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Bur n. 8 del 19 gennaio 2018


Materia: Servizi sociali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE SERVIZI SOCIALI n. 162 del 07 dicembre 2017

Fondo di rotazione di cui all'art. 8 L.R. n. 7/2011 - Centro Servizi Anziani di Adria - Realizzazione e arredo di un Centro Servizi finalizzato all'assistenza anziani non autosufficienti pari ad Euro 5.000.000,00. Revoca.

Note per la trasparenza

Il provvedimento dispone la revoca del finanziamento assegnato con DGR n. 2517 del 29 dicembre 2011.

Il Direttore

VISTO l'art. 8 della LR n. 7/2011 (Finanziaria 2011) rubricato in "Fondo regionale di rotazione per la costruzione e

ristrutturazione del patrimonio immobiliare destinato a servizi sociali e socio-sanitari" per uno stanziamento per l'esercizio 2011 pari a Euro 50.000.000,00.

VISTA la DGR n. 1509 del 20 settembre 2011 la quale fissava i criteri e le modalità per l'accesso al predetto fondo.

VISTA la DGR n. 2517 del 29 dicembre 2011 con la quale la Giunta regionale ha approvato la graduatoria, l'impegno di spesa e il modello di convenzione in esecuzione all'articolo di legge sopramenzionato, assegnando, tra gli altri, al Centro Servizi di Adria (C.F. 90005070298 – anagrafica 0038858), il finanziamento di € 5.000.000,00 per la “realizzazione e arredo di un nuovo Centro Servizi, finalizzato all’assistenza anziani non autosufficienti”.

DATO ATTO:

  • che in data 28 febbraio 2012 veniva stipulata, tra la Regione del Veneto e CSA di Adria, la convenzione volta a disciplinare le modalità di realizzazione dell’intervento. In particolare, la predetta convenzione, all’art. 3, prevede tra gli obblighi del beneficiario, la presentazione del progetto definitivo dell’intervento alla Direzione regionale Edilizia Ospedaliera e a Finalità Collettive, entro sei mesi dalla sottoscrizione della medesima convenzione;
  • che con nota Prot. 304538 del 2 luglio 2012, è stato concessa a CSA una proroga di due mesi per la presentazione del progetto definitivo dell’intervento alla Direzione regionale Edilizia Ospedaliera e a Finalità Collettive, come previsto all’articolo 3 della Convenzione sottoscritta;
  • che, ad oggi, non è ancora stato presentato il progetto definitivo dell’intervento proposto;
  • che con nota inviata dalla Direzione Servizi Sociali Prot. n. 484954 del 20 novembre 2017 il CSA di Adria è stato informato dell’avvio del procedimento di revoca, con invito espresso a formulare osservazioni in ordine alle circostanze esplicitate nella citata nota che qui si intendono integralmente richiamate;

CONSIDERATO:

  • che nonostante gli incontri succedutisi nel corso di questi anni, il CSA di Adria ha formalmente presentato unicamente una relazione, datata 9 maggio 2016, Prot. 857, e successivamente, con nota Prot. n. 261156 del 3 luglio 2017, la bozza di un accordo di programma che coinvolge il Comune e l’Ater. Entrambe le soluzioni non hanno trovato alcun esito definitivo;
  • che il CSA di Adria ha replicato alla nota di avvio del procedimento di revoca del 20 novembre 2017 con nota acquisita al protocollo regionale il 1 dicembre 2017 con il n. 503550, dando atto dell’impossibilità di dare seguito alla realizzazione dell’ipotesi progettuale prevista nella bozza di accordo di programma trasmesso;

RILEVATO:

  • che l’acclarata impossibilità di dar seguito all’accordo di programma determina l’assoluta assenza di prospettive immediate circa l’impego del finanziamento;
  • gli impegni temporali stabiliti nella Convenzione sottoscritta in data 28 febbraio 2012, a voler considerare anche la successiva corrispondenza intercorsa, risultano abbondantemente scaduti;

RITENUTO che non sia ulteriormente giustificabile l’immobilizzazione di risorse regionali;

VISTO l’art. 8 comma 5 della legge regionale n. 7 del 2011 il quale dispone che “In caso di violazione della convenzione, fatto salvo specifico nulla osta della Giunta regionale, nel caso permanga l’interesse socio-economico dell’operazione in essere, si fa valere la garanzia, con eventuale revoca dell’intervento e restituzione della somma già erogata”;

RILEVATO che non risulta liquidata alcuna somma al Centro Servizi Anziani di Adria in relazione al finanziamento concesso con DGR n. 2517 del 2011;

RITENUTO per le motivazioni indicate ai punti precedenti di dover provvedere alla revoca del finanziamento di € 5.000.000,00 concesso con DGR n. 2517 del 2011all’istituto suddetto;

CONSIDERATO che, a seguito di tale revoca, va dichiarata l’insussistenza dell’obbligazione verso Il Centro Servizi Anziani di Adria e, conseguentemente, occorre disporre l’economia di spesa di € 5.000.000,00, da registrare nel modo seguente:

 

Capitolo

Articolo

N. Impegno

P.d.C

Importo

101574

009

2983/2015

3.03.03.04.999

5.000.000,00

 

 

VISTO il D.Lgs. 23/06/2011, n. 118 come modificato e integrato con il D.Lgs. 10/08/2014, n. 126 che all’articolo 53 “Accertamenti” definisce elementi essenziali, principi e modalità per la registrazione contabile ed imputazione a bilancio delle obbligazioni giuridicamente perfezionate attive;

VISTA la L.R. 30/12/2016, n. 32 “Bilancio di Previsione 2017-2019”;

VISTA la L.R. 54/2012 in ordine ai compiti e alle responsabilità di gestione attribuite ai dirigenti;

 

decreta

  1. di provvedere nei confronti del Centro Servizi Anziani con sede in Via Sant’Andrea 4 ad Adria (RO), per quanto in parte narrativa espresso, alla revoca del finanziamento di € 5.000.000,00 concesso con DGR 2517 del 29/12/2011;
  2. di dichiarare insussistente il debito regionale di € 5.000.000,00, derivante dall’obbligazione assunta con l’impegno contabile n. 2983 dell’esercizio 2015 a favore del Centro Servizi Anziani di Adria (RO), sullo stanziamento del capitolo 101574, disponendo la registrazione dell’economia di spesa a valere sul medesimo capitolo come analiticamente esposto in premessa;
  3. di dare atto che il presente Decreto non comporta spese a carico del bilancio regionale;
  4. di rammentare, avverso il presente procedimento di revoca e contro gli atti che saranno adottati dalla Regione in conseguenza della stessa è riconosciuta facoltà al Centro Servizi Anziani di Adria (RO) di richiedere tutela nelle competenti sedi giurisdizionali;
  5. di notificare copia del presente atto al Centro Servizi Anziani con sede in Via Sant’Andrea 4 ad Adria (RO);
  6. di pubblicare integralmente il presente Decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Francesca Russo

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