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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 117 del 01 settembre 2023


Materia: Caccia e pesca

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1060 del 29 agosto 2023

Approvazione dell'Avviso di apertura di una procedura comparativa per la concessione di aree del demanio marittimo da destinarsi ad attività di venericoltura nel comprensorio Delta del Po a nord del Po di Maistra nei Comuni di Porto Viro e Rosolina. D. Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998 art. 105 c. 2, L.R n. 19 del 28 aprile 1998 art. 22 e DGR n. 1747 del 30 dicembre 2022.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento viene attivata una procedura comparativa per la concessione di aree del demanio marittimo a scopo di venericoltura. A seguito di questo procedimento, ai sensi del D. Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998 art. 105 c. 2, la Struttura regionale competente potrà rilasciare le concessioni per l’esercizio dell’attività di venericoltura nelle aree del comprensorio Delta del Po per la parte a nord del Po di Maistra, nei Comuni di Porto Viro e di Rosolina, secondo quanto previsto nell’allegato H alla Carta Ittica Regionale approvata con DGR. n. 1747 del 30 dicembre 2022.

L'Assessore Cristiano Corazzari, di concerto con l'Assessore Gianpaolo E. Bottacin, riferisce quanto segue.

Nelle aree lagunari del Delta del Po particolare rilevanza assumono le concessioni del demanio marittimo a scopo di acquacoltura, che assumono un’importanza strategica per il settore della produzione primaria dell’area deltizia.

In questo contesto, risulta opportuno evidenziare che ai fini della regolarità dello svolgimento delle attività di acquacoltura nelle aree lagunari e deltizie è necessaria, da parte delle imprese interessate, l'acquisizione di tre provvedimenti amministrativi distinti benchè tra loro collegati:

a) la concessione all'occupazione e all'uso dello spazio acqueo demaniale ai sensi dell’art. 36 del Codice della Navigazione; 

b) la successiva autorizzazione all’attività di acquacoltura ai sensi dell’art. 22 della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19; 

c) la registrazione ai fini igienico sanitari dell'allevamento di acquacoltura da parte dei Servizi Veterinari dell'Azienda ULSS competente per territorio. L’atto di registrazione dell’allevamento può perfezionarsi solo a seguito della verifica della sussistenza e della validità dell’autorizzazione di cui all’articolo 22 della L.R. n. 19/1998 in capo all’impresa titolare dell’allevamento.

Per quanto riguarda i procedimenti relativi alle concessioni demaniali marittime, il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, all'art. 105, comma 2, lett. l) stabilisce che sono conferite alle Regioni le funzioni relative "al rilascio delle concessioni di beni del demanio della navigazione interna, del demanio marittimo e di zone del mare territoriale per finalità diverse da quelle di approvvigionamento delle fonti di energia".

In relazione a tale conferimento di funzioni, l’art. 100, comma 2, lettera e) della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11, stabilisce che la Giunta regionale svolge, tre le altre, le funzioni di rilascio di concessioni di beni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale, per finalità diverse da quelle di approvvigionamento di fonti di energia.

La Giunta regionale, con deliberazione n. 454 del 1 marzo 2002, ha approvato la disciplina in materia di concessioni demaniali marittime, demandando e confermando in capo alle Unità periferiche del Genio Civile, i compiti di ricevimento delle istanze di concessione, istruttoria tecnico-amministrativa, di emanazione dei provvedimenti di concessione, di applicazione dei canoni anche nel settore del demanio marittimo.

Per quanto riguarda i procedimenti in materia di pesca e acquacoltura, occorre ricordare che, al fine di dare applicazione alla legge 7 aprile 2014, n. 56, (cosiddetta legge Delrio), con legge regionale 29 ottobre 2015, n. 19, legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30, e legge regionale 7 agosto 2018, n. 30, è stato attuato un profondo riordino delle funzioni in materia di caccia e pesca, con riaccentramento delle stesse in capo alla Regione del Veneto.

Tale processo di riforma ha trovato completa attuazione con l’approvazione del Regolamento Regionale 3 gennaio 2023, n. 1, “Regolamento regionale per la pesca e l’acquacoltura ai sensi dell’articolo 7, comma 1, della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 “Norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell’esercizio della pesca nelle acque interne e marittime interne della Regione Veneto” e della Carta Ittica Regionale, approvata con deliberazione della Giunta Regionale n. 1747 del 30 dicembre 2022.

