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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 141 del 24 ottobre 2023


Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1216 del 10 ottobre 2023

Programma di Cooperazione territoriale europea "Interreg VI-B Area alpina" ("Alpine Space"). Ricognizione delle candidature regionali al secondo bando per progetti "classic".

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento la Giunta regionale prende atto dell’apertura del secondo bando del Programma di cooperazione transnazionale “Interreg VI-B Area alpina” (“Alpine Space”) per la selezione di progetti, i cui termini scadono il 13 ottobre 2023, acquisendo le candidature espresse da Enti e Società partecipate regionali per la candidatura al bando suddetto.

Il Presidente Luca Zaia riferisce quanto segue.

Il testo del Programma “Interreg VI-B Area alpina” (“Alpine Space”) per il periodo di programmazione 2021-2027 (codice CCI2021TC16RFTN001), in seguito “Programma”, è stato approvato dalla Commissione europea con Decisione C(2022) 2881 del 5 maggio 2022; la Giunta Regionale ne ha preso atto con DGR n. 760 del 29 giugno 2022.

Il Programma è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito dell’Obiettivo Cooperazione territoriale europea (CTE), di cui ai Regolamenti (UE) n. 1058/2021 e n. 1059/2021 del 24 giugno 2021. Attraverso il finanziamento di progetti transnazionali, il Programma sostiene la collaborazione fra vari soggetti pubblici e privati del contesto economico-produttivo e di supporto alle imprese, del mondo della ricerca e della società civile e, in generale, degli stakeholder dei territori, allo scopo di contribuire, nell’area di riferimento, al perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile riportati nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e a quelli del Green Deal europeo e dell’Agenda Territoriale Europea 2030. Il Programma, inoltre, supporta con un progetto ad hoc le attività della Strategia dell’Unione europea per la regione alpina “EUSALP”. Implementando le sue attività in sinergia con quelle di detta Strategia, esso intende porsi “in prima linea nella transizione di un territorio europeo unico, neutro in quanto ad emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici: la regione alpina”.

L’area di riferimento è costituita dai territori (NUTS 2) attraversati dalla catena delle Alpi di cinque Paesi dell’Unione europea (Italia, Austria, Francia, Germania, Slovenia) e due non membri (Svizzera e Liechtenstein). Per l’Italia è compreso tutto il territorio delle Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto, delle Regioni autonome Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province autonome di Bolzano e di Trento.

Con DGR n. 147 del 22 febbraio 2022 la Giunta Regionale ha preso atto dei principali contenuti del Programma.

Il Programma, con una dotazione finanziaria complessiva pari a € 142.734.916 milioni di euro FESR (di cui € 107.051.188 a carico del Fondo FESR), non prevede preassegnazioni di quote di budget ai Paesi partecipanti, garantendo invece il cofinanziamento dei progetti selezionati attraverso il Fondo FESR, pari al 75% delle quote di budget assegnate ai partner provenienti dai territori ammissibili dei Paesi appartenenti all’UE. Per i partner italiani la rimanente quota del 25% è invece garantita dal Fondo di Rotazione nazionale (FdR) ex L. n. 183/1987, come stabilito con Delibera CIPESS n. 78 del 22/12/2021. La partecipazione delle Strutture regionali ad un progetto non implica pertanto l’utilizzo di risorse del bilancio regionale.

Nel corso della seduta del 27 giugno 2023, il Comitato di sorveglianza del Programma (Programme Committee -PC) ha approvato i contenuti del secondo bando di selezione di proposte progettuali “classic”, dando mandato all’Autorità di Gestione, Land Salisburgo (AT), di procedere alla pubblicazione dei relativi “Terms of reference” (ToR), avvenuta il successivo 3 luglio. Il bando è stato pubblicizzato attraverso il sito del Programma (www.alpine-space.eu) e attraverso un seminario online organizzato dal Segretariato congiunto del Programma (Joint Secretariat - JS) tenutosi l’11 luglio scorso. A livello locale, i riferimenti al bando sono stati pubblicati nelle pagine dedicate alla CTE del portale della Regione del Veneto, curate dall’U.O. Cooperazione territoriale e macrostrategie europee (UO CTME), incardinata presso la Direzione Programmazione unitaria. L’UO CTME, in collaborazione con il Punto di contatto nazionale italiano del Programma (Alpine contact point – ACP), con sede presso Regione Lombardia, ha inoltre organizzato un seminario informativo, tenutosi il 25 luglio scorso a Venezia in modalità ibrida (presenza e online). La registrazione dell’evento e la documentazione utilizzata sono stati pubblicati nel portale regionale a cura della stessa UO. Un ulteriore evento informativo nazionale, tenutosi a Milano il 19 settembre 2023, è stato organizzato, sempre in modalità ibrida, dall’ACP-Italia e da Regione Lombardia.

Il bando è aperto alle proposte afferenti alle prime tre Priorità del Programma: Priorità 1 “Regione alpina resiliente al clima e verde”, Priorità 2 “Regione alpina a neutralità carbonica e attenta alle risorse”, Priorità 3: “Innovazione e digitalizzazione a supporto di una regione alpina verde”. Il budget FESR messo a disposizione per l’attuale selezione ammonta a 26 milioni di euro di Fondo FESR.

La procedura di selezione per questa tipologia di progetti, descritta nel “Manuale di Programma”, prevede due successivi momenti di valutazione: per la partecipazione alla prima fase di selezione i leader delle proposte candidate dovranno presentare una prima versione semplificata del documento di candidatura (“Application form step 1”), utilizzando la piattaforma informatica dedicata “Jems”. Secondo quanto riportato nei ToR del bando le proposte progettuali dovranno essere caricate sulla piattaforma del Programma entro le ore 13 del 13 ottobre 2023.

