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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 173 del 29 dicembre 2023


Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1157 del 19 settembre 2023

Piano Sviluppo e Coesione della Regione del Veneto. Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021 - 2027. Accordo Governo - Regioni per la definizione di un "Piano per il finanziamento e l'attuazione dello sviluppo territoriale". Proposte della Regione del Veneto. Approvazione Lista interventi.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, come da accordi intercorsi tra il Ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il PNRR e la Regione del Veneto, si propone di destinare le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, che verranno assegnate alla Regione del Veneto per il ciclo 2021-2027, alla copertura del cofinanziamento regionale dei PR Veneto FESR 2021-2027 e PR Veneto FSE+ 2021-2027, nella misura massima consentita dalla normativa vigente. Si approva inoltre l’elenco delle proposte di progetti che potranno essere oggetto di assegnazione delle risorse FSC 2021 - 2027, selezionate a partire dalla ricognizione di cui alla DGR 753/2023.

Il Presidente Luca Zaia riferisce quanto segue.

Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, congiuntamente ai fondi strutturali europei, FSE e FESR, il principale strumento finanziario nazionale attraverso cui vengono attuate la coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali tra le diverse aree del Paese, in attuazione dell'articolo 119, comma 5, della Costituzione italiana e dell'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

In particolare, il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione è disciplinato dal D. Lgs. n. 88 del 2011 e le risorse finanziarie in esso iscritte sono destinati a finalità di riequilibrio economico e sociale, nonché a incentivi e investimenti pubblici e sono caratterizzati dal requisito dell’aggiuntività, come espressamente precisato dalla disciplina istitutiva del Fondo, laddove si dispone (articolo 2 del D. Lgs. n. 88/2011) che le risorse non possano essere sostitutive di spese ordinarie del bilancio dello Stato e degli enti decentrati, in coerenza con l'analogo criterio dell’addizionalità previsto per i fondi strutturali che sostengono la politica di coesione dell'Unione europea.

La legge 30 dicembre 2020 n. 178 cd. “Legge di Bilancio 2021” all’ art. 1 comma 177 ha individuato la dotazione iniziale del FSC per il ciclo di programmazione 2021 - 2027, in complessivi 50.000 milioni di euro), successivamente rifinanziata con Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021), definendo nel comma 178 le disposizioni per l’utilizzo e la programmazione delle risorse.

In particolare il citato comma 178, nel confermare la chiave di riparto territoriale che assegna l’80% delle risorse alle aree del Mezzogiorno e il 20% a quelle del Centro-Nord, ha ridefinito la cornice di programmazione delle risorse FSC 2021-2027, introducendo i seguenti elementi di riferimento strategico, di governance e di procedura:

  • l’impiego della dotazione finanziaria del FSC attraverso i Piani di Sviluppo e Coesione (PSC) definiti dall’articolo 44 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 e s.m.i., e approvati con deliberazioni del CIPESS. Le aree tematiche e gli obiettivi strategici dei PSC sono stati individuati dal Ministro competente e comunicati alle Commissioni Parlamentari. Il CIPESS ripartisce tra le diverse aree tematiche la dotazione finanziaria del FSC e provvede ad eventuali variazioni della stessa su proposta della Cabina di Regia.
  • la definizione da parte della Cabina di Regia, istituita con DPCM del 25 febbraio 2016, ai fini della successiva proposta di approvazione da parte del CIPESS, dei Piani di sviluppo e coesione articolati per ciascuna area tematica, con l’indicazione dei risultati attesi, delle azioni e degli interventi necessari per il loro conseguimento. Il CIPESS, nelle more della definizione dei PSC, su proposta del Ministro competente, può assegnare risorse per la realizzazione di interventi di immediato avvio dei lavori, nei limiti degli stanziamenti iscritti in bilancio, che confluiranno nei PSC in coerenza con le aree tematiche cui afferiscono.
  • il coordinamento dell’attuazione dei PSC in capo al Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di coesione e il PNRR.

