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Bur n. 119 del 03 settembre 2021


Materia: Cultura e beni culturali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1197 del 31 agosto 2021

Programma Operativo Complementare al POR FESR 2014-2020 della Regione del Veneto. Asse 3 "Competitività dei sistemi produttivi" - Azione 3.3.2 "Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l'integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo". Interventi a favore della produzione cinematografica e audiovisiva. Approvazione "Bando per l'erogazione di contributi a favore della produzione cinematografica e audiovisiva".

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva un nuovo bando con fondi stanziati nell’ambito del Programma Operativo Complementare al POR FESR 2014-2020 della Regione del Veneto. Asse 3 “Competitività dei sistemi produttivi” – Azione 3.3.2 “Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l'integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”, finalizzato a sostenere le imprese di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva, nazionali e internazionali che producono in Veneto al fine di valorizzare le location venete, quali identificati attrattori naturali e culturali. Tutto ciò anche in ragione di garantire impatti diretti e indiretti e l’integrazione tra imprese delle filiere correlate.

L'Assessore Federico Caner, di concerto con l'Assessore Cristiano Corazzari, riferisce quanto segue.

La Giunta Regionale del Veneto, dopo la consultazione partenariale, ha approvato con CR n. 77 del 17/06/2014 la proposta di POR FESR 2014-2020 successivamente trasmessa, conformemente a quanto stabilito dall'art. 9 della LR n. 26/2011, al Consiglio Regionale per l'esame e l'approvazione definitiva, avvenuta con Deliberazione n. 42 del 10/07/2014.

L'Autorità di Gestione del POR FESR il 21/07/2014 ha quindi formalmente inviato tale proposta alla Commissione Europea.

Conformemente a quanto indicato nell'art. 29 del Reg. 1303/2013, con nota C (2014) 7854 final del 21/10/2014, la Commissione Europea ha formulato una serie di osservazioni aprendo così ufficialmente la fase di negoziato.

Con Decisione C(2015) 5903 final del 17/08/2015 è stato approvato il Programma Operativo Regionale- parte FESR della Regione del Veneto relativo al periodo 2014-2020 e la Giunta Regionale ne ha preso atto con DGR n. 1148 del 1/09/2015.

Con Decisione di esecuzione della Commissione Europea C (2018) 4873 final del 19/07/2018 sono stati modificati determinati elementi del POR FESR 2014-2020 della Regione del Veneto tra i quali l’inserimento dell’Azione 3.3.2 “Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”.

In applicazione dell'art. 110 c. 2 del Reg 1303/2013, il Comitato di Sorveglianza del POR FESR 2014-2020, istituito con DGR n. 1500 del 29/10/2015, con procedura scritta del 13 novembre 2018 ha approvato i Criteri di Selezione delle Operazioni, con i quali sono stati fissati i parametri che dovranno guidare la fase di ammissione e valutazione delle domande di sostegno.

Con Regolamento (UE) 2020/460 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 marzo 2020 L’Unione Europea ha  introdotto modifiche sostanziali alla normativa che disciplina l’utilizzo dei fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), che autorizzano interventi in campo sanitario e sul finanziamento capitale circolante delle PMI, precedentemente non previsti.

Inoltre, con Regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2020, sono stati introdotti ulteriori e importanti elementi di flessibilità nelle procedure di riprogrammazione dei POR che consentono l’aumento al 100% del tasso di cofinanziamento delle spese certificate alla Commissione europea nel periodo 1 luglio 2020 – 30 giugno 2021.

A livello nazionale i principali provvedimenti normativi in materia sanitaria, economica e sociale del Governo sono rappresentati dai Decreti Legge 17 marzo 2020, n. 18, successivamente convertito con modificazioni, dalla legge 24 aprile, n. 27, cosiddetto Decreto “Cura Italia”, che introduce misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese, il DL 8 aprile 2020, n. 23, Decreto “Liquidità”, convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020, n. 40, che emana misure urgenti in materia di accesso al credito, di salute e di lavoro oltre a stabilire proroghe di termini amministrativi e processuali, e infine il DL 19 maggio 2020, n. 34, Decreto “Rilancio”, entrato in vigore il 19 maggio 2020, convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, che al Capo XI disciplina l’utilizzo dei fondi della politica di coesione e in particolare agli artt. 241 e 242 stabilisce alcune condizioni per le riprogrammazioni dei Programmi Operativi nazionali e regionali dei fondi SIE 2014-2020, prevedendo anche uno specifico accordo tra il Ministro per il Sud e la coesione territoriale e le Amministrazioni titolari dei Programmi.

