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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 68 del 15 maggio 2020


Materia: Istruzione scolastica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 597 del 12 maggio 2020

Approvazione del Bando per l'erogazione di "Borse di Studio" per l'Anno Scolastico 2019-2020, a favore degli studenti residenti nel Veneto che frequentano le Istituzioni scolastiche di secondo grado, statali e paritarie. Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 63, articolo 9. Decreto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca n. 1178 del 27/12/2019.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva il Bando per l’erogazione di “Borse di Studio” per l’Anno Scolastico 2019-2020, a favore degli studenti residenti in Veneto che frequentano le Istituzioni scolastiche di secondo grado, statali e paritarie. Le Borse di Studio sono finalizzate all’acquisto di libri di testo, di soluzioni per la mobilità e il trasporto, nonché per l’accesso a beni e servizi di natura culturale. Il provvedimento non comporta impegno di spesa.

L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

Il Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 63: “Effettività del diritto allo studio attraverso la definizione delle prestazioni, in relazione ai servizi alla persona, con particolare riferimento alle condizioni di disagio e ai servizi strumentali, nonché potenziamento della carta dello studente, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera f), della legge 13 luglio 2015, n. 107” è uno degli otto decreti attuativi della delega per la riforma del sistema di istruzione scolastica, cosiddetta Buona Scuola.

Al fine di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, tale Decreto ha istituito, all’articolo 9, comma 1, il “Fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio”, finalizzato all’erogazione a favore degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, di borse di studio per l’acquisto di libri di testo, di soluzioni per la mobilità e il trasporto, nonché per l’accesso a beni e servizi di natura culturale.

Lo stesso articolo 9 prevede, al comma 2, la somma di € 39.700.000,00 per l’erogazione delle borse di studio per l’anno 2019 e rinvia, al comma 4, ad un successivo Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), la determinazione annuale dell’ammontare degli importi erogabili per ogni singola borsa di studio, le modalità per la richiesta del beneficio e per l’erogazione delle borse di studio, nonché il valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) per l’accesso alla borsa di studio.

Il Decreto MIUR n. 1178 del 27/12/2019 concernente i criteri e modalità per l’erogazione delle Borse di Studio per l’anno 2019, ai sensi dell’articolo 9, comma 4, del Decreto legislativo n. 63/2017 ha ripartito tra le Regioni la somma di € 39.700.000,00 a valere sul “Fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio”, per l’erogazione delle Borse di Studio per l’anno 2019.

Tale Fondo è stato ripartito tra le Regioni come segue:

  • per quota parte pari a € 19.850.000,00, in proporzione al numero di famiglie a rischio povertà, come risultanti. dall’indagine EU-SILC (ISTAT);

per quota parte pari a € 19.850.000,00, in proporzione al numero di studenti in condizioni di abbandono scolastico nell’anno 2017/2018, come risultanti dal sistema informativo del MIUR.

La somma assegnata alla Regione del Veneto è di € 2.222.978,70.

Le “Borse di Studio” sono destinate alle famiglie degli studenti residenti nel territorio regionale frequentanti le istituzioni scolastiche statali e paritarie (private e degli enti locali), nell’adempimento del diritto-dovere di istruzione e formazione e dell’obbligo di istruzione, in base all’articolo 1, comma 3, del Decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76.

L’importo di ciascuna Borsa di Studio è determinato in misura non inferiore a € 200,00 e non superiore a € 500,00.

Per poter accedere al beneficio i richiedenti devono appartenere a nuclei familiari che abbiano un livello ISEE non superiore a € 15.748,78, determinato ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159.

Tale indicatore tiene conto dei redditi di tutti i componenti il nucleo familiare, dei patrimoni mobiliari e immobiliari e della composizione del nucleo familiare.

Nel Bando di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, sono descritte, tra l’altro, le diverse fasi del procedimento e le azioni che devono svolgere i soggetti coinvolti nello stesso, vale a dire il richiedente la Borsa di Studio, l’Istituto scolastico competente, la Regione del Veneto e il MIUR (dal 10/01/2020 Ministero dell’Istruzione).

Tali azioni si svolgono quasi interamente all’interno della procedura web regionale dedicata all’iniziativa.

Successivamente alla sua approvazione il Bando sarà adeguatamente pubblicizzato sia a cura della Regione del Veneto che di ogni singolo Istituto scolastico.

Si evidenzia che, in merito alla collaborazione degli Uffici per le Relazioni con il Pubblico (URP), per la miglior riuscita dell’iniziativa, la Direzione Relazioni Internazionali, Comunicazione e SISTAR ha espresso parere favorevole con nota prot. n. 170988 del 28/04/2020.

Ciascun Istituto scolastico, fino al 29/05/2020, ha la possibilità di presentare via web alla Regione del Veneto domanda di accesso alla procedura web regionale dedicata alla gestione delle Borse di Studio.

Il richiedente la “Borsa di Studio”, che deve appartenere ad una delle categorie previste dall’articolo 2 del Bando di cui all’Allegato A, dal 03/06/2020 al 03/07/2020 dovrà inviare all’Istituzione scolastica frequentata dallo studente, via web, la propria domanda e dovrà presentare la documentazione prevista dall’articolo 5 del Bando con le relative modalità.

Ciascun Istituto scolastico, dal 03/06/2020 al 17/07/2020, svolgerà l’istruttoria informatica delle domande di Borsa di Studio ricevute e le invierà alla Regione del Veneto.

A seguito di tale istruttoria la Regione del Veneto, con decreto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione, individuerà gli importi delle Borse di Studio e gli effettivi beneficiari, infine trasmetterà il relativo elenco al Ministero dell’Istruzione.