L’allora Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, con nota prot. n. 142216 del 30 marzo 2021, aveva avviato una ricognizione con le Regioni e le Province Autonome al fine di assegnare alle stesse, nelle more del riparto complessivo per l’avvio della nuova programmazione 2021- 2027, una prima quota di risorse FSC per la realizzazione di “interventi di immediato avvio dei lavori”, o per il completamento di interventi in corso, fermi restando i requisiti di aggiuntività e di ammissibilità della spesa a decorrere dal 1° gennaio 2021 (FSC 2021-2027 – Stralcio).

A seguito della ricognizione di cui sopra, con DGR n. 623 del 20 maggio 2021 e DGR n. 872 del 30 giugno 2021, la Giunta regionale ha individuato n. 12 interventi per un ammontare di risorse FSC 2021 - 2027 pari a 69,2 milioni di euro; tali interventi sono stati approvati dal CIPESS, con propria Delibera n. 79 del 22 dicembre 2021 e sono attualmente in corso di esecuzione.

Successivamente, a maggio 2022, il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, a valle di un percorso condiviso con le amministrazioni interessate, ha provveduto, ai sensi dell’articolo 1, comma 178, lettera b), della legge 178/2020, a comunicare alle Commissioni Parlamentari il documento concernente l'individuazione delle aree tematiche e degli obiettivi strategici del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per i PSC del periodo di programmazione 2021 - 2027.

Considerando le assegnazioni già disposte a valere sulle risorse disponibili per il ciclo 2021-2027 (FSC 2021-2027 - Stralcio), allo stato attuale il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 risulta avere risorse residue da programmare pari a 48,3 miliardi di euro.

L’esigenza di flessibilità nell’uso delle risorse europee alla luce del mutato contesto socio - economico, derivante dall’impatto della pandemia da COVID-19 e della guerra in Ucraina, necessaria per potenziare la resilienza economica europea, è emersa in sede di Consiglio europeo che si è pronunciato il 9 febbraio e il 23 marzo 2023 in merito all’importanza di rafforzare la competitività e la produttività a lungo termine dell’Unione, invitando la Commissione e il Consiglio a “garantire la piena mobilitazione dei finanziamenti disponibili e degli strumenti finanziari esistenti, così da fornire sostegno tempestivo e mirato nei settori strategici, senza minare gli obiettivi della politica di coesione”.

Alla luce delle evidenze indicate, il Governo ha ritenuto necessario definire, per il periodo 2021 - 2027, un coordinamento istituzionale nella programmazione e nell’impiego delle risorse della politica per la coesione europee e nazionali. In questo quadro le risorse nazionali della coesione accentuano la loro funzione di sostegno alla realizzazione di progetti di rilevanza strategica, garantendo il rispetto del principio di “addizionalità” e massimizzando le sinergie e le opportunità di integrazione tra queste e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L'approccio adottato dal Governo è pertanto quello di una visione comune tra PNRR, Politiche di Coesione e Fondo di Sviluppo e Coesione.

In tale contesto, in data 6 giugno 2023, si è tenuto un incontro tra il Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di coesione e il PNRR il Presidente della Regione del Veneto volto a dare avvio a un percorso di coordinamento, il cui obiettivo è definire un Accordo tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e ciascuna Regione e Provincia autonoma per la definizione di un “Piano per il finanziamento e l’attuazione dello sviluppo territoriale”, a valere su tutte le risorse della politica di coesione europea e nazionale, da realizzare in stretta sinergia con il PNRR, anche finalizzato alla attribuzione delle risorse totali del FSC per il ciclo 2021-2027.

Nell’assegnazione delle risorse si potrà tenere conto dello stato di avanzamento dei programmi del ciclo 2014 - 2020 e del livello di attuazione dei relativi progetti, dei nuovi progetti di investimento proposti e del loro livello di cantierabilità.

