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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 10 del 19 gennaio 2024


Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1351 del 15 novembre 2023

Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021 - 2027. Approvazione Accordo per la coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione del Veneto.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva l’Accordo per la coesione da sottoscrivere tra il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Regione del Veneto, per l’utilizzo delle risorse FSC 2021-2027, imputate programmaticamente alla Regione del Veneto con Delibera CIPESS n. 25/2023. Con tale accordo vengono individuati gli obiettivi di sviluppo da perseguire attraverso la realizzazione di specifici interventi, selezionati a seguito di istruttoria espletata dalla Regione del Veneto congiuntamente ai Ministeri interessati per materia, al Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero dell’Economia e delle Finanze, in coerenza con gli obiettivi strategici della politica di coesione europea e con le missioni del PNRR, in un’ottica integrata delle fonti finanziarie, nel rispetto dei principi di complementarietà e addizionalità.

Il Vicepresidente Elisa De Berti per il Presidente Luca Zaia riferisce quanto segue.

Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, congiuntamente ai fondi strutturali europei, FSE e FESR, il principale strumento finanziario nazionale attraverso cui vengono attuate la coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali tra le diverse aree del Paese, in attuazione dell'art. 119, comma 5, della Costituzione Italiana e dell'art. 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (UE).

In particolare, il Fondo è disciplinato dal D.Lgs. n. 88 del 31 maggio 2011 e le risorse finanziarie in esso iscritte sono destinate a finalità di riequilibrio economico e sociale, nonché a incentivi e investimenti pubblici caratterizzati dal requisito dell’aggiuntività, come espressamente precisato dalla disciplina istitutiva del Fondo, laddove si dispone (art. 2 del D. Lgs. n. 88/2011) che le risorse non possano essere sostitutive di spese ordinarie del bilancio dello Stato e degli enti decentrati, in coerenza con l'analogo criterio dell’addizionalità previsto per i fondi strutturali che sostengono la politica di coesione dell'UE.

La Legge 30 dicembre 2020 n. 178 cd. “Legge di Bilancio 2021” all’art. 1, comma 177 ha fissato la dotazione iniziale del FSC per il ciclo di programmazione 2021-2027, in complessivi 50.000 milioni di Euro, successivamente rifinanziata con Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021), individuando nel comma 178 le disposizioni per l’utilizzo e la programmazione delle risorse.

In particolare, il citato comma 178, nel confermare la chiave di riparto territoriale che assegna l’80% delle risorse alle aree del Mezzogiorno e il 20% a quelle del Centro - Nord, ha ridefinito la cornice di programmazione delle risorse FSC 2021-2027, introducendo elementi di riferimento strategico, di governance e di procedura.

L’allora Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, con nota prot. n. 142216 del 30 marzo 2021, ha avviato una ricognizione con le Regioni e le Province Autonome al fine di assegnare alle stesse, nelle more del riparto complessivo per l’avvio della nuova programmazione 2021-2027, una prima quota di risorse FSC per la realizzazione di “interventi di immediato avvio dei lavori”, o per il completamento di interventi in corso, fermi restando i requisiti di aggiuntività e di ammissibilità della spesa a decorrere dal 1° gennaio 2021 (cosiddetto FSC 2021-2027 – Stralcio).

A seguito della ricognizione di cui sopra, con DGR n. 623 del 20 maggio 2021 e DGR n. 872 del 30 giugno 2021, la Giunta regionale ha individuato n. 12 interventi per un ammontare di risorse FSC 2021-2027 pari a 69,2 milioni di Euro; tali interventi sono stati approvati dal CIPESS con Delibera n. 79 del 22 dicembre 2021 e sono attualmente in corso di esecuzione.

Successivamente, a maggio 2022 il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, a valle di un percorso condiviso con le amministrazioni interessate, ha provveduto, ai sensi dell’art. 1, comma 178, lettera b), della Legge n. 178/2020, a comunicare alle competenti Commissioni Parlamentari permanenti il documento concernente l’individuazione delle aree tematiche e degli obiettivi strategici del FSC del periodo di programmazione 2021-2027.

L’esigenza di flessibilità nell’uso delle risorse europee alla luce del mutato contesto socio - economico, derivante dall’impatto della pandemia da COVID-19 e della guerra in Ucraina, necessaria per potenziare la resilienza economica europea, è emersa in sede di Consiglio europeo, che si è pronunciato il 9 febbraio e il 23 marzo 2023 in merito all’importanza di rafforzare la competitività e la produttività a lungo termine dell’Unione, invitando la Commissione europea e il Consiglio dell’Unione europea a “garantire la piena mobilitazione dei finanziamenti disponibili e degli strumenti finanziari esistenti, così da fornire sostegno tempestivo e mirato nei settori strategici, senza minare gli obiettivi della politica di coesione”.