Nel contesto sopra richiamato, il provvedimento di concessione all’occupazione e all’uso dello spazio acqueo demaniale costituisce pertanto presupposto fondamentale per l’esercizio delle attività di acquacoltura nelle aree lagunari del Delta del Po. Allo stesso tempo, tuttavia, i procedimenti volti al rilascio di tali concessioni demaniali non possono che tener conto della concreta possibilità di svolgimento dell’attività di acquacoltura anche in base a quanto previsto dalle norme e dai provvedimenti regionali che regolano tale attività produttiva.

A tal proposito risulta opportuno richiamare:

  • l’art. 22 “Autorizzazioni a scopo di acquacoltura”, della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 “Norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell’esercizio della pesca nelle acque interne e marittime interne della Regione Veneto”, il quale prevede che “le autorizzazioni a scopo di acquacoltura siano rilasciate dalla Giunta regionale previa acquisizione del parere favorevole dell’organo competente per l’occupazione dello spazio acqueo”;
  • il comma 1 dell’articolo 37 del Regolamento Regionale n. 1/2023 il quale prevede che l'attività di acquacoltura, di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4 "Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura, a norma dell'articolo 28 della legge 4 giugno 2010, n. 96", e all'articolo 20 della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19, è esercitata dagli imprenditori ittici ed è sempre soggetta ad autorizzazione da parte della Struttura regionale competente, sia quando esercitata in acque poste in aree di proprietà privata sia quando esercitata in acque poste in aree del demanio pubblico;
  • il comma 5 dell’articolo 37 del Regolamento Regionale n. 1/2023 il quale prevede che l'autorizzazione per l'esercizio di attività di acquacoltura è rilasciata tenuto conto degli indirizzi e dei criteri contenuti nella Carta ittica regionale, nonché della pianificazione territoriale vigente, verificata la compatibilità con le disposizioni della normativa antimafia;
  • il comma 9 dell’articolo 37 del Regolamento Regionale n. 1/2023 il quale prevede che la durata delle autorizzazioni è di dieci anni per gli allevamenti di vallicoltura tradizionale, mentre è di cinque anni per le altre tipologie di allevamento poste in acque di Zona C).

La Carta Ittica Regionale, approvata con DGR n. 1747 del 30 dicembre 2022, ha individuato le aree idonee all’allevamento di Vongole veraci, appartenenti ai generi Ruditapes (sin. Tapes), al fine di perseguire l’obiettivo di mantenere elevati livelli di produzione ed occupazione e al contempo minimizzare gli impatti dovuti alla pesca meccanizzata in ambito lagunare.

In particolare, il Piano di Gestione delle acque salmastre, di cui all’Allegato H della Carta Ittica Regionale approvato con DGR n. 1747 del 30 dicembre 2022, in considerazione delle caratteristiche peculiari dell’attività di allevamento delle vongole e dell’importanza strategica di tale comparto produttivo in Veneto, ha individuato tre comprensori gestionali, Laguna di Venezia, Delta del Po a nord del Po di Maistra e Delta del Po a sud del Po di Maistra, in ognuno dei quali promuovere specifiche politiche di sviluppo e gestione della risorsa vongola verace anche differenziate in base alle peculiarità di ciascun territorio.

Per quanto riguarda il comprensorio relativo alle lagune del Delta del Po a nord del Po di Maistra l’attuale modello gestionale è quello in cui operano diverse Società agricole e Cooperative titolari di concessioni demaniali marittime a scopo di acquacoltura rilasciate, a partire dall’anno 2004, dall’Ufficio regionale del Genio Civile di Rovigo.

A tal proposito, risulta opportuno richiamare il punto 13 del dispositivo della stessa DGR n. 1747 del 30 dicembre 2022 con il quale è stata disposta la proroga fino al 30 settembre 2023 del termine di scadenza delle concessioni, in essere, di aree del demanio marittimo a scopo di acquacoltura nelle lagune del Delta del Po nei comuni di Porto Tolle, Porto Viro e Rosolina, nonché di prorogare sino alla stessa data i provvedimenti autorizzativi all'attività di acquacoltura nelle stesse aree ai sensi dell'articolo 22 della L.R. n. 19/1998, al fine di consentire alle Strutture Regionali competenti di espletare le procedure per il rilascio dei nuovi provvedimenti di concessione e autorizzazione a scopo di acquacoltura in base ai criteri stabiliti dalla Carta Ittica Regionale.