Più precisamente il succitato articolo 242, che disciplina, tra le altre, la fattispecie della rendicontazione sui Programmi operativi dei Fondi SIE di spese emergenziali anticipate a carico del bilancio dello Stato, al comma 2, stabilisce che "Le risorse erogate dall'Unione europea a rimborso delle spese rendicontate per le misure emergenziali di cui al comma 1 sono riassegnate alle stesse Amministrazioni che hanno proceduto alla rendicontazione, fino a concorrenza dei rispettivi importi, per essere destinate alla realizzazione di programmi operativi complementari, vigenti o da adottarsi ".

Lo stesso articolo 242, al comma 3, stabilisce inoltre che "Ai medesimi programmi complementari di cui al comma 2 sono altresì destinate le risorse a carico del Fondo di Rotazione all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, rese disponibili per effetto dell'integrazione del tasso di cofinanziamento UE dei programmi di cui al comma 1"; in particolare, in attuazione delle modifiche introdotte dal regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2020, le Autorità di Gestione di Programmi Operativi 2014-2020 dei fondi strutturali europei possono richiedere l'applicazione del tasso di cofinanziamento fino al 100 per cento a carico dei Fondi UE per le spese dichiarate nelle domande di pagamento nel periodo contabile che decorre dal l luglio 2020 fino al 30 giugno 2021.

Per dare attuazione alle disposizioni sopra citate, ai sensi del comma 6 dello stesso articolo 242, sono stati perfezionati, anche ai fini della ricognizione delle risorse attribuibili ai Programmi Operativi Complementari (POC), specifici Accordi tra il Ministro per il Sud e la coesione territoriale e le Amministrazioni centrali e regionali titolari di programmi finanziati con i fondi strutturali 2014/2020.

Infine, in relazione a quanto disposto dall’articolo 242 del DL n. 34/2020 il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), con deliberazione n. 41 del 9 giugno 2021, in attesa di pubblicazione, ha approvato l’istituzione di Programmi operativi complementari di azione e coesione (Poc) 2014/2020.

Per quanto disposto dalla succitata delibera, le Amministrazioni titolari possono  attivare quote di risorse a carico del Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183/1987, resesi disponibili a seguito di rendicontazioni di spesa effettuate a totale carico dell'Unione europea a seguito dell'utilizzo di un tasso di cofinanziamento europeo del 100 per cento nel periodo contabile 1 luglio 2020 - 30 giugno 2021.

Con deliberazione n. 745 del 16 giugno 2020 la Giunta regionale ha approvato la riprogrammazione dei POR FSE e FESR 2014-2020 definendo le linee generali di intervento e l’ammontare complessivo delle risorse disponibili e con successiva deliberazione n. 786 del 23 giugno 2020, ai sensi di quanto disposto dall’art. 6 del sopracitato DL n. 34/2020, ha approvato uno schema di accordo tra il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale e il Presidente della Regione del Veneto per la riprogrammazione dei Programmi Operativi POR FSE e POR FESR 2014-2020 per la realizzazione di interventi finalizzati a fronteggiare l’emergenza COVID-19 e per la conseguente attivazione del nuovo Piano Sviluppo e Coesione e dei Programmi Operativi Complementari destinati anche alla copertura di interventi non più finanziati dai POR.

Alla luce di quanto sopra, va sottolineato come la previsione, nell’ambito del POR FESR, di una specifica azione diretta al sostegno delle imprese di produzione cinematografica abbia rappresentato un volano per lo sviluppo del settore, in particolare per quanto riguarda il comparto dei professionisti e delle maestranze tecniche e artistiche  dell’audiovisivo, e una positiva occasione sotto il profilo delle ricadute economiche sul territorio anche per quanto riguarda il noleggio di attrezzature, la fornitura di servizi e la ricettività alberghiera.

Il Programma Operativo Complementare della Regione del Veneto rappresenta pertanto un’opportunità per affiancare all’azione di supporto già attuata a partire dal 2018, una nuova linea di sostegno a favore del settore, con un approccio strategico diverso volto ad ampliare il numero di potenziali beneficiari riducendo l’entità del contributo assegnabile, sulla scorta dell’esempio di altre Regioni italiane che intervengono a favore della produzione cinematografica. Molteplici sono gli obiettivi così perseguiti: attrarre sul territorio un numero più elevato di produzioni; garantire il pluralismo dell’offerta cinematografica e audiovisiva supportando soggetti diversi per tipologie e dimensioni delle imprese e delle iniziative; aiutare la realizzazione di progetti audiovisivi e cinematografici che senza il sostegno non sarebbero compiuti (indicatore di addizionalità); puntare l’attenzione e promuovere con il nuovo bando la ricerca di un migliore equilibrio tra il sostegno alla produzione e l’attenzione agli aspetti legati alla distribuzione e promozione; consolidare il tessuto professionale regionale legato al settore, migliorandone la competitività e le prospettive di crescita di occupazione qualificata.

