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Bur n. 52 del 29 maggio 2018


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELL' AREA TUTELA E SVILUPPO DEL TERRITORIO n. 18 del 29 marzo 2018

Revoca Autorizzazione Integrata Ambientale, rilasciata con D.S.R.A. n. 48/2011, modificata con D.S.R.A. n. 07/2013 e DRATST n. 107/2017 per chiusura dell'attività trattamento rifiuti. Ditta: "acquevenete" s.p.a. Sede legale in via C. Colombo, 29/A - 35043 Monselice Impianto di depurazione acque reflue urbane di 1^ Categoria con trattamento di rifiuti extrafognari in viale Porta Po, Rovigo.

Note per la trasparenza

Con il presente atto si revoca l’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla ditta “acquevenete” s.p.a. relativa all’impianto di depurazione acque reflue urbane e trattamento rifiuti di Rovigo, viale Porta Po, a seguito della chiusura dell’impianto stesso, subordinatamente all’esecuzione di una verifica conoscitiva sullo stato delle matrici suolo ed acque sotterranee.

Estremi dei principali documenti dell’istruttoria:
- D.S.R.A. n. 48/2011, D.S.R.A. n. 07/2013 e DRATST n. 107/ 2017, verbale Conferenza di Servizi del 08.02.2018 trasmesso con nota del RdP prot. n. 79668 del 01.03.2018
- Nota dipartimento ARPAV di Rovigo prot. 2018 - 0018019/U del 21.02.2018
- Nota Comune di Rovigo, prot. 0015025 del 08.03.2018.

Il Direttore

VISTA la Direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali (direttiva IED);

VISTO il Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i., recante “Norme in materia ambientale”;

VISTA la Legge Regionale n. 33 del 16 aprile 1985 “Norme per la Tutela dell’Ambiente” e s.m.i.;

VISTA la Legge Regionale n. 3 del 21 gennaio 2000, “Nuove norme in materia di gestione dei rifiuti” e s.m.i;

VISTA la deliberazione della Giunta Regionale n. 1298 del 22.07.2014 “D.Lgs. 04 marzo 2014, n. 46 Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento). Primi indirizzi applicativi”;

VISTA la deliberazione della Giunta Regionale n. 1633. del 09.09.2014 “D.Lgs. 04 marzo 2014, n. 46 - Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento). Indicazioni sulle modalità applicative della disciplina in materia di Autorizzazioni integrate ambientali recata dal Titolo III-bis, alla Parte II, del D.Lgs. n. 152/2006 a seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 04.03.2014, n. 46, nelle more dell'adozione di una circolare ministeriale” e relativi allegati;

VISTA la nota della Sezione Tutela Ambiente Settore Tutela Atmosfera prot. n. 440010 del 21.10.2014, con la quale è stata prorogata fino al 13.07.2021, l’Autorizzazione Integrata Ambientale in argomento, secondo gli indirizzi forniti dalla D.G.R.V. n. 1633/2014;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 395 del 31 marzo 2015 “Definizione delle tempistiche per la presentazione della "Relazione di riferimento" di cui all'art. 5, comma 1, lett. v-bis) del d.lgs. 03.04.2006, n. 152, per le installazioni di competenza regionale e provinciale”

VISTO il decreto del Segretario Regionale per l’Ambiente n. 48 del 14.07.2011 e relativi allegati, con il quale è stata rilasciata alla ditta Polesine Acque S.p.A. di Rovigo per l’impianto di depurazione acque reflue urbane ubicato in viale Porta Po nel Comune di Rovigo (RO), l’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’attività di cui al punto 5.3 - Allegato VIII alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.;

VISTO il decreto n. 07 del 29.13.2013 di autorizzazione emissioni in atmosfera ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. 152/2006 s.m.i. e di approvazione delle modifiche al Piano di Monitoraggio e Controllo di cui al precedente decreto D.S.R.A. n. 48/2011;

VISTO il decreto n. 107 del 19.12.2017, con il quale è stata volturata l’Autorizzazione Integrata Ambientale n. 48 del 14 luglio 2011 e s.m.i., a favore di “acquevenete” S.p.A., con sede legale in via C. Colombo, 29/A - 35043 Monselice;

VISTA la nota prot. n. U170630013 DEP del 30.06.2017, con la quale Polesine Acque S.p.A.(ora “acquevenete” s.p.a) ha comunicato la volontà di cessazione dell’attività IPPC a partire dal 01.07.2018 e trasmesso il documento previsto al punto 17.6 del dispositivo di cui al Decreto n. 48/2011 propedeutico alla chiusura dell’attività;

