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Bur n. 52 del 29 maggio 2018


Materia: Acque

Decreto DEL DIRETTORE DELLA UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE ROVIGO n. 193 del 11 maggio 2018

R.D. 523/1904 - Concessione di aree del demanio idrico per lo sfalcio di prodotti erbosi costituenti il Lotto 10 in dx del fiume Po di Venezia tra gli stanti 87 e 138 di Ha 38.15.00 situato nel territorio comunale di Taglio di Po (RO). Pratica: PO_SF00121 Ditta: Allevamento Veneto Ovini di Morandi Davide Anguillara Veneta (PD)

Note per la trasparenza

Con il presente decreto si rilascia la concessione demaniale di cui all'oggetto, richiesta in data 24.04.2018 dall' Allevamento Veneto Ovini di Morandi Davide nel rispetto della procedura di cui al DGR 783/2005 e con l'applicazione del canone calcolato ai sensi del DGR 1997/2004. Estremi dei principali documenti dell'istruttoria: Pareri: - Nulla-osta tecnico dell'A.i.Po del 12.03.2018 Prot.n. 5308; Verbale di aggiudicazione in data 03.05.2018 in seguito a sorteggio pubblico in ottemperanza a quanto previsto nell'Avviso Pubblico del 20.03.2018 pubblicato nel BURV n. 32 del 30.03.2018; Disciplinare n. 4752 del 10.05.2018.

Il Direttore

VISTA l'istanza in data 24.04.2018 con la quale l’Allevamento Veneto Ovini di Morandi Davide (omissis) con sede in (omissis), ha chiesto la concessione di aree del demanio idrico per lo sfalcio di prodotti erbosi costituenti il Lotto 10 in dx del fiume Po di Venezia tra gli stanti 87 e 138 di Ha 38.15.00 situato nel territorio comunale di Taglio di Po (RO);

VISTO il parere favorevole espresso dall’A.I.PO con nota n. 5308 del 12.03.2018;

VISTO che, entro il termine previsto dall’Avviso Pubblico pubblicato sul BURV n. 32 del 30.03.2018 sono pervenute n. 14 richieste di partecipazione di cui n. 10 come giovane imprenditore agricolo;

VISTO che in data 03.05.2018 alle ore 14:40 si è proceduto all’aggiudicazione mediante sorteggio pubblico al 1° estratto e quindi all’Allevamento Veneto Ovini di Morandi Davide con sede ad Anguillara Veneta (PD) della concessione descritta in oggetto;

CONSIDERATO che la Ditta ha costituito cauzione nei modi e forme di legge;

VISTO che in data 10.05.2018 è stato sottoscritto dalle parti interessate il disciplinare contenente gli obblighi e le condizioni a cui la Ditta dovrà attenersi;

PREMESSO che i versamenti di depositi cauzionali effettuati da soggetti diversi, costituiti nei modi e forme di legge a seguito di concessioni idrauliche demaniali e di derivazione di acqua pubblica da corpo idrico superficiale e da falda sotterranea, possono affluire sia nel C/C Postale n. 34439364 che nel conto di tesoreria Unicredit Banca Spa n. 100543833 intestato ai depositi cauzionali per i quali il Tesoriere regionale provvede ad emettere le relative bollette di riscossione;

RITENUTO che la concessione sia ammissibile nei riguardi della polizia idraulica;

VISTO il T.U. n. 523 del 25.07.1904;

VISTA la L. n. 537 del 24.12.1993, art. 10, comma 2;

VISTA la L.R. n. 11 del 13.04.2001;

VISTA la D.G.R.V. n. 783 del 11.03.2005;

VISTA la D.G.R.V. n. 1997 del 25.06.2004;

VISTA la L.R. n. 11 del 02.04.2014;

VISTO il D. Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D. Lgs. n. 118/2011;

VISTA la L.R. n.47 del 29.12.2017 “Bilancio di previsione 2018-2020”;

