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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 156 del 01 dicembre 2023


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1400 del 20 novembre 2023

Legge 9 gennaio 1989, n. 13. Interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Fabbisogno regionale al 01/03/2022.

Note per la trasparenza

Con il presente atto si destinano ai Comuni del Veneto le risorse per soddisfare il fabbisogno al 1/3/2022, di cui alla Legge n. 13/1989, in attuazione del Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro dell’economia e delle finanze n. 151 del 20 giugno 2023.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Con Legge 9 gennaio 1989, n. 13, recante “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche”, art. 10 è stato istituito presso il Ministero dei Lavori pubblici un fondo speciale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati che viene annualmente ripartito, tra le regioni richiedenti, con decreto del Ministro dei lavori pubblici di concerto con i Ministri per gli affari sociali, per i problemi delle aree urbane e del tesoro, in proporzione al fabbisogno indicato dalle Regioni le quali a loro volta ripartiscono le somme assegnate tra i Comuni richiedenti.

Per corrispondere a quanto disposto dalla norma, la Regione del Veneto annualmente richiede ai Comuni il fabbisogno derivante dalle richieste di contributo dei cittadini aggiornato al 1^ marzo di ciascun anno.

Per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 luglio 2017 sono state assegnate risorse alle Regioni per un importo complessivo di 180 milioni di euro di cui 20 milioni di euro per l’anno 2017, 60 milioni di euro per l’anno 2018, 40 milioni di euro per l’anno 2019, 60 milioni di euro per gli anni dal 2020 al 2032.

Dal 2017 al 2021 con decreti statali sono state assegnate alla Regione del Veneto, per il successivo trasferimento, ai Comuni e quindi ai cittadini del Veneto, le risorse finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati, ai sensi della Legge n. 13/1989.

Da ultimo, con nota prot. n. 246482 del 30/05/2022 la Regione del Veneto ha comunicato il fabbisogno complessivo dei Comuni e Unione dei Comuni al 1^ marzo 2022 al competente Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per un importo complessivo di euro 1.517.350,31. Sulla base di tale fabbisogno comunicato, tenuto conto della nota del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, acquisita al prot. regionale n. 529278 del 15/11/2022, sull’utilizzo delle economie per soddisfare fabbisogni riferiti ad annualità precedenti, nonché in applicazione di quanto disposto dall’art. 2, comma 2 del Decreto interministeriale n. 151 del 20/06/2023 che recita “nei casi in cui nel corso della realizzazione degli interventi, oggetto di domanda di contributo, dovessero verificarsi delle economie, rispetto all’importo del contributo richiesto, queste rimangono nella disponibilità dell’Ente Regione per soddisfare le richieste di contributo per gli anni successivi”, sono state assegnate alla Regione del Veneto con il Decreto citato n. 151/2023 complessivamente euro 727.704,01. Nel corso della rilevazione del fabbisogno 2023, per effetto di comunicazioni successive pervenute da parte dei Comuni e Unioni di Comuni, il fabbisogno assestato al 1^ marzo 2022 è risultato pari a euro 1.426.540,98.

Per quanto sopra esposto, si determina in euro 1.426.540,98 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa a favore dei Comuni richiedenti ai sensi della L. n. 13/1989, alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della U.O. Non Autosufficienza entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 103721 denominato "Interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche - Contributi agli investimenti (D.M. 27/02/2018, n.67)”, del Bilancio di previsione 2023-2025, esercizio 2023.

Tale somma complessiva di euro 1.426.540,98 verrà ripartita e assegnata, nel corrente esercizio, ad ogni singolo Comune avente diritto con successivo decreto del Direttore della U.O. Non Autosufficienza.

La spesa di euro 1.426.540,98, trova copertura:

  • per euro 727.704,01 dal trasferimento statale, di cui al Decreto interministeriale n. 151 del 20 giugno 2023 per il quale è stata chiesta la variazione al Bilancio di previsione 2023-2025 con nota prot. n. 591968 del 31/10/2023;
     
  • per euro 698.836,97 derivanti dall’utilizzo della re-iscrizione delle quote del risultato di amministrazione accantonato e vincolato risultanti dall’ultimo consuntivo approvato ed iscritto con la variazione di Bilancio 2023-2025 di cui alla DGR n. 976 dell’11/11/2023 (provvedimento di variazione BIL 038) e relativo all’accertamento n. 5485/2020 disposto con il DDR n. 47 del 30/12/2020.

La Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo citato, ha attestato che la capienza dello stesso è condizionata all'approvazione del provvedimento di Giunta regionale di variazione del Bilancio di previsione 2023-2025, assunta in pari data, che dispone la variazione dello stanziamento nel medesimo capitolo.