Si propone pertanto di riservare, nell’ambito del Programma in argomento,  la somma di Euro 1.500.000,00 a questa linea di azione a supporto della produzione, di cui Euro 1.200.000,00 per opere riferibili alla categoria fiction (serie televisive e lungometraggi di finzione), Euro 200.000,00 per opere riferibili alla categoria animazione ed Euro 100.000,00 per opere riferibili alla categoria doc, short e realtà estesa. Il limite massimo del contributo concedibile è fissato a Euro 200.000,00, nel caso di produzioni per le categorie fiction e animazione, e di Euro 30.000,00 nel caso di produzioni per le categorie doc, short e realtà estesa.

In condivisione con la Fondazione Veneto Film Commission quale organismo istituito dalla Regione per le attività legate alla produzione cinematografica e audiovisiva, si propone di modificare le linee generali fin ora seguite nella determinazione dei contributi, differenziandone l’ammontare in ragione della qualità riconosciuta al progetto dalla Commissione Tecnica di Valutazione e della capacità di distribuzione, penetrazione nei mercati e dunque di visibilità  e capacità di arrivare al pubblico delle produzioni.

Inoltre, in linea con le politiche europee, statali e regionali in materia di sostenibilità ambientale si è ritenuto di prevedere, tra i criteri di priorità da assegnare alla proposta produttiva, l'adesione del richiedente al protocollo Green Film che le Film Commission Italiane hanno adottato al fine di ridurre l'impatto ambientale delle attività di produzione che si svolgono sul territorio.

Con il presente atto si intende pertanto approvare un bando a favore delle PMI regolarmente iscritte come “Attiva” con codice, primario o secondario, ATECO 2007, J 59.11, codice NACE J 59.11 al Registro delle Imprese istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio o a un registro equivalente in uno Stato membro dell’Unione Europea.

I contributi a fondo perduto destinati a sostenere gli investimenti in produzioni audiovisive, vengono concessi ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione del 17/06/2014 che dichiara alcune categorie di aiuto compatibili con il mercato comune in applicazione degli art. 107 e 108 del Trattato “Regolamento generale di esenzione” ed in particolare ai sensi dell’art. 54 “Regimi di aiuto a favore delle opere audiovisive”.

Il direttore della competente Direzione Beni attività culturali e sport è incaricato a provvedere con propri provvedimenti all’approvazione dell’appendice normativa, del modulo relativo alla proposta progettuale, del modello di procura, del modello di referenze bancarie, dello schema di polizza fideiussoria, dell’elenco delle spese ammissibili, della dichiarazione sul cumulo degli aiuti, delle modalità di rendicontazione del personale del disciplinare “Green Film” che saranno allegati al bando.

L’importo messo a bando, pari a Euro 1.500.000,00, trova copertura sui fondi stanziati nell’ambito del Programma Operativo Complementare al POR FESR 2014-2020, sui seguenti capitoli di spesa del bilancio di previsione 2021-2023:

  • Cap. 104399 “POC – Asse 3 – POR FESR 2014-2020 – quota statale – contributi agli investimenti (art. 242, D.L. 18/05/2020, n. 34; DEL. CIPESS 09/06/2021, n. 41)”,
  • Cap. 104395 “POC – Asse 3 – POR FESR 2014-2020 – quota regionale – contributi agli investimenti (art. 242, D.L. 18/05/2020, n. 34; DEL. CIPESS 09/06/2021, n. 41)”.

Tale spesa verrà impegnata con successivi provvedimenti dal Direttore della Direzione Beni Attività Culturali e Sport.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Comunicazione COM(2020) 112 del 13 marzo 2020;

VISTO il Regolamento (UE) 2020/460 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 marzo 2020;

VISTO il Regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2020;

VISTO il Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 di cui alla Comunicazione C(2020) 1863 del 19 marzo 2020 e successive modificazioni e integrazioni di cui alle Comunicazioni C(2020) 2215 del 03/04/2020 e C(2020) 3156 del 08/05/2020;

VISTO il DL 17 marzo 2020, n.18, convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 2020, n. 27;

VISTO il DL 8 aprile 2020, n.23, convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020, n. 40;