Conseguentemente alle evidenze indicate, il Governo italiano ha ritenuto necessario definire, per il periodo 2021-2027, il coordinamento istituzionale nella programmazione e nell’impiego delle risorse europee e nazionali della politica per la coesione. In questo quadro, le risorse nazionali della coesione accentuano la loro funzione di sostegno alla realizzazione di progetti di rilevanza strategica, garantendo il rispetto del principio di “addizionalità” e massimizzando le sinergie e le opportunità di integrazione tra queste e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L'approccio adottato dal Governo è pertanto quello di una visione comune tra PNRR, Politiche di Coesione e Fondo di Sviluppo e Coesione.

In tale contesto, in data 6 giugno 2023 si è tenuto un incontro tra il Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR e il Presidente della Regione del Veneto volto ad avviare un percorso di coordinamento, il cui obiettivo è definire un Accordo tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione per la definizione di un “Piano per il finanziamento e l’attuazione dello sviluppo territoriale”, a valere su tutte le risorse della politica di coesione europea e nazionale, da realizzare in stretta sinergia con il PNRR, anche finalizzato alla attribuzione delle risorse totali del FSC per il ciclo 2021-2027.

A tal fine sono stati avviati dei tavoli tecnici coordinati dal Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri (DPCoe) con gli uffici regionali, con il supporto di un gruppo di lavoro costituito ad hoc.

Le prime proposte per progettualità regionali potenzialmente inquadrabili nell’ambito del FSC 2021-2027 validate dagli Assessorati competenti, sono emerse in esito alla ricognizione avviata dall'Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria della Regione del Veneto con il contributo di tutte le altre Aree regionali, evidenziando un fabbisogno complessivo di 2.253 milioni di euro. L’elenco di tali proposte è stato sottoposto alla Giunta Regionale che lo ha approvato con propria DGR n. 753 del 22 giugno 2023.

In seguito, il 3 agosto 2023 il CIPESS con propria Delibera n. 25, tuttora in fase di perfezionamento, ha approvato la proposta di imputazione programmatica della quota regionale relativa al FSC 2021-2027. Alle Regioni è stata assegnata una quota pari complessivamente al 60% delle risorse FSC 2021-2027 attualmente programmabili, di cui, si ricorda, l’80% a favore delle Regioni del Sud e il 20% a favore delle Regioni del Centro Nord, per un ammontare di 32,4 miliardi di Euro. Per la Regione del Veneto la sunnominata Delibera CIPESS 25 prevede una imputazione programmatica di Euro 607.572.385,77, da cui vanno detratte le risorse FSC 2021 - 2027 già assegnate a titolo di anticipazione (Stralcio) dalla Delibera CIPESS n. 79/2021, per Euro 69.200.000,00.

In applicazione dell’art. 23 del D.L. 6 novembre 2021, n. 152, convertito con modificazioni dalla L. 29 dicembre 2021, n. 233, la stessa Delibera CIPESS ha stabilito che tali risorse possano essere utilizzate anche al fine di ridurre l’incidenza sui bilanci regionali dell’importo di cofinanziamento regionale, per la parte di spese di investimento, dei Programmi cofinanziati dai fondi FESR e dal FSE+ per il ciclo 2021-2027.

Successivamente, ipotizzando di poter cofinanziare i Programmi FESR e FSE+ nella misura minima di circa 93 milioni di Euro, così da destinare alle progettualità da finanziare con le risorse FSC un importo massimo di circa 431 milioni di Euro (quota al netto dell’importo da assegnare all’Assistenza Tecnica all’Accordo), si è reso, dunque, necessario operare una puntuale selezione del “parco” proposte progettuali già individuate con la citata DGR n. 753/2023.

A tal fine si è chiesto ai titolari di ciascun Assessorato di rivedere le proposte progettuali inizialmente individuate con DGR n. 753/2023, assegnando un livello di priorità tra le fasce “alta”, “media” e “bassa”, rideterminando, se necessario, la quota di contributo FSC su ciascun progetto.