I Comuni rientranti nell’attribuzione complessiva di cui al presente atto e al successivo decreto dirigenziale, provvederanno a liquidare il contributo agli aventi diritto sulla base di quanto disposto dalla DGR 1468/2018, ossia in ordine cronologico di graduatoria, fino ad esaurimento delel risorse assegnate, tenendo conto della "Circolare esplicativa della Legge 9 gennaio 1989, n. 13", n. 1669/U.L. del Ministero dei Lavori Pubblici e del parere dell'Avvocatura Generale dello Stato prot. n. 12555 del 10 settembre 2015. Le risorse attribuite con il successivo decreto del Direttore della U.O. Non Autosufficienza, così come disposto dall'art. 10 della Legge n. 13/1989, saranno ripartite dai Comuni con precedenza per le domande presentate da portatori di handicap riconosciuti invalidi totali con difficoltà di deambulazione e, in subordine, tenuto conto dell'ordine cronologico di presentazione delle domande. L'entità del contributo concedibile agli aventi diritto viene determinato sulla scorta delle spese effettivamente sostenute.

Il Direttore della U.O. Non Autosufficienza è incaricato dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L. n. 13/1989;

VISTO il Decreto-legislativo 23 giugno 2011, numero 118 e il successivo Decreto-legislativo 10 agosto 2014, numero 126;

VISTA la circolare del 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. del Ministero dei Lavori Pubblici;

VISTO il parere dell’Avvocatura Generale dello Stato prot. 12555 del 10 settembre 2015;

VISTO il Decreto interministeriali n. 151/2023;

VISTA la L.R. n. 39/2001; 54/2012 e s.m.i.; n. 32/2022;

VISTA la DGR n. 1468/2018 e n. 60/2023;

delibera

  1. di approvare le premesse che costituiscono parte integrante e sostanzialie del presente provvedimento;
     
  2. di prendere atto altresì che, per le motivazioni in premessa indicate, sulla base del fabbisogno comunicato dai Comuni e Unioni di Comuni al 1 marzo 2022, rilevato dalla Regione del Veneto e rappresentato al competente Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da ultimo, con nota prot. n. 246482 del 30/05/2022 per un importo di euro 1.517.350,31, sono state assegnate con Decreto interministeriale n. 151 del 20/06/2023 alla Regione del Veneto complessivamente euro 727.704,01;
     
  3. di determinare in complessivi euro 1.426.540,98 il fabbisogno assestato al 1/03/2022, per effetto di comunicazioni successive pervenute alla Direzione Servizi Sociali da parte di alcuni Comuni del verificarsi di economie di spesa;
     
  4. di determinare in euro 1.426.540,98 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa a favore dei Comuni richiedenti ai sensi della L. n. 13/89, alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della U.O. Non Autosufficienza entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 103721 denominato "Interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche - Contributi agli investimenti (D.M. 27/02/2018, n.67)”, del Bilancio di previsione 2023-2025, esercizio 2023;
     
  5. di dare atto che la spesa di euro 1.426.540,98, trova copertura:
    • per euro 727.704,01 dal trasferimento statale, di cui al Decreto interministeriale n. 151 del 20 giugno 2023 per il quale è stata chiesta la variazione al Bilancio di previsione 2023-2025 con nota prot. n. 591968 del 31/10/2023;
    • per euro 698.836,97 derivanti dall’utilizzo della re-iscrizione delle quote del risultato di amministrazione accantonato e vincolato risultanti dall’ultimo consuntivo approvato ed iscritto con la variazione di Bilancio 2023-2025 di cui alla DGR n. 976 dell’11/11/2023 (provvedimento di variazione BIL 038) e relativo all’accertamento n. 5485/2020 disposto con il DDR n. 47 del 30/12/2020 per complessivi euro 2.383.909,95;
       
  6. di dare atto che la Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo indicato al punto 4, attesta che la capienza dello stesso è condizionata all'approvazione del provvedimento di Giunta regionale di variazione del Bilancio di previsione 2023-2025, assunta in pari data, che dispone la variazione dello stanziamento nel medesimo capitolo;
     
  7. di incaricare il Direttore della U.O. Non autosufficienza dell’esecuzione del presente atto;
     
  8. di stabilire che i Comuni rientranti nell’attribuzione complessiva di cui al presente atto e al successivo decreto dirigenziale, provvederanno a liquidare il contributo agli aventi diritto sulla base di quanto disposto dalla D.G.R. n. 1468/2018, come in premessa specificato;
     
  9. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 26, co. 1 del D. Lgs. 14/3/2013, n. 33;
     
  10. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
     
  11. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione.

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