La stessa Carta Ittica Regionale, al paragrafo 3.5 dell’Allegato H approvato con DGR n. 1747 del 30 dicembre 2022, evidenzia l’opportunità che la gestione della Vongola verace in ciascuno dei comprensori sia affidata ad un soggetto gestore unico (uno per ciascun comprensorio), in grado sia di attribuire alle singole imprese gli atti legittimanti l'attività di allevamento di vongole in aree demaniali sia di promuovere e gestire nel migliore dei modi le attività comuni e collettive necessarie (es. attività di gestione delle aree nursery, collaborazione alla definizione delle più opportune attività di vivificazione delle lagune, collaborazione per gli aspetti riguardanti la classificazione e il tracciamento ai fini igienico sanitari), costituendo un’efficace interfaccia tra le singole imprese e gli Enti pubblici coinvolti.

Tuttavia, sempre al paragrafo 3.5 dello stesso Allegato H della Carta Ittica Regionale, si prevede che la Giunta regionale possa altresì stabilire, per uno o più dei comprensori, di non procedere all’individuazione del soggetto gestore per un periodo di tempo determinato e che, in tal caso, i provvedimenti di concessione degli spazi acquei demaniali e le autorizzazioni alle attività di acquacoltura vengano rilasciati, dalle autorità competenti, alle singole imprese per il periodo di tempo determinato dalla Giunta Regionale.

In considerazione della peculiarità del comprensorio denominato “Delta Nord”, compreso tra la Foce dell’Adige e la Foce del Po di Maistra, sentite le Organizzazioni professionali di categoria delle Imprese di pesca e di acquacoltura, è stata verificata, allo stato attuale, l’impossibilità di trovare per queste aree un unico soggetto gestore, rilevando l’opportunità di avviare una procedura ad evidenza pubblica, in base ai criteri previsti nella Carta Ittica Regionale, per l’affidamento degli spazi acque demaniali a scopo di venericoltura, come consuetudine delle lagune afferenti a tale comparto.

In considerazione di quanto sopra, nonchè della previsione dell'articolo 4, comma 8, del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, il quale prevede che "le concessioni di aree demaniali marittime e loro pertinenze, di zone di mare territoriale, destinate all'esercizio delle attività di acquacoltura, sono rilasciate per un periodo iniziale di durata non inferiore a quella del piano di ammortamento dell'iniziativa cui pertiene la concessione", risulta opportuno, per il comprensorio Delta del Po a nord del Po di Maistra nei Comuni di Porto Viro e Rosolina, di non procedere all’individuazione del soggetto gestore per il periodo di vigenza della Carta Ittica Regionale approvata con DGR n. 1747 del 30 dicembre 2022, in coerenza con il periodo di cinque anni stabilito dall'articolo 6, comma 1, della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19.

La Carta Ittica Regionale, approvata con deliberazione n. 1747 del 30 dicembre 2022, al Paragrafo 3.4 dell’Allegato H alla stessa DGR n. 1747/2022, prevede i seguenti criteri per lo svolgimento dell’attività di venericoltura nelle aree lagunari del Veneto:

  1. le imprese che possono ottenere le autorizzazioni per l’allevamento di Vongole veraci devono essere società di persone o società di capitali, incluse cooperative e consorzi, iscritte al Registro delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, aventi nell’oggetto sociale l’attività di acquacoltura, che siano titolari di partita IVA;
  2. in considerazione della complessità dell’attività di venericoltura e della necessità di favorire forme gestionali aggregative, le autorizzazioni per l’allevamento di Vongole veraci nelle aree del demanio marittimo non possono avere una superficie inferiore a 1,5 Ha per le aree del Delta del Po e a 4 ha per le aree della Laguna di Venezia per ciascuna impresa beneficiaria. Per questo motivo, in considerazione dei parametri di superficie massima per addetto stabiliti nei successivi paragrafi, le autorizzazioni per attività di venericoltura non possono essere rilasciate in favore di Imprese Individuali;
  3. al fine di determinare la superficie massima autorizzabile dell’allevamento, sono considerati addetti dell’allevamento di venericoltura i titolari, i soci o i dipendenti, assunti a tempo pieno e indeterminato, delle imprese ittiche aventi i requisiti di cui all’articolo 4 del D. Lgs. 9 gennaio 2012, n. 4, i quali risultino iscritti agli elenchi dell’INPS quali lavoratori del settore agricolo o della pesca;
  4. al fine del calcolo della superficie massima autorizzabile per ciascuna impresa richiedente, il numero di addetti dell’impresa, così come sopra definiti, deve essere moltiplicato per il coefficiente specifico attribuito per ciascun comprensorio, così come definiti ai successivi paragrafi 3.4.1 (Laguna di Venezia) e 3.4.2 (Lagune del Polesine);
  5. per le Lagune del Polesine, in considerazione della maggiore produttività delle zone vocate a venericoltura e della minor disponibilità di aree potenzialmente idonee, il parametro per il calcolo della superficie massima autorizzabile per attività di venericoltura viene stabilito in 0,75 Ha massimi per addetto per le Lagune a nord del Po di Maistra (Paragrafo 3.4.2).