Il Ministero dell’Istruzione erogherà le Borse di Studio sulla base dell’elenco dei beneficiari trasmesso dalla Regione del Veneto mediante il sistema dei bonifici domiciliati.

Le indicazioni operative per la determinazione degli elenchi regionali degli studenti beneficiari e la loro trasmissione al Ministero dell’Istruzione, di cui all’allegato 1, della nota del Ministero dell’Istruzione – Direzione Generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico, prot. n. 864 del 27/02/2020, prevedono che “Nel corso delle procedure di raccolta degli studenti beneficiari e di trasmissione degli elenchi dei medesimi, le Regioni agiranno in qualità di “Responsabile del trattamento dei dati”, in conformità all’art. 28 del Regolamento (UE) 2016/679”. A tal fine alla predetta nota del 27/02/2020 è stato allegato lo schema di contratto per la disciplina delle attività di trattamento dei dati personali poste in essere dal Responsabile del trattamento, ai sensi dell’art. 28 del Regolamento (UE) 2016/679, che la Regione, in qualità di “Responsabile del trattamento” è tenuta sottoscrivere con il Ministero dell’Istruzione, “Titolare del trattamento”.

Si propone che per la Regione del Veneto, designata Responsabile del trattamento dal Ministero dell’Istruzione nel succitato contratto, ai sensi dell’art. 28, par. 3 del Regolamento (UE) 2016/679, sia delegato il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione alla sottoscrizione di tale contratto.

Si propone pertanto all’approvazione della Giunta regionale il Bando per la concessione delle “Borse di Studio”, per l’Anno Scolastico 2019-2020, contenuto nell’Allegato A.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.lgs. 15 aprile 2005, n. 76 “Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, a norma dell’articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53”;

VISTO il D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)”;

VISTA la legge 13 luglio 2015, n. 107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

VISTO il D.lgs. 13 aprile 2017, n. 63 “Effettività del diritto allo studio attraverso la definizione delle prestazioni, in relazione ai servizi alla persona, con particolare riferimento alle condizioni di disagio e ai servizi strumentali, nonché potenziamento della carta dello studente, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera f), della legge 13 luglio 2015, n. 107”;

VISTO il Decreto del MIUR n. 1178 del 27/12/2019;

VISTO il Regolamento UE 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016;

VISTA la DGR n. 596 dell’8/05/2018 “Regolamento 2016/679/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27.04.2016, General Data Protection Regulation (GDPR). Misure relative alla protezione dei dati personali. Istruzioni per i trattamenti di dati personali. Costituzione ''Gruppo di Lavoro GDPR'';

VISTA la nota del Ministero dell’Istruzione – Direzione Generale per lo studente, l'inclusione e l’orientamento scolastico prot. n. 864 del 27/02/2020, ed in particolare l’allegato 1 recante “Indicazioni operative per la determinazione degli elenchi regionali e la trasmissione degli studenti beneficiari al Ministero dell’Istruzione” e l’allegato 4 (Nomina Responsabile trattamento) recante lo schema di contratto per la disciplina delle attività di trattamento dei dati personali poste in essere dal Responsabile del trattamento, ai sensi dell’art. 28 del Regolamento (UE) 2016/679;

VISTO il parere favorevole della la Direzione Relazioni Internazionali, Comunicazione e SISTAR - Unità Organizzativa Comunicazione e Informazione, espresso con nota prot. n. 170988 del 28/04/2020, sulla collaborazione degli URP;

VISTO l’articolo 2, comma 2, della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54, come modificata con legge regionale 17 maggio 2016, n. 14;

delibera

  1. di stabilire che le premesse al presente dispositivo siano parti integranti e sostanziali del provvedimento;
  2. di approvare il Bando per l’erogazione di Borse di Studio per l’Anno Scolastico 2019-2020, contenuto nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, destinate agli studenti residenti in Veneto che frequentano le Istituzioni scolastiche di secondo grado, statali e paritarie;
  3. di dare atto che ciascun Istituto scolastico, fino al 29/05/2020, ha la possibilità di presentare via web alla Regione del Veneto domanda di accesso alla procedura web regionale dedicata alla gestione delle Borse di Studio;
  4. di precisare che le “Borse di Studio” sono erogate dal Ministero dell’Istruzione mediante il sistema dei bonifici domiciliati e possono essere utilizzate per l’acquisto di libri di testo, di soluzioni per la mobilità e il trasporto, nonché per l’accesso a beni e servizi di natura culturale;
  5. di delegare il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione alla sottoscrizione del contratto per la disciplina delle attività di trattamento dei dati personali poste in essere dal Responsabile del trattamento, ai sensi dell’art. 28 del Regolamento (UE) 2016/679, tra Ministero dell’Istruzione, quale “Titolare del trattamento”, e Regione del Veneto, in qualità di “Responsabile del trattamento” nell’ambito della procedura finalizzata all’individuazione degli importi delle borse di studio e degli effettivi beneficiari e alla trasmissione dei relativi elenchi al Ministero;
  6. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  7. di incaricare il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente provvedimento e di ogni ulteriore e conseguente atto che a tal fine si rendesse necessario;
  8. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’articolo 26, comma 1, del D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, così come modificato dal D.lgs. 25 maggio 2016, n. 97;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione, nonché nel sito internet all’indirizzo: http://www.regione.veneto.it/web/formazione-e-istruzione.

(seguono allegati)

Dgr_597_20_AllegatoA_420262.pdf

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