo (RO) lungo l'argine sx del fiume Po di Levante (tratto dall'impianto idrovoro di Chiavegoni all'incile del Po di Brondolo) tra gli stanti 301-320 per una superficie di Ha 4.29.20. Pratica: PL_SF00003 Ditta: BALLO DAVIDE Loreo (RO) Declaratoria di decadenza

Note per la trasparenza

Con il presente decreto si dichiara la decadenza della concessione demaniale di cui all'oggetto, per inadempimento degli obblighi e condizioni derivanti dal Disciplinare di concessione n. 3169 di Rep. del 30.05.2013.

Estremi dei principali documenti dell'istruttoria: Disciplinare n. 3169 del 30.05.2013; Decreto n. 198 del 30.05.2013.

Il Direttore

VISTO il Disciplinare n. 3169 di Rep. del 30.05.2013 e relativo Decreto n. 198 del 30.05.2013, contenenti gli obblighi e le condizioni vincolanti la concessione descritta in oggetto rilasciata al Sig. Ballo Davide (omissis) residente in (omissis);

VISTE le note di questo Ufficio Prot. n. 226352 del 09.06.2017 e Prot. n. 432761 del 17.10.2017, con le quali il Sig. Ballo Davide è stato sollecitato a provvedere al versamento dei canoni 2016-2017 entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento delle raccomandate;

VISTA la diffida ad adempiere ai sensi dell’art. 21/ter della L. 241/90 con la quale questo Ufficio in data 18.04.2018 Prot.n. 145445 comunicava al Sig. Ballo Davide che non aveva ottemperato al versamento dei canoni 2016 e 2017;

VISTO l’avviso di pagamento in data 29.06.2018 Prot.n. 250969 con il quale si chiedeva al Sig. Ballo Davide il pagamento dell’annualità 2018 entro e non oltre il 31.07.2018;

VISTE le ripetute telefonate nelle quali il Sig. Ballo è stato più volte sollecitato ad effettuare il versamento dei canoni demaniali relativi alla concessione di cui all’oggetto e a far pervenire allo scrivente Ufficio le relative attestazioni;

VISTA la nota di questo Ufficio Prot. n. 236761 del 21.06.2018 con la quale si comunicava al concessionario l’avvio del procedimento amministrativo per la declaratoria di decadenza della concessione in argomento per inadempimento degli obblighi e condizioni derivanti dal Disciplinare n. 3169 di Rep. del 30.05.2013 fissando al Sig. Ballo Davide ulteriori 10 (dieci) giorni dal ricevimento della stessa per provvedere al pagamento dei canoni pregressi relativi alla concessione descritta in oggetto;

CONSIDERATO che alla predetta nota non è stato dato alcun riscontro;

VISTO il T.U. n. 523 del 25.07.1904;

VISTA la L. n. 537 del 24.12.1993, art. 10, comma 2;

VISTA la L.R. n. 11 del 13.04.2001;

RITENUTO di procedere in merito

decreta

1 - Nei limiti delle disponibilità dell'Amministrazione concedente, salvi, quindi, ed impregiudicati i diritti dei terzi, per le motivazioni descritte in premessa, relativamente all’inosservanza di quanto prescritto nell’art. 9 e 11 del Disciplinare n. 3169 di Rep. del 30.05.2013, si dichiara la decadenza della concessione di bene demaniale ad uso sfalcio prodotti erbosi liberamente nascenti nel comune di Loreo (RO) lungo l'argine sx del fiume Po di Levante (tratto dall'impianto idrovoro di Chiavegoni all'incile del Po di Brondolo) tra gli stanti 301-320 per una superficie di Ha 4.29.20, rilasciata da questo Ufficio al Sig. Ballo Davide (omissis) residente in (omissis) con il succitato atto concessorio.

2 - L’Amministrazione concedente incamererà la cauzione come previsto all’Art. 10 del Disciplinare n. 3169 del 30.05.2013 a titolo di parziale copertura del credito vantato dall’Amministrazione Regionale per mancato pagamento dei canoni 2016-2017-2018.

3 - Di pubblicare integralmente il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ai sensi della L.R. n. 29 del 27/12/2011 e della D.G.R. 14/05/2013 n. 677, e nella sezione “Amministrazione trasparente “ della Regione Veneto con le modalità previste dall’art. 23 del Dlgs n. 33/2013 e s.m.i. relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti.

Contro il presente Decreto è ammesso il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, oppure il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica rispettivamente entro 60 (sessanta) o 120 (centoventi) giorni dalla notifica.

Giovanni Paolo Marchetti

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