VISTA la nota del Responsabile del Procedimento, prot. n. 414467 del 04.10.2017 e successiva integrazione prot. n. 430879 del 16.10.2017, con cui è stata indetta una Conferenza di Servizi Semplificata in modalità asincrona avente ad oggetto l’approvazione del suddetto piano di interventi propedeutico alla cessazione dell’attività;

ATTESO  che il Comune di Rovigo acquisita al prot. regionale con n. 442381 del 24.10.2017, ha richiesto integrazioni e chiarimenti in merito al piano proposto dalla ditta per la chiusura dell’impianto;

VISTA la nota del Responsabile del Procedimento, prot. n. 463586 del 07.11.2017 con cui sono state chieste integrazioni e congiuntamente sospesi i termini del procedimento;

PRESO ATTO che la Provincia di Rovigo con nota del 13.11.2017 prot. p/2017/41506, acquisita al prot. regionale con n. 47993 del 16.11.2017, ha tramesso il proprio parere favorevole, indicando comunque di ritenere necessario acquisire la relazione di riferimento o stabilire tempi certi per la caratterizzazione dei suoli e delle acque;

VISTA la nota della ditta “acquevenete” s.p.a. prot. regionale n. 516237 del 11.12.2017, con cui ha provveduto a trasmettere le integrazioni e osservazioni in merito;

VISTA la nota del Responsabile del Procedimento, prot. 534587 del 21.12.2017 con cui è stata trasmessa la documentazione integrativa e i chiarimenti forniti dalla ditta, nonché riaperti i termini del procedimento;

ATTESO  che il Comune di Rovigo con nota prot. n. 74114 del 15.12.2017, acquisita al prot. regionale con n. 533365 del 21.12.2017, ha comunicato di non ritenere superate le osservazioni formulate nella propria succitata nota prot. regionale n. 442381 del 24.10.2017.

PRESO ATTO che con DGR n. 21 del 11.01.2018 “Aggiornamento delle competenze delle strutture regionali in merito ai procedimenti per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)” le funzioni istruttorie in merito alle istanze di rilascio del provvedimento di AIA di competenza regionale effettuate negli impianti di depurazione pubblica sono assegnate all'Unità Organizzativa Servizio Idrico Integrato e Tutela della Acque, incardinata nella Direzione Difesa del Suolo;

VISTA la nota prot. n. 16808 del 16.01.2018 del Responsabile del Procedimento, quale dirigente della U.O. Servizio Idrico Integrato e Tutela della Acque, con la quale, per superare le criticità evidenziate dal Comune di Rovigo, si conferma la convocazione della Conferenza di Servizi Semplificata in modalità sincrona, in data 08.02.2018, così come già indicato nella precedente nota prot. 534587 del 21.12.2017 di riapertura termini del procedimento;

PRESO ATTO che la Provincia di Rovigo, con nota del 18.01.2018 prot. P/2018/2167, acquisita al prot. regionale con n. 36225 del 30.01.2018, ha confermato il proprio parere favorevole, indicando comunque di ritenere necessario acquisire la relazione di riferimento o stabilire tempi certi per la caratterizzazione dei suoli e delle acque.

PRESO ATTO  delle risultanze della Conferenza di Servizi regolarmente svoltasi in data 08.02.2018, il cui verbale è stato trasmesso a tutti gli enti coinvolti nel procedimento con nota prot. n. 79668 del 01.03.2018, nell’ambito della quale si è deciso di revocare l’A.I.A. come richiesto dalla ditta, subordinatamente al rispetto delle seguenti prescrizioni, come formulate nella succitata nota:

  • attuare il piano di indagine presentato nella Conferenza di Servizi del 08.02.2018, comprensivo delle eventuali integrazioni richieste dal competente dipartimento ARPAV di Rovigo;
  • eseguire le opere necessarie a garantire la messa in sicurezza dell’area, comprese quelle derivanti dai risultati dell’indagine ed attribuibili all’attività dell’impianto, sotto la supervisione del dipartimento ARPAV di Rovigo;
  • restituire l’area al Comune di Rovigo, per la porzione non interessata dalle opere di sollevamento e rilancio reflui all’impianto di depurazione di Sant’Apollinare, dopo la conclusione degli interventi di cui sopra.