Il Piano pluriennale di interventi e il corrispondente fabbisogno finanziario per la sua attuazione saranno definiti a seguito di un’apposita istruttoria tecnica coordinata dal Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri con le Regioni, le Province autonome e i Ministeri competenti, e il supporto di gruppi di lavoro costituiti ad hoc. La concreta definizione delle risorse complessivamente disponibili per gli interventi del Fondo Sviluppo e Coesione sarà determinata anche sulla base della verifica del conseguimento delle Obbligazioni Giuridicamente Vincolanti ex art. 56, Decreto Legge 17.05.2022, n. 50.

Con il medesimo Accordo, le Regioni si impegneranno a collaborare per l’attuazione coordinata dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione europea 2021 - 2027 e alla definizione delle modalità per partecipare all’iniziativa REpowerEU in vista della revisione complessiva del quadro programmatorio.

In merito alle risorse del FSC, che verranno assegnate alla Regione del Veneto per il ciclo 2021 - 2027, in applicazione di quanto previsto dall’art. 23 del D.L. 6 novembre 2021, n. 152, convertito con modificazioni dalla L. 29 dicembre 2021, n. 233, così come per le altre Regioni, è prioritario utilizzare parte delle risorse FSC ai fini del cofinanziamento regionale, per la parte investimento dei PR Veneto FESR 2021-2027 e PR Veneto FSE+ 2021-2027, fino alla misura massima consentita dalla normativa vigente. L’assegnazione ed erogazione di tali risorse è auspicabile che avvenga entro l’esercizio 2024. Con questa richiesta avanzata al Governo s’intende infatti ridurre il peso che grava sul bilancio della Regione del Veneto per il cofinanziamento dei programmi del ciclo di programmazione 2021-2027 con l’obiettivo di liberare risorse per la copertura di misure per la crescita sostenibile del Veneto attualmente non programmabili per mancanza di fondi.

Le prime proposte per progettualità potenzialmente inquadrabili nell’ambito del FSC 2021 - 2027, esito della precedente ricognizione tecnica, coordinata dall'Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, che ha visto il contributo di tutte le Aree regionali, validata da parte degli assessorati competenti, hanno evidenziato un fabbisogno complessivo di 2.253 milioni di euro. L’elenco di tali proposte è stato sottoposto alla Giunta Regionale del Veneto che lo ha approvato con propria Delibera n. 753 del 22 giugno 2023.

In seguito, il 3 agosto 2023 il CIPESS con propria Delibera n. 25, tuttora in fase di perfezionamento, ha approvato la proposta di imputazione programmatica della quota regionale relativa al Fondo Sviluppo e Coesione 2021 - 2027. Alle Regioni è stata assegnata una quota pari complessivamente al 60 per cento delle risorse FSC 2021 - 2027 attualmente programmabili, di cui, si ricorda, l’80% per le Regioni del Sud e il 20% per le Regioni del Centro Nord per un ammontare di 32,4 Miliardi di Euro.

Tali risorse possono quindi essere utilizzate anche al fine di ridurre l’incidenza sul bilancio regionale dell’importo di cofinanziamento regionale, per la parte di spese di investimento, dei Programmi cofinanziati dal FESR e dal FSE+ per il ciclo 2021–2027 per una cifra che attualmente per il Veneto è pari a circa 93 milioni di euro. Le Regioni hanno chiesto al Governo di potere estendere tale quota anche alle spese correnti, sempre nell’ambito delle risorse a loro assegnate. Per la Regione del Veneto vi è quindi un ammontare di risorse disponibili, per le progettualità FSC, pari complessivamente a circa 431 milioni di euro (da cui è già stata dedotta la quota da destinare all’Assistenza Tecnica).