La Carta Ittica Regionale, inoltre, ha definito nel dettaglio per ciascun comprensorio l’ubicazione cartografica delle “Aree idonee per la venericoltura, fatta salva la classificazione ai fini igienico sanitari”, individuate, per quanto riguarda il comprensorio Delta Nord, nella cartografia di cui all’Allegato U approvato con DGR n. 1747 del 30 dicembre 2022.

In relazione a quanto sopra, le strutture regionali competenti, sulla base dei criteri stabiliti dalla Carta Ittica Regionale, hanno redatto l'allegato schema di "Avviso di apertura di una procedura comparativa per la concessione di aree del demanio marittimo da destinarsi ad attività di venericoltura nel comprensorio Delta del Po a nord del Po di Maistra nei Comuni di Porto Viro e Rosolina", atto che si allega alla presente deliberazione (Allegato A) quale parte integrante e sostanziale.

L'Avviso pubblico è corredato dalla cartografia delle aree oggetto della procedura, cartografia che si allega alla presente deliberazione (Allegato B) quale parte integrante e sostanziale, e dal modello per la manifestazione di interesse e le relative dichiarazioni, modello che si allega alla presente deliberazione (Allegato C) quale parte integrante e sostanziale.

Si ritiene, pertanto, di dare attuazione alle prescrizioni della Carta Ittica Regionale approvata con DGR n. 1747 del 30 dicembre 2022, avviando una procedura comparativa per la concessione di aree del demanio marittimo da destinarsi ad attività di venericoltura nel comprensorio Delta del Po a nord del Po di Maistra nei Comuni di Porto Viro e Rosolina ai sensi dell’articolo 105, comma 2, del D.Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998 e dell’articolo 22 della L.R n. 19 del 28 aprile 1998 e approvando il relativo Avviso pubblico (Allegato A), la cartografia (Allegato B) e il modello per la manifestazione di interesse (Allegato C), che si allegano alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale.

In considerazione dei necessari tempi connessi al procedimento amministrativo per il rilascio delle concessioni demaniali di cui al citato Avviso pubblico, si ritiene, inoltre, di disporre, a parziale modifica di quanto stabilito con deliberazione della Giunta Regionale n. 1747 del 30 dicembre 2022, la proroga fino al 31 dicembre 2023 del termine di scadenza delle concessioni in essere di aree del demanio marittimo a scopo di acquacoltura nelle lagune del Delta del Po, a nord del Po di Maistra nei comuni di Porto Viro e Rosolina, nonché di prorogare sino alla stessa data i provvedimenti autorizzativi dell'attività di acquacoltura nelle stesse aree ai sensi dell'articolo 22 della L.R. n. 19/1998.

L’Avviso Pubblico, che si allega alla presente deliberazione (Allegato A) quale parte integrante e sostanziale, ha ottenuto il parere favorevole della Commissione consultiva per la pesca professionale e l’acquacoltura, di cui all’articolo 27 bis della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19, nella seduta svoltasi in data 03 agosto 2023.

In attuazione dell'articolo 18 della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54, con Decreto della Direzione Difesa del Suolo n. 308 del 02.09.2019 e con successiva circolare dell'Area tutela e sicurezza del Territorio n. 442192 del 04.10.2021, sono stati individuati gli atti ed i provvedimenti di competenza delle Unità Organizzative dei Geni Civili, tra i quali sono elencati quelli in materia di concessioni demaniali marittime, in coerenza con quanto stabilito con DGR n. 454 del 1 marzo 2002.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241;

VISTO il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”;

VISTA la legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 “Norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell’esercizio della pesca nelle acque interne e marittime interne della Regione Veneto”, e ss.mm.ii.;

VISTA la legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto”;

VISTA la Legge regionale 31.12.2012, n. 54 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 Statuto del Veneto”, in particolare l’articolo 2, comma 2;