In seguito a ciò l’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, con il supporto della Direzione Programmazione Unitaria, Autorità Responsabile del Fondo FSC e Autorità di Gestione FESR, ha provveduto a trasmettere alle Aree di competenza i modelli in formato editabile e le relative linee guida forniti dal DPCoe con note prot. n. 4813 del 19 luglio 2023 e n. 4887 del 24 luglio 2023, per la rilevazione dei progetti da finanziare con le risorse FSC 2021-2027, ai fini del successivo caricamento dei progetti nella piattaforma telematica messa a disposizione, per tale finalità, da Invitalia S.p.A., società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Le Aree di competenza hanno, pertanto, coordinato il lavoro delle Direzioni ad esse afferenti e hanno fornito le informazioni richieste rispetto agli interventi selezionati in base alle priorità segnalate dai rispettivi Assessorati. Il nuovo elenco di interventi è stato sottoposto all’approvazione della Giunta regionale con DGR n. 1157 del 19 settembre 2023, e gli stessi sono stati suddivisi in tre fasce:

  • fascia  “alta” a cui destinare  risorse FSC pari a 160 milioni di Euro;
  • fascia “media” a cui destinare un ulteriore importo di risorse FSC pari a 180 milioni di Euro;
  • e fascia “bassa” a cui destinare un ulteriore importo di risorse FSC pari a 91 milioni di Euro.

Nel contempo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 219 del 19 settembre 2023 il Decreto Legge n. 124 del 19 settembre 2023, c.d. “Decreto Sud”, convertito con modificazioni con Legge n. 162 del 13 novembre 2023, recante “Disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, per il rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione” che aggiorna e integra le disposizioni previste dall'art. 1, comma 178, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178, al fine di assicurare un più efficace coordinamento tra le risorse europee e nazionali per la coesione, le risorse del PNRR e le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2021-2027.

In tale ottica si collocano le disposizioni contenute nel Capo I del Decreto, riguardanti la programmazione ed utilizzazione delle risorse del FSC, i contenuti degli Accordi per la coesione, le disposizioni per la realizzazione, il monitoraggio e il controllo degli interventi, le modalità di trasferimento delle risorse.

Nell’ambito degli incontri di coordinamento FSC per l’esame del D.L. Sud della Segreteria della Conferenza permanente per il rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome,  di Trento e di Bolzano, le Regioni hanno chiesto al Governo di poter aumentare la quota destinata alla copertura del cofinanziamento regionale dei programmi comunitari.

A seguito dei chiarimenti forniti dall’Amministrazione Centrale, la quota a copertura del cofinanziamento regionale dei PR FESR e FSE+ 2021-2027 per la Regione del Veneto viene determinata in 137,5 milioni di Euro (destinata interamente alle spese di investimento del PR FESR).

Di conseguenza l’ammontare di risorse disponibili per finanziare le progettualità FSC, vengono determinate in circa 400,8 milioni di Euro (da cui va dedotta la quota da destinare all’Assistenza Tecnica pari a 15,3 milioni di Euro). E’ stato pertanto necessario ridurre del 50% la quota di risorse FSC destinate al finanziamento degli interventi posti nella fascia di priorità “bassa” con il coinvolgimento degli Assessorati e delle Aree interessate, la quale ammonta ora a 45,5 milioni di Euro.

Come previsto dal D.L. n. 124/2023, convertito con modificazioni Legge n. 162 del 13 novembre 2023, le proposte progettuali individuate dalla Regione del Veneto, trasmesse con nota prot. n. 518469 del 25 settembre 2023, sono state oggetto di istruttoria da parte dei Ministeri/Dipartimenti interessati per area tematica, nell’ambito di uno specifico Tavolo tecnico appositamente costituito e coordinato dal DPCoe tenutosi il 4 ottobre 2023. Tale riunione si è svolta in videoconferenza con la partecipazione, oltre che dei rappresentanti del DPCoe e della Regione del Veneto, anche dei referenti designati dai Ministeri interessati per competenza tematica alle proposte regionali: Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero della Cultura, Ministero della Salute, Ministero dell’Università e Ricerca, Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Dipartimento per la transizione digitale e Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In seguito, con nota prot. n. 555205 dell’11 ottobre 2023 sono state fornite da parte della Regione le integrazioni richieste nel corso dell’incontro dal DPCoe e dai singoli Ministeri competenti per materia.

Gli interventi concordati tra il Governo e la Regione, che confluiranno nell’Accordo per la coesione, ricadono nei seguenti ambiti:

  • Digitalizzazione;
  • Competitività e Imprese;
  • Ambiente e risorse naturali;
  • Cultura;
  • Trasporti e mobilità;
  • Riqualificazione urbana;
  • Sociale e salute;
  • Istruzione e formazione;
  • Capacità amministrativa.

A seguito dell’esito positivo di tale istruttoria, è stato condiviso con il DPCoe lo schema di Accordo per la coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione del Veneto che si sottopone all’approvazione della Giunta regionale ai fini della successiva sottoscrizione così come riportato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, comprensivo dei seguenti allegati indicati secondo la nomenclatura ministeriale:

  • Elenco interventi proposti a finanziamento con FSC 2021-2027 e relativo cronoprogramma procedurale (Allegato A1 dell’Accordo per la coesione);
  • Elenco interventi già finanziati con l’anticipo di risorse FSC 2021-2027 assegnate alla Regione del Veneto con delibera CIPESS n. 79/2021 (Allegato A2 dell’Accordo per la coesione);
  • Piano finanziario di spesa per annualità dell’Accordo (spesa preventivata) (Allegato B1 dell’Accordo per la coesione);
  • Elenco interventi proposti a finanziamento con FSC 2021-2027 - Piano finanziario per singolo intervento (Allegato B2 dell’Accordo per la coesione).

In base a quanto previsto dal D.L. n. 124/2023, convertito con modificazioni Legge n. 162 del 13 novembre 2023, si evidenzia che l’Accordo e i relativi allegati risultano ora sottoposti all’esame del Ministero dell’Economia e delle Finanze che potrebbe però apportare, ai fini della definitiva sottoscrizione, ulteriori modifiche e integrazioni al documento approvato con il presente provvedimento.

Si ritiene di dare mandato al Presidente della Giunta regionale, o suo delegato, di procedere alla sottoscrizione dell’Accordo per la coesione, autorizzandolo ad apportare comunque eventuali modifiche che si rendessero necessarie ai fini della sua sottoscrizione anche in funzione delle interlocuzioni con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i Ministeri competenti.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il REGOLAMENTO (UE) 2023/435 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 27 febbraio 2023 che modifica il Regolamento (UE) 2021/241 per quanto riguarda l'inserimento di capitoli dedicati al piano REPowerEU nei piani per la ripresa e la resilienza e che modifica i Regolamenti (UE) n. 1303/2013, (UE) 2021/1060 e (UE) 2021/1755, e la Direttiva 2003/87/CE;

VISTA la Legge 30 dicembre 2020, n. 178 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, art. 1 commi 177 e 178 e ss.mm.ii.;

VISTO il Decreto Legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito con modificazioni con Legge n. 162 del 13 novembre 2023, recante “Disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, per il rilancio dell'economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione” (c.d. “Decreto-legge Sud”), che definisce le regole per la programmazione e l’utilizzazione delle risorse FSC e la realizzazione degli interventi a valere sulla disponibilità del Fondo per il periodo 2021-2027;

VISTE le Delibere CIPESS n. n. 79/2021, n. 16/2023 e n. 25/2023;

VISTA la DGR n. 753/2023;

VISTA la DGR n. 1157/2023

VISTE le DGR n. 571/2021 e n. 715/2021 di definizione dell’articolazione amministrativa della Giunta Regionale;

VISTO l’art. 2, comma 2, della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare l’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, relativo allo schema di Accordo per la coesione finalizzato all’utilizzo delle risorse FSC 2021-2027 imputate programmaticamente alla Regione del Veneto con Delibera CIPESS n. 25/2023, da sottoscrivere tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione del Veneto, comprensivo dei seguenti allegati indicati secondo la nomenclatura ministeriale:
    • Elenco interventi proposti a finanziamento con FSC 2021-2027 e relativo cronoprogramma procedurale (Allegato A1 dell’Accordo per la coesione);
    • Elenco interventi già finanziati con l’anticipo di risorse FSC 2021-2027 assegnate alla Regione del Veneto con delibera CIPESS n. 79/2021 (Allegato A2 dell’Accordo per la coesione);
    • Piano finanziario di spesa per annualità dell’Accordo (spesa preventivata) (Allegato B1 dell’Accordo per la coesione);
    • Elenco interventi proposti a finanziamento con FSC 2021-2027 - Piano finanziario per singolo intervento (Allegato B2 dell’Accordo per la coesione);
  3. di dare mandato al Presidente della Giunta regionale, o suo delegato, di procedere alla sottoscrizione dell’Accordo per la coesione, autorizzandolo ad apportare comunque eventuali modifiche che si rendessero necessarie ai fini della sua sottoscrizione anche in funzione delle interlocuzioni con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i Ministeri competenti;
  4. di incaricare la Direzione Programmazione Unitaria, in coordinamento con l’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, di dare esecuzione a quanto previsto nell’Accordo per la coesione;
  5. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spese a carico del bilancio regionale;
  6. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 23 e 26 c. 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  7. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1351_23_AllegatoA_518248.pdf

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