VISTO il DL 19 maggio 2020, n. 34 e, in particolare, il comma 6 dell’articolo 242 dello stesso, che  prevede uno specifico Accordo tra il Ministro per il Sud e la coesione territoriale e le Amministrazioni titolari dei Programmi, tra le quali vanno  comprese anche le Regioni;

VISTA la deliberazione n. 404 del 31 marzo 2020, con cui la Giunta regionale ha approvato le linee di indirizzo per la modifica della pianificazione regionale dei bandi a valere sulle risorse ancora disponibili sui POR FSE e FESR 2014 – 2020 della Regione del Veneto;

VISTA la deliberazione n. 745 del 16 giugno 2020, con la quale la Giunta regionale ha adottato una riprogrammazione molto più ampia dei POR FSE e FESR 2014 – 2020, assicurando così una risposta mirata all’emergenza sanitaria e alle necessità più urgenti delle persone, delle famiglie e delle attività economiche maggiormente colpite dalla crisi, riuscendo anche a differenziare la strumentazione a seconda dei diversi contesti e soggetti;

VISTA la deliberazione n. 786 del 23 giugno 2020, con la quale la Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo tra il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale ed il Presidente della Regione del Veneto per la riprogrammazione dei Programmi Operativi dei Fondi strutturali 2014-2020 ai sensi del comma 6 dell'articolo 242 del decreto legge 34/2020.

VISTO l’art. 2, comma 2, della L.R. n. 54 del 31/12/2012, come modificata con L.R. n. 14 del 17/05/2016;

VISTO il D.Lgs n. 118/2011 e successive  variazioni;

VISTA la LR n. 41/2020 “Bilancio di previsione 2021-2023” e successive variazioni;

VISTA la DGR n. 1839 del 29 dicembre 2020 che approva il documento tecnico di accompagnamento del Bilancio di previsione 2021-2023 e successive variazioni;

VISTO il Decreto n. 1 del 8 gennaio 2021 del Segretario Generale della Programmazione di approvazione del Bilancio finanziario gestionale 2021-2023 e successive variazioni;

VISTA la DGR n. 30 del 19 gennaio 2021 “Direttive per la gestione del Bilancio di Previsione 2021-2023”;

VISTA la documentazione agli atti;

RAVVISATA l’opportunità di accogliere la proposta del relatore facendo proprio quanto esposto in premessa;

delibera

  1. di considerare le premesse parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare, per le considerazioni espresse in premessa, il "Bando per l’erogazione di contributi a favore della produzione cinematografica e audiovisiva" Allegato A, contenente i criteri e le modalità di ammissione ai finanziamenti di cui al Programma Operativo Complementare al POR FESR 2014-2020 della Regione del Veneto. Asse 3 “Competitività dei sistemi produttivi”, Azione 3.3.2 “Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l'integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”;
  3. di incaricare il Direttore della Direzione Beni Attività Culturali e Sport a provvedere con propri provvedimenti all’approvazione dell’appendice normativa, del modulo relativo alla proposta progettuale, del modello di procura, del modello di referenze bancarie, dello schema di polizza fideiussoria, dell’elenco delle spese ammissibili, della dichiarazione sul cumulo degli aiuti, del modello di disciplinare “Green Film” e delle modalità di rendicontazione del personale che saranno allegati al Bando;
  4. di dare atto che l’importo massimo complessivo delle obbligazioni di spesa relative al Bando è determinato in Euro 1.500.000,00, e trova copertura sui fondi stanziati nell’ambito del Programma Operativo Complementare 2014-2020 (Delibera CIPESS n. 41/2021), sui seguenti capitoli di spesa del bilancio di previsione 2021-2023:
  • Cap. 104399 “POC – Asse 3 – POR FESR 2014-2020 – quota statale – contributi agli investimenti (art. 242, D.L. 18/05/2020, n. 34; DEL. CIPESS 09/06/2021, n. 41)”,
  • Cap. 104395 “POC – Asse 3 – POR FESR 2014-2020 – quota regionale – contributi agli investimenti (art. 242, D.L. 18/05/2020, n. 34; DEL. CIPESS 09/06/2021, n. 41)”.
  1. di dare atto che gli impegni di spesa, nei limiti della dotazione finanziaria di cui al precedente punto 4, saranno assunti con propri atti dal Direttore della Direzione Beni Attività Culturali e Sport;
  2. di incaricare il direttore della Direzione Beni attività culturali e sport dell’esecuzione del presente atto;
  3. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26 comma 1 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 così come modificato dal D.lgs n. 97/2016;
  4. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1197_21_AllegatoA_456641.pdf

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