La valutazione delle proposte verrà svolta dal JS, con il supporto degli ACP, sia relativamente alla loro ammissibilità formale ed amministrativa quanto agli aspetti qualitativi, in termini di rispondenza agli obiettivi del Programma. A partire da queste basi il PC deciderà quali proposte ammettere alla seconda fase di selezione.

La seduta del PC viene, di consueto, preceduta, a livello nazionale, da un incontro del Comitato nazionale del Programma, che vede la partecipazione dei rappresentanti delle Regioni coinvolte, del Dipartimento per le Politiche di Coesione (DPCoe) presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e dei referenti dei Ministeri competenti per le specifiche materie, e che si riunisce per accompagnarne le attività e definire la posizione italiana da portare in PC. In occasione della valutazione dei progetti, il Comitato procede ad un’analisi delle candidature con partecipazione italiana. La Regione del Veneto vi partecipa con l’UO CTME.

I progetti che supereranno la prima selezione saranno invitati a partecipare alla seconda fase, presentando il dossier di candidatura, che comprende l’Application form step 2, ovvero la versione estesa, e il Contratto di partenariato (“Partnership agreement”), che definisce le modalità di collaborazione del partenariato, sottoscritto da tutti i partner. Secondo quanto riportato nei ToR del bando, l’invio della documentazione relativa alla seconda fase dovrà avvenire entro il 16 febbraio 2024; nel documento si specifica però che tale scadenza potrà essere posticipata dipendentemente dalla numerosità delle candidature presentate alla prima fase. Ai progetti che, dopo un’ulteriore selezione, saranno finanziati dal Programma, verrà richiesta la sottoscrizione di un Contratto di finanziamento (Subsidy contract) tra il leader di progetto, quale responsabile delle attività progettuali, e l’Autorità di Gestione del Programma.

L’invito alla partecipazione al secondo step di selezione può riportare anche alcune indicazioni, approvate dal Programme Committee, volte a migliorare la corrispondenza delle proposte agli obiettivi del Programma. In questa fase, pertanto, è possibile una parziale revisione del partenariato, anche attraverso l’inclusione di nuovi partner e di osservatori; questi ultimi non hanno a disposizione un budget ma possono partecipare alle attività dei progetti apportando specifiche competenze o garantendo un miglior coinvolgimento dei territori, potendo beneficiare del rimborso delle spese di trasferta conseguenti alla partecipazione alle attività progettuali.

Con la presente deliberazione si prende atto delle proposte progettuali segnalate all’UO CTME da presentare nell’ambito del secondo bando del Programma “Alpine Space” 2021-2027 in scadenza il 13 ottobre 2023, relativo a progetti cosiddetti “classic”, elaborate su materie di interesse regionale ed elencate nell’Allegato A al presente provvedimento, che ne costituisce parte integrante e sostanziale.

Per ciascuna proposta di progetto di cui all’Allegato A, sono indicati l’acronimo e il titolo, una breve descrizione, il capofila, l'Ente/Società regionale partner, gli altri partner veneti, i paesi/le regioni di provenienza degli altri partner, la proposta di budget totale, la quota di finanziamento ed il ruolo assegnati all'Ente/Società regionale (quota FESR più quota FDR), la loro coerenza con i documenti di programmazione e le strategie regionali e macroregionali, ove tali informazioni siano già disponibili.

Considerato il preminente interesse a rafforzare la partecipazione regionale ai Programmi di Cooperazione territoriale europea, si evidenzia che entro il termine di scadenza del bando potrebbero intervenire alcune modifiche agli elementi riportati nell’Allegato A, delle quali si darà conto, ove ne ricorrano le condizioni, con la successiva deliberazione di Giunta Regionale di presa d’atto delle risultanze del bando e di avvio delle attività progettuali.

L’UO CTME manterrà un ruolo di informazione, coordinamento e supporto tecnico alle Strutture, agli Enti e alle Società controllate regionali, di supporto informativo alla partecipazione al Programma dei soggetti del territorio veneto, nonché di contatto e collaborazione con gli organi nazionali e transnazionali di gestione del Programma.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.


 

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

Visto il Regolamento (UE) n. 2021/1058 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione;

Visto il Regolamento (UE) n. 2021/1059 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 recante disposizioni specifiche per l’obiettivo “Cooperazione territoriale europea” (Interreg);

Vista la documentazione relativa al secondo bando del Programma di Cooperazione transnazionale Interreg “Alpine Space” 2021-2027 per progetti “classic” i cui termini sono aperti dal 03/07/2023 al 13/10/2023;

Richiamate la DGR n. 147 del 22 febbraio 2022, con la quale la Giunta Regionale ha preso atto dei principali contenuti del Programma e la DGR n. 760 del 29 giugno 2022, di presa d’atto dell’approvazione dello stesso da parte della Commissione europea;

Visto l’art. 2, comma 2, della legge regionale n. 54 del 31/12/2012 e successive modifiche e integrazioni;

delibera

  1. di considerare le premesse parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto dell’apertura del secondo bando del Programma di Cooperazione territoriale europea “Interreg VI-B Area alpina” (“Alpine Space”) 2021-2027 per progetti “classic”, approvando il prospetto di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, riportante le proposte progettuali nelle quali gli Enti strumentali o partecipati della Regione si propongono come partner di progetto;
  3. di dare mandato all’Unità Organizzativa Cooperazione territoriale e macrostrategie europee di coordinare le attività correlate alla partecipazione regionale al bando, mantenendo altresì i rapporti con le strutture di gestione del Programma, a livello nazionale ed europeo, e incaricando il Direttore della medesima Unità Organizzativa a rappresentare la Regione del Veneto negli incontri del Programma;
  4. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  5. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

Dgr_1216_23_AllegatoA_514148.pdf

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