Non essendo ancora chiaro il quadro delle risorse che si potranno destinare al cofinanziamento dei Programmi FESR e FSE+, e di conseguenza la somma delle risorse FSC 2021 - 2027 assegnate al Veneto che si potrà utilizzare per il finanziamento di interventi e nelle more della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Delibera CIPESS n. 25 del 03 agosto 2023, si è reso, dunque, necessario operare una puntuale selezione del “parco” proposte progettuali già individuate con la citata DGR n. 753/2023.

A tal fine, dopo aver operato un riparto percentuale delle risorse disponibili, si è chiesto ai titolari di ciascun Assessorato di rivedere tali proposte progettuali, assegnando un livello di priorità a scelta tra le fasce “alta”, “media” e “bassa” e, per ogni fascia l’ordine progressivo di priorità (1, 2, 3, ecc.).

Per ogni intervento così selezionato, si è chiesto, infine, di confermare o modificare la richiesta di contributo FSC a suo tempo definita.

In seguito a ciò l’Area Politiche economiche, capitale umano e programmazione comunitaria, con il supporto della Direzione Programmazione Unitaria, Autorità di Gestione FESR e Autorità Responsabile del PSC, ha provveduto a trasmettere alle Aree di competenza i modelli in formato editabile e le relative linee guida forniti dal Dipartimento per le Politiche di Coesione (DPCoe) con note Prot. n 4813 del 19 luglio 2023 e n. 4887 del 24 luglio 2023, per la rilevazione dei progetti da finanziare con le risorse FSC 2021-2027. Tali progetti dovranno essere successivamente inseriti mediante una piattaforma telematica, operata da Invitalia, la cui verifica e implementazione sarà a cura dell’Area Politiche economiche, capitale umano e programmazione comunitaria – Direzione Programmazione Unitaria.

Le Aree di competenza hanno, pertanto, coordinato il lavoro delle rispettive Direzioni e hanno fornito le informazioni richieste rispetto agli interventi selezionati in base alle priorità segnalate dai rispettivi Assessorati, il cui risultato è riportato nell’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Si tratta di interventi che contribuiscono a superare carenze infrastrutturali che compromettono gli obiettivi di competitività sostenibile, in particolare di talune aree del Veneto, legate ai vari settori individuati, al fine di perseguire la più ampia finalità, che la Regione del Veneto si è posta per il ciclo di programmazione 2021-2027, di elevare la qualità della vita delle persone.

Le proposte progettuali saranno successivamente oggetto di istruttoria, nell’ambito di uno specifico tavolo tecnico appositamente costituito e coordinato dal Dipartimento per le politiche di coesione che ha preso avvio nel mese di giugno 2023. I progetti la cui istruttoria avrà esito positivo saranno inseriti nell’Accordo Governo - Regioni per la definizione del “Piano per il finanziamento e l’attuazione dello sviluppo territoriale”, fino a concorrenza delle risorse che saranno effettivamente assegnate alla Regione del Veneto.

Una volta che i progetti saranno validati dal DPCoe si procederà alla definizione della bozza di Accordo tra la Regione del Veneto e la Presidenza del Consiglio dei Ministri che sarà sottoposto alla Giunta ai fini della sua sottoscrizione.

Si evidenzia che gli Accordi tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e singola Regione, come previsti nella Delibera CIPESS n. 25, che si ricorda essere tuttora in fase di perfezionamento, devono ritenersi funzionali a rendere effettivamente complementari il PNRR e la programmazione nazionale e comunitaria di coesione.

A tal fine essi devono prevedere il coinvolgimento e il ruolo proattivo delle Amministrazioni Centrali interessate, nell’ottica di una collaborazione interistituzionale orientata alla verifica delle compatibilità delle scelte allocative delle Regioni anche con le priorità programmatiche nazionali.

La definizione degli interventi di competenza delle Amministrazioni regionali saranno, pertanto, inserite in un quadro di coerenza e complementarietà complessivo, tenuto conto degli esiti del processo di revisione del PNRR. In questo quadro il percorso di assegnazione definitiva delle risorse, avviato con i suddetti Accordi, deve completarsi con la loro sottoposizione formale al CIPESS, nella cui sede trovano compensazione le istanze delle singole Amministrazioni, a garanzia dell’equilibrio nel sistema complessivo della programmazione. Nella stessa sede sono, altresì, definite le regole di governance e la specifica disciplina in termini di monitoraggio, di conseguimento degli obiettivi procedurali e finanziari e di relativa revoca.

Alla luce di tali considerazioni, nel corso del negoziato che sarà svolto con il DPCoe e le strutture tecniche dei Ministeri competenti sui Settori interessati dagli interventi selezionati, ci potranno essere modifiche alle proposte anche in considerazione delle specifiche tecniche degli interventi e in correlazione con la loro effettiva possibilità di realizzazione. Pertanto l’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, con il supporto della Direzione Programmazione Unitaria, Autorità di Gestione FESR e Autorità Responsabile del PSC,  sulla base delle indicazioni e priorità fornite dalle Aree e dalle Direzioni competenti, Strutture Responsabili dell’Attuazione degli interventi, dovrà operare in modo da facilitare il celere raggiungimento dell’Accordo apportando, ove necessario o richiesto, modifiche ed eventuali sostituzioni sempre sulla base delle indicazioni fornite alle Strutture a livello nazionale.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il REGOLAMENTO (UE) 2023/435 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 27 febbraio 2023 che modifica il regolamento (UE) 2021/241 per quanto riguarda l'inserimento di capitoli dedicati al piano REPowerEU nei piani per la ripresa e la resilienza e che modifica i regolamenti (UE) n. 1303/2013, (UE) 2021/1060 e (UE) 2021/1755, e la direttiva 2003/87/CE;

VISTO l’art. 44 del D.L. 34/2019 (convertito, con modificazioni, con L. 58/2019);

VISTA la Legge 30 dicembre 2020, n. 178 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, art. 1 commi 177 e 178;

VISTE le Delibere CIPESS n. 2/2021, n. 30/2021, n. 79/2021 e n. 86/2021;

VISTA la DGR n. 623/2021;

VISTA la DGR n. 872/2021;

VISTA la DGR n. 1508/2021;

VISTA la DGR n. 753/2023;

VISTE le DGR n. 571/2021 e n. 715/2021 di definizione dell’articolazione amministrativa della Giunta Regionale;

VISTO l’art. 2, comma 2, della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di autorizzare il proseguimento delle attività preordinate alla definizione dell’Accordo Governo - Regione del Veneto per la definizione del "Piano per il finanziamento e l’attuazione dello sviluppo territoriale", che verrà sottoscritto dal Presidente della Regione del Veneto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
  3. di dare atto che la versione definitiva del sopracitato Accordo verrà sottoposto all’approvazione della Giunta regionale ai fini della sottoscrizione;
  4. di destinare nell’ambito del citato accordo le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, che verranno assegnate alla Regione del Veneto per il ciclo 2021-2027, alla copertura del cofinanziamento regionale dei PR Veneto FESR 2021-2027 e PR Veneto FSE+ 2021-2027, nella misura massima consentita dalla normativa vigente;
  5. di approvare l’elenco delle idee progettuali suddiviso per fasce di priorità di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che potranno essere oggetto di assegnazione delle risorse FSC 2021-2027;
  6. di incaricare il Direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria dell'esecuzione del presente provvedimento, nell’ambito della partecipazione al tavolo tecnico per la definizione dell’Accordo della Regione del Veneto, con il supporto della Direzione Programmazione Unitaria, Autorità di Gestione FESR e Autorità Responsabile del PSC, sia nella fase di verifica e implementazione delle schede nella piattaforma Invitalia, che nelle fasi successive di negoziazione;
  7. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spese a carico del bilancio regionale;
  8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1157_23_AllegatoA_519967.pdf

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