PRESO ATTO che il dipartimento ARPAV di Rovigo ha comunicato con nota prot. 2018 - 0018019/U del 21.02.2018, il proprio parere favorevole al documento consegnato dalla ditta “acquevenete” s.p.a. “Proposta di indagine preliminare conoscitiva sullo stato delle matrici suolo ed acque sotterranee rev.0 del 07.02.2018” con le seguenti integrazioni/prescrizioni:

  • dovrà essere previsto il prelievo e l’analisi dei campioni di terreno anche dai 4 sondaggi allestiti a piezometro;
  • il pannello analitico integrativo previsto per i suoli prelevati in S6, S7 e S11 (tabella 4.4) dovrà essere esteso anche ai campioni di terreno prelevati dal sondaggio di bianco (Pz5);
  • la campagna di monitoraggio delle acque di falda dovrà prevedere, oltre ai parametri indicati in tabella 4.5, anche la determinazione analitica dei composti “alifatici alogenati” ed “alifatici clorurati”.
  • in caso di rinvenimento di materiale di riporto, lo stesso dovrà essere caratterizzato e sottoposto a test di cessione come previsto dal DPR 120 del 13 giugno 2017, D.L. 21 giugno 2013, n. 69 e circolare del Ministero Ambiente del 10/11/2017”

VISTA la proposta di modifica suggerita dal Comune di Rovigo, prot. 0015025 del 08.03.2018, acquisita al prot. regionale con n. 92972 del 12.03.2018 al secondo punto del punto 2 delle prescrizioni elencate nella nota regionale soprarichiamata ovvero:

 “eseguire le attività necessarie a garantire la messa in sicurezza dell'area, comprese quelle conseguenti agli esiti dell'indagine di cui al punto precedente nel caso in cui si accertasse un'eventuale contaminazione correlabile all'attività dell'impianto stesso, che dovranno essere realizzate in accordo alla normativa vigente ed applicabile, e comunque, con la supervisione del dipartimento ARPAV di Rovigo.”

RIENTUTO  pertanto, per quanto sopra richiamato, di procedere alla revoca dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, subordinatamente al rispetto delle prescrizioni derivanti dalla Conferenza di Servizi nonché delle indicazioni del dipartimento ARPAV di Rovigo e del Comune di Rovigo.

decreta

  1. Di revocare l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata con Decreto n. 48 del 14 luglio 2011, come modificata dai successivi decreti n. 7/2013 e n. 107/2017 alla ditta “acquevenete” s.p.a. relativamente all’impianto di depurazione di acque reflue urbane ubicato in viale Porta Po nel Comune di Rovigo (RO) a partire dal 01.07.2018.
  2. Di stabilire che la ditta dovrà:
    • attuare la “Proposta di indagine preliminare conoscitiva sullo stato delle matrici suolo ed acque sotterranee rev.0 del 07.02.2018” presentata nella Conferenza di Servizi del 08.02.2018, comprensivo delle integrazioni richieste dal competente dipartimento ARPAV di Rovigo con nota prot. 2018 - 0018019/U del 21.02.2018 ovvero:
      • dovrà essere previsto il prelievo e l’analisi dei campioni di terreno anche dai 4 sondaggi Pzi allestiti a piezometro;
      • il pannello analitico integrativo previsto per i suoli prelevati in S6, S7 e S11 (tabella 4.4) dovrà essere esteso anche ai campioni di terreno prelevati dal sondaggio di bianco (Pz5);
      • la campagna di monitoraggio delle acque di falda dovrà prevedere, oltre ai parametri indicati in tabella 4.5, anche la determinazione analitica dei composti “alifatici alogenati” ed “alifatici clorurati”.
      • in caso di rinvenimento di materiale di riporto, lo stesso dovrà essere caratterizzato e sottoposto a test di cessione come previsto dal DPR 120 del 13 giugno 2017, D.L. 21 giugno 2013, n. 69 e circolare del Ministero Ambiente del 10/11/2017;
  3. eseguire le attività necessarie a garantire la messa in sicurezza dell'area, comprese quelle conseguenti agli esiti dell'indagine di cui al punto precedente nel caso in cui si accertasse un'eventuale contaminazione correlabile all'attività dell'impianto stesso, che dovranno essere realizzate in accordo alla normativa vigente ed applicabile e , comunque, con la supervisione del dipartimento ARPAV di Rovigo;
  4. restituire l’area al Comune di Rovigo, per la porzione non interessata dalle opere di sollevamento e rilancio reflui all’impianto di depurazione di Sant’Apollinare, dopo la conclusione degli interventi di cui sopra.
  5. Di stabilire che la ditta dovrà altresì trasmettere a tutti gli enti un cronoprogramma attuativo indicante le fasi di dismissione.
  6. Di dare atto che la cessazione dell’attività AIA, come richiesto dalla ditta, potrà avvenire anche antecedentemente alla data del 01.07.2018, previa apposita comunicazione a tutti gli enti coinvolti nel procedimento e al rispetto delle prescrizioni sopra indicate.
  7. Di comunicare il presente provvedimento alla ditta “acquevenete” s.p.a., al Comune di Rovigo, alla Provincia di Rovigo, ad A.R.P.A.V.-DAP Rovigo e al Consiglio di Bacino “Polesine”.
  8. Di dare atto che il presente provvedimento dovrà essere pubblicato integralmente sul B.U.R.V.
  9. Di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.

Alessandro Benassi

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