VISTA la D.G.R. n. 81 del 26.01.2018 “Direttive per la gestione del Bilancio di Previsione 2018-2020;

VISTI i Decreti Dirigenziali n. 5 del 11.08.2016 e n. 15 del 01.09.2016 del Direttore della Direzione Operativa ad oggetto: “Individuazione degli atti e dei provvedimenti amministrativi di competenza dell’Unità Organizzativa Genio Civile Rovigo – L.R. 54/2012, art. 18

decreta

1 - Nei limiti delle disponibilità dell'Amministrazione concedente, salvi quindi ed impregiudicati i diritti dei terzi, si concede all’Allevamento Veneto Ovini di Morandi Davide (omissis) con sede in (omissis) la concessione di aree del demanio idrico per lo sfalcio di prodotti erbosi costituenti il Lotto 10 in dx del fiume Po di Venezia tra gli stanti 87 e 138 di Ha 38.15.00 situato nel territorio comunale di Taglio di Po (RO), con le modalità stabilite nel disciplinare del 10.05.2018 iscritto al n. 4752 di Rep. di questa Struttura, che forma parte integrante del presente decreto.

2 - La concessione ha la durata di anni 6 (sei) con decorrenza dalla data del presente decreto. Essa potrà tuttavia essere revocata in ogni tempo, quando, a giudizio insindacabile dell'Amministrazione concedente, ciò sia ritenuto necessario a tutela dei superiori interessi idraulici. La revoca o la decadenza della concessione, non fornirà al concessionario diritto alcuno ad indennizzi di sorta e comporterà l'obbligo al concessionario medesimo di ridurre in pristino, a sua cura e spese, entro il termine che gli verrà assegnato, il bene oggetto della concessione.

3 - Il canone annuo a base d’asta è stabilito in Euro 1.182,65 (millecentoottantadue/65) come previsto all'art. 11 del disciplinare citato e sarà attribuito in conto entrata per l'esercizio corrente e per gli esercizi futuri per tutta la durata della concessione; il concessionario dovrà impegnarsi ad accettare l'aggiornamento di detto canone in ragione di quelle che saranno le disposizioni dell'Amministrazione ed a pagarlo in forma anticipata; lo stesso dicasi dell'ammontare della cauzione.

4 - Di accertare per cassa la somma complessiva di €uro 1.182,65, versata con bonifico Unicredit (Anagrafica n. 00133478), sul capitolo di entrata in partite di giro 100772 “Costituzione di Depositi Cauzionali o Contrattuali di Terzi” - P.d.C. V^ livello 9.02.04.01.001 con contestuale impegno sul correlato capitolo di uscita 102327 “Restituzione di Depositi Cauzionali o Contrattuali di Terzi” - Art. 011 - P.d.C. 7.02.04.02.001 del bilancio di previsione 2018-2020.

5 - Di dare atto che la spesa di cui si dispone l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011 e non ha natura di debito commerciale.

6 - Di inviare il presente decreto alla Direzione Bilancio e Ragioneria per il prelevamento dal summenzionato conto corrente postale e le conseguenti operazioni e registrazioni contabili.

7 - In caso di violazione delle norme di polizia idraulica, di cessione dell'uso del bene, o di mancato pagamento anche di una sola rata di canone, il concessionario decade dal diritto di godimento del bene demaniale, con l'obbligo della riduzione in pristino stato dello stesso a proprie cure e spese.

8 - Tutte le spese, comprese eventualmente quelle di registrazione, sono a totale carico del concessionario.

9 - Di pubblicare integralmente il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ai sensi della L.R. n. 29 del 27/12/2011 e della D.G.R. 14/05/2013 n. 677, e nella sezione “Amministrazione trasparente “ della Regione Veneto con le modalità previste dall’art. 23 del Dlgs n. 33/2013 e s.m.i. relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti.

Giovanni Paolo Marchetti

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