VISTA la legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2017”;

VISTA la legge regionale 7 agosto 2018, n. 30 “Riordino delle funzioni provinciali in materia di caccia e pesca in attuazione della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30, nonché conferimento di funzioni alla Provincia di Belluno ai sensi della legge regionale 8 agosto 2014, n. 25”;

VISTO il Regolamento Regionale 03 gennaio 2023, n. 1;

VISTA la DGR. n. 454 del 1 marzo 2002;

VISTA la DGR n. 1747 del 30 dicembre 2022 “Approvazione della Carta Ittica Regionale ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19”;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di stabilire, per il comprensorio Delta del Po a nord del Po di Maistra nei Comuni di Porto Viro e Rosolina, di non procedere all’individuazione del soggetto gestore per il periodo di vigenza della Carta Ittica Regionale approvata con DGR n. 1747 del 30 dicembre 2022;
  3. di avviare una procedura comparativa per la concessione di aree del demanio marittimo da destinarsi ad attività di venericoltura nel comprensorio Delta del Po a nord del Po di Maistra nei Comuni di Porto Viro e Rosolina ai sensi dell’articolo 105, comma 2, del D.Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998 e dell’articolo 22 della L.R n. 19 del 28 aprile 1998;
  4. di approvare l’Avviso pubblico di cui all'Allegato A “Avviso di apertura di una procedura comparativa per la concessione di aree del demanio marittimo da destinarsi ad attività di venericoltura nel comprensorio Delta del Po a nord del Po di Maistra nei Comuni di Porto Viro e Rosolina”, la cartografia di cui all'Allegato B e il modello per la manifestazione di interesse di cui all'Allegato C, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
  5. di istituire la Commissione Valutatrice come indicata nell’art. 4 dell’Avviso di cui all’Allegato A al presente provvedimento, così composta:
    • il Responsabile Unico del Procedimento, individuato nella persona del Direttore della U.O. Genio Civile Rovigo, con funzioni di Presidente;
    • il Direttore della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico o un suo delegato;
    • il Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa o un suo delegato;
    • il Direttore della Direzione Gestione del Patrimonio o un suo delegato;
    • il Direttore della U.O. Pianificazione e Gestione risorse ittiche e FEAMP o un suo delegato;
    • il responsabile della E.Q. Concessioni demaniali della U.O. Genio Civile Rovigo che svolgerà le funzioni di segretario verbalizzante, senza diritto di voto;
    • il responsabile della E.Q. Opere Marittime della U.O. Genio Civile Rovigo che supporterà i lavori della Commissione senza diritto di voto;
    • il responsabile della E.Q. Gestione faunistico venatoria e della pesca Rovigo che supporterà i lavori della Commissione senza diritto di voto.
  6. di prendere atto che il Direttore dell’Unità Organizzativa Genio Civile di Rovigo è incaricato dell’adozione dei provvedimenti di concessione demaniale a scopo di acquacoltura, rilasciati in favore dei soggetti individuati sulla base dei criteri previsti dall’Avviso Pubblico allegato al presente provvedimento (Allegato A);
  7. di incaricare il Direttore dell’Unità Organizzativa Genio Civile di Rovigo della esecuzione del presente provvedimento;
  8. di incaricare il Direttore della Unità Organizzativa Genio Civile di Rovigo di effettuare ogni modifica e/o integrazione non sostanziale all'allegato avviso (Allegato A), alla cartografia (Allegato B) e al modello per la manifestazione di interesse (Allegato C) al fine di assicurare, nell'interesse regionale, il completamento delle procedure di gara e la relativa assegnazione delle aree ai concessionari, nel rispetto della normativa vigente;
  9. di prorogare fino al 31 dicembre 2023 il termine di scadenza delle concessioni in essere di aree del demanio marittimo a scopo di acquacoltura nelle lagune del Delta del Po, a nord del Po di Maistra nei comuni di Porto Viro e Rosolina, nonché di prorogare sino alla stessa data i provvedimenti autorizzativi dell'attività di acquacoltura nelle stesse aree ai sensi dell'articolo 22 della L.R. n. 19/1998;
  10. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 26 comma 1 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  11. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  12. di pubblicare il presente atto sul Bollettino ufficiale del Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1060_23_AllegatoA_510905.pdf
Dgr_1060_23_AllegatoB_510905.pdf
Dgr_1060_23_AllegatoC_510905.pdf

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