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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 135 del 12 ottobre 2021


Materia: Caccia e pesca

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1320 del 28 settembre 2021

Incarico all'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario "Veneto Agricoltura" per l'individuazione e realizzazione di interventi finalizzati a rendere più funzionali le attività di contrasto al fenomeno del bracconaggio, monitoraggio e tutela della fauna ittica autoctona d'acqua dolce nelle aree strategiche del Fiume Po e del Lago di Garda.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, si approva l’incarico all’Agenzia per l'innovazione nel settore primario "Veneto Agricoltura" per l'individuazione e realizzazione di interventi finalizzati a rendere più funzionali le attività di contrasto al fenomeno del bracconaggio, monitoraggio e tutela della fauna ittica autoctona d’acqua dolce nelle aree strategiche del Fiume Po e del Lago di Garda. Il presente provvedimento comporta spesa a carico del bilancio regionale.

L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.

La Giunta Regionale, con deliberazione n. 1042  del 28 luglio 2021, ha provveduto all’adozione della Carta Ittica Regionale di cui all'articolo 5 della L.R. n. 19/1998 ai fini dell'avvio delle consultazioni previste dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica ai sensi del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, e della D.G.R. n. 791 del 31 marzo 2009.

La predisposizione della Carta Ittica Regionale è stata preceduta da analisi e monitoraggi di dettaglio di tutto il reticolo idrografico della Regione del Veneto, con l’eccezione di due aree strategiche per le quali, con motivazioni diverse, gli approfondimenti di natura tecnica e gestionale sono stati demandati a successivi provvedimenti. Si tratta in particolare di:

  • le acque del Lago di Garda, per le quali l’articolo 7, comma 2, della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19, prevede una specifica disciplina con regolamento regionale adottato dalla Regione, sentite la Regione Lombardia e la Provincia autonoma di Trento;
  • le acque del Fiume Po, per le quali la Giunta Regionale, con deliberazione n. 294 del 14 marzo 2017, ha ratificato il Protocollo d’intesa “per una gestione sostenibile e unitaria della pesca e per la tutela del patrimonio ittico nel fiume Po” sottoscritto in data 25 febbraio 2016 tra Regione del Veneto, Regione Emilia-Romagna, Regione Lombardia, Regione Piemonte e Autorità di Bacino del fiume Po, con il quale i soggetti firmatari si sono impegnati a cooperare per promuovere una gestione sostenibile, dal punto di vista ambientale, sociale, economico ed unitaria della pesca sportiva/professionale nonché a tutelare il patrimonio ittico nel Bacino del fiume Po e a redigere uno specifico programma di azioni coordinate tese al contrasto del bracconaggio ittico.

Per quanto riguarda l’area del Fiume Po è opportuno richiamare anche la D.G.R. n. 920 del 26 giugno 2018 avente ad oggetto “Protocollo d'intesa triennale per il controllo della pesca illegale nel Bacino del Fiume Po tra Regione del Veneto, Regione Emilia-Romagna, Regione Lombardia, Regione Piemonte, Autorità di Bacino del fiume Po e le Prefetture di Torino, Milano, Bologna e Venezia”.

Lungo il Fiume Po, infatti, i fenomeni di pesca illegale e di attività di bracconaggio stanno facendo registrare una preoccupante tendenza di incremento con infausti riflessi sulle necessità di tutela della fauna ittica autoctona e di impatto sulle attività di pesca, come rilevato da recenti operazioni condotte dalle Forze dell’Ordine.

Si ritiene, pertanto, opportuno sviluppare una serie di interventi, che abbiano per oggetto le aree citate al punto precedente, finalizzati in particolare a rendere più celeri ed efficaci le attività di contrasto ai fenomeni del bracconaggio nonché al monitoraggio tecnico scientifico e alla tutela della fauna ittica autoctona d’acqua dolce, ed al contempo di contrasto alla diffusione delle specie alloctone, propedeutici alla programmazione regionale di salvaguardia della biodiversità ittica del Lago di Garda e del Fiume Po.

Per realizzare tali interventi si ritiene essenziale l’apporto dell'Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario “Veneto Agricoltura”, in possesso delle competenze tecniche e scientifiche nonché delle risorse umane necessarie a dare implementazione alle azioni che verranno programmate.

Invero, come previsto dalla legge istitutiva L.R. 37/2014, l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario “Veneto Agricoltura” è ente strumentale della Regione del Veneto e svolge attività di supporto alla Giunta regionale nell’ambito delle politiche per i settori agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca nonché attività di ricerca applicata e sperimentazione finalizzate al collaudo e alla diffusione delle innovazioni tecnologiche e organizzative volte a migliorare la competitività delle imprese e delle filiere produttive, svolgendo azioni di diffusione e trasferimento al sistema produttivo delle innovazioni.

Il Direttore dell’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel settore primario, con nota protocollo n. 20739 del 15 settembre 2021, acquisita al protocollo regionale n. 406929 del 16 settembre 2021, a seguito di specifica richiesta da parte della competente Direzione Regionale Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico venatoria, ha valutato in Euro 100.000,00 l’importo necessario per l’attuazione delle attività in parola a salvaguardia della fauna ittica dei citati corpi idrici.

Sussiste pertanto la manifestazione di volontà di tutti i soggetti di voler realizzare in modo sinergico specifiche attività secondo le modalità e condizioni individuate nello schema di Convenzione, di cui all'Allegato "A" al presente atto, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, che si intende proporre all'approvazione della Giunta Regionale quale valido strumento di collaborazione, a garanzia di un’azione più efficace delle attività di contrasto al fenomeno del bracconaggio, monitoraggio e tutela della fauna ittica autoctona d’acqua dolce nelle aree strategiche del Fiume Po e del Lago di Garda.

Al Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria sono demandati tutti gli adempimenti necessari all'esecuzione del presente provvedimento, incluse la sottoscrizione della Convenzione e l’assunzione del relativo impegno di spesa e dei provvedimenti di liquidazione, nei limiti dell’importo complessivo massimo pari a euro 100.000,00, a valere sul pertinente capitolo di spesa n. 075206 avente per oggetto "Trasferimenti per favorire la pesca e l’acquacoltura (L.R. 28/04/1998, n. 19)" del bilancio regionale per l'anno 2021.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l'articolo 2, comma 2, della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 "Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 "statuto del Veneto";

VISTA la legge regionale n. 39 del 29 novembre 2001 "Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione", per quanto applicabile;

VISTA la legge regionale 29 dicembre 2020, n. 46 “Bilancio di previsione 2021-2023”;

VISTA la legge regionale 28 novembre 2014, n. 37 “Istituzione dell’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario”;

delibera

  1. di approvare le premesse che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di incaricare l’Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario "Veneto Agricoltura" di sviluppare una serie di interventi, che abbiano per oggetto le aree strategiche del Lago di Garda e del Fiume Po, finalizzati in particolare a rendere più celeri ed efficaci le attività di contrasto ai fenomeni del bracconaggio nonché al monitoraggio tecnico scientifico e alla tutela della fauna ittica autoctona d’acqua dolce, ed al contempo di contrasto alla diffusione delle specie alloctone, propedeutici alla programmazione regionale di salvaguardia della biodiversità ittica del Lago di Garda e del Fiume Po;
  3. di approvare lo schema di Convenzione tra la Regione del Veneto e l’Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario "Veneto Agricoltura", allegato al presente provvedimento per farne parte integrante (Allegato A);
  4. di incaricare il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e Faunistico-Venatoria dell’esecuzione del presente atto, inclusa la sottoscrizione della Convenzione;
  5. di determinare in euro 100.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e Faunistico-Venatoria, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 075206 del bilancio di previsione per l’anno 2021 “Trasferimenti per favorire la pesca e l’acquacoltura (L.R. 28/04/1998, n. 19)”;
  6. di dare atto che la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e Faunistico-Venatoria, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  7. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1320_21_AllegatoA_